Nel freddo di questa giornata hamburghese, ascoltando ancora una volta Angus and Julia stone è nato questo post.
NERO:

Nere erano le notti da adolescente, quando sognavo l’Australia e inventavo i colori sul soffitto buio.
Nera fu la mia prima tintura ai capelli
Nere erano le bande superiori della televisione quando vedevamo Incompreso.
Neri erano i baffi e i capelli di mio padre nelle foto ingiallite di tanti anni fa
Nere sono le mie moleskine
Nero è il mio Hp portatile
Nero è il modem che mi connetta al mondo
Nero è lo sfondo di you tube
Nera è stata la mia prima muta per fare immersioni
Nera è la vestaglia di Micky Rourke mentre guarda Kim Basinger che si spoglia
Neri erano gli occhi di Antimo mentre suonava la chitarra alla messa all’aperto in campeggio
Neri erano i vestiti di tutti al funerale della nonna
Nera era la tuta elegante della mia festa di laurea
Neri erano i lividi che mi facevo in campo la domenica giocando a calcio
Nera era anche la divisa dell’arbitro.
Neri, sono da vent’anni la matita e il mascara con cui trucco i miei occhi
Nero era il cinturino di un orologio del nonno.
Nero è l’ultimo pigiama di seta che ho comprato due mesi fa.
Nere sono le storie gotiche scritte da Karen Blixen
Nera era la pietra scolpita dei Moai sull’isola di Pasqua
Nere furono le mie prime scarpe col tacco
Nero era il completo di Ciro a capodanno del….89?
Nera fu la notte nell’autobus da Hanoi a Huè
Nero era l’inchiostro della stilografica del prof di geometrico al liceo.
Nera era la mia Staedtler all’università
Nero era la mia prima schermata autocad
Nera era Barcellona quando Quico mi lasciò
Nero era il terreno del campetto quando ci fu il terremoto nell’80.
Nera era la moquette dell’ostello a kuala Lampur
Neri erano i Leonfish in Thailandia
Neri sono i telecomandi, i telefonini, i caricatori.
Nera era la superficie bruciata dopo l’incidente aereo di Alessandro in Indonesia
Nere erano le grotte del cenote in Messico
Neri erano i diari di Anna Frank e Cristiana F.
Nero era il fodero della chitarra di Hernan
Nere erano le ombre delle persone contro luce, nel tramonto di Kuta beach (Bali)
Neri erano i piedini dei bambini all’orfanotrofio di Siem Reap (Cambogia)
Nero si chiama il programma con cui sono stati masterizzati migliaia di CD
Neri sono gli occhiali di Trixie
Nere erano le nostre magliette al corso di Batik a Bali
Nero è il pianoforte a coda di Giancarlo
Nera era la foresta di notte a Cape Tribulation
Neri appaiono spesso alcuni quadri di Goya e Velasquez
Nere le prime incisioni che feci a Napoli
Neri furono i nastrini degli ultimi regali impacchettati a casa.
Neri erano i cigni che abbiamo visto in cile
Nere erano le ruote dei pavoni a Tulum
Nero è il colore che prevale nel video di Paper Aereoplan, stamattina.
Nera è la tastiera da cui ho scritto questo post.
Architetto, instancabile viaggiatrice e appassionata di scrittura, scultura e archeologia. Nata a Milano, cresciuta a Napoli, si è formata professionalmente in quel di Barcellona. Ha già fatto un giro del mondo e sogna il secondo. Attualmente vive e lavora ad Amburgo.
il fascino del nero
E nera immagino ..era la china con la quale hai fatto i tuoi primi schizzi… quando i primi segni prendevano corpo e sagoma sulla carta lucida. …
il nero, il colore che tanti definiscono non colore, il colore delle tenebre che però sa attrarre la luce , il colore elegante, il colore del mistero …..
bel post giodana
colori
Azzurri sono gli occhi del tuo amore.
Giallo il sole di Dubai.
Alla fine, adesso, è questo ciò che conta.
non era un post triste
era solo un inno al nero, questo colre misterioso che copre, che tinge e stinge, che attira appunto lucchichiii e varie. e nero su nero, si sono infilati i ricordi e le memorie nel post…il blog e bello perche nasce cosi…per caso.
peccato che i 40 gradi di dubai non permettano vestirsi di nero…
ps: grazie Laura e Paola.
nero
nera era l’ombra che si disegnava sui muri bianchi…..nero è lo scritto di questo post
“allegria” nera è l’etichetta e cheeee