il nostro chianti…..

Lasciatemi essere banale! Vi prego! Ma per me….che il Chianti in Autunno non l’avevo mai visto….il viaggio in questa terra e’ stato un massaggio agli occhi.

Sabato e’ stata una giornata fantastica, cielo terso e aria fresca. Quel tipo di giornata che ti rinvigorisce…..che stimola la fame!

Sono state giornate che hanno ridotto me e Rosy a due stracci….ma alla fine siamo tornati a casa (Londra) con una data ed un luogo dove sposarsi! Il merito e’ principalmente di Rosy chiaramente che quando parte e’ come un diesel….parte lenta ed in sordina…..ma quando ha ingranato…..non la fermi piu’! 🙂

Io quando vedo un gatto non posso fare a meno di fotografarlo…….questo sembrava provare gusto a farsi ritrarre! troppo sole

La chiesa e’ una piccola chiesa di origine longobarda…..semplice come la volevamo noi e con un paesaggio meraviglioso tutto intorno.

Rosy si e’ innamorata di questa chiesa sin dall’inizio…….

Questo e’ invece il panorama che si ammira dal giardino dove faremo festa…..speriamo non piova! pioggia

La paura maggiore che avevamo era per la reazione del prete…..io e Rosy vogliamo fare un rito misto (cattolico-non cattolico)….invece….il miglior prete del mondo (e che lo dica io…..) ha accettato di buon grado!!!!!

…e indovinate chi e’ la ragazza a sinistra…la bionda? E’ un architetto che dalle rosse terre….si sta per trasferire a Londra!!!!! Indossa spesso una capellessa!!!

E poi…..ma volete mettere farsi sposare da un prete appassionato di cucina e che prepara il miglior caffe’ del mondo? Grande Padre Stefano!



…provando la macchina nuova……

Ciao a tutti!!!!e perdonatemi questa parentesi toscano-matrimoniale…….ora si torna con la testa a Londra!!!!!

Filippo

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144 risposte a il nostro chianti…..

  1. Dany scrive:

    ciao Barbara
    hai provato con il link del RIBA che ho dato più sotto?

  2. marco scrive:

    x tutti: che vor dì Hons??? x Enrica,mail rimbalzata
    Buongiorno!la spedizione CV è iniziata,ma spiegatemi una cosa,il significato della parola Hons che alcune volte vedo sui siti di certi studi dopo il nome di alcuni architetti…
    PS x Enrica,ti ho mandato mail ma è stata “rimbalzata” all’istante,prima di riinvare controllo se ci son problemi col file,thanks!

  3. marcogio scrive:

    hons means with honours
    E’ una tipologia di undergraduate degree, che può essere un ordinary degree oppure un degree with honours…questo dipende, ma posso sbagliare, dai risultati ottenuti nei songoli esami…puoi vedere qui per più informazioni…

    http://en.wikipedia.org/wiki/British_undergraduate_degree_classification

  4. marcogio scrive:

    link corretto (almeno spero)
    http://en.wikipedia.org/wiki/
    British_undergraduate_
    degree_classification

  5. marco scrive:

    x fil:che posti! x marcogio grazie andro’ a vedere
    Ragazzi,che spettacolo il Chiantishire!poi mi spiegherete che vor dì rito misto..cioè tipo,prima scambio anelli e poi si sgozza un pollo o si fa un voodoo? scherzi a parte,bellissimo posto e pure il prete che je piasce de magnà..l’avevo scambuato per un salumiere ad una festa,finchè ho visto il colletto bianco…cose che capitano quando non si dorme abbastanza,scusate!

  6. enrica scrive:

    x marco
    dici gmail?

  7. lu scrive:

    …………….
    che meraviglia….
    Lu

  8. marco scrive:

    x enrica: no,dico hotmail
    come sopra

  9. nausica scrive:

    felicitazioni!!!
    Ciao rosy..ciao filippo….che bello!!!Aspettavo da voi giusto questa notizia. E’ ovvio che ci sarò..ci saremo tutti! Sono felice per voi e ancor di più di vedere rosy così contenta. Godetevi con tranquillità e gioia i preparativi. E’ una grossa emozione anche per me, credetemi perchè la mia “rosina” fa parte della mia storia personale ed anche se lontana la sento molto vicina perchè è un’amica vera…Ho appena ricevuto il vostro sms mentre mi trovo in studio a preparare una difesa avverso uno sfratto intimato per morosità, una brutta vicenda di truffe ed ingiustizie ai danni di persone deboli, per cui la vostra notizia ha portato un pò di luce in questa storia di umano squallore. Grazie, tanti tanti baci e a prestissimo. Ci sarete per natale? Post Scriptum:…ah dimenticavo, l’ho detto anche ad ale. Bacioni e auguri!!!nausi.

  10. enrica scrive:

    x marco | hotmail?
    eh immagino, mai usato e mai aperto quello…sara’ pieno zeppo di skifezze…devi inviare a gmail…
    credo che sia dentro il mio contatto skype…anyway e’ iniziale mio nome seguita da cognome senza punto chiocciola gmail.com

  11. barbara scrive:

    x Dany
    ok , mi ero persa qualcosa!
    Ho iniziato a guardare i siti ed ora inizio a chiarirmi le idee.
    Pensi impossibile trovare lavoro in uno studio con inglese poco più che scolastico?
    Grazie mille!
    Barbara

  12. Dany scrive:

    Barbara…
    …che posso dirti io…, sicuramente è difficile che riesci anche solo ad imbastire un buon CV e cover letter, rispondere a telefonate, sostenere interviews con un inglese scolastico…Cioè devi anche avere proprietà di linguaggio per spiegare quello che sai fare…bo..capisci..
    Te lo dice una che a scuola ha studiato un’altra lingua e che studia inglese da Luglio suppergiù 🙂 zompando da beginner ad upper-intermediate in un lampo perchè ossessionata da questo progetto, ma comunque sono ancora terrorizzata sai..
    Non saprei che consigliarti, fatti un corso magari, così per rinfrescarti le idee, però se sei in Italia serve a poco, penso che tu lo sappia…e mandare CV anche fatti bene per poi sprecarsi la “cartuccia” all’interview solo per la lingua mi pare un peccato.
    Però se lo vuoi davvero LO FAI, fidati 🙂

  13. marcogio scrive:

    x Barbara
    …consiglio non richiesto…ma perchè non provi a testare il tuo inglese…vai per esempio sul sito della bbc (bbc.co.uk/radio), clicca su radio 1, ad esempio, e prova ad acoltare per un pò…oppure affitati un dvd e prova a guardarlo in lingua originale…se riesci a capire almeno il senso generale dei discorsi che vengono fatti sei sulla buona strada…a mio avviso l’inglese (britannico sopratutto) è molto più difficile da capire che da parlare, dove al massimo si rischia di fare la figura degli “ignoranti”…grammaticamente parlando…poi c’è il discorso dei termini tecnici…ma quelli ci si mette e si imparano a memoria in (poco?) tempo…

  14. antonio bianchini scrive:

    imparare
    Sono architetto ho 54 anni e finalmente ho il tempo per imparare bene l’inglese, vorrei trasferirmi a Londra per 4-5 mesi ma voirrei trovare un lavoro anche pagato poco. Secondo voi c’è qualche possibilità di lavorare nel settore immobiliare- studi, agenzie- per uno che sa poco l’inglese?

  15. Alberto scrive:

    I`m in London!!
    Ciao ragazzi da poco che sono a Londra in cerca di lavoro come architetto. Sapreste darmi delle dritte su come muovermi?. Ho mandato curriculum alle agenzie e presto li voglio mandare a qualche grande studio. C’e’ mica una community di architetti italiani qui a Londra? Ciao e Mind the Gap

  16. Dany scrive:

    ciao Alberto
    …anch’io sono qui che mando CV a destra e a manca… Ti consiglio di leggerti religiosamente tuuuuuuuutti i post di Rosy e Filippo specie quelli iniziali. Per gli indirizzi, vedi il sito RIBA(link mio in basso…)
    La community…eccola qua, che vuoi di più?? 🙂
    Le agenzie mi inquietano non poco, facci sapere comunque se ne trarrai vantaggi…
    Ciao

  17. Vi scrive:

    x Dany….inglese?
    HO LETTO IL TUO POST…QUESTO QUI….

    “Te lo dice una che a scuola ha studiato un’altra lingua e che studia inglese da Luglio suppergiù 🙂 zompando da beginner ad upper-intermediate in un lampo”

    COME HAI FATTO???
    IO STO FACENDO IL TUO STESSO SFORZO…MA CAVOLI SE E’ DURA…
    HAI CONSIGLI DA DARMI???
    GRAZIE
    🙂
    VI

  18. Dany scrive:

    …Ragazzi che sogno quella chiesetta!! 🙂
    …..ehm…Vi…come ho fatto?
    A fine agosto ho fatto la valigia e sono andata per due mesi ad Oxford in una famiglia inglese :)…e ho fatto un corso intensivo(9-16 tutti i giorni)!…per una che vive da sola è stata dura sottostare a certe abitudini, però mi ha permesso di imparare mooolto…. Poi internet mi è stato di aiuto pauroso, leggo, leggo e leggo roba in inglese riguardante specialmente l’architettura..Poi quando sono venuta qua a Londra ho fatto un “corso intensivo di inglese al telefono”….dovendo chiamare mezza città per affittare una camera!!!
    Comunque il segreto è…trrrrrrrrrrrrrr(rullo di tamburi)…VENIRE QUA!!! fare le figuracce,>> assimilare, >>vedere sè stessi capire quando qualche autoctono scherza con te 🙂
    Ciao!

  19. Vi scrive:

    x Dany…preparo le valige!
    ok…
    io per ora lo studio da qui…
    ma credo che non arriverò mai ad un livello decente studiando nei ritagli di tempo…
    quindi seguirò di sicuro il tuo consiglio…
    grazie
    Vi

  20. Alberto scrive:

    x Dany
    Grazie Dany!
    Io continuo a cercare ma l inglese se non e buono ….. poco paga! Cmq se sei a Londra ci possiamo incontrare. Ti saluto e continuo a mandare CV. Ciao

  21. Dany scrive:

    X Alberto ; sì perchè no
    dov’è la tua base?…la mia è in zona Notting Hill

  22. Federico scrive:

    MA NOOOOO!!!
    Ottima scelta, Badia a Coneo è a un km da casa mia, e Don Stefano lo conosco bene come conosco la sua cucina da leccarsi i baffi… Che bello vedere qui le foto…
    Saluti – Federico

  23. Alberto scrive:

    X Dany
    Ciao Dany! Io sto a Tufnell Park, in zona 2. Che zona inglese! Che ne dici di un caffe’ alla Tate Modern? ti lascio l’email alberto.bruno@libero.it Ciao a presto

  24. lu scrive:

    x dany e alberto
    io sto in zona Belsize Park..molto vicino..quasi quasi mi unisco x un caffe’ pure io…
    sempre che vogliate ovviamente!
    Lu

  25. lu scrive:

    x dany e alberto
    io sto in zona Belsize Park..molto vicino..quasi quasi mi unisco x un caffe’ pure io…
    sempre che vogliate ovviamente!
    Lu

  26. Dany scrive:

    ma dai Lu!
    …ho sempre avuto simpatia per quella Luuuuuu ..poi quando ho visto la tua foto ho avuto la conferma 🙂
    Certo, ci fa piacerissimo ovvio!! Ti scrivo al tuo hotmail.

  27. marco scrive:

    tanti consigli…troppi consigli…
    Ragazzi..come prevedevo sta arrivando la fase “non ho i numeri per andare in UK,guarda che schifo di cv-portfolio..ecc” e come prevedevo, ho ricevuto molti preziosi consigli da tutti..anche troppi consigli,che provocano l’effetto contrario a quello voluto,invece di toglierti dei dubbi te ne aggiungono altri!
    Comunque,come già detto,tutto ciò l’avevo previsto, quindi,come da programma,dopo delle necessarie correzioni (le bestialità che ho scritto nun se pozzuno immaginà!),tiro dritto per la mia strada,il 29 novembre è davvero vicino!
    PS:un dubbio però devo levarmelo..voglio dire “ho lavorato in uno studio di 5 persone” è giusto scrivere “5 person company” o “5 PEOPLE…”?
    Ciao a tuch!

  28. marcogio scrive:

    5 person company
    …credo vada bene…cercando su google “5 person company” ci sono un sacco di risultati…come “I am Chief Operating Officer of my 5 person company”, ” I recently voluntarily terminated my employment with a small 5 person company” etc…

    In bocca al lupo.

  29. silvia scrive:

    Silvia is back
    Ciao ragazzi, scusate la mia assenza ma ho dovuto prendere una lunga vacanza dal lavoro e da Londra a causa di varie cose che dovevo risolvere, quindi torno ora da un mese intero tra Italia e Spagna.
    Ebbene, riferendomi a un ragazzo che qualche tempo fa si lamento` del fatto che questo blog non rispecchiava tutte le facce di Londra, voglio apportare la mia “controesperienza” rispetto a quella di Rosy e Filippo.
    In questo periodo ho pensato a cosa sto facendo qui e alla fine gira e rigira nella testa ho capito che io Londra sto cercando di farmela piacere, ma non e` la mia citta`. Cerco di leggere ed immedesimarmi nei post di Ro&Fi, ma alla fine per quanto mi sforzi non ci vedo nulla in comune, come se vivessimo in due citta` completamente diverse. Invidio chi si sta trovando bene e ha trovato la sua dimensione, ma evidentemente non siamo tutti uguali e ognuno cerca cose diverse e diversi stimoli.
    E non si dica che non ci ho provato ad integrarmi, soprattutto chi mi conosce bene, ma le cose importarnti per me qui mancano.
    Per me e` durissima vivere in una citta` in cui non si vede l’estate, si fa merenda alle 4 con il buio fuori e la gente non riesce ad aprirsi se non quando ubriaca al pub. Io amo le relazioni forti, che siano di simpatia o completa antipatia non importa, ma qui vedo una freddezza nella relazioni sociali tremenda, in cui chiaramente non mi riconosco.
    E poi la lingua…no comment.
    E la tv…terribile
    E l’humor inglese…che ti viene da dire “ma che c…zo ti ridi?
    Io Londra la vedo cosi`: da una parte un branco di ricchi che sono occupati ad avere una bella casa (senza tende, of course, cosi` da fuori vedi bene l’arredamento fighettino) e ad accompagnare i propri bimbi alla scuola privata o ai musei la domenica, pianificando il loro futuro in qualche facoltosa universita`; e dall’altra un branco di poveretti che a stento tirano avanti in una citta` troppo cara per loro, e per questo sono incazzatissimi.
    Io in Italia non mi sono mai sentita appartenente ad una classe sociale, stavo bene in qualsiasi situazione. Qui invece sono riusciti a farmi sentire a disagio in parecchie situazioni, pur essendo io una persona che non si fa turbare da queste cose.
    La casa diventa un microcosmo che rispetta la propria classe, le proprie possibilita`, in cui ci si rifugia di corsa dopo il lavoro, tra luci soffuse e divani morbidi in cui nascondersi. Non importa se sono soli, l’importante e` stare soli nel loro salotto perfetto.
    E poi qui vige la regola della “procedura”, non imporrta se quello che hai davanti ti chiede aiuto e ti chiede di capire la situazione, se la procedura dice cosi` e` cosi` e` basta. Certo cosi` le cose funzionano bene, ma permettetemi di dire che spesso l’elasticita`e` segno di intelligenza e di sensibilita`.
    E potrei andare avanti cosi` per un po’…elencando varie cose di cui mi sono resa conto durante questi 16 mesi qui.
    E siccome la Silvia non si lamenta mai a vuoto, la decisione e` presa, e la prossima estate si torna a Barcellona, finalmente a casa.
    Coccolata dal sole, dal buon cibo, dalla gente e da quel tocco di leggerezza che qui non trovo.
    Con l’augurio che questi ultimi mesi possano essere una rivincita per Londra, cosi` che possa lasciarla con un buon ricordo.
    Un bacio a tutti e scusate la lunghezza del messaggio…

  30. rosy scrive:

    silvia
    cara silvia
    grazie del tuo messaggio. credo che sia importante per fare capire che Londra non è il paradiso e che se da una parte da tante soddisfazioni e stimoli, dall’altra ti priva di alcune cose fondamentali. anche io faccio fatica ad identificarmi nella tua visione di questa città, quello che sto vivendo io, per ora, è totalmente diverso. credo che per quanto mi riguarda moltissimo abbiano contribuito il fatto di aver trovato un lavoro che mi realizza tantissimo e in una dimensione molto umana e non da azienda, e poi ovviamente la fortunata possibilità di vivere in una specie di villaggio incantato come South Ken, il non dover viaggiare in quelle metropolitane sporche ogni giorno e il non dover fare quella vita stressante che qui è la norma e che, secondo me, unita a tante altre cose, lentamente ti distrugge. tempo fa mandasti un post abbastanza sfiduciato rguardo al tuo lavoro..ti dico solo qsto…io nello studio dove stavo prima ci andavo ogni giorno con le lacrime agli occhi e non c’era giorno in cui non pensavo..ma chi me l’ha fatto fare?..da quando ho ritrovato l’entusiasmo con il nuovo lavoro mi è cambiato tutto. filippo è nella stessa situazione, sa benissimo che andando in altri posti potrebbe guadagnare molto di più, ma ha trovato uno studio dove fa cose che gli piacciono e dove ha valore anche il rapporto umano e per questo cche anche lui vive con grande entusiasmo londra. on qsto non voglio dire che sia una città stupenda sotto tutti gli asptetti e bla bla bla, voglio solo dire che a volte se si cercano vie secondarie, magari non molto conosciute e celebri, si guadagna in qualità della vita, salute,umanità e spesso anche soddisfazioni lavorative. comunque sia ammetto che su molte cose hai ragione e so anche di essere stata fortunata. anche noi non credo che staremo qui per sempre. anzi, barcellona è nei nostri piani..tra qualche anno!! un abbraccio!

  31. Dany scrive:

    Silvia…
    ..hai sciorinato tutte sensazioni che provo anch’io nelle tue righe… e sono solo 2 settimane che sono qui…Devo ancora capire se lei (Londra) vuole me e se io voglio lei e ho come te un’altra città nel cuore, dove ho la sensazione di CASA!!.. dove mi sento avvolta da una cultura che si adatta perfettamente al mio modo di essere, dalla vetrina del fioraio al nuovo auditorium.
    Noi architetti dobbiamo “cibare” il cervello con suoni, emozioni, sapori, risate! Se ti sentivi così, hai fatto 100mila volte bene e vanne fiera.

  32. K scrive:

    to everybody…
    to everybody…

    London in my opinion and according with my experience is just: money …darks days …black jackets walking to anywhere…bad food…drunk people without control…the english accent that is so disgusting…
    Some days my feel is going up BECAUSE I found nice people around me…some days I can listen nice music…
    when I am going to my home the first smile is coming from my “princess”
    And when I am thinking for me is so clear: “…My happiness is coming from people, customs,music, food and anything different of London…”
    London is not my place, is not my food and If somebody can be happy in London for me is a good news…
    BUT I am sure that Your habits, your food, your music and your language are BETTER than LONDON …then WHY LONDON?

  33. rosyg scrive:

    why london?
    hai mai vissuto e lavorato in italia dopo esserti fatto un mazzo così per prenderti una laurea sfruttato e sottopagato 10 ore al giorno, guadagnando meno di quello che paghi di affitto, senza alcuna forma di crescita professionale, senza uno straccio di contratto, vedendo calpestati i tuoi sogni, la tua passione e il tuo entusiasmo, senza nessuno che ti dia un mutuo senza che papà ti faccia da garante, senza senza la possibilità di fare alcun progetto per il futuro? beh, forse se avessi vissuto questo caro K faresti un pò meno caso all’accento inglese e alla gente ubriaca
    ( che puoi tranquillamente evitare…) e vedresti Londra sotto un’altra veste. A noi ha restituito la dignità di persone che amano il loro lavoro e che vivono tranquillamente e decorosamente di questo, avendo contemporaneamente la possibilità di pensare a una famiglia, al futuro. purtroppo con la musica, il sole, il buon cibo e il sorriso della gente, per quanto siano cose belle e importanti, non ci si può pagare l’affitto o mantenere un figlio. la nostra italianità è fortunatamente sempre con noi e nelle persone che ci circondano, andiamo in Italia spessissimo e ci godiamo il nostro paese negli aspetti positivi, almeno in attesa di poterci ritornare con qualche certezza in più. gli aspetti negativi di Londra che tu descrivi li puoi tranquillamente evitare se vuoi, credimi. noi lo abbiamo fatto. e Londra ci sorride.

  34. eleonora scrive:

    brava rosy
    Caro K, purtroppo Rosy ha ragione. non so da quale paese tu provenga (e mi piacerebbe saperlo, anche solo per curiosità), ma la situazione in Italia è davvero disgustosa, in modo particolare per gli architetti giovani. Per la mia personale esperienza, posso dirti quanto sia un peso la vita vissuta con l’unico scopo di non sprecare nemmeno un euro…la vita a cui sono costretta in Italia, ma per fortuna ancora per una settimana e basta. Poi raggiungerò Rosy e Filippo. In tre anni di “lavoro” mi sono resa conto quanto siano importanti certe cose, a cui avevo dovuto rinunciare per la mancanza di denaro…vacanze, vestiti, un fine settimana fuori con la persona che amo. Non sono una persona superficiale, credimi; e non sono nemmeno una persona la cui felicità sta in un nuovo tagli di capelli o in un nuovo paio di scarpe. Ma questo tenore di vita aveva fatto di me una persona incazzata con il mondo, che lavorava e basta e non poteva comunque permettersi di godersi la vita, proprio perchè non poteva permettersi una serie di cose…il mare, il buon vino, il buon cibo…sono tutte cose che è vero, basta poco denaro per godersi, ma molti di noi sono costretti comunque rinunciarvi. E il sorriso della gente…io ero così arrabbiata dentro che non sorridevo mai comunque. Io credo che nella vita di una persona ci siano diversi momenti, diverse fasi, ed in ognuna di queste c’è un’esigenza principale da soddisfare. Dopo aver passato parte della mia vita a studiare, perchè l’esigenza era quella; dopo aver passato gli anni precedenti a lavorare lavorare lavorare cercando di imparare; adesso la mia priorità è quella di guadagnare un po’ di soldi e vivere serenamente del mio lavoro, che non è solo quello per cui ho studiato, ma anche la mia aspirazione. E quando l’esigenza sarà di pensare a una famiglia, a dei figli, allora tornerò in Italia…spero un pochino più ricca, più tranquilla, più soddisfatta…e sicuramente più sorridente.

  35. marco scrive:

    lancia spezzata per rosy
    Anche io mi unisco a quanto detto da Rosy,l’unica differenza è che io non sono mai stato a Londra, e allora perche voglio partire?perchè se rimango qui ancora,a lavorare per studi che magari fanno anche lavori interessanti…ma nei quali in fin dei conti sei solo un tira linee,dopo anni di studi,di altri lavori..beh,se rimango in questi studi (e purtroppo sono il 98% dei casi…voglio esser ottimista..)mi “appiattisco”…se lo scotto da pagare per crescere professionalmente è cielo nuvolo,pessimo cibo,gente ubriaca (ma perchè,a Milano siamo messi meglio a gente ubriaca?),lo pago voletieri questo prezzo!su quanto diceva Silvia prima,sia chiaro che rispetto tutto quel che dici,però…elasticità ok,ma qui in italia..sorry,ma ti ricordi che paletti ti mettono i vari regolamenti edilizi ecc?e..la TV…ma perchè,quella nostra sarà mica Tv intelligente???comunque,in bocca al lupo davvero,la spagna lo sai meglio di me,è una favola!
    ciao bbelli!

  36. silvia scrive:

    Il dibattito si fa interessante
    Ragazzi, io vedo un certo orgoglio da parte di alcuni nel difendere Londra e mi sembra davvero piu`che giustificato se pensiamo che Londra ci ha dato la possibilita`di lavorare in maniera piu`che dignitosa ed una sicura indipendenza economica. Concordo sulla situazione italiana, e difatti a malincuore credo che non ci tornero` mai (a meno che le cose cambino).
    Per rispondere a Rosy, io non credo sia una questione del lavoro, anche perche`per quanto a volte sia noioso, l’atmosfera che si respira e`abbastanza universitaria, con molte persone intorno, tutte molto giovani, quindi credo che dal punto di vista della “vita sociale” non possa lamentarmi. Pero`e`tutto cio`che c’e`al di fuori che mi lascia perplessa. Qualcuno dice che le cose di cui mi lamento si possono “evitare”, ma come e`possibile? Il clima lo vivi sulla tua pelle, la gente che corre per tornare in fretta a casa la incroci per forza, la gente ubriaca il fine settimana la si incontra, e la freddezza della grande metropoli si sente comunque. Un esempio scemo: io odio la gente che mangia sull’autobus, mangiare per me e`un momento sacro e rabbrividisco quando vedo questa gente ingurgitare pollo fritto puzzolente su un triste sedile di un bus. Purtroppo la vita della metropoli e`un po’ cosi`, di fretta e senza scandire del tempo.
    Io ho evitato tutta questo cercando di fare vita da quartiere, vivo vicino al lavoro, ho la palstra qui, i bar per uscire…pero`se devo vivere in un mondo limitato per evitare quello che non mi piace allora c’e`qualcosa che non va, e forse non e`piu`il caso di insistere.
    La scelta del luogo in cui vivere e`una bilancia su cui pesare le varie oppportunita`. Io ho amiche a Torino che sono molto felici perche`seppur guadagnando poco possono permettersi un piccolo monolocale, ma essere comunque vicine alla famiglia e alla vita che han sempre fatto. Io ho fatto un’altra scelta e non me ne pento, l’unica cosa che metto in dubbio e`l scelta della citta`, probabilmente non e`l’ambiente adatto a me.
    Pero`non arrabbiatevi con K, ha solo espresso la sua visione di Londra, ma con questo non vuole mettere in dubbio la vostra scelta.
    Siamo tutti qui per il lavoro, ma c’e`da chiedersi quanti di noi si fermerebbero in questa citta`a prescindere da quello.

  37. rosy scrive:

    x Silvia
    quando io parlo di lavoro non intendo un lavoro che ti permetta di fare vita sociale. quello che semplicemente intendo è un lavoro che ti coinvolga e che ti appassiona totalmente. avendo una situazione di questo genere tanti aspetti che sono oggettivamente negativi della vita londinese passano in secondo piano. noi la mattina ci svegliamo con la voglia di andare a lavorare perchè per la prima volta nella nostra vita facciamo cose belle e in prima persona e sentiamo questa crescita professionale proprio in maniera forte, quasi la possiamo toccare e per questo ne siamo così coinvolti che tante cose, come il clima ad esempio, passano totalmente in secondo piano. facciamo il tragitto a piedi per andare a lavoro e vivendo in un quartiere come south ken quello che vediamo sono principalmente mamme e nonne che portano a scuola i bambini. la metropolitana la prendiamo solo il fine settimana se vogliamo andare in centro e evitiamo accuratamente di andare nel east end il venerdi e il sabato sera, proprio perchè siamo disgustati da certe scene. ma non la viviamo come una limitazione, anzi, noi proprio preferiamo andare a cena con degli amici o stare a casa a cucinare o a vedere un dvd, o andare al cinema, praticamente la stesa vita che facevamo in Italia, solo che qui abbiamo un bel lavoro e ben pagato e se ci vogliamo vedere una bella mostra possiamo farlo. la freddezza della gente sinceramente non è qualcosa che avvertiamo in maniera così forte…la cosa bella che c’è qui è che si possono conoscere persone di tutte le razze e con umanità straordinarie. io addirittura ho conosciuto qua una delle mie attuali migliori amiche, e non dico tanto per dire, amica nel senso più profondo del termine. frequentiamo inglesi molto simpatici e accoglienti e anche tanti stupendi italiani senza alcun problema. la gente ubriaca è lontana da noi, così come alcune tremende abitudini che si vedono in giro, non ci toccano più di tanto,i qui come in Italia. perdonami silvia se mi sono dilungata, quello che voglio dire è che se ci sono tante cose che non riesci davvero ad accettare di questa città è perchè non hai trovato la tua dimensione, altrimenti non sarebbero così pesanti, anzi non le vedresti nemmeno…certo non tutti i caratteri sono uguali e molto dipende anche da quello che hai messo sul piatto della bilancia nella tua vita…e quindi le priorità sono diverse. anche noi non credo che avremo sempre le priorità di oggi e che rimarremo qui per sempre. quello che voglio dire è che alcuni stereotipi londinesi passano in secondo piano se riesci a coltivare le tue vere priorità.

  38. rosy scrive:

    ultimissima cosa…
    a parità di opportunità di lavoro avrei scelto senza dubbio barcellona è ovvio…

  39. silvia scrive:

    Rosy hai ragione
    Rosy hai perfettamente ragione nel dire che non ho trovato la mia dimensione. Io mi sono accorta di quanto mi sentissi fuori casa nel momento in cui ho avuto dei problemi di salute (ti ricordi la questione della brutta tendinite al braccio). Finche`tutto filava liscio Londra mi sembrava un posto accogliente, ma poi al primo problema mi sono resa conto di quanto fossi sola, senza i miei riferimenti di sempre, dovendo fare delle visite mediche in cui non riuscivo a spiegare cosa avevo, dovendo sbosare centinaia di pounds perche`qui o aspetti mesi per una visita o sborsi piu`di mezzo stipendio per una risonanza magnetica. In questa citta`o hai i soldi o crepi…
    Certo, alla fine la cosa si e`risolta, ma perche`me ne sono andata in Italia a farmi curare. Quello che voglio dire e`:io non considero casa un posto da cui devo scappare al primo problema e andare a risolverlo in Italia. Certo la mia forse e`stata un po’ di sfortuna, pero`i contrattempi succedono e fanno capire quanto ci si sia integrati o meno.
    Di amici se ne trovano tanti qui a Londra, e`vero, e certo rallegrano le nostre giornate e ci fanno sentire a casa, ma sembra sia un po’ l’antidoto alla nostalgia di casa, pero` io non voglio attutire la nostalgia di casa, io VOGLIO sentirmi a casa, che e`tremendamente diverso.

