Today’s Post………………….>>Muzak: M

Today’s Post………………….caffè>>Muzak: Moby, 18

Ciao Alessandra, mandami le foto. Non mi identifico con la professione? Hm… fino ad un certo punto. Non penso di essere completamente immune da alcuni vizi professionali, e penso che il mio immaginario personale sia stato irreversibilmente corrotto dall’architettura. Comunque sicuramente penso che sia piu’ importante essere persone che architetti/ingegneri/avvocati/whatever, e mantenere uno spazio mentale piu’ ampio e’ un impegno umano oltre che professionale. L’architetto puo’ essere una professione noiosa come tante altre, fatta di timide copie delle idee viste sulle riviste e interminabili iter burocratici svolti con pedanteria. Alcune idee architettoniche sono talmente derivative da essere chiamate da qualcuno “archetipi”, da altri obbrobri fonte di depressione. Ne’ e’ testimone il paesaggio urbano, che rimane interessante solo perche’ porta i segni di innumerevoli illusioni e sogni abortiti, insignificanti e noiosi presi individualmente ma interessanti come sapore/odore/colore espressione di un luogo e di un sogno (o incubo) collettivo, spesso condiviso malgrado le intenzioni dei partecipanti. Negozi di scarpe con muri inclinati, infissi alluminio anodizzato color bronzo e vetrate a specchio nel Montecatinese. I sogni realizzati sono pochi e risaltano come gemme all’orizzonte al crepuscolo, catturano il raggio verde e lo amplificano in uno spettro di luce proiettato in molte direzioni, alcune morte, alcune vive e attuali, altre ancora inesistenti, forse ancora da venire (chi puo’ dirlo). Penso a Peter Cook e Colin Fournier, Archigram e la Kunsthal di Graz (mostra su Archigram al Design Museum: tutti ne parlano in maniera poco entusiastica; in realta’ penso sia un evento seminale che dara’ adito a un ondata di citazioni e rinnovato interesse).

Oggi gli starnuti si sono ridotti… ho scoperto che avevo una bella influenza sopra l’allergia. Sono dovuto andarmene a letto ieri pomeriggio, non ce la facevo piu’ a stare in studio. Dopo bagno caldo con olio di eucalipto Dr. Kneipp, sonno e dosi massicce di paracetamolo rieccomi qui, fresco come una rosa (moccicosa).

fioreaatchoo!fiore appassito

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

4 risposte a Today’s Post………………….>>Muzak: M

  1. Alessandra scrive:

    tate modern
    ciao. sto vagando negli spazi virtuali in cerca di materiale ispirazione e conforto…e quindi perchè non bussare alla tua porta? ho scritto anche nei giorni precedenti, ma farei un passo indietro…ti do due coordinate sulla mia vita anzichenò.
    sono nata il 13 marzo dell’anno 1977(alcuni asseriscono che fosse una buona annata enologicamente parlando). non sono un architetto nè mai lo sarò, ma a volte avrei desiderato esserlo. non sarò mai nemmeno un ingegnere nonostante i miei studi siano quelli. e non perchè non mi piaccia quello che faccio ma perchè ho deciso di FARE l’ingegnere e non di ESSERLO.
    d’altronde il motivo per cui hai attirato la mia attenzione è questo: ho creduto che tu non ti identificassi solo con la tua professione. bravo. a risentirci.
    ah,siccome mi sei simpatico ho pensato di spedirti un paio di scatti in b/n fatti al premio di fotogiornalismo. fammi sapere se ti interessa.

  2. Alessandra scrive:

    ?
    accidenti sono stupita della velocità con cui riesci a formulare pensieri tanto calzanti!
    ok te le spedirò..ma dove?

  3. Silvia scrive:

    nessuna nuova
    Ciao Federico, ti seguo da qualche tempo e volevo sapere perchè non scrivi più niente.
    Siamo in molti che ti leggiamo…….non deluderci. Qui a Firenze aspettiamo tue notizie.
    Silvia.

  4. alessandra scrive:

    bwsjckqàenjcicwdjbl
    ciao. sei guarito dall’influenza? qui a bari viaggiamo sui 30°C…non è una novità ma è sempre seccante ritrovarti a sudare stando immobile. sarebbe ideale fare un salto al mare che ho a due passi, ma mi ci annoio. non ho mai sofferto la tipica situazione da spiaggia, hai presente bikini-quasi-monokini, olio abbronzante, occhiali da sole fashion, parole crociate, struscio sulla battigia, donne bellissime, donne bruttissime convinte di essere bellissime, mamme, bimbi,panini e cartacce sulla sabbia, uomini che ti squadrano sotto i sopraccigli e tu che volevi solo avere un po’ di tranquillità e invece sei stressata, sei infastidita e sei ancora bianca dopo ore di sole….accidenti.
    …beh, questo più o meno è l’impatto che ho con le spiagge, percui adoro gli scogli, eremi solitari per gente poco fashion ma molto sensata. ma tu..ci vai al mare?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *