abbigliamento da colloquio…

Allora, intanto volevo scusarmi con Silvia e con gli altri ragazzi per la mancata birra di stasera ma purtroppo venerdi siamo rimasti fuori casa e ci siamo riusciti a rientrare solo ieri sera.. della serie c’è sempre qualcosa di nuovo sul nostro pianeta..confuso.

Questo ha sballato tutti i nostri piani del week end e quindi stasera non ce la facciamo ad andare fuori…Ma abbiamo sentito Daniel e pensiamo di rifarci con una bella cena venerdi’ se siete liberi…anzi sono ben accetti i suggerimenti su dove andare…
Per quanto riguarda il discorso abbigliamento da colloquio io direi che la classica via di mezzo va sempre bene. Intanto personalmente non ho mai visto particolare eleganza negli studi di architettura, e sinceramente qui non mi sembra molto diverso dall’italia da questo punto di vista..anzi..Qui si preoccupano molto di meno di noi. Vi dico solo che a volte mi sento un pò in imbarazzo a mettere i tacchi perchè in studio da me vengono tutti in jeans e maglione, ragazze comprese i (per non dire che qualcuna è anche un po troppo casual secondo me..)bho!, mentre solitamente io uso molto le gonne e i vestiti.. a volte mi sento quasi un pò aliena! Ovviamente non sono sicura che questo valga dappertutto, però era più o meno così anche negli altri studi dove ho fatto i colloqui.
Anche da Future Systems è uguale.
Io ai colloqui ci sono andata come mi vesto di solito per andare a lavoro, gonna o pantaloni (solitamente scuri), maglioncino a collo alto o v con magliettina o camicia sotto, calze colorate (mi piacciono tanto) stivali o decolletes scuri ma con tacco non molto alto. Tutto qua. A dir la verità anche i miei interlocutori non li ho mai visti troppo eleganti, nessuno in giacca e cravatta, anche se mai in jeans.
Secondo me è molto più utile puntare sulle cose da dire, dimostrando molta sicurezza e decisionetroppo sole. Preparatevi un bel discorso su tutto ciò che mostrate nel cv, fate capire che state facendo più colloqui, mostratevi risoluti e soprattutto preparatevi alla fatidica domanda..“che salario ti aspetti?”, perchè al 99% ve la faranno…E qui ci sarebbe un bel pò da dire…l’ideale secondo me è che vi siate documentati su qual’è la media che viene offerta per il ruolo per cui vi candidate e che chiediate qualcosa meno. Ricordatevi che i salari medi per ogni ruolo si riferiscono a persone di madrelingua e con esperienza in UK, quindi secondo me è meglio rimanere un pò più bassi di quello che prendereste se foste inglesi. A volte sono loro stessi che vi offrono di più..almeno a me è successo così, quindi questi sono i consigli che vi posso dare.
L’importante è che a questa domenda, per quanto per noi italiani sia difficile rispondere (figuriamoci se ci chiedono quanti soldi vogliamo!), non rimaniate a bocca aperta o non rispondiate robe del tipo “..mah,non saprei”imbarazzato, perchè secondo me non è sintomo di una persona che sa quallo che vuole, non sparate troppo alto, ma neanche troppo basso, siate modesti, ma il giusto…Insomma…credo di essermi spiegata…la virtù dopotutto sta nel mezzo!

Rosy

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27 risposte a abbigliamento da colloquio…

  1. ale scrive:

    😉
    ciao filippo (e rosi) …beh complimenti per il concorso!!!!ho dato un’occh al blog..è bello leggervi…poi tu sei veneziano..graande..
    buona fortuna per tutto!

    nuovo vicino d blog

  2. E. scrive:

    la butto lì
    Ho una grande curiosità e penso che potrebbe essere utile a me e forse ad altri ….capire come ci si deve vestire per un colloquio londinese.
    Immagino che dipenda dalla posizione e dal tuo datore di lavoro….ma non ho molto le idee chiare…
    Esagerare con l’eleganza potrebbe essere fuori luogo in molti casi, anche se il colloquio è per posizioni di un certo livello, esagerare con il casual potrebbe essere mal interpretato. Putroppo ho solo riferimenti italiani…continuo a ripetermi che il buon senso al momento giusto mi salverà….ma l’italiano buon senso è poi l’inglese buon senso? Non mi so dare una risposta…

    Putroppo non mi sono intrufolata nei luoghi di lavoro nei quali ho applicato per vedere come si vestono e quindi non riuscirei ad allinearmi….