  40. Davide scrive:

    qua…
    qui ho trovato amore (ne inglese per carita’ne italiano…) e lavoro ben pagato ma non sentiro’mai quella familiarita’ delle piccole o grandi cose e persone che ho lasciato. e non tiriamo fuori i luoghi comuni sulla mozzarella di bufala o il limoncello… parlo del sentire profondo. del dna emozionale che si costruisce attorno all’identita’delle proprie radici. qui mi sentiro’sempre un po’straniero per quanto sia riuscito a ritagliarmi quella dimensione di cui avete parlato. con questo il discorso del mazzo da farsi se si vuole sopravvivere in italia e bla bla bla non viene meno ed e’ la ragione che spinge tutta sta gente piu’ o meno a venir qua. la vita e’ fatta di scelte e non si puo’avere tutto ovvio. mi fanno solo un po’ridere quegli italiani incensatori a tutti i costi che sorridono anche nell’ingurgitare il lato amaro della pillola. in genere sono quelli che stanno solo tra italiani biascicando un inglese italianizzato anche se vivono qui da anni. ps: non ti sentirai mai a casa in un luogo troppo distante da Casa (a londra o qualsivoglia localita’). aime’ bisogna decidere. Un saluto a tutti

  41. rosy scrive:

    xdavide e silvia

    ragazzi sul non sentirsi a casa siamo tutti daccordo. NOI NON SIAMO A CASA. ma come dice davide tutto non si può avere, bisogna decidere e punto capisco silvia e le do ragione, non escludo che ci siano tante difficoltà di cui ancora non ci rendiamo conto. noi ne abbiamo avute di difficoltà, e forunatamente avendo amici qui di vecchia data non ci siamo sentiti soli, ma non escludo che in futuro ciò non accada. ma il problema è che non si può venire qua e poi lamentarsi di non sentirsi è casa. è ovvio che non è e non sarà mai cosi. ma ti assicuro caro davide che noi non ingurgitiamo nessun lato amaro della pillola. noi stiamo realmente bene qua, almeno per il momento, ti basti solo pensare che in italia non avevamo mai potuto pensare a cose del tipo sposarci o comprarci una casa, cose che stiamo facendo qua, portando avanti un progetto di vita e di famiglia insieme. nessuno dice che qui è il paradiso. per ora e per i nostri progetti qui stiamo benissimo, e vogliamo semplicemente dire che non è una cosa assurda vivere bene a Londra.

  42. silvia scrive:

    casa
    Davide, secondo me non e`vero che lontano da dove si e`cresciuti non ci si possa sentire a casa. Io quando vivevo a Barcellona e a Siviglia mi sentivo perfettamente a casa e tornavo a Torino per vedere i miei, non perche`mi mancasse l’Italia.
    Per farti un esempio banale: io li`leggevo i quotidiani spagnoli ed ero interessatissima a quello che stava succedendo, solo raramente davo un’occhiata alle notizie in Italia; qui invece la prima cosa che faccio al lavoro e`aprire il sito de La Stampa.
    Per questo insisto che e`un fatto culturale, se riesci a trovare una cultura che si rispecchia bene con i tuoi valori e`fatta.
    Come per esempio qui conosco tanti italiani qui che si son fatti una famiglia e non andrebbero mai via per nulla al mondo.
    L’importante secondo me e`esserne coscienti e prendere le conseguenti decisioni, lamentarsi a vuoto non servirebbe a nulla.

  43. davide scrive:

    domanda banale…
    Silvia, non prenderla male ma… a questo punto… perche’ mai hai scelto Londra??? 🙂
    io la scelsi perche’ in fondo rispecchiava e tuttora credo rispecchi parecchi lati del mio carattere… un po’ una citta’ in cui mi ritrovavo emotivamente. ci avevo gia’ vissuto per un po’ prima di trasferircimi definitivamente. A proposito… mi interessa particolarmente seguire le evoluzioni del trasferimento di Marco da Milano… il suo appuntamento al buio con la grande metropoli e’ qualcosa che mi affascina. Preparatissimo, indubbiamente. Nulla lasciato al caso se non questo dettaglio: “mai stato prima”. Stima

  44. enrica scrive:

    x silvia e rosy
    grazie ad entrambe per i vostri postSSSS

    Mi sono rivista a tratti a destra e a manca. E come Silvia ha deciso di andarsene io oggi ho deciso che mando a cagare quelli per cui lavoro, lo faccio in settimana perchè mi hanno consumato.
    Non mi importa se non ho altre prospettive, ma mi stanno veramente segando in due il cervello e facendo sentire quello che non sono e non mi sono mai sentita.
    Con questo non dico che è la razza inglese che è così.
    Mi prendo un po’ di tempo, mi rianimo, magari mi faccio la vacanza che non mi sono mai fatta da da quando ho deciso di venire qua e riparto con brio…mi hanno così disgustato che ora quando guardo gli annunci di lavoro mi fanno skifo anche quelli….mentre di certo sono io che sono capitata male…

    E mi ha incoraggiato leggere di Rosy che dice che dove lavorava prima gli piaceva così poco che non riusciva ad andarci…ecco mi sento così e mi da speranza pensare che cambiare posto possa significare sentirsi meglio e apprezzare di più anche tutto quello che ha da offrire questa città.

    Sono ancora nella fase in cui il lavoro è molto importante e la mia realizzazione passa soprattutto da lì…di certo crescerò e il peso si sposterà altrove…ma per ora se va male quello io crollo dietro come un domino… e non riesco mai a pensare che sono loro dei deficenti, penso sempre che la deficente sono io…

    Anyway, scusate lo sfogo…quando volevo solo ringraziare di aver letto di due persone che ad un certo punto hanno tirato una riga e da lì sono ripartite…
    Mi associo e tiro una riga pure io…il martirio non è la mia strada.

    Grazie ancora Silvia e Rosy per la bella lezione

  45. K or Kenny scrive:

    to Rosy and Everybody
    I was reading the blog and the first thing: My name is Kenny…I was working in diferents offices like you, I have been working since the university..around 4 or 5 years ago…
    I understand what you mind…maybe Italy is not the place for you….maybe you are ok here, in London.
    But it is not the point, is not about you…is about to make a DEBATE between people: UNDERSTAND, explain and to show THE GOOD FACE and THE BAD FACE OF LONDON.
    You can see how many people are happy or not in London and this is the point:
    LISTEN AND SPEAK…is just DEBATE !!!!
    I agree with silvia BARCELONA is really nice, the architecture is better than the architecture in London…
    Anyway, Rosy is just DEBATE and however you can show the good face of London and sometimes I can introduce the other side…. The balance is better 🙂
    See you soon

  46. enrica scrive:

    x chi è a londra in cerca di lavoro
    Due to recent competition success Penoyre & Prasad LLP have a growing workload of exciting projects across a range of sectors. If you are interested in learning more about the employment opportunities both now and in the future for Senior Architect, Architect and Architectural Assistants please join us for our open evening on Monday 26th November 2007 from 6:30pm to 8:30pm.This will be an opportunity to informally meet Partners and Associates and to ask questions about the practice and the work that it does. If you would like to come along to our offices at 28-42 Banner Street London EC1Y 8QE then please let Donna Gage know by email at d.gage@penoyre-prasad.net or by calling on 020 7250 3477.

  47. eleonora scrive:

    angoscia
    scusate, interrompo un attimo iln dibattito su Londra e sentirsi a casa…il mio “capo” mi ha sottoposto sta roba: DLgs n. 206 del 9 novembre 2007, decreto emanato il 9 novembre che entrerà in vigore il 24. io me lo becco tutto come si dice, tra capo e collo, perchè parto il 27. qualcuno ha avuto a che fare con questo decreto? riguarda anche chi dall’Italia si sposta all’estero o chi, come penso io, dall’estero viene in Italia? Mi date una mano per favore, tra una settimana parto e ora non so più nemmeno se posso partire 🙁

  48. enrica scrive:

    decreto
    qualche estremo in più sul decreto eleonora?
    così si capisce poco…se cerco su google decreto del 9 novembre 2007 non ho molta fortuna…

  49. enrica scrive:

    sorry
    uh non avevo visto 206

  50. vale brick scrive:

    …stavo dando un occhiata…
    http://www.meltingpot.org/articolo11525.html
    pero non l’ ho ancora letto tutto…sembra piu per limitare bulgaria e romania …pero non so…un bacio

  51. enrica scrive:

    x eleonora
    tranquilla ho letto…niente di cui preoccuparsi

    leggi qui

    http://www.architettiroma.it/dettagli.asp?id=9857

  52. lu scrive:

    sul dibattito
    io ho letto con attenzione lo sfogo di Silvia, Rosy, K, Davide..

    vorrei abbracciare una tesi o l’altra ma essendo qui da troppo poco tempo non me la sento….probabilmente sono ancora sospesa e ancora lo sarò per molto..
    delle piccole amarezze sono comunque già apparse a dire la verità…che si concatenano ad uno stato d’animo, il mio, lo ammetto, non risolto..
    io procedo..anche perchè ora è qui che voglio stare…
    ma sono certa che la MIA realizzazione non passa attraverso una città o ad un lavoro..
    quello che cerco è altro…
    e non potendolo stringere questo ALTRO…cerco di riempire gli spazi(x non chiamarli vuoti)costruendomi un futuro migliore..per ora a Londra, poi chissà…
    scusate la malinconia.
    ciao
    Lu

  53. eleo scrive:

    decreto e malinconia…
    grazie a enrica e vale che si sono interessati al mio “caso”; anche io avevo capito che non cambia nulla (avevo letto in nottata moolto inoltrata l’art. sul sito dell’ordine di roma), solo che sembrava che minimo 30 giorni prima di andare via dovessi mandare della documentazione al miur, e ormai sono fuori tempo max, dato che arrivo il 27…comunque grazie, oggi mi attaccherò al telefono e sentirò il signor miur che mi dice. questo è stato l’ennesimo regalino del mio capo attuale, che sembra da una parte godere quando le cose vanno male agli altri, dall’altra mettere i bastoni (o megli gli pseudobastoni) tra le ruote…è da quando ho deciso di partire che mi dice no no fai benissimo, certo che piove sempre, che le misure sono in pollici, che la vita è carissima, che il cibo fa schifo, che le banche inglesi stanno fallendo come quelle americane…però fai bene!
    per quanto riguarda la malinconia…secondo me la lu ha toccato il nocciolo della questione. e avendiola conosciuta credo di aver capito a cosa allude. io parlo per adesso da esterna, dato che a londra più di un mese di fila non ci sono mai stata. ma qualcosa ho capito, non di londra forse, ma di quanto sia importante la serenità dell’animo. mi spiego…io sono stata a firenze fino a poco dopo la tesi; amavo siena e volevo tornarci, perchè era il mio luogo di origine, ma il desiderio fortissimo di tornarci è nato quando, per difficoltà dell’animo, situazioni e conflitti non risolti dentro di me, stare a firenze era diventato insostenibile. tra le due città ci sono 80km, è vero, ma io a firenze non torno mai se non costretta. proprio perchè, pur essendo stata la mia casa “matrigna” per 25 anni, arrivata a un certo punto l’ho rifiutata…ero cambiata io, e forse non era da firenze che volevo fuggire ma da me stessa. però ha funzionato! quello che voglio dire è che non può esserci a mio avviso una ricetta valida per tutti, perchè solo noi sappiamo cosa lasciamo, da cosa eventualmente scappiamo, cosa vogliamo trovare, cosa vogliamo vedere di una certa situazione/città. solo noi sappiamo quanto siamo resistenti alle difficoltà dell’animo, alla solitudine, ai colpi di vento. non voglio essere scontata o qualunquista, ma in tutti i miei rigirii degli ultimi anni, alcuni amari, altri piacevoli, ho capito che la “casa” me la porto dentro, e sono le mia abitudini, il mio modo di vivere, le “mie” cose, sono io in definitiva. e che spero di riusicire a esportare senza grossi sconvolgimenti anche a londra. per questo non credo che esista una ricetta valida per tutti.

