Mi scrive Chiara che Vinicio Capossela andrà a suonare a Barcellona il 10 di giugno. Fatalità. L’altro giorno mi chiama Checco, tutto agitato, “Ce l’abbiamo!”, mi urla alla cornetta. “Ha firmato, ce l’abbiamo, l’unico spettacolo di tutto il nord est! Qui da noi!”
L’abbiamo inseguito per tutti questi anni, da quando è nata Fiesta! e il nostro Gruppo96. Brevemente, tutto è partito nel centenario della nascita di Hemingway, che le nostre amministrazioni comunali non avevano intenzione di festeggiare, così ci siamo dati da fare per farlo noi nei luoghi dove lui era stato e di cui aveva scritto nei suoi libri. Poi la cosa ci ha preso un po’ la mano e da cinque-sei amici che eravamo adesso siamo una trentina. Organizziamo cose un po’ tutto l’anno, adesso sto finendo una locandina per fine giugno, un reading di poesie con concerto dei Licaones, con Francesco Bearzatti, miglior sax d’italia del 2003 che viene apposta giù da Parigi. A fine agosto c’è Fiesta! che da un pomeriggio nel parco è diventato quattro giorni di concerti e reading, un vero festival di musica e letteratura. L’anno scorso abbiamo intervistato Fernanda Pivano e quest’anno verranno forse Mario Rigoni Stern e Andrea Zanzotto probabilmente il più grande poeta italiano vivente… E poi Capossela… Sembra che farà uno spettacolo leggendo dei brani del suo libro, accompagnato da degli strumenti, davanti al pianoforte, o seduto dietro a una fisarmonica.
Io ho una mia teoria che non bisogna mai sedersi dietro a una fisarmonica, risveglia strani abissi, ma chissà magari a me farà bene. Non so spiegarmi, neanche ci provo, ma ho l’idea che quest’estate cambierà tutto per me, e ospitare Capossela mi sembra un buon augurio.
Ohi regina do Florida… Baila con mi portame via…


Laureato lo scorso ottobre allo IUAV, sto lavorando da settembre nel cuore del nordest. Nel frattempo ho inviato una cinquantina di curriculum, preso undici aerei lowcost e fatto colloqui di lavoro un po' ovunque, come in un ospedale in cui ogni malato è posseduto dal desiderio di cambiarsi di letto: c’è chi vorrebbe dolere accanto alla stufa e chi crede che guarirebbe se solo potesse avere il posto accanto alla finestra.