cambiamneti…..

Eccomi eccomi ci sono anche io…e’ tanto che non scrivo, lo so…ma diciamo che l’ultimo mesetto e mezzo passato a Londra e’ stato un po’ complicato, tanti progetti in testa e la voglia di assestarsi veramente sono stati alla base di tutto…e cosi’, dopo soli 5 mesi a Londra ho gia’ cambiato casa e lavoro….Insomma forse leggendo i post precedenti si era capito che alcuni cambiamenti stavano avvenendo, ma ora vi spiego tutto per bene…

Innanzitutto la casa…in poche parole quella che avevamo trovato a Kilburn ( quella delle foto insomma ) ci ha creato un sacco di problemi…La casa in se’ era molto carina, purtroppo non lo era altrettanto il Landlord, che dopo soli 10 giorni dall’avercela affittata ha deciso di venderla, e per tale ragione si prendeva la briga di farla vedere ai possibili acquirenti in nostra assenza ( senza ovviamente avvisarci ne’chiederci alcun permesso ). Non vi dico lo spavento quando l’unico giorno in cui ero rimasta a letto con la febbre mi sono sentita qualcuno entrare in casa aprendo direttamente con le chiavi e senza bussare…Ho rischiato l’infarto…

La decisione di lasciare l’appartamento e’ stata immediata…Pero’ ci siamo detti, ok, cambiamo, ma non mettiamoci fretta, cerchiamo davvero un’occasione con qualcosa che ci piaccia…Tempo di dirlo e troviamo un annuncio strepitoso su Gumtree…Flat a South Kensington…Una cifra che in un primo momento ci ha inquietato…troppo bassa per la zona piu’ chic di Londra..Risultato: da quattro settimane cerchiamo di capire se c’e’ un morto nascosto in qualche angolo di questo piccolo ma delizioso flat alle porte di Hyde Park, in cui, incredibile, spendiamo discretamente meno rispetto all’altro…Certo e’ piu’ piccolo ed e’un basement, ma e’ molto piu’ accogliente dell’altro, anche perche’ ci abbiamo messo tutta la nostra passione per trasformarlo nella nostra ‘casa’…ma soprattutto vivere qui e’ un’altra storia…Non sono per niente posh, ne’ ho problemi a vivere la multirazzialita’, ma tornare a casa la sera a South Kensinton e’decisamente diverso…strade ampie e belle, case monumentali e bianche, luce, pulizia, verde dappertutto, persone tranquille…Davvero, io non sono razzista o classista, sono cosciente del fatto che siamo stati molto fortunati con questo flat, ma e’ diverso vivere in un posto cosi’ dove non devi stare sempre all’erta quando esci di casa, dove sei circondato dall’ordine e dal bello.

Insomma la casa e’ importantissima a Londra, e secondo me lo e’ anche il luogo in cui si vive..e’ chiaro che arrivare in posti come South Kensinton non e’ immediato e facilissimo, anche perche’sono piu’ cari, pero’ di zone carine ce ne sono tante, e lavorare per cercare di approdarvi e’ un passo importante, credo, verso una qualita’ della vita che puo’ radicalmente cambiare il significato di un’esperienza in questa citta’…

Punto 2…il lavoro…Chi ci segue da un po’ forse ricorda i miei iniziali dubbi sulla scelta dello studio…beh, poi avevo optato per lo studio che mi offriva di meno ma che mi ispirava di piu’ per il tipo di lavoro. Dopo un po’ di tempo pero’ ho realizzato che, per quanto lavori con persone molto in gamba e professionali, non mi sento del tutto convinta della scelta…

I progetti sono principalmente conservazione di edifici storici, meravigliosi monumenti, ma purtroppo pressoche’ intoccabili e quindi bisognosi di cure molto specifiche, ma non di tanta creativita’….Mi piacciono tantissimo gli edifici storici, ma ho capito che non sono la mia strada come architetto, c‘e molto, troppo lavoro tecnico specialistico..Se rimanessi in questo studio finirei con lo specializzarmi troppo in problematiche che riguardano essenzialmente l’architettura storica inglese, e questo mi renderebbe difficile un domani il ritorno in Italia, cosa che al momento non considero ovviamente, ma che non posso del tutto escludere…Ma soprattutto mi manca la creativita’, la possibilita’ di studiare nuove cose, mi manca la progettazione…E mi piacerebbe tra un po’ di tempo unire la mia professionalita’ a quella di Filippo …E cosi’ ho deciso di cambiare. Ma questa volta sono andata molto mirata.

Studi giovani e piccoli ( non c’e’ dubbio Roberto, sono la scelta migliore se vuoi imparare davvero a lavorare…), belle zone ( se devo cambiare tanto vale provare a cercare vicino casa…), clienti ricchi, progetti non troppo grossi e selezionatissimi ( principalmente residenziali…), ma soprattutto belli, bellissimi, totalmente contemporanei ( anche se spesso in contesti storici) e curatissimi nei particolari.