  54. lu scrive:

    Siena
    sabato vi va la mostra di siena alla national?
    nel pomeriggio tipo alle 4…
    fatemi sapere.
    buona settimana
    Lu

  55. lu scrive:

    oppure
    aspettiamo che arrivi la senese purosangue??????????
    🙂
    Lu

  56. eleo scrive:

    rieccomi
    uff, tutte ora ste notizie. ma voi come avete fatto con la residenza? avete preso la residenza lì? mah…io avevo capito di no…sto tappando dei buchi che via via si tarsformano in voragini..

  57. vale ex brick again scrive:

    per eleo
    eleo…e piu semplice di quanto sembri…io mi sono iscritta qui all arb…solo con un certificato ke devi richiedere al miur…ci sono andata di persona e me lo hanno dato il giorno stesso…normalmente penso ke hai bisogno di apettare piu tempo….se non mi sbaglio nei primi post di ros e fi trovi tutto…vedi un po se non dovessi trovare ti scrivo quando torno a casa…cmq insomma tranquilla 2 sono le cose ke devi fare questa e l’insurance number…almeno per il lavoro…perke dici della residenza?forse parli dell’ultimo decreto…mmm dai fammi sapere!!
    un saluto a tutti!!
    Vale ex brick again…

  58. eleo scrive:

    mi spiego…
    allora. per il famoso decreto ho parlato con il famoso attanasi, che mi ha detto che non è cambiato nulla rispetto a prima, (testuali parole: “il nuovo decreto è ANCHE quello vecchio”) mi ha mandato il materiale da inoltrare er avere il riconoscimento e la cosa è finita lì. cose che peraltro già sapevo (grazie al blog!). rimane in sospeso il fatto che sembrerebbe che anche per fare il lavoro dipendente, con il contratto, sia necessaria questo riconoscimento, e non solo per l’iscrizione all’ARB.gli ho riscritto ma tutto tace.
    per il discorso della residenza era per il discorso delle tasse…a voi le tasse vengono direttamente calcolate sullo stipendio, no? niente residenze, domicili eccetera, no? voi siete ancora resideti in italia, giusto?
    infine (ultima sega mentale): per aprire il conto in banca cosa mi serve? per avere la casa/camera posso farlo senza avere il conto?
    grazie a tutte le anime gentili e pazienti!

  59. Vi scrive:

    x Silvia…Londra…Barcellona… ps X Rosy
    Ho letto con interesse quello che hai scritto…
    mi picerebbe sapere di più sulla tua esperienza spagnola…
    perchè la mia grande indecisione è proprio tra la città in cui tu dici di esserti sentita a casa e londra…
    ci sentiamo via e_mail…se ti va!
    magari i padroni di casa ci possono metter in contatto…

    ps. Pe Rosy
    grazie 1000 per la tua risposta!!!
    e ok per la birra 😉

  60. enrica scrive:

    xeleonora
    io sono residente qua….

  61. eleo scrive:

    per enrica
    ma come mai, per scelta/comodità o perchè ci sei stata in qualche modo costretta da qualcosa? tipo tasse eccetera. grazie!!!

  62. silvia scrive:

    x Davide e Vi
    x Davide: qui sta il punto…perche` Londra? Avevo sempre giurato di non andare piu` al nord di Torino, ma i casi della vita han fatto che il mio ragazzo si trasferisse qui per un tempo…e quindi una cosa tira l’altra e ho detto “va beh, proviamo”. Era comunque partita come una cosa di max due anni e cosi` infatti sara`. La delusione sta nel fatto che seppur breve l’esperienza ha lasciato un po’ dell’amaro in bocca.

    x Vi: puoi chiedere la mia maila Rosy e se vuoi posso darti qualche info in piu` con molto piacere.

  63. enrica scrive:

    x eleonora
    ci sono stata costretta…ho affittato il mio appartamento in Italia e gli inquilini non possono prendere la residenza finche’ io non tolgo la mia di residenza, per cui il comune mi ha chiesto di dichiarare dove sono…al consolato poi mi hanno detto che c’e’ una legge che ti obbliga se risiedi all’estero ad iscriverti all’AIRE…
    credo di essere una delle poche comunque….
    per saperne di piu’
    http://tgif-thanksgodisfriday.blogspot.com

    ciao ciao

    ps. complimenti…ho letto quasi tutto quello che hai scritto alla porta accanto e vorrei proprio conoscerti…

  64. rosy scrive:

    xeleonora
    ele, stai tranquilla, il discorso aire non c’entra niente con le tasse. anche se rimani residente in Italia puoi lavorare e pagare le tasse regolarmente qua. noi ci stiamo per iscrivere all’aire semplicemente perchè è più facile per il discorso matrimonio. se sia obbligatorio o meno non l’ho capito. so di tanta gente che ha vissuto qui anni ed è andata via senza iscriversi. ma comunque stai serena, le cose non sono complicate cosme sembrano, vedrai che una volta arrivata qua farai tutto in poco tempo.

  65. Vi scrive:

    x Rosy
    Ciao Rosy,
    ti chiedo se per favore puoi mettermi in contatto con Silvia…(per lei è ok) così mi parla un po della sua esperienza spagnola 😉
    Grazie!!!!
    Vi

  66. eleo scrive:

    speriamo!!!
    grazie rosy e grazie tutti!!! speriamo che si sistemino, qui mi stanno nascendo un sacco di problemi ch forse sono più seghe mentali, chi mi dice una cosa chi me ne dice un’altra….l’attanasi famoso di sui sopraa un certo punto ha alzato bandiera bianca e mi ha detto senti il consolato, figuratevi…perchè ancora non è chiaro se per essere assunti da uno studio ora sia dventato obbligatoria l’iscrizione all’ARB, cosa che a me sembra una follia, ma gira anche questa. mah…e tra una setttimana io ho già un piede sull’aereo 😀 !!!!!!!

  67. Roberto scrive:

    Londra maledetta Londra?
    Ciao ragazzi,

    mi son letto tutti i post arretrati in un colpo solo….uff che stanchezza!

    Personalmente trovo questo dibattito un po’ sterile anche perche’ di dibattito non si puo’ proprio parlare.

    Un dibattito e’ tale quando 2 o piu’ correnti di idee si confrontano e in questo scontro ogni parte mette in gioco le proprie convinzioni un po’ per “testare” la loro validita’, un po’ pronti invece ad accogliere punti di vista alternativi.

    Ma alla domanda “Londra si o Londra no” non si puo’ dare una risposta piu’ o meno valida.

    Il cambiare vita rientra in una sfera emozionale delicata ed estremamente personale. Rimane il fatto che discuterne cosi’ alla fine ( mia personalissima opinione ) non fa altro che confondere le idee, chi e’ gia’ entusiasta dell’idea di venire qui a Londra magari comincia a preoccuparsi leggendo le esperienze negative, e viceversa qualcuno potrebbe interpretare male le esternazioni di felicita’ di alcuni lasciandosi convincere a fare il grande passo senza troppa cautela.

    Il fatto e’ che l’allontanarsi da una cultura nella quale ci sentiamo cullati per cercare di integrarsi in una nuova e’ un’esperienza e come qualsiasi “esperienza” non e’ ne giusta ne sbagliata ma va semplicemente vissuta ed assimilata.
    Un esperienza e’ un atto che fa crescere, e ancora di piu’ se ti lascia i segni addosso.
    Ed e’ proprio li che cresci, quando smetti di leccarti le ferite con le lacrime agli occhi e cominci a ridere pensando a quello che hai fatto.
    Come quando da piccoli afferriamo tutto quello che ci capita per cominciare a costruire i nostri ponti col mondo.
    Come quando ci siamo scottati toccando la fiamma con le dita o come quando abbiamo chiesto alla prima ragazza/o di uscire con noi.

    Personalmente credo che un modo giusto per affrontare questa esperienza in particolare e’ quello di smettere di pensare a cio’ che e’ bello o brutto qui a Londra o a cio’ che abbiamo lasciato e cio’ che abbiamo trovato. Perche’ in un modo o nell’altro facciamo il classico errore di guardare l’esperienza da fuori, estraniandocene senza accorgerci che invece che questa e’ un’altra occasione per crescere, che la vita e’ una costante avventura e che non ti sentirai mai “appagato” o “a casa” o “realizzato”, che dir si voglia, se continui a guardarti alle spalle nostalgico all’idea dell’approdo sicuro che hai lasciato.

    Beh, scusate per essermi dilungato.

    Alla prossima puntata magari la mia impressione su come il mondo e le culture ( occidentali sia chiaro ) si assomiglino un po’ tutte e come lo stesso tipo di bello o di brutto si trovi un po’ dappertutto….

    un saluto!

  68. Roberto scrive:

    X Silvia
    dimenticavo…

    A me, Silvia, pare che ti stai tormentando un po’ troppo per questa avventura Londinese.
    In fondo, a quanto pare, questa era proprio destinata ad essere un’avventura di un paio d’anni, no?

    E’ sacrosanto quando dici che quest’esperienza ti ha lasciata con l’amaro in bocca ma non colpevolizzare Londra per questo perche’ non esiste un modello giusto o sbalgiato, non esiste una cultura superiore rispetto ad un’altra.