    Come son visti gli italiani? Ci si aspetta da loro eleganza? I tacchi per le donne sono un must?

    Rosy, tu come hai architettato il tuo abbigliamento da intervista e tu Silvia?

    E i vostri interlocutori come erano vestiti?

    E secondo voi hanno fatto caso a come eravate vestite voi?

    Insomma, al di là del fatto che ormai, dato che si è ad un colloquio…si è stati scelti tra tanti….e quindi si è in un certo senso a metà dell’opera….quanto conta la presenza per completare la famosa opera?

    E.

  3. Valentina scrive:

    http://www.afterhoursarchitects.com
    Ciao ragazzi,
    è da un po ke seguo le vostre storie e davvero i miei complimenti per le mete raggiunte e per quelle ke vi aspettano in futuro…io sono a londra da 3 mesi ormai e lavoro in uno studio in Brick Lane…la paga bassina e il lavoro noioso….pero appena laureata qui a londra posso gia mantenermi da sola e questa già è una fortuna… in realtà adesso peró sto guardando un po’ piú in la…questa londra…che a me sinceramente non fa impazzire deve avere qualcosa di nascosto ke puo essere molto interessante—penso ke sia la citta ke offre una possibilita a chiunque…quello ke pensavamo di fare insomma, era aprire una compagnia o meglio limited company, ke offra diversi servizi…abbiamo gia qualche cliente, ma ne avremmo di piu se fossimo una compagnia cosi come ci ha consigliato l’ultimo…insomma colleghi, voi ne sapete qualcosa??io adesso sto vedendo di fare l’ARB, ma sapete se ci vogliono 2 anni di esperienza per averlo? e quali sono i benefici dati da questa iscrizione? Raga dai spero di avere una risposta al piu presto intanto visitate la web e fatemi sapere ke ne pensate!!!
    daiii forza ragazzi!! e kissa se non ci vediamo qualche volta…un abbraccio Vale

  4. rosy scrive:

    brava!
    ciao Valentina!
    complimentii anche te! mi sembra che per essere a Londra da soli tre mesi ne stai facendo di cose…senti la tua iniziativa mi sembra molto interessante..sarebbe bello parlarne di persona…stiamo pensando di organizzare un cena blog per venerdi sera, che ne dici di unirti a noi?

  5. Vale scrive:

    Ingegnere o architetto???
    Ciao Ragazzi, leggo il vostro blog fin dall’inizio e vista la vostra esperienza forse saprete darmi un consiglio.
    Sono laureata in Ingegneria edile-architettura, laurea specialistica europea, iscritta all’albo degli ingegneri (aimè) e ho sempre lavorato e lavoro in studi di architettura, come architetto. L’anno prossimo vorrei cercare lavoro a londra come architetto… pensate che il mio curriculum possa essere preso in considerazione come architetto?
    grazie e in bocca al lupo per tutto!
    🙂

  6. silvia scrive:

    Lunerdi` mattina…allegria
    Ciao a tutti e buon inizio settimana.
    Immaginavo ci fosse stato qualche inghippo per domenica, cosi` sono andata al cinema a vedere un film strappalacrime (peccato che dall recensioni avessi capito che era una commedia!).
    Per venerdi` sera va bene!

    Rosy, se vuoi qualche informazione in piu` su Foster mandami una mail, cosi` non devi aspettare un’altra settimana, ma hai chiamato poi per quel posto da editor?

    Per Valentina: i due anni di esperienza sono per iscriversi al RIBA, ma per l’ARB basta aver passato l’esame di Stato in Italia

  7. Roberto scrive:

    bontà italiane
    ciao a tutti,

    sad per l’incontro mancato ma ci rifaremo venerdi!
    Io intanto mi sono consolato con quello che abbiamo comprato sabato mattina al mercato di London Bridge……
    E chi se lo aspettava di trovare quella gran quantità di roba buonissima da mangiare???

