OOh, I know… non

Hello hello hello!!fiore

OOh, I know… non ho scritto nulla qui sopra da giorni. Non e’ che non abbia la voglia. Sara’ che ho finalmente ritrovato la concentrazione sul lavoro (meglio approfittarne). Non e’ nemmeno che dopo la prima onda di infatuazione l’entusiasmo sia scemato. Forse parte della reticenza viene dal fatto che so che qualcuno che ha tentato di danneggiarmi ha accesso a questi scritti. It puts me off a bit. Non ho nessuna voglia di raccontare i fatti miei a questa persona, e non mi fa piacere che li legga. Tento di ignorare il fatto. Ho intenzione di continuare.

Ho un fantastico pavimento nuovo di laminato plastico finto legno in casa e un nuovo divano (3 posti finta pelle nera)… entrambi acquisizioni molto positive. Il divano precedente era terribile, se ti sedevi nin riuscivi + ad uscirne, e il pavimento raccapricciante… linoleum nero verniciato (male) di beigesono stufo. Adesso ha un aria decente, anche se hanno posato il pavimento senza strato fonoassorbente per cui si muove e scricchiola assai. Ma a caval donato sai com’e’.

Un Natale tutto Dior per i piedi di Sara

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Piccolo inciso sul mio viaggio di ritorno Pisa-Londra.

Ultimo volo, quello delle 21:45, che mi permette di arrivare all’aereoporto di Stansted in tempo per l’ultimo treno per Liverpool Street (12:30) e di godermi l’ultimo sabato sulla costa ovest. Arrivo a Pisa con mio fratello in macchina e mi dicono che causa nebbia (dove? quale?) il volo in arrivo e’ stato dirottato su Genova. Tutto cio’ che la Premiata Compagnia offre e’ un bus per Genova (3 ore). Mood rassegnato/depresso: mi vedo gia’ pernottare su una fila di seggioline all’aereoporto o costretto a sborsare cifre irragionevoli per un taxi. Decollo alle 12:30, arrivo in un aereoporto deserto alle 2 di mattina. Per fortuna adesso hanno istituito un servizio di autobus che viaggia tutta la notte, cosi’ alle 3 e mezza circa sono alla stazione di Victoria che aspetto un taxi. Piove (oh che strano). Ho una valigia grande come un baule su solide ruote. Sono il primo (ed unico) in fila. Un black cab si avvicina ma la prende larga, fermandosi dall’altra parte della strada. Mi avvicino, e noto sull’asfalto bagnato in mezzo alla strada un numero imprecisato di banconote da £10 e £5. Il tassista non mi porta a casa, farfuglia qualcosa ma io non sono piu’ interessato, entusiasticamente chinato a raccattare carta moneta umidiccia da terra. Come benvenuto a Londra £40 non sono male direi. Lascio al tassista dopo, un ragazzo simpatico, una cospicua mancia. Alle 4 e mezza sono finalmente a letto, meditando sulla fortuna nella sfortuna e i segni del destino.

A bientot…baci

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