Lenti, lentissimi…a Singapore tutti camminano lentamente! Ma quando dico lentamente intendo dire che in confronto, mia nonna, quando seguiva la processione della parrocchia, era velocissima… speedyGonzales!
Piano piano camminano sui marciapiedi, con calma, e piano piano si mettono in fila per salire sulle scale mobili o sugli ascensori, molto lentamente e stando rigorosamente sulla sinistra (qui a Singapore si guida e si cammina come a Londra)
A volte mi sento Mr. Bean in quell’episodio in cui, scendendo dalle scale e ritrovandosi un’adorabile vecchietta davanti, gli faceva, da dietro, il gesto di psyco! Io, allenato alla rush hour Americana, dove persino le business women, all’uscita degli uffici, tolgono il loro saldaletto Chanel per incalzare comode scarpe da ginnastica e cominciare i cento metri in 30 secondi…mi ritrovo a fare lo slalom tra una folla…decisamente zen!
La metropolitana (qui chiamata MRT, Mass Rapid Transit) e’ un servizio di trasporto efficientissimo e, talmente pulita, da fare invidia ai vagoni della prima classe del mitico Orient Express.
Collega l’intera citta’, in un’ora circa sarete trasportati da ovest, l’area di Changii Airport, alla punta est dell’isola, e da sud, l’area del business district, a nord che e’ l’area confinante con la Malesia (c’e’ giusto un breve tratto di acqua – lo stretto di Johore – che nel punto di largo arriva a 600 metri.
Massimo 3 minuti d’attesa e vedrete arrivare, puntuale, un nuovo treno della metropolitana, sempre, inspiegabilmente stracolmo di persone. Tutti intenti a messaggiare, a scorrere il loro fidatissimo Ipod, oppure a schiacciare velocemente i tasti della loro mini-consolle play station, in questi casi sono veloci…velocissimi!!!

Si può conciliare l'attività di architetto con quella di communication designer? Si può trascorrere felicemente 6 anni negli USA e cominciare una nuova avventura dall'altra parte del globo? Si può vivere in un luogo dove tradizione e futuro s'incontrano e dove convivono in pace etnie e credi religiosi differenti? Si può avere i piedi per terra e la testa tra le nuvole? Sono Max. Questo è il mio blog, e questa è la mia nuova città: Singapore.
thanks!
grazie!…da questa parte dell’oceano!
mari
elogio alla lentezza
ciao max.
a questo punto, non avendo un blog mio e avendo tante cose da dire…pensare di postarle in risposta ai tuoi post.
probabilmente quando siamo lontani dalle cose di tutti giorni, dalla nostra normalità, osserviamo il mondo con occhi più attenti, o probabilmente una delle caratteristiche che un architetto deve possedere è proprio lo spirito di osservazione.
e io fin ora ho osservato.
adesso ho davvero tanto da dire sulla meravigliosa citta’ in cui sono. e non ti nascondo che mi ha fatto un po’ invidia il racconto della tua singapore e l’elegio alla lentezza…ti scrivo dalla città che non dorme mai, quella stessa città in cui tutti corrono, tutti hanno da fare, tutti bevono il caffe’ per stra (e per scaldarsi, e perche’ non hanno tempo), quella stessa citta’ che mi ha fatto decidere di restare qui..almeno per un po’!
ognuno poi vive e porta con se una propria immagine della città. la mia immagine di venezia e di roma, quelle che porto con me, naturalmente non coincideranno mai con le tue, ma in questo momento la tua lenta singapore e’ l’antitesi della mia superapidissima NY!
ciao,è la prima volta che scrivo in un blog… che emozione…già perchè sai che il mio rapporto con il computer non è ottimo! bene non immaginavo questa lentezza a singapore,mi dava più l’idea di una città frenetica. qui si avvicina carnevale e quando sono stata da carla mi ha preparato le sue fantastiche frittelle!!!!! te le cucini anche tu? ciao saluti da anna e cri
ciao,è la prima volta che scrivo in un blog… che emozione…già perchè sai che il mio rapporto con il computer non è ottimo! bene non immaginavo questa lentezza a singapore,mi dava più l’idea di una città frenetica. qui si avvicina carnevale e quando sono stata da carla mi ha preparato le sue fantastiche frittelle!!!!! te le cucini anche tu? ciao saluti da anna e cri