    Ovviamente, per una questione puramente nostalgica, noi ci siamo buttati per questa volta sui prodotti tipici italiani ma ce n’è per tutti….
    Formaggi buonissimi, salumi, IL LARDO DI COLONNATA che manco in italia lo trovavo….

    ok ok ora smetto ( che non centra nulla col blog… )

    Per Vale: Complimenti, ho visto il tuo sito e il tuo ( o vostro ) portfolio, tutto davvero interessante. L’unico progetto che non ho capito bene è quello sul riciclaggio ( ma andavo un po’ di fretta ).

    Per Venerdi: Ho letto che a Londra centrale c’è un ristorante di un certo Andrea Locatelli che è considerato uno dei migliori cuochi italiani a Londra ( l’indirizzo lo trovo al più presto ).
    Il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 20-25 £ per una cena completa. Che dite? oppure facciamo un dopocena normalissimo a base di superalcolici……

  8. E. scrive:

    Locanda Locatelli
    intendi la locanda locatelli?
    http://www.locandalocatelli.com

    Insalata di piedino di vitello, peperoni e patate
    £8.50

    Speck e polenta allo stracchino
    £9.50

    Carpaccio di manzo e parmigiano
    £10.50

    Norcineria classica
    £12.50

    Salamata piacentina, patate e tartufo nero
    £14.50

    Pizzoccheri verza, patate e porri
    £10.50

    Orecchiette alle cime di rapa
    £10.00

    Pappardelle al ragú di capretto
    £12.00

    Tortellini in brodo
    £8.00

    Filetto di vitello, patate e carciofi
    £29.50

    Coniglio al forno, polenta e radicchio tardivo
    £26.50

    Cassata siciliana, gelato al pistacchio
    £7.50

    Mousse di castagne, spuma tiepida di cioccolato, crema di timo limone e gelato al brandy
    £7.00

    è posto molto quotato, ben frequentato, direi blasonato, solo su prenotazione e tra l’altro un mese per l’altro

    020 7935 9088

    non so se intendevi questo, i nomi dei Locatelli in questione sono Giorgio e Plaxi (davvero bravi!)

  9. E. scrive:

    wagamama
    se fossi lì (ho l’aquolina perchè è ora di pranzo!) insisterei per WAGAMAMA, bel posto, buon rapporto qualità prezzo, ci ho mangiato divinamente e ci tornerò finchè non mi uscirà dalle orecchie….
    E’ bello quello vicino al Borough Market:
    1 clink street, (opposite vinopolis), london, SE1 9BU
    tel: 020 7403 3659

    e buon appetito
    E

  10. Roberto scrive:

    locatelli fa le cose per bene…
    beh, credo siano loro ma a questo punto ai giornalisti dovrebbero insegnare un po’ il valore della moneta….

    il range che avevo letto di 20-25£ a testa non mi sembra che regga più…a meno che non vogliano farmi uscire dal ristorante con lo stomaco mezzo vuoto….

    WAGAMAMA, si…si mangia bene ma NON FANNO IL SUSHI!!! :-((( comunque si mangia bene

  11. rosy scrive:

    mi hai preceduto…
    brava enrica! stavo per proporlo io…adoro wagamama e alcuni dei ristoranti sono stati progettati da Chipperfield..Anche Busaba e’ molto buono, ed e’ la versione thai. C’e’ davvero un ottimo rapporto qualita’ prezzo.
    Non che non voglia mangiare italiano, Roberto, e’ solo che credo che la Locanda Locatelli sia carissima…(se non erro Diana era una delle clienti affezionate…).

  12. E. scrive:

    no sushi
    uh no….da wagamama non c’è sushi e vedrai che non esci a stomaco vuoto, con un piatto solo io esco sempre caracollando e poi si digerisce benissimo…l’ambiente è bello e se proprio avete necessità di un pizzico di italianità….al wagamama di borough alla sera il cameriere con i capelli corti neri è italianissimo….

    cmq esigo rosy ke si vada da wagamama anke quando vengo io….
    🙂

    E.

    ps. Locatelli è un posto vip…probabilmente le 20-25 sterline sono per due course (escludendo carne e pesce, coperto e bevanda)….ma le porzioni sono da Lady D in dieta!