    Scusami, il fatto e’ che vivo giornalmente questo dilemma con la mia ragazza.

    Il fatto e’ che lei non tenta proprio di “aprirsi” a questa cultura ( un po’ per pregiudizio un po’ secondo me per paura ) e in questo modo non potra’ mai apprezzare quello che magari di buono c’e’.

    Anche l’idea di ubriacarsi stupidamente va inserita nel contesto culturale in cui cio’ avviene. E magari se si tenta di mettere da parte momentaneamente ( non abbandonare, sia chiaro ) i propri standard culturali, ci si puo’ anche divertire con qualcosa che prima ci sembrava stupido.

    Altrimenti qui si corre il rischio di cadere nello snobismo, o nel pregiudizio.
    Che “fumarsi le canne” e’ sbagliato senza averle mai provate, Che mangiarsi i cani o i gatti sia malvagita’ pura e poi ci facciamo l’agnello pasquale senza troppi pensieri…

    Ti mando un abbraccio e spero che riuscirai ad affrontare questi pochi mesi che ti separano dal tuo ritorno a Barcellona col sorriso sulle labbra, lasciandoti di Londra il ricordo di un’esperienza di vita che ti ha fatto capire ancora di piu’ quali siano le priorita’ per la tua vita!

  69. silvia scrive:

    Facciamo il punto
    Oddio, la questione ha preso una piega troppo pesante…io non sto dicendo che Londra e` terribile e ne` mi sto dilaniando da mille pensieri o dubbi…
    In realta` qui ho una vita allegra con molte persone intorno, soddisfazioni che mi sono tolta, e sfizi che mi son presa. La mia era solo una considerazione su questi mesi passati, su quello che ho potuto constatare e sul fatto che a Londra ho trovato molte piu` difficolta` ad integrarmi nella cultura locale rispetto ad altri posti. Ma questa e` una visione del tutto personale, e dal momento che a me non va piu` di farmi piacere le cose a tutti i costi, preferisco andare dove so che staro` meglio.
    Nessuna paranoia, giuro! Era solo una mia riflessione con conseguente scambio di opinioni. Arriva sempre il momento di fare il punto della situazione e chiedersi cosa va e cosa non va, e ame piace sempre condividere questi momenti per sentire anche altri pareri

  70. Marco scrive:

    European Interior standards?
    “gosh,Batman!la discussione si fa accesa!”-“hai ragione Robin,ma ciò non ti da il diritto di starmi cosi attaccato,la batcaverna è abbastanza grande per entrambi..”.
    Quanto me piasce sto gruppo…si parla,ci si consiglia…bedda famiglia…
    volevo ringraziare Davide per la stima (immagino di essere io il marc oda milano che non è mai stato a londra)e poi domanda per tutti,in un offerta di lavoro richiedono,tra le varie cose,conoscenza degli European Interior standards
    beninteso che conosco gli standard italiani (le solite..altezze,superfici minime ecc)ma queste?sapete illuminarmi?e linkare un sito attinente,alla bisogna?

  71. Dany scrive:

    scusate ragà ..
    ..oggi mi ci metto pure io, ma mi sta salendo l’agitazione…(complici le “nubi” sul blog ! :))
    Voi dopo quanto tempo dopo aver mandato i CVs
    avete avuto qualche riscontro??

  72. Roberto scrive:

    x Sivia
    ommamma, emh…. ho riletto l’ultimo post che ho scritto dopo pranzo…..devo ammettere che il tono è un po’ troppo pesante soprattutto con il saluto condito da tanta speranza che sa tanto di associazione cattolica…..

    Però devi ammettere che leggendo i tuoi commenti era facile cadere fraintendere il tuo umore….

    beh, io comunque un abbraccio te lo mando sempre, eh?
    alla prossima

  73. sara scrive:

    x Dany
    Ciao! io sono a 2 risposte dopo 20 giorni (a Dublino..ma non credo che cambi molto..)

  74. vita scrive:

    bella cì!
    Ciao ragazzi, continuo a seguirvi… qui dalla Capitale…spesso la sera mi affaccio nel vostro blog per vedere se avete da raccontarci delle novità e sognare di vivere con voi a Londra. E’ bello sapere che avete definitivamente ingranato… pur tra mille peripezie. Come tutti qui anche in Italia del resto.
    Sai Rosy, oggi al lavoro ti pensavo… dovendomi infatti occupare degli elaborati funzionali STAZIONE COLOSSEO (!!!) mi è tornato in mente l’esame di Caratteri Distributivi ed i relativi appunti… anni luce son passati ormai!
    Oggi mi è arrivato dall’Inghilterra uno dei libri sulle stazioni metro della Jubilee Line. Bellissimo!!!
    Volevo dirvi che sono strafelice perchè ho vinto un concorso di poesia con un componimento scritto l’estate scorsa quando vedevo ancora grigio e l’architettura di Barcellona mi ha dato un pò di gioia, il libro che la contiene uscirà in questa settimana.

    CASA TRIAS (PARCO GUELL-BARCELLONA)
    Sulla cima del verde parco
    chiedi rispetto a chi entra il varco.
    Linee bizzarre e curve sinuose,
    ordine e rigore tra le tue rose.
    Attraverso il mattone e la calce viva
    dialoghi coll’intorno ma sei schiva.
    Casa mia dolce, casa mia serena,
    se ti ammiro non c’è più pena!

    Che ne pensate? Spero di non avervi annoiato.
    A presto.
    Vita

  75. sara scrive:

    domanda..
    ciao a tutti, voi x cercare a Londra avete allegato al cv anche attestato che certifica che avete passato l’esame di stato (io dovrei richiedere quello sostitutivo, perchè non ancora pronto)?

  76. marco scrive:

    X sara
    io personalmente non ho allegato nulla di tutto ciò..anzi per dirla tutta,devo ancora andare a ritirarla la certifica…

  77. lu scrive:

    GP
    a proposito di integrazione a Londra…
    da buona ipocondriaca se non ho un dottore qui entro in ansia…
    non mi pare di averne mai parlato con qualcuno che ho conosciuto qui..
    qualcuno sa darmi delle direzioni.?
    un saluto a tutti..specia a Marco che sta x arrivare con i MIEI libri…tra compaesani…ci si da una mano!!!!
    🙂
    Lu

  78. marco scrive:

    x LU,libri in viaggio…
    scusa per ieri lu,manon ero al pc quando mi hai chiamato ieri,comunque quando vuoi ci sono.
    per i libri,no te preocupe,li recupero in settimana..cos’erano? “Le ricette di suor Germana per un piano urbanistico angelico” e “I need u,I want u, I Arch u”,giusto?

  79. lu scrive:

    x Marco
    che hai bevuto???????????

  80. enrica scrive:

    x lu
    il gp è relativamente facile, vai sul sito di NHS, nella parte che riguarda la ricerca del GP inserisci il tuo cap, ti compare quindi una lista di possibilità con scritta anche la distanza da casa tua…con gli orari e i nomi dei medici…
    a questo punto scegli quello da cui vuoi andare, ti porti dietro passaporto e due bollette, vai lì riempi un modulo…da qui non so se è uguale per tutti, ma dopo aver riempito il modulo…mi hanno dato un piccolo box per la pipì e una busta con un altro modulo nonchè fissato un appuntamento con una nurse (venerdì di questa settimana).
    Farò pipì, riempirò il foglio e consegnerò il tutto…dopo di che da lì suppongo che sia fatta…

    comunque…per le urgenze di carattere specialistico e i problemi a parlare in inglese di cose un poco tecniche, c’è l’italian clinic, con medici specialisti italiani, in centro.

    besos

  81. maria grazia scrive:

    enrica
    enrica: ma quante cose saiiii????????
    🙂

  82. enrica scrive:

    x lu – gp
    se il sito NHS non funziona (è pur sempre la mutua!)…allora vai sul sito del tuo borough…anche da lì dovresti tranquillamente riuscire ad avere la lista dei gp di quartieree

  83. lu scrive:

    x enrica
    thanks
    Lu

  84. G scrive:

    collaborazione con Studio Spagnolo
    Ciao a tutti, vi scrivo per chiedervi un parere in merito ad un offerta di collaborazione che ho ricevuto oggi da parte di uno Studio di Architettura Spagnolo con sede anche a Milano, lo studio ha lavori interessanti ed internazionali, cerca un arch. con esperienza per poter affidare la gestione della sede milanese…. ma la cosa che mi lascia un po’ di perplessità è che chiede un periodo di prova di circa 4 mesi con retribuzione da definire (cmq sotto i 2000€+iva al mese) e di cui il primo gratis. Ora io vivevo nell’illusione che solo in Italia succedessero ste cose e che chi viene da fuori nn se ne approfitti di noi acrh. Italiani (con 5/7 anni di esperienza)…..invece no! voi che dite è questione di sfiga o è questa la realtà dei fatti anche in Spagna?

  85. Sizz scrive:

    stipendio
    un Architetto con 7 anni di esperienza, cambiando Studio quanto dovrebbe chiedere???
    io davvero non lo so più, vi sembrano tanti 1900€+iva al mese x 11 mensilità?….insomma netti sono circa 900€…. non si vive a milano con 900€ al mese.
    Non scrivo nulla di nuovo lo so….scusatemi, ma davvero sono in profonda crisi, è deprimente lavorare e nn essere in grado di mantenersi! 🙁
    e so che c’è chi sta peggio….ma insomma ci sarà anche un modo per stare tutti meglio no?

  86. silvia scrive:

    Per G
    Di solito gli studi stranieri aprono delle sedi in Italia prorprio per avere manovalanza a basso costo…in Spagna nessuno lavorerebbe gratis il primo mese. Io lascerei perdere…

  87. Roberto scrive:

    x Lu
    Lu, non ti preoccupare per la sanita’ qui.

    Per il tuo medico fai esattamente quello che ha scritto Enrica, ma in piu’ ricordati di portare il tuo National Insurance Number altrimenti niente GP.

    Puo’ sembrarti strano ma il mio dottore londinese e’ l’unico che sia riuscito a prescrivermi le medicine giuste per il mio problema, erano anni che non mi sentivo cosi’ bene…..

    Per gli ospedali dipende sempre dal borough di competenza. Io sono andato a fare un prelievo di sangue al Queen’s Hospital di Rohempton e l’efficenza e’ stata encomiabile, ho fatto tutto in 10 min esatti compresa l’attesa. I risultati direttamente al mio GP in max 5 gg…..

    Non so voi, ma io abituato alla (mala)sanita’ del sud Italia qui mi trovo benone.

    So anche da altre esperienze che cambia tutto da struttura a struttura, ma in alternativa ci sono le cliniche private ( che costano si, ma tanto e’ cosi’ in tutto il mondo, no? ).

    ciauz!

  88. enrica scrive:

    x roberto
    ma davvero ti hanno chiesto il NIN? qua a “il cairo” east london nessuno lo ha menzionato…me lo porto ven per la nurse…non si sa mai…

  89. marco scrive:

    io me gratto…
    Ao’!quando riuscirò a traferirimi a londra (non dico SE,perchè sono un testardo,a forza di testate la butto giù la frontiera…)spero che i medici siano l’ultima cosa ai quali dover pensare!e comunque in caso di bisogna,”mind the gap”sarà lì ad aiutarmi con i consigli di tutti!
    PS x lu: bevuto?ma ancora non mi conosci bene allora!non son solo un serio architetto-atleta-musicista-daisyofilo-tanguero-bevitore…
    Ragazzi…8 giorni e arrivo…Tension is rising…

  90. kenny scrive:

    This competition is very nice
    Actually, I am looking to start a competition and I am reading about the Holcim Competition for sustainable construction. This is the link: http://www.holcimfoundation.org/T172/Participantsinformation.htm

    If someone is looking to do something for yourself…. I think that one is a Good competition …

    Kenny

  91. lu scrive:

    x Roberto
    ciao e grazie Rob!!!
    augurandosi sempre che non ce ne sia il bisogno…avere il GP credo che sia importante..x l’ospedale io sto vicino a quello di Hampstead..credo funzioni bene…da quello che dicono…

    io aspetto ancora che si organizzi qualcosa in una taverna….
    vero che posso contare su di te??!!!!
    🙂
    buona giornata
    Lu

  92. Roberto scrive:

    TAVERNA!!!
    ooooo me ne ero completamente scordato ( il bello e’ che l’avevo proposto io….. )!!!

    Che ne dite di iniziare con un giorno al mese per la nostra “architettura in taverna” ( sottotitolo: quando Mies e Zara s’ammazzano di vino ) ?

    Io eleggerei la sera di ogni primo venerdi del mese come data iniziale ( se non altro perche’ prima del primo venerdi di Dicembre per me e’ quasi impossibile organizzare qualcosa….. ).
    Inoltre il venerdi e’ un giorno strategico cosi possiamo allungare la nostra permanenza difronte al bicchiere….

    Saluti!

  93. lu scrive:

    taverna
    sei un genio..oltre che poetico!!!
    🙂
    ci sto…ma a quale taverna?
    il primo vene di dic e’ il 7
    gia’ mi vedo a blaterare qualcosa con un calice di Morellino( e daglie con sto’ MOrellino!!!)
    ciao ciao
    Lu

  94. Roberto scrive:

    quale taverna?
    mmmm, all’ultimo incontro dal Carluccio qualcuno/a ( perdonami non mi ricordo chi eri! ) mi ha raccomandato una taverna mooooolto caratteristica tipo ritrovo di poeti maledetti ( se non ricordo male ).

    Ora, se quel qualcuno/a stesse leggendo questo messaggio potrebbe ricordare a questa mente instabile ( cioe’ la mia ) di quale taverna parlava?!

    Danchiuveriverimuc

  95. rita scrive:

    architettura in taverna
    ciao Lu e ciao Roberto…state parlando dell’iniziativa (architettura e vino) proposta un mesetto fa?..bene! Io non ci sarò a quella di dicembre ma verrò all’incontro di gennaio (se mi volete)…
    Un saluto a tutti!

  96. Roberto scrive:

    x Rita
    certo che sei la benvenuta!

    Mi pare che tu devi sponsorizzare l’architettura Zahadiana, io aspetto ancora che tu mi convinca 😉 !

  97. dav scrive:

    xDany, risposta su CV
    Ciao Dany,
    “dopo quanto hai avuto risposta dall’invio del CV”….
    Bella domanda! Posso dirti (fra l’altro ancora cerco) che nel mio caso non c’è un tempo prefissato. Ho avuto colloqui andati benissimo con riconvocazione (telefonata espressamente fatta dalla società senza mie pressioni) per la seconda interview di cui pero’ aspetto ancora risposte. Chi non era interessato al mio profilo me l’ha detto subito…Qualche offerta (che ho rifiutato per vari motivi) è arrivata subito al primo.

    Mi hanno spiegato che spesso le società grandi fanno doppio colloquio:il primo con i direttori che danno il semaforo verde ed il secondo con un partner per le questioni economiche…
    Non so se sia vero…
    ma questo è quello che so in riferimento a grandi società…

    Da quanto invii CV?

    Auguri per la casa!

  98. Dany scrive:

    ooo…un’anima pia 🙂
    Ciao Dav (ide?)
    …ne ho inviati una 25ina una settimana fa e di questi: 1 mi ha detto subito che non avevano vacancies, 2 mi hanno detto che hanno altri candidati più calzanti e altri 3 mi hanno mandato una mail di conferma, credo automatica….
    Bo…mi sta quasi a piglià male…
    Però fai conto che il mio caso è particolare perchè sono laureata da maggio…quindi è più facile che mi cestinino all’istante.
    ..uffa 🙁

  99. rita scrive:

    x Roberto
    Ok.. vedrò di fare del mio meglio! 🙂
    … ma poi voglio sponsorizzare anche altri.. eh.. non solo Zaha … Ciao 🙂

  100. lu scrive:

    x Rita
    ma certo che sei la benvenuta!
    ti aspettiamo…
    Lu

  101. dav scrive:

    portale avvisi
    dav(ide), si…ma non sono quello che ha recentemente partecipato al blog…sono quello che era a londra all’inizio di ottobre…ricordi?ci siamo scambiati qualche messaggio…

    “il mio caso è particolare perchè sono laureata da maggio…quindi è più facile che mi cestinino all’istante..”

    Non credo, ho visto moltissimi avvisi in cui si cercano persone appena uscite dall’università…magari prendi di mira quelli per primi.
    Hai provato già questo portale http://www.bd4jobs.co.uk/ ?

    E alle recruitment agecy tipo Hays http://www.hays.com/architecture/
    e Bespoke
    http://www.bespokecareers.co.uk/

    Ti suggerisco comunque, per guadagnare tempo, di dare priorità alle società/agenzie
    che già ricercano personale…

    bonne chance! (oggigiorno ne serve molta a dipetto da dove ti trovi geograficamente…)

    dav

  102. rita scrive:

    x Lu
    grazieeee… 🙂 ci sarò!!
    .. poi ti scrivo mail.. ciao 😉

  103. Roberto scrive:

    x Dany
    Dany, se non hai grosse pretese economiche prova a mandare il tuo CV completo di cover letter a “r.gerosa chiocciola displayarchitecture punto com”.

    Non ti prometto nulla ma nello studio dove lavoro, per ora, la prassi e’ di impiegare persone con pochissima esperienza ( in modo appunto da non doverle pagare molto….. ).

    Lo studio e’ a Fulham il sito lo trovi cercando su google.co.uk Displayarchitecture.

    La qualita’ dei progetti non e’ altissima ma qui ti danno subito responsabilita’ quindi puoi imparare molto ( almeno nel campo privato/residenziale ).

    ciauz

  104. maria grazia scrive:

    taverna
    eccomi…sono io la promotrice della taverna per poeti maledetti….. il 7 dicembre forse nn ci sono ….sig sig…
    il posto si trova ad embankment, mooolto vicino alla metro, il we bisogna andare presto perche’ e’ sempre affollatissimo
    a presto
    mg

  105. Roberto scrive:

    x Tavernata
    eh no Maria Grazia, a questo punto tu non puoi mancare!

    Facciamo il 14 ? Ci siamo tutti?

  106. rosy scrive:

    hei!
    ma qui fate i conti senza gli osti!
    scherzi a parte…noi ci siamo per il 14, ma volevamo organizzare qualcosa anche per il 28 novembre, perche Mind the Gup compie un anno!
    suggerimenti?

  107. Dany scrive:

    Dav e Roberto
    ..grazie ragazzi
    Davide: sì avevo capito chi eri…Ho mandato a tutti studi che stanno cercando…bo..speriamo che sia un buon segno…Non ho ancora provato le agenzie, se sono come quelle immobiliari…..no scherzo, magari più in là.
    Roberto: che dirti, troppo gentile, non posso proprio 🙂

  108. lu scrive:

    x il 28
    che ne dite se infrangiamo gia’ il rito della taverna del venerdi e lo anticipiamo al 28?
    cosi’ ci sono tutti(marco compreso +miei-libri) e si festeggia il primo anno del blog..???

    x m.g. lo sapevo che eri tu a sapere della taverna:)))e poi dove vai il 7???come faccio senza di te io???sto gia’ in ansia al pensiero!!!

    :))
    Lu

  109. marco scrive:

    E se invece facciamo il 29?por favor…
    Srebbe bellissimo festeggiare il primo anno con voi,solo che io arrivo sì il 28 novembre…ma alle 23.15 a Stansted,quindi nun gliela fò!chiedo a voi padroni di casa, Rosy e Fil,riusciamo a posticipare di un giorno?un misero,piccolo giorno…che ve costa…ve prego…oppure comunque io son li fino a domenica mattina…

  110. enrica scrive:

    28
    posso aderire? sarebbe la mia prima volta…

  111. eleo scrive:

    anch’io anch’io
    sono viva subissata di lavoro, scartoffie, valigie sbuzzate ed è una vita che non aggionrno il blog, ma dal 27 nov sarò una london architettess!!! vengo anche ioooooo (quando c’è da magnà e da beve…rosy e fili lo sanno :-P)

  112. enrica scrive:

    è uguale
    va bene anche il 29..il 30..icchè vi pare…
    Eleonora sono proprio curiosa di conoscerti, il tuo blog mi fa sdraiare dal ridere…è bellissimo…e poi vorrei vedere sta cappellessa

  113. Roberto scrive:

    x la tavernata del 28/29
    io sarei disponibile il 28 perche’ il 29 e’ il mio compleanno e saro’ via per un luuungo weekend a Bath ( alla fine ho scelto questa meta, vogliamo provare a concederci un pomeriggio nel centro benessere di Bath con contorno di sauna, jacuzzi ecc ).