E cosi’, dopo un soffertissimo notice ( hanno provato molto a farmi cambiare idea ) tra un mese iniziero’ la mia avventura in un piccolo ma bellissimo studio di una giovane coppia di interior design a South Kensinton.(no bus, no tube, no train…a piedi! )

Non vi dico quanto mi si e’ aperto il cuore nel vedere i miei futuri colleghi lavorare con accanto e a portata di mano i libri di Mies e Kahn…Mi sono quasi sentita all’universita’…

Avevo preso in considerazione e accettato l’idea di guadagnare meno, spesso succede negli studi piccoli, inoltre non posso dire di avere tanta esperienza in questo settore, anzi…invece, con mia grande meraviglia mi hanno offerto lo stesso salario che ho ora…

Insomma…sono davvero molto felice..ho trascorso questi mesi a guardarmi intorno, a capire quale fossero le strade giuste per me…a cercare la mia dimensione in quest’oceano che e’ Londra…non senza lacrime e delusioni…

Non credo che la mia ricerca sia finita qua…ma a poco a poco sento che mi sto avvicinando…

Spero che tutto questo sia un incoraggiamento per tutti i londinesi in arrivo…

Rosy

Ore 22.53

Mi rendo conto solo ora di quanto tempo sia passato dal mio ultimo post, lasciando perdere il breve e personale supporto ad Andrea Rivera. Tanto tempo che qui a Londra corrisponde ad una grande quantità di eventi che si susseguono.

Tempo in cui idee e paure, convinzioni ed aspettative, tristezze ed entusiasmi hanno cambiato il loro peso, guadagnandone e perdendone a seconda di come affrontavo la città e la vita londinese.

Sono esattamente 144 i giorni passati da
quando sono arrivato….visti così non sembrano molti e forse non dovrei essere qui a scrivere vista la mia poca esperienza (come simpaticamente scrisse qualcuno in questo blog!) ma è proprio questa mia poca esperienza che mi spinge a descrivere le emozioni e le sensazioni, le difficoltà e le soddisfazioni provate fino ad ora proprio per chi come me, prima di partire, vedeva il cambiamento come un qualcosa di terribilmente complicato. Proprio per tutti i paurosi come me voglio scrivere di come, poco a poco, tutte le difficoltà descritte nei post precedenti siano svanite, si siano trasformate in tute quelle piccole difficoltà che bene o male, ognuno di noi affronta a casa propria.

Sono più di quattro mesi e mezzo che vivo e lavoro a Londra e finalmente ho smesso di sentirmi un turista di una lunga vacanza. Ho smesso di sentirmi fuori posto. Che sensazione fantastica…..quella di sentirsi a casa in un paese lontano da casa…….

Sentirsi NUOVAMENTE a casa. Concetto sicuramente diverso per centinaia e migliaia di persone. Vivere questa sensazione per alcuni significa aprire la porta ed infilare le pantofole, per altri l’abbraccio dei propri cari. Chi sente casa nei profumi e nei colori, nei suoni e nei silenzi. Chi nel ritrovarsi con gli amici di un tempo e chi nei sapori della propria cucina. Diversi modi di concepire “casa”. Era diverso anche il mio prima di trasferirmi qui a Londra.

Casa, ora per me sono le piccole cose, le microscopiche abitudini alle quali non facevi più caso…..quelle tradizioni che fuori dal proprio paese acquistano un sapore più forte.

Sono una cena fatta con cura, una passeggiata la sera all’arrivo del primo caldo. E’ l’invito di un tuo collega spagnolo a vedere la finale di Champions League a casa sua. E’ una telefonata senza incomprensioni con un operatore di un call center. Una corsa nel parco ed una barzelletta alla quale tutti i tuoi colleghi inglesi ridono a crepapelle.

Ci si arriva poco alla volta. Si perché Londra è infinita e nell’infinito puoi avere tutto. Puoi crearti la tua vita…..vivere la vita che vuoi senza farti fagocitare da ritmi e difetti…..godendo dei tanti, tantissimi pregi di questa bellissima città.

Da quando ci siamo trasferiti nella nuova casa, la mia vita e quella di Rosy in questa città è cambiata. Un piccolo “buco” in una bellissima strada che porta ad Hyde Park, un monolocale con soppalco proprio come quello che aveva Rosy a Firenze. Sentiamo questo flat molto più nostro ed è come se questo “spostamento geografico” avesse dato impulso a nuova energia e fiducia…tanto che Rosy ha deciso di cambiare lavoro….a dire il vero l’ha pure trovato ma di questo scriverà sicuramente al più presto.festa

Per tutti quelli che stanno per arrivare….un consiglio….non sottovalutate il fattore casa. Sarà la vostra bolla di tranquillità….il luogo dove lasciare fuori la “grande” città!

Per quanto riguarda il lavoro…..di bene in meglio. In studio i progetti sono sempre più emozionanti e in questi giorni sono arrivati un sacco di riviste di architettura da tutto il mondo con le mie illustrazioni in copertina……devo dire che fa un certo che! Ultimamente ho anche fatto lavori come Freelance per uno studio di architettura MOLTO grosso……ed è incredibile constatare con quanta facilità paghino cifre che in Italia sarebbe stato impensabile anche solo proporre. Se continua così….io e Rosy nel giro di un anno ci metteremo in proprio.

Per tutti gli architetti che stanno programmando una gita fuori porta a Londra ….vi posso dire che questi che arrivano saranno mesi ricchi di iniziative…..e soprattutto mi hanno detto essere i mesi più belli da vivere qui a Londra!troppo sole

In verità ci sono tante bellissime novità che riguardano alcune persone che bazzicano questo blog….ma spero siano loro stesse a raccontarle! sorriso

Take care!ok

Filippo

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