  13. E. scrive:

    mi correggo
    cioè volevo dire 2 course più bevanda (no vino) e coperto, escludendo i piatti a base di pesce e carne (questo per quanto rig. locatelli)

  14. Rita scrive:

    ristoranti..
    ..bene!! ..io prendo appunti.. così appena arrivo so già dove andare …
    un saluto a tutti!!

  15. lu scrive:

    veg
    c’è spazio x una piccola vegetariana???!!!
    🙂
    lu

  16. E scrive:

    veg
    da wagamama ci sono una serie di piatti dedicati ai vegetariani luu

  17. lu scrive:

    fiuuu..
    meno male…
    già mi immaginavo tutta sola e soletta fuori dal ristorante(tipo piccola fiammiferaia) e voi dentro al calduccio a mangiare prelibatezze!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    🙂
    buona giornata a tutti
    lu
    ps il portfolio continua…

  18. rosy scrive:

    xlu
    lu, ma allora ci sei anche tu venerdi?

  19. lu scrive:

    x rosy…
    no rosy…
    MAGARIIIII
    era x un ipotetica sera in cui sarò lì!!!!
    BACIO
    lu

  20. lu scrive:

    ringraziamenti importanti
    dimenticavo…..
    che dire…
    vorrei RINGRAZIARE tutti coloro che si sono presi il disturbo di leggere O correggere il mio cv…e chi addirirttura mi ha inviato il proprio…
    grazie a Enrica, rosy, roberto, daniel,rita…tutti insomma!!!!!(sicuramente mi sono dimenticata di qualc..e mi scuso!)
    adesso con il CIVVìì dovrei essere a buon punto..e di fatti questo w-e mi sono dedicata al portfolio..
    grazie di nuovo

    un a presto a tutti

    lu

  21. rosy scrive:

    editor…come si fa?
    Volevo ringraziare Enrica per tutti i link che mia ha mandato e anche silvia, per la sua disponibilita’.

    Purtroppo da Foster l’editor lo hanno gia scelto. Comincio un po` a perdere le speranze di poter tornare a fare questa professione..E’ paradossale perche’ io ho molta piu’ esperienza come editor che come architetto, eppure come architetto non ho problemi a trovare, per editor non ottengo nessuna risposta (cosa abbastanza strana perche’fin’ora per gli altri lavori mi hanno risposto quasi tutti, anche solo per dire che non avevano bisogno).

    Eppure credo di avere un curriculum abbastanza buono da questo punto di vista…unica cosa che mi viene da pensare e’ che gli stranieri non siano visti di buon’occhio in qsta professione per via della lingua…Comunque vorrei invitare chiunque avesse notizie, informazioni o suggerimenti a proposito di farsi sentire!

    Grazie a tutti.

    rosy

  22. E scrive:

    mi son documentata
    Una domanda sulla questione editor…riguardo ai tuoi trascorsi…hai versioni in inglese degli articoli?
    Ho parlato con una mia amica che lo fa (l’editor) negli states….perchè ero curiosa di capire e ho dedotto quanto segue….un cv/portfolio di base grafico li fa sbarellare….capisco che qualcosa bisognerà far anche vedere….ma inserirei una sezione con l’elenco esatto di tutti i titoli, articoli che hai curato e dei migliori metterei o dei riassunti o testo integrale….inoltre mi dice che devi inserire la tiratura delle riviste per cui hai lavorato e numero abbonati…lo stesso vale per le pubblicazioni (dove ovviamente gli abbonati non c’entrano un cappero) e devi strolgare il famoso paragrafo degli achievement…
    (regola sempre valida e nel tuo caso è percorribile: create an achievements section. It is important that very early on in your CV that you can reflect the value you can bring to the next organisation through your achievements)
    gli achievement a mio parere per quanto ti riguarda sono una anticipazione a livello soprattutto quantitativo di quello che dirai dopo quando “darai i numeri”….
    metti come prima esperienza il fatto che ora sei freelance per chi sai tu….(vedi intervista a chi sai tu…)….
    Non è facile scrollarsi di dosso il titolo principale (dillo a me!)….io fossi in te lo mostrerei come un aiuto in più rispetto a uno che ha fatto lettere….e ove puoi, spazia il più possibile su quanto hai fatto, quindi non solo gli articoli di architettura, se hai curato numeri dedicati al design o similaria, dacci sotto…
    Inoltre, comincia a stringere rapporti a distanza con testate italiane….sono magici intrecci….che portano bene in questo settore (la mia amica infatti lavora stabilmente in una casa editrice….ma fa anche la freelance per mezzo mondo)…
    brutto a dirsi ma, il cv è da rifare eliminando pesantemente tutto l’apparato grafico e dando una impostazione canonica, altrimenti ti scambiano per altro….questo è quanto mi è stato detto….poi in portfolio puoi mettere delle copertine….che male non fa, ma soprattutto elenchi di cose pubblicate e samples o interi testi….
    mi sarò spiegata?

  23. E scrive:

    ZORRY ZORRY
    mio dio, come ho scritto inkasinato, perdona rosy, un po’ la foga di dire tutto in poco….un po’ ke son sempre di corsa…e scusa il tono perentorio tipo “so tutto io”….dettato solo dalla super fretta….e dalla voglia di dirti tutto tutto…
    immaginatelo detto con più grazie e immagina che la maggior parte di quello che ho scritto mi è stato detto….io fino a ieri non sapevo bene cosa facesse un editor, anyway se hai bisogno scrivi email o telefona

  24. E scrive:

    esempi
    Guardati i cv di questi editor anche se sono freelance:
    http://www.nicolebator.com (secondo me con Nicole, con un po’ di faccia tosta ci puoi anche fissare un appuntamento e farti dire come funziona la fazenda…se dice di no amen)
    http://www.swabe.org
    http://www.peteratwood.ca
    http://www.sarahjosmith.com
    ma ne trovi di meglio che ora non ti metto qui perchè si spezzano, cercando i cv dei freelance editors….

  25. E scrive:

    bah
    To be an editor you should have:

    – a good command of English with strong writing and IT skills
    – planning, organisational and staff management skills
    – creativity and good visual sense
    – financial skills and commercial flair
    – some legal knowledge regarding the content of publications
    – an eye for detail and the ability to implement change where necessary
    – an understanding of target audiences
    – negotiating and decision-making skills

    While there are no standard entry requirements, most newspaper, magazine and book editors are graduates and have wide experience in journalism. Some larger publishing houses offer graduate recruitment schemes. Editors of specialist titles usually need qualifications or previous experience in that particular field.

    Experience is essential for promotion. A sub-editor may become the overall editor of a title, and local newspaper editors often move on to regional and then national publications. Successful editors may also progress to become editors-in-chief of a group of newspapers, or magazine publishers, although these positions are rare and depend on the size of the publisher. Commissioning editors may become editorial managers or directors, publishers, or move into specialist areas.

    A local newspaper editor would start on around £15,000 a year.
    Section editors on magazines and newspapers can earn up to £30,000 a year.
    Experienced editors and commissioning editors can earn in excess of £40,000 a year.

    questi poi sono i livelli e le tipologie:
    – specialist editing of a particular section such as features or sport
    – sub-editor – checking and correcting articles, and writing headlines and captions
    – copy-editor – checking articles for consistency and style
    – production editor – overseeing the production process
    – art or picture editor – responsible for a publication’s visual content.

    di tutto questo post credo che la cosa più importante sia l’elenco degli skills….

  26. rosy scrive:

    editor 2
    Grazie mille enrica! tranquilla anche nelle fretta atavica, che ci accomuna, avevo compreso il senso di tuoi suggerimenti…stasera ti scrivo una mail che ora qui sono un po, incasinata…Ps xquale editore lavora la tua amica?
    A stasera!

  27. E scrive:

    risp
    aspen publishers mi sembra anche se potrei averlo storpiato…