    Pero’ se scegliete di fare per il 29 io saro’ con voi col cuore e con la mente ( seeeee ) lo stesso.

  114. enrica scrive:

    x roberto
    wow la spa….e farete il bagno nelle acque calde (hot natural waters)….quelle all’esterno???? Oh dear, ke figata!

  115. eleo scrive:

    per enrica
    la cappellessa mi sa che per il momento rimane a casina tra le crete…quella si porta quando fuori sono 40 gradi. grazzzzzie dei compliment anche io sono curiosissima di conoscere TUTTI..e se me lo permettete mi pregerei di portare alla cena anche la sorellessa dell’architettessa con l cappellessa e il citto della sorellessa…che sono stati assoldati come sherpa per aiutarmi a portare la roba…saluti vado a casina

  116. Dany scrive:

    …ovviamente mi accoderei anch’io…
    qualsiasi giorno va bene (capirai..sò disoccupata..)…mi serve proprio na botta de vita in questi giorni fluttuanti….
    Poi sono curiosa di conoscere voi “ologrammi” :D!!!!!!!!!!

    x Lu: fatti sentire cara 😉 -smak

  117. Aberto scrive:

    Posso Venire anche io?
    Ciao Ragazzi del blog se posso mi accoderei a questa vostra bella iniziativa della taverna. Anche io sto ancora cercando lavoro in questa varia e vasta londra che ti sorprende sempre…..(Oggi ho visitato la Tate!!)

  118. filippo scrive:

    nuovo link
    Ciao a tutti….per chi non lo conoscesse, ho aggiunto un nuovo link qui sopra. E’ un sito molto interessante…dateci un’occhiata! 🙂

    Cheers!

  119. marco scrive:

    allora per il 29?che dite,padroni di casa?
    mi spiace Roberto che se si posticipa di un giorno ti perdi la cena…però la contropartita direi che non è niente male!
    Allora,possiamo dire che la data è ufficialmente giovedi 29 novembre?chiedo ai padroni di blog la conferma ufficiale.
    Poi,scusatemi ma per il posto lascio decidere tutto a voi,io non so manco comè la tube londinese!ciao ragazzi,a molto molto presto!

  120. Roberto scrive:

    x Marco
    Beh, come ho detto prima saro’ con voi col cuore e con la mente ( mentre mi godo la mia bella jacuzzi…. )

    ciauz!

  121. lu scrive:

    x Filippo e Rosy
    certo che tra link e libri..siete molto stimolanti…
    bello il link..lo sto divorando…
    buona giornataaaaa
    Lu

  122. Davide scrive:

    Responsabilita’ enorme
    Sono Davide, il ragazzo che vi ha scritto poco fa e che vive a Londra. Io sono di formazione pianificazione territoriale e Urbanistica al Politecnico di Milano per quanto ora a Londra sia nel settore bancario, dopo escursus nel settore catering… eh si, Londra scatena il camaleontismo! 😉 ho trovato questo pezzo su youtube e per quanto le iene e soprattutto lucci siano talvolta discutibili questo filmato mi ha colpito parecchio… uno dei dilemmi piu’ grandi dell’architettura e forse ancor piu’dell’urbanistica viene a galla. L’ego e la supponenza del bello che spesso i progettisti o supposti creativi profondono attraverso illuminato parlare, non rischia spesso di soffocare tutto il resto (semplicemente che le cose funzionino per la gente che usera’quei progetti)?

    http://www.youtube.com/watch?v=elLMJEso0F0

  123. Dany scrive:

    Grazie Davide
    Il servizio si mantiene(giustamente) su un livello molto terra terra (..bello/brutto…-vecchio/nuovo..-cemento/stucchi..) ma solleva un grande problema.
    Qui le parole chiave sono secondo me: imposizione di modelli teorici, ghettizzazione, monofunzione, livellamento, cattiva amministrazione.
    Corviale a Roma è del tutto analogo: immensi problemi sociali, tecnologici, appropriazione di spazi desinati a negozi e servizi da parte di famiglie senzatetto…
    …il miglior commento come al solito è delle creature: “…qua….si gioca peròòò… si gioca male…”

  124. sara scrive:

    zen
    ho visto il filmato delle iene..
    senza voler prendere le difese di gregotti, parlo in generale.. credo sia un po’ troppo facile criticare dopo. si, lì ci vivono male, ma forse in altro quartieri di palermo così ad alta densità forse è peggio..poi cmq io sono per chi osa, in fondo se si continuasse sempre a fare le stesse cose “belle”(ovvero considerate dal senso comune tali) non avremmo ancora inventato la ruota..sperimentazione, no?

  125. Dany scrive:

    …..no… 🙂
    non è così semplice

  126. Roberto scrive:

    ZEN ?
    ok, io vengo da Palermo quindi posso ritenermi un testimone affidabile, no?

    Premetto che odio svisceratamente Gregotti con tutti i paroloni di cui ha semrpe riempito i suoi libri…
    Bene, ora che l’ho detto passiamo ai commenti:
    1) quando lo Zen e’ stato pensato, erano gli anni delle grandi sperimentazioni architettoniche alla facolta’ di Architettura di Palermo ( e altrove… ). Non coplevolizziamo soltanto i “pensatori” ma anche chi ( e forse piu’ colepvole ) alla fine ha giudicato il progetto e ha deciso di finanziarlo ( ma qui entrano in campo anche questioni legate ad appalti e soldi mafiosi…. )
    2) alla fine come molte realizzazioni al Sud dopo aver lanciato un progetto…..i fondi spariscono improvvisamente…..
    Credo che anche questo abbia giocato a sfavore dell’aspetto finale dello ZEN.
    3) le sperimentazioni sono importanti, ma non quelle fatte sulla pelle degli altri ( o che in un modo o nell’altro coinvolgano alla fine persone inconsapevoli ).

    Detto questo…..ABBASSO “DENTRO L’ARCHITETTURA” !!!!

  127. Davide scrive:

    x sara
    Sperimantazione Ok, ma se poi non funziona, umilta’. La domanda un po’ sempliciotta… “ma, lei Mr Gregotti al quartiere zen ci vivrebbe? No perche’non sono un proletario.” …la dice lunga sulla sensibilita’ dell’uomo.

  128. sara scrive:

    x davide
    sono d’accordo con te, infatti ho premesso che non volevo prendere le difese di gregotti (che per altro non mi piace nè come persona nè come arch) e soprattutto delle sue risposte..

  129. lu scrive:

    mmmmmmmmmmmmm
    eccomi!
    vogliamo parlare del quartiere Bicocca creato dal sig. Gregotti???
    sembra un quartiere Soviet…inquietante..
    ed e’ stato fatto a milano e pochi anni fa…
    io credo che Gregotti ha poco da dire con le sue STECCHE piazzate qui e la’..ovunque egli abbia progettato…
    TOTALMENTE D’ACCORDO CON ROBERTO…COME SEMPRE,,MA IN QUESTO MI SCHIERO SFACCIATAMENTE!!!
    🙂
    sara’ che al Poli di MI gli amichetti di merenda di Gregotti hanno tentato di farmi il lavaggio del cervello per anni, sara’ che sempre questi a meta’ del mio percorso di studio hanno deciso di farsi una facolta’ di Arch. a parte(facendomi perdere 3 esami)
    sara’ che in nessun libro da egli scritto ho mai trovato amore e poesia per il suo lavoro…

    insomma..ci siamo capiti….

    ciaooo

    Lu

  130. Dany scrive:

    Roberto, Davide, Lu
    ..concordo pienamente…
    Il bello è che sono stata l’anno scorso ad una conferenza tenuta da uno dello studio Gregotti per presentare i loro lavori…nella mia vecchia facoltà. A parte che i miei prof. l’hanno demolito (scena goduriosissima!!)….ma sta di fatto che loro costruiscono come dei pazzi in tutto il mondo(….specie in oriente….inquietante….) ed io, che sono “alternativa” , ignorante e pure femmina per carità(giornata no, scusate!!), non vedevo nessuna ricerca…sembravano masterplan tirati fuori dal capitolo del libro di storia contemporanea “Vittorio Gregotti”.
    A me hanno insegnato che lo SPAZIO DISEGNA LA SOCIETA’ e viceversa, questi mi pare che hanno buttato lo stampo!!!

  131. lu scrive:

    domenica
    io MG e barbara, se il tempo lo permette, volevamo andare ai giardini di kew gardens x vedere MOore…
    tutti sono i ben venuti
    ciaooo
    lu

  132. lu scrive:

    la mia ex collega di milano mi segnala questo link

    http://www.exibart.com/notizia.asp?IDCategoria=204&IDNotizia=21569

    spero di poter accaparrarmi un’opera pure io…
    gia’ mi vedo con il coltello fra i denti a dar gomitate!!!
    😉

    Lu

  133. dav scrive:

    xDany,Sara,Roberto,Lu,Davide – ?URBANISTICA? E ARCHITETTI
    Ciao!
    sono felice ti trovare terreno fertile per le convinzioni che da anni porto avanti… Figuratevi che su questi temi ci ho anche fatto la tesi …

    Davide (che sei a Londra) anch’io sono di formazione Pianificazione T.U.A. (che caso!) pero’ di una facoltà meridionale…
    GRAZIE PER IL TUO SPUNTO! BELLA LA DISCUSSIONE,
    BELLISSIMO IL SERVIZIO DI LUCCI…

    A mio avviso la questione è di gran lunga più complessa, faccio alcuni cenni…

    PARTECIPAZIONE
    Non credo assolutamente che il servizio delle IENE resti “terra terra”. Il punto è proprio che le informazioni che la gente da con i propri mezzi e codici (parole semplici o esempi di come si “arrabbatta per tirare vanti”) dovrebbero essere gli elementi attorno ai quali si dovrebbe lavorare per realizzare “l’ambiente costruito”.
    Quelle “parole chiave” (come avete detto prima) sono i pezzetti di cio’ che si chiama una MAPPA MENTALE. Nei processi di progettazione partecipata è quello che si tenta di redigere durante i laboratori,workshop o atelier con la gente. Dovrebbero dare degli spunti e dei suggerimenti ai progettisti….
    Per saperne di più cercate il libro di K. Linch “Image of the city” fu il primo a lavorare in questo senso.
    D’altra parte oggi i mezzi ci sono: AGENