10 PUNTI SUL DUBAI SI DUBAI NO
risposte ai ben-amati lettori, amici e curiosi.
1- non me ne voglio andare da Barcellona e non sto cercando lavoro, perchè già ce l’ho.
2- inevitabilmente, per amore se le cose vanno avanti così, cioè strabene, nel 2009 potrei anche trasferirmi ad hamburg per qualche mese e vedere come va.
2- attualmente la señorita sta scrivendo i suoi 2 libri, uno sulle avventure del viaggio intorno al mondo ( storie , leggende, incontri, paesaggi, ricette) l’altro sulle interviste fatte ai grandi architetti asiatici, australiani e sud-mericani.
3- come sostentamento grazie a Dio, ho un progetto da portare avanti per una cliente, arrivata da parte di un altro cliente,(soddisfattisssimo dei lavori che gli feci nell’appartamento 3 anni fa) che il 1º settembre andrà in cantiere.
4- solo un cliente lo so è poco, ma preferisco avere tempo libero per scrivere, rinunciare a fare le passeggiate tra i saldi, non andare dal parrucchiere, farmi l’estate con lo stesso paio di sandali notte e giorno, non accostarsi mai ai taxi, evitare i ristoranti, dimenticare i massaggi.( questa è la situazione inevitabile post viaggio e ne sono comunque contenta)
5- sono una persona che non chiude mai le porte, se mi arriva una mail da parte di una cara amica , in cui mi fa presente un lavoro ben pagato ed interessante a Dubai, è ovvio che “anche per sola curiosità ” io mando il curriculum. voi che fareste?non lo mandereste?
6- ho delle confusioni, lo so. saranno post viaggio, saranno mistiche, saranno solo inquietudini, ma va bene così, sono felice. e..sto pure dimagrendo!
7- anche quando dovessi andare a DUBAI lo sapete che un pò ci venite anche voi, come siete venuti con me intorno al mondo attraverso 20 paesi, visto che vi faccio partecipi di moltissime situazioni, aneddoti ecc…
8- che altro?dubai? vedremo, il consenso del mio amato partner è arrivato dolce dolce ieri sera…quindi ripeto vedremo, da qui al fatidico si, ci sono una serie di passaggi che non è detto siano facili.
9- per quanto riguarda le montagne di neve in pieno deserto, o lussuosi hotels, vi chiedono di progettarli e voi per amore all’etica, rifiutate? raccontatela altrove.
10- rispetto alla situazione della donna, negli emirati arabi, l’anno eventualmente da trascorrere tra gli arabi, sarebbe un investimento su me stessa e basta. Lavorare 9-10 ore al giorno per 6 giorni alla settimana, non hai tempo per nulla e se le sere voglio centrarmi con molta calma sul libro, ne deriva un anno da clausura, ma molto proficuo! ho viaggiato, ho bevuto, ho fumato, ho stramangiato, ho ballato. 12 mesi di tabula rasa con “le cose normali” non ci sta male. che ne pensate? per cui i luohi o i tempi in cui non mi rispetterebbero in quanto donna, con le mie propsettive, non esistono.
ps: ieri notte, mentre non riuscivo a dormire per la triste storia di Federica a Lloret de Mar, l’ansia addosso che mi ha messo Dubai, ecc…mi ha chiamato la mia cara amica Amanda da New York all’una di notte, le ho raccontato gli ultimi fatti e se ne esce con :
” bhe l’ultimo capitolo del libro su Dubai ci sta da Dio”
cavolo, non ci avevo pensato.
Architetto, instancabile viaggiatrice e appassionata di scrittura, scultura e archeologia. Nata a Milano, cresciuta a Napoli, si è formata professionalmente in quel di Barcellona. Ha già fatto un giro del mondo e sogna il secondo. Attualmente vive e lavora ad Amburgo.
mi sa che ci vediamo
Anche io ho avuto la stessa proposta, a meno che a Dubai non siano in fissa per i gruppi da 30 architetti. Anche io ci sto pensando.
Offerta Dubai
Beh, innanzi tutto informati a quanto ammontano le tasse, visto che il tuo stipendio e’ lordo. Magari non sono tante, ma se fosse come in Svezia preparati a salutare quasi il 50% del tuo stipendio…Inoltre devi considerare che il salario e’ in $, quindi devi anche vedere una volta che rientri quanto in effetti ti rimane…ma questi sono dettagli, alla fine andresti ovviamente non per i soldi….magari provi per un anno, sei mesi credo siano pochini per capire se si sta bene o no, e lo dice una che ha incominciato la sua vita all’estero lontano lontano…in sei mesetti hai appena il tempo di ambientarti, per cui se ce la fai, un annetto provalo…alla fine ti rimane come esperienza sia di vita sia professionale. Qualsiasi scelta tu faccia, in bocca al lupo.Besos
..posso dire la mia?;)
Ciao Giordi, sai che alla fine la decisione potrai prenderla solo tu, è giusto chiedere consigli prima di fare delle scelte importanti e sicuramente riceverai delle risposte da chi ha già fatto l’esperienza lì!!..posso dirti che non ho vissuto a Dubai ma in Giordania,qualche annetto fa..e sebbene il contesto non era lo sfarzo di Dubai ma il sito archeologico di Petra e il deserto dei beduini, posso dirti che vivere nel mondo arabo per una donna occidentale e libera,non è così facile come sembra..non voglio spaventarti,ma purtroppo la discriminazione verso le donne c’è ed è una realtà..Te deseo todo lo mejor!!Bacioni Steppi
linklift
Salve,
Mi chiamo Amos e lavoro per la Linklift – compagnia di Berlino che si occupa di spazi publicitari e compravendita di links.
Ho notato il vostro sito , sareste interessati a monetizzare mensilmente le vostre pagine (non necessariamente questa in particolare) mettendo dei links, ovvero semplicemnte una o due paroline nella barra laterale del vostro sito?
Grazie per l ‘attenzione, resto a vostra disposizione per qualunque domanda.
Cordiali Saluti,
linklift
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vostro sito?
hola
dubai
ciao Giordana…in realtà trovare un lavoro a Dubai per un architetto italiano e anche di bella presenza non è molto difficile, è quello che cercano come disperati.
Purtroppo la selezione sulla base di questi fattori ti fa capire che il loro modo di lavorare è molto diverso dal nostro, o almeno questa è stata l’esperienza di amici miei che sono andati a lavorare a Dubai.
Cmq in bocca al lupo.
dilemmi
…qua siamo in tanti ad avere dubbi e dilemmi…ad esempio qualcuno degli amici di Giordana che risiede in UK e che legge questo blog potrebbe aiutarmi a capire come viene definito un dirigente aziendale lì e in che range di retribuzione si colloca (in pound?). Giordy scusa se utilizzo il tuo blog per questo tipo di informazioni, ma l’hai sempre detto tu che è un foro aperto no? Quanto a Dubai, che consiglio ha portato la notte? Non riesco a capire se hai deciso di lasciare Barcellona a prescindere e stai cercando lavoro fuori o se questa è stata solo una offerta estemporanea….besos
…ti do ragione su tutto tranne…
…il punto 9. l’idea che ho di architettura di qualita’ non contempla queste cose. per me non c’entra l’etica, e’ che proprio questo genere di edifici non mi interessano. diciamo che io personalmente non ci andrei perche’ e’ una realta anni luce lontana dal mio modo di vedere la vita, dubai mi ha sempre messo una gran tristezza.. certo potrebbe essere un’esperienza, ma di esperienze ce ne sono tante che si possono fare e tra le tante non e’ quella verso cui io mi indirizzerei. inoltre comincio ad essere un po stanca di fare esperienze, mi piacerebbe piu concretizzare qualcosa di mio a questo punto….ma questa e’ un’altra storia. queste sono considerazioni che riguardano il mio modo di essere e non e’ facile dare un consiglio ad una persona che ha esigenze e desideri diversi dai miei. da quello che leggo mi sembra che tu abbia voglia di fare questa cosa, e allora la devi fare assolutamente. penso che tutte le altre cose se hai voglia di sperimentare e provare una realta veramente diversa vanno in secondo piano, quindi se fossi in te io forse ci proverei!
smania di esperienze nuove…
introduzione al libro di stefano politi markovina, in vendita su http://www.ilmiolibro.it “……..Una certa Silvia che conosco, scrive che il viaggiatore è colui che cerca
parti di sé che ha lasciato in giro per il mondo. E’ una definizione che
mi piace molto e che condivido. Il viaggio attraverso luoghi, culture,
suoni e sapori, ci permette di esplorare regioni della nostra anima,
dove di solito non ci avventuriamo. Il viaggio fisico è la porta di accesso
al viaggio interiore, alla conoscenza di sé e, a seconda della nostra
condizione interiore, può darci nuova forza, nova linfa vitale, o può
farci perdere in labirinti di cui non troviamo l’uscita.
Più ci si allontana dalle strade note, più il senso di
spaesamento ci impone di percorrere strade nuove del nostro spirito,
di trovare nuove risorse, di conoscere nuovi sentimenti. E’ questa,
credo, l’essenza del viaggio, la droga del viaggiatore, che una volta
conosciuta, diventa una dolce schiavitù. Viaggiare non solo per vedere
l’arte e i paesaggi, ma anche per assorbire stili di vita, atmosfere, per
“sentire” gli accadimenti che in un certo luogo si sono svolti. Assorbire
la carica che le pietre, la storia e le vicende umane ci trasmettono.”
a cura di antonio bagalà
x rosy
rosy tu dici “inoltre comincio ad essere un po stanca di fare esperienze, mi piacerebbe piu concretizzare qualcosa di mio a questo punto”
la mia vità ha uno spessore non indifferente, per l’età che ho, credo. è questa consistenza l’ha presa dal consolidarsi di molteplici esperienze, clienti, concorsi, incarichi, viaggi, collaborazioni presso studi o imprese costruttrici.io mi sento realizzata e in piena forma intelletuale e professionale.
che intendi per concretizzare qualcosa di mio? uno studio tuo?o cosa? non mi è chiaro.
besos
ps: anche sotto sotto il matrimonio, trovi il tempo per leggermi, mi fa piacere!!!
non fraintendermi
io sono una grande sostenitrice del fare piu’ esperienze possibili, solo che in questo momento della mia vita ( 33 aiuto!) ritengo di averne fatte tante quanto basta per sentire l’esigenza di lavorare solo per me stessa, e cioe’con un progetto che non si esaurisca in pochi mesi, ma che sia qualcosa da portare avanti e costruire giorno per giorno, ma che sia il mio lavoro, e non lavoro di altri. con questo non voglio sminuire il lavorare per altre persone, cosa assolutamente necessaria e che ho fatto fino ad oggi..ma credo che questo debba portare ad un certo punto a raggiungere un’autonomia ed una individualita’ come professionisti. nel mio caso quello che vorrei realizzare non e’ propriamente uno studio di architettura, ma una sociaeta’ che curi l’immagine e la rappresentazione dell’architettura. magari nel tuo caso potrebbe essere uno studio ( tra l’altro sono sicurissima che hai l’esperienza e le capacita’ adatte). pero’ ripeto, e’ un’esigenza mia personale, che quindi non mi porterebbe a cercare esperienze di questo tipo. ma sono sinceramente convinta che se la voglia di sperimentare nuove cose e’ forte debba essere comunque assecondata.
rosy
)
no cara non ti fraintendo, infatti quando non capisco lo scrivo come ho fatto prima. certo la tua esigenza di un lavoro continuo, regolare è profondamente differente dalla mia. ma in ogni caso proprio il nostro lavoro, credo, si sviluppa in fasi, i progetti, infatti, iniziano e finiscono, proprio come i cantieri.
ma di architettura infinita ancora non se ne parla…
o forse si? la sagrada famiglia!!
io non ho uno studio materialmente (lavoro nel trepperdue, 3mt x 2 mt , il mio studio in casa) ma ho i clienti, la cosa più importante, solo che faccio le riunioni in cantiere o nei bar! simpatico no?
comunque ti auguro di realizzare il tuo gabinetto di protocollo d’architettura..
sono felice oggi viene mi hermano!
DUBAI
Cara Giordana, ho letto i vari commenti; sembra che la tua richiesta di pareri abbia sollecitato un certo interesse, sicuramente maggiore di quello riservato al congresso mondiale di Torino. E’ il dilemma di ogni architetto in casi del genere: che fare? Cogliere o non cogliere l’opportunità? Da quanto ho letto, il Dubai dovrebbe essere l’ultimo posto al mondo ove poter vivere senza sentirsi in colpa, visto che gran parte dell’umanità piange di disperazione; pertanto, confermo ed approvo. Credo però che in certe occasioni occorra superare l’istintiva repulsione per tutto ciò che non reputiamo giusto per sperimentare ambienti e vivere in luoghi ove razionalmente non vorremmo mai andare, mantenendo comunque alta e costante la nostra dignità e lo spirito critico (cose che tu, Giordana, possiedi, in quanto già acquisite). Non è escluso che da tale, breve esperienza possano nascere nuove idee e nuove energie finalizzate alla realizzazione di quell’auspicato risorgimento che, solo, potrebbe permetterci di uscire dal degrado materiale e spirituale in cui siamo finiti tutti; con l’aggravante, per noi architetti, di contribuire a costruirlo attraverso l’inutile e scandaloso esempio del “paradiso del Dubai”, ultimo capitolo del tuo libro!
PAOLO il finale del tuo commento
paolo, un mio lettore ha detto che assomigli a silvio pellico.
e mi ha fatto ridere!! lo sai che ti voglio bene.
ma mi spieghi il finale?so che non mi attacheresti mai e sei il primissimo sostenitore dei miei libri, per cui 2+2 fa 4 e non capisco il finale. help!!
lavoro
Giordana, ho la soluzione: ti apri lo studio a Barcellona e ci pigli tutti a lavorare come tuoi collaboratori? Io mi offro volontaria!
ciao
ciao!ti scrivo una cosa che forse ti sembrerà assurda ma dal momento che credo la fortuna gira e e ancor di più se la si fa girare ,un po’ della tua attenzione!!!
se tu sei già risulatata idonea per questo lavoro e ho letto che cercano altri 29 architetti che nè dici -e forse è qui l’assurdo – di dare una mano anche a me per spedire anche io il mio curriculum ?
ciao e in bocca la lupo
e ancora….
a- non sono ANCORA risultata idonea, leggete meglio la lettera gli ho fatto arrivare oggi i disegni.
b- non ho i soldi per aprirmi uno studio, altrimenti lo avrei gia fatto.
c- non ho tanti clienti da poter sfamare dei dipendenti.
d- giuro che spengo internet e me ne vado.
e- stasera nell’edificio di H&dm, c’è il http://www.pecha-kucha.org/cities/barcelona, una gran figata, 3 euro consumazione inclusa, non posso mancare.
f- un saluto a quelli di sydney, se avte bisogno di contatti con architettì, lì fatemi sapere.
silvia ridammi link del tuo blog, vorrei passarci.
statevi bene!!
Giordana…, si, forse non si capisce bene; volevo dire che pur disapprovando personalmente il mondo del”Dubai”, ritengo sia una buona occasione per te sfruttare questa opportunità per scrivere cose reali su quel mondo. Mi ero sinteticamente allacciato alla proposta intelligente della tua amica. Spero di essere stato chiaro
un abbraccio
paolo
studio e blog
Ma io mi porto il portatile nella tua stanzetta 3×2, mi porto pure la stampante se vuoi! Non sporco e mangio poco.
Eh eh eh
Il mio blog e` questo qua:
http://silvitasigueviva.blogspot.com/
…hai ragione…
soprattutto nei punti 5 e 7…e anche il 9…..rinchiudendo la mia visione poetica dell’architettura e gettandone la chiave…
stanotte…grazie ai tuoi racconti ho sognato barcellona…..e questa mattina ho prenotato un volo solo andata…..e ho deciso di chiudere il mio, fin qui, triste capitolo….ed aprirne un altro…che anche se, forse, sarà triste ma sicuramente sarà vissuto…..
Antico proverbio cinese
Questa è la storia di 4 persone chiamate OGNUNO, QUALCUNO, CIASCUNO E NESSUNO.
C’era un lavoro importante da fare e OGNUNO era sicuro che QUALCUNO l’avrebbe fatto.
CIASCUNO avrebbe potuto farlo ma NESSUNO lo fece.
QUALCUNO si arrabbiò perché era un lavoro di OGNUNO.
OGNUNO pensò che CIASCUNO poteva farlo, ma NESSUNO capì che OGNUNO non l’avrebbe fatto.
Finì che OGNUNO incolpò QUALCUNO perché NESSUNO fece ciò che CIASCUNO avrebbe potuto fare.
VAI
giordana, non sai quanto ti capisco. anche io sento l’esigenza, continua, di cambiare cambiare cambiare…in tre anni e mezzo in italia ho girato 3 città e 6 studi/collaborazioni. ora come sai sono approdata a londra. per me non adagiarsi mai sulle situazioni è l’essenza della vita, la benzina e il motore. il rimettersi in discussione continuamente, per sentirsi vivi. sai che il dubai tenta(va) anche me? ne parlavo l’altra sera a cena a soho con una mia amica, anche lei tentatissima da questa sfida. perchè è di questo che si tratta: come hai detto te, l’esperienza totalizzante, una sorta di eremitaggio-grande fratellosenzatelecamereche era l’aspetto che più di ogni altro mi incuriosiva. io quasi sola con me stessa a lavorare 6 giorni alla settimana. sarebbe una bella prova. per me è ancora presto, credo non sia il mio settore di specializzazione e soprattutto ancora londra ogni giorno per me è un’emozione e una scoperta. ma ti capisco…come sai ti sono vicina anche per la lontananza dal tuo amore, condividendo con te lo “status” di “cuori lontani”. in bocca al lupo