il silenzio è dovuto ai lavori in corso….
manutenzione, si cerca il guasto nel circuito celebrale…c’è sicuramente qualcosa che non va, e non so cos’è.
ieri sera: 14 fermate di metropolitana, parada Collblanc, per andare nel ristorante di un italiano, dove mi aspettava Irma… (la pizza non era buena e la parmigiana di melenzane era fatta con l’uovo!! ma dico io?? con l’uovo?? eh si alla calabrese…ma vaffanc…..
sono di una sensibilità sconcertante in questi giorni….ho sbalzi d’umore allucinanti
al ritorno altre 14 fermate della stessa linea e sono passata davanti a casa mia, come se non fosse la mia, proseguendo, ascoltando canzoni tristi nell’MP3, guardando i riflessi rossi e verdi dei semafori sulla strada lucida e bagnata.
questione di baricentro spostato? può darsi, penso a quello che sono stata, a quello che sono e tutto va bene. ma se penso a cosa sarò, vedo il vuoto totale.
non mi manca assolutamente nulla, prestigio sul lavoro, buoni amici, alcuni intorno a me, altri sparsi per il mondo, una famiglia che appoggia e assorbe tutte le mie pensate “geniali”, una casa colorata e allegra, che s’inchina quando entro, mète esotiche sempre disposte ad accogliermi e sempre raggiungibili.
eppure. mi sento insoddisfatta.
in questo momento vorrei ironizzare sulla cosa e uscirmene con una delle mie battute ma credetemi non mi esce proprio.
oggi si fa ponte, perchè ieri era festa nazionale.
vado a godermi Barcellona, è uscito il sole. magari Irma e io ci beviamo la città in un succo di frutta naturale della boqueria…
oggi tornano Sara y Pablo dall’Australia non vedo l’ora di riabbracciarli.
Irma….Irma c’è sempre cazzo, c’è sempre, sono io un’amica valida come lei lo è per me???
e quest’è.
statevi bene.
| Parmigiana di melanzane |
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ingredienti
3 grosse melanzane, 250 gr di mozzarella,
700 gr di polpa di pomodoro in scatola oppure fresca,
2 spicchi d’aglio, 4 foglie di basilico, 50 gr di parmigiano grattugiato,
4 cucchiai d’olio d’oliva.
preparazione mezzo centimetro di spessore. Si tagliano generalmente nella lunghezza
ma, se non siete molto abili con il coltello, tagliatele tranquillamente
a rondelle, è un po’ più facile.
Sistemate le fette di melanzane in un grande ciotola, salando ogni strato. Occorre in tutto un cucchiaio colmo di sale fino: meglio non eccedere.
Deponete sulle melanzane un piattino con un peso,
per accelerare il procedimento. Dopo un ora circa, strizzate le fette di
melanzane tra le mani per eliminare più acqua possibile e
asciugatele ulteriormente tra due canovacci. Ungete appena una grande
padella antiaderente con poco olio e fatevi cuocere le melanzane finché s
aranno dorate sui due lati. Versate un cucchiaio d’olio in un pentolino
e fatevi soffriggere gli spicchi d’aglio sbucciati e sminuzzati, senza far
prendere colore. Unite la polpa di pomodoro e, dopo 10 minuti circa,
quando la salsa non è più acquosa, spegnete la fiamma. Unite il basilico,
salate e passate attraverso un passaverdure.
Ungete una pirofila e disponetevi un primo strato di melanzane, sistemandole una di fianco all’altra, senza sovrapporle.
Non serve salare poiché le melanzane trattengono sempre un po’ del sale della salagione.
Versate 2 cucchiai di salsa sulle melanzane e stendetela uniformemente con il dorso del cucchiaio. Cospargete con un po’di parmigiano, senza
eccedere.
Tagliate la mozzarella a fettine sottilissime e distribuitene alcune sopra la salsa. Lasciatele distanziate tra di loro. Vanno bene tutti i tipi di mozzarella,
ma è molto comoda quella per pizza, che rende meno acqua durante la
cottura e inoltre si taglia più facilmente. Procedete nello stesso modo
fino a esaurimento degli ingredienti. L’ultimo strato deve essere di salsa,
un po’più abbondante in questo caso, senza formaggio.
Versate l’olio rimasto sulla superficie e cuocete la parmigiana nel forno già
caldo a 200° per circa 45 minuti.
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Architetto, instancabile viaggiatrice e appassionata di scrittura, scultura e archeologia. Nata a Milano, cresciuta a Napoli, si è formata professionalmente in quel di Barcellona. Ha già fatto un giro del mondo e sogna il secondo. Attualmente vive e lavora ad Amburgo.
parmigiana
scusa ma chi l’ha detto che l’uovo non ci va nella parmigiana? personalmente io la preferisco senza ma quella che facciamo in calabria è una ricetta buonissima ugualmente. w la parmigiana calabrese
:–))
allora..cambiatele il nome….. perchè i surrogati in questo blog non li vogliamo, e poi la parmigiana di melenzane, fatta come la fa papà, fa resuscitare i morti…e papà la fa alla napoletana perche…la PARMIGIANA DI MELENZANE È UN PIATTO NAPOLETANO!!
e W tutti i prodotti calabresi, le olive schiattate, la caciottina..la soprassata, i fichi con le noci..
chiamo a partecipare 2 amici a parte che lettori, calabresi antonio T e annalisa T, gualgiù ho ragione o no???
parmigiana
la parmigiana con l’ uovo è peggio del cioccolato con il limone…
P-A-R-M-I-G-I-A-N-A forever
a parte che il cioccolato con il limone piace a tantissime persone..(anche a giordana mi sa)..tu l’hai mai assaggiata quella calabrese fatta bene mario skype o parli per sentito dire? ora mi informerò sui natali di questo piatto che sò essere del sud, ma non conoscevo come specialità napoletana..comunque sia siccome in calabria l’uovo si ficca dappertutto ovviamente ci va anche nella parmigiana e si chiama sempre PARMIGIANA!!!!! invece che parmigiana napoletana è parmigiana
calabrese..Scherzi a parte credo che anche a te Giordana piacerebbe la nostra parmigiana con l’uovo se solo l’assaggiassi fatta per benino, senza nulla togliere a quella di napoli…
(sei stupenda sensuale)gehry sagrera
ciao ti volevo chiedere se sai in che cosa consistono i sistemi di sostenibilita’ adottatati per il progetto della sagrera.
ciao bella
giorgio