Scusa Mimì non vorrei

Scusa Mimì non vorrei ferirti. Scusa ma proprio non ce la faccio. Con tutto il bene che ti voglio non ce la faccio a interessarmi come vorrebbero le radio, i giornali e (suppongo) la tv alla tua situazione. Solo perché avete un bel nome che “puzza di rancio fureria e popolo”, che rimanda echi ottocenteschi, un nome che ricorda sudore, fatica, fuochi di officina, piazze incazzate, eschimo e sciarpe rosse. Metalmeccanici. Proprio un bel nome.

Non ce l’ho con loro ovvio. Ci mancherebbe, hanno il contratto scaduto e fanno bene a scendere in piazza, a bloccare i treni e le autostrade. Ieri su Katerpillar (Radio2) era collegato un dirigente del sindacato bolognese che ha promesso che se entro domani non chiudono il contratto impediranno lo svolgimento della prima puntata del Grande Fratello. Questa mi pare geniale. Surreale, situazionista addirittura, assolutamente al passo colla nostra Società dello Spettacolo.

Comunque, tutto sto tam-tam mediatico. Sono tanti, si dice, un milione e cento mila operai. (A parte che non è vero: io in Permasteelisa avevo il contratto metalmeccanico e non ho nemmeno mai preso in mano una saldatrice, magari!). E poi: domandano un aumento lordo di cento euro e la federmeccanica offre loro 94 euro. 6 euro di differenza. Lordi. Che al netto di trattenute, in busta paga diventano 4 euro e venti centesimi.

A me pare fantascienza. Tra popolo della partita IVA, cocopro, part time e finti occupati, noi “lavoratori atipici” (atipici?) siamo quasi sei milioni.

S-E-I M-I-L-I-O-N-I!! Che prendiamo mediamente un terzo in meno di quello che prende un metalmeccanico senza avere nessuna delle agevolazioni (tante: malattia, ferie, pensione…) di cui godono loro. In alcuni casi (partita IVA) senza nemmeno la possibilità di rivalersi se non si viene pagati.

Siamo in campagna elettorale: avete visto qualcuno scrivere nel proprio manifesto qualcosa sull’argomento? Avete mai sentito alla tv un sindacalista, un politico, una soubrette, che cavalchi ‘sto problema? Frega un cazzo? Mi pare che la politica, ma a sto punto anche intellettuali, scrittori, giornalisti siano distanti anni luce dalla società reale. Mi pare che si sia persa la ragione, la misura delle cose. (Sai che scoperta…)

Dice il mio amico Paltò, precario in fabbrica di stampati metallici (precario in fabbrica, ma dove siamo arrivati?): “Alle elezioni, se vanno su quegli altri ci trasciniamo nel limbo ancora per anni. Speriamo vinca Berlusconi, così almeno la situazione esplode.”

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36 Responses to Scusa Mimì non vorrei

  1. accidenti!
    verissimo! popolo della partita iva:liberi professionisti dipendenti, una bella presa per il culo! trentenni affacciati alla vita adulta che non possono osare, non possono buttarvisi a capofitto ma solo guardare dalla finestra…sperando di non ammalarsi, non incidentarsi e…triste a dirsi…adoperandosi per non ritrovarsi con un bel pancione e magari una famiglia!
    il caro buon vecchio Prodi aveva accennato a qualcosa…ma con la sua solita “enfasi”…quindi nessuno l’ha preso in considerazione.
    spero che il tuo amico Paltò si sbagli.

    p.s. cambiare foto??se no la signorina dalila intasa la posta!

  2. …bisogna anche imparare a dire di no popolo della partita IVA, nessuno fa le le rivouzioni al posto nostro…invece sempre si si si si si si paron….a volte ( non sempre) chi si vende a poco è perchè può permetterselo mettendo alla prova chi lo deve far per necessità, legge di mercato…o ci lamentiamo o protestiamo…

    Barbara says:

    di tutto e di niente… di me
    Anche io finita sul blog per caso… ma nemmeno poi tanto… sono quei meccanismi imprevedibili che da una cosa ti portano ad un’altra e poi ad un’altra ancora, in modo vertiginosamente incontrollabile… come quando ogni pensiero si lega al successivo in una spirale senza fine che dopo due ore di viaggio ti fa ritrovare sotto casa senza aver capito quale strada hai fatto nè da dove sei partito…
    in questo caso però io mi ricordo da dove sono partita: dalla spagna, da madrid, barcellona, dalla mia voglia di scappare dall’italia, da una realtà che mi va stretta da circa dieci anni e dalla quale non sono ancora riuscita a liberarmi… da quel lontano 95 quando, conclusi gli studi liceali, non ascoltai me stessa ma la mia famiglia, da quando mi iscrissi ad ingegneria invece che a filosofia… anni di tormento, di tristezza, di solitudine, di “studio matto e disperatissimo” , poi la laurea ed il pensiero: “d’ora in avnti sarà tutto diverso, tutto migliore…” ed invece no: ancora insoddisfazioni e delusioni, sul lavoro, nella vita… sarebbe complicato spiegare tutto in una pagina scritta (male), ti “rubo” quindi un pensiero: “…la scadenza che avanza come uno yogurt lasciato nel frigo…”, ecco perchè la mia voglia di cambiare, di fare quello che non ho mai fatto, di andare via, da sola senza più la famiglia che ti “consiglia che” e dil fidanzato che ti “impedisce di”.
    Tutti questi discorsi per dirti che ho scoperto il tuo blog insieme a quelli di Paola e Giordana, cercando quà e la “contatti” per la mia “fuga”… Quello che mi ha colpito di te (oltre la bella foto, inutile negarlo, anche se non voglio essere la dalila di turno!!!!) è stata la doppia tensione “tecnica” e “umanistica”, che ha sempre caratterizzato anche la mia vita senza però sfociare nell’equilibrio che ho colto in quel poco di te che ho letto… e così ti scrivo queste poche incasinatissime righe sperando di aver trovato un nuovo amico, una persona con cui parlare di tutto e di niente, e che possa capirmi o almeno ascoltarmi…
    mi beso mas grande

    Barbara says:

    indirizzo di posta
    io non lo so perchè devo sempre fare casino in tutte le cose che faccio… ma che indirizzo t’ho dato?
    va beh quello giusto è questo!

  3. mi mancano i tuoi racconti, sei sparito… peccato, leggevo te ed ascoltavo me

  4. antonio si è innamorato.. Smilie: :).

    cecilia says:

    : (
    Beato lui!!!

  5. allora ti sei proprio innamorato?! Smilie: :))).

  6. nooooo
    Io spero di no!!!!!

  7. se ripassi da qui….
    Ciao Antonio,
    ti racconto un mio sogno:
    “partire senza una meta ben precisa e cercare il posto nel mondo in cui il mio corpo e la mia anima si sentano bene, un posto in cui la sensazione di insoddisfazione non si manifesti, un posto in cui mi possa sentire libera, non so se questo posto esiste, o se vagherei invano, alla ricerca di qlc che in realtà dovrei cercare dentro me….”
    questo punto di domanda è quello che mi frena dall’ essere “incosciente” o “coraggiosa”….
    ma ancor di più quello che mi blocca è il senso di solitudine, in questo periodo ho necessità di confrontarmi con qlc e di intraprendere un cammino non più da sola, voglio crescere con qlc, condividere le mie emozioni.
    Si cerco un compagno di viaggio, con il quale potrei affrontare quello che da sola mi spaventa, è strano che sia proprio io a dirlo perché un anno fa non l’ avrei mai detto, ho sempre sostenuto di poter fare tutto da sola, invece ora so che gli altri contano. Leggendo il tuo blog ho pensato di non essere sola a voler amare, viaggiare, crescere, divertirmi e costruire qlc…..ciao Silvia

    giordana says:

    che fine hai fatto? quando torni?

    rosalba says:

    fabrice martinez
    ciao antonio,
    mi sono trovata sul tuo blog…cercando fabrice.é stato proprio ad1 concerto di capossela che l ho conosciuto,entrando nel mio cuore e sovvertendo ogni cosa.quando ci siamo sentiti era a venezia,a trovare degli amici…tu conosci fabrice?se è così,se tu lo sentirai o gli scriverai quando sarà in america…potresti dirgli che vorrei abbracciarlo forte forte…
    scusami…per l irruzione…ma penso che capirai…rosalba
    scusami…

  8. mettersi in viaggio…
    ciao, ti ho trovato per caso… la tua malattia la conosco, è anche la mia.
    il bello del viaggiare non è il viaggiare in se, ma pregustare i momenti che ti portano a viaggiare…l’angoscia che non c’è quando tutto è finito perchè sai che tra poco ne inizierai un altro.
    spero di incontrarti un giorno… magari facendo la fila al chech-in!!!

    andrea battaglia says:

    ..mi ricordo il teatro di pesaro
    grande antonio! spero tu stia bene!
    …ti ricordi la tesi..la mostra a pesaro..spero tu stia bene! ciao! andrea

    margherita says:

    qualche idea
    ciao, sono laureata da pochissimo in Ingegneria Edile Architettura….sto inviando una cinquantina di curriculum e sto per prendere un aereo low cost per parigi, con la speranza di trovare qualcosa…da dove posso iniziare una volta scesa dal mio volo low cost, in una nuova città?

    minerva says:

    saludos
    hola, es fantasticoencontrarte entre las paginas infinitas de la red, mas aun leer de quien escribes y conocerlo: querido arquitecto, veo en tu camino un buen proyecto donde la vida se acerca más al Arte que lo que vive prisionero en las gallerias y los lugares de alta cultura, dejas un espacio a los demas y sobre todo nos deleitas con esa mezcla de palabras que no saben cuando dejar de ser elegantes , mal de familia?, escritores obscuros!!!!!, te quiero, un beso grandisimo. Minerva de México

    Federica says:

    IUAV vs tutti
    Ciao Antonio, per ora sono solo una sognante studentessa all’ultimo anno del classico di Mirano (VE) che da qualche mese sta valutando l’ipotesi di scegliere la facoltà di architettura. Ovviamente mamma e papà mi vorrebbero allo IUAV. La cosa non mi entusiasma molto..il mio sogno e andare direttamente a Roma! Come ho appena detto è solo un sogno, infatti non ho delle motivazioni precise che mi spingono a voler andare sola soletta nell’immensa Urbe. Visto che sei laureato a Venezia vorrei qualche tua opinione in merito alla facoltà, alle attrezzature e all’organizzazione; qualche “dritta” per orientarmi un po’ perchè da quello che scrivono nei siti delle varie università sembra che ognuna di esse sia la migliore d’Italia, la più prestigiosa e la più organizzata.
    Ti ringrazio in anticipo! Attendo una tua risposta!
    Federica

    valentina says:

    mi piacerebbe corrispondere con te
    ciao, sono anche io reduce dello iuav, laureata in aprile con il prof. Secchi.
    ho vissuto un anno indimenticabile a barcelona, all’upc della diagonal (etsab):mi manca tutto di quella vita.
    mi piacerebbe sentirti raccontare di come te la passi là, ho letto il tuo post in 5 secondi…mi concentrerò meglio…io ora vivo e lavoro a rimini, scelta fatta per amore.
    mi rendo conto di quanto sia delirante il mio messaggio…sarò + metodica la prossima volta, ma ti ho scritto adesso, sennò non l’avrei più fatto!ciao, Valentina

  9. ciao ho letto lo che fai e mi è piaciuto moltissimo
    io sono di barcelona ti invio un caro saluto e sempre avanti scusa per gli errori

  10. Ciao Toni, sono laureando IUAV, abitante del nordest e blogger (mancalaria.splinder.com se ti interessa).
    Non ho capito bene dove sei finito perchè il tuo blog è un po’ abbandonato. Volevo dirti che scrivi molto bene e che il post sui gialli e i rossi è una figata, anche perchè ho appena imparato a farli e mi sono incasinato…
    Ciao e buon 2008
    Manuel

    marianna says:

    ma…
    ..dove sei finito?

    DORIANA says:

    brussa
    ciao ….ho cercato BRUSSA su internet e non so perche sei uscito tu….. mi chiedo sempre il perche delle coincidenze…. forse perche abito vicino alla permastelisa?
    ciao

    valentina says:

    help
    Salve Antonio
    mi chiamo Valentina sono iscritta alla facolta’ di architettura di Napoli FEDERICO II .
    Mi mancano gli ultimi tre esami e domani, si proprio domani 3 settembre avro’ il mio fatidico incontro con i miei 2 prof. per farsi’ che mi assegnino un tema per la TESI o magari per proprorlo io.
    Mi sarebbe piaciuto avere un ‘ idea tutta mia , ma non so da dove cominciaree ho lavorato in tutt’ altro ambito fino a ieri.
    Ho scelto due materie che dovranno interrelarsi ovvero :LA PROGETTAZIONE ARCH. e il DISEGNO DELL’ARCHITETTURA.
    Sono stata tt il giorno su internet , tra una pausa caffè una sigaretta ..e nulla di troppo stimolante ; finchè nn so come ,
    capito nel tuo blog e mi fermo a leggere.
    Di solito mi annoiano i blog, troppe parole , ma il modo in cui scrivi mi ha deliziato.
    Complimenti!!!
    Non so se ti chiedo troppo, ma mi farebbe piacere ricevere un qlk stimolo per iniziare questo lavoro. Anche un libro letto da consigliare.
    Qls cosa.

    Ti ringrazio Antonio

    Saluti Valentina

    daniela says:

    capito curiosando nel tuo blog… mi piace mi affascina il tuo modo di dire le cose… ma dove sei finito adesso?
    daniela, un architetto mancato…

    Salvatore D'Agostino says:

    Inchiesta architetti migranti
    Antonio,
    sul mio blog ho iniziato un’inchiesta sugli architetti migranti, mi piacerebbe avere un tuo parere.
    A presto Salvatore D’Agostino:

    http://wilfingarchitettura.blogspot.com/2008/11/0001-fuga-di-cervelli-un-problema-o-una.html

  11. Me gustaria que me mandes el estilo tuyo de arquitectura.Antonio es tu nombre verdad?Espero puedas traducir y me contestes.Soy Argentina.Ciao.

  12. Me gustaria que me mandes el estilo tuyo de arquitectura.Antonio es tu nombre verdad?Espero puedas traducir y me contestes.Soy Argentina.Ciao.

    giordana says:

    ciao ma che fine hai fatto?non ho piu la tua email, mi scrivi?


  13. sei un genio, cazzo.

    rossana says:

    parliamone
    lavoro a tempo determinato ho due lauree ma mi sento sfruttata e pagata male a confronto dei colleghi europei.L’importante è essere soddisafatto di quello che fai,allora il tempo passa velocemente e non te ne accorgi, i riconoscimenti arrivano ed anche i soldi. Ci vuole anche un po più di ….fortuna e determinatezza. Conosciamoci.

    rossana says:

    parliamone
    lavoro a tempo determinato ho due lauree ma mi sento sfruttata e pagata male a confronto dei colleghi europei.L’importante è essere soddisafatto di quello che fai,allora il tempo passa velocemente e non te ne accorgi, i riconoscimenti arrivano ed anche i soldi. Ci vuole anche un po più di ….fortuna e determinatezza. Conosciamoci.

    rossana says:

    parliamone
    lavoro a tempo determinato ho due lauree ma mi sento sfruttata e pagata male a confronto dei colleghi europei.L’importante è essere soddisafatto di quello che fai,allora il tempo passa velocemente e non te ne accorgi, i riconoscimenti arrivano ed anche i soldi. Ci vuole anche un po più di ….fortuna e determinatezza. Conosciamoci.

    rossana says:

    parliamone
    lavoro a tempo determinato ho due lauree ma mi sento sfruttata e pagata male a confronto dei colleghi europei.L’importante è essere soddisafatto di quello che fai,allora il tempo passa velocemente e non te ne accorgi, i riconoscimenti arrivano ed anche i soldi. Ci vuole anche un po più di ….fortuna e determinatezza. Conosciamoci.

    rossana says:

    sei un mito
    trovo sconvolgenti le cose che scrivi. Sei sprecato per fare l’architetto. Continua a scrivere, qualcuno si acccorgerà di te. Io me ne sono accorta eccome!

    letizia imprescia says:

    collaborazioni con Professionisti.it
    Buongiorno, la contatto a nome di Professionisti.it, il nuovo portale dedicato ai professionisti interessati ad incrementare la propria visibilità, farsi conoscere per la loro esperienza e professionalità per essere scelti da nuovi clienti. Tra le varie iniziative che l’azienda sta portando avanti vi è quella della realizzazione del nuovo GLOSSARIO TEMATICO A SCHEDE. Ci piacerebbe coinvolgerLa per redigere le voci del glossario. Mi farebbe piacere spiegarle più nel dettaglio il nostro progetto. Le sarei grata se mi indicasse il modo per chiamarla in modo che anche lei possa far parte del gruppo autori di Professionisti.it , essendo già attiva con i nuovi mezzi di comunicazione web. Avrà così l’opportunità di comunicare con i contenuti in cui è più specializzata.

    Le lascio i miei recapiti:

    LETIZIA IMPRESCIA

    TEL. 02 45471793
    E-Mail: letizia.imprescia@professionisti.it

  14. ti ricordi di me?!
    cioa Antonio! un pò per caso ti ho ritrovato sul web!sicuramente ti domendarai chi sono…
    ricordi una certa commessa mora con capelli lunghi?! p.za barberini..blockbuster!
    se ti ricordi e ti va, puoi contattarmi! anch’io studio architettura… ciao! a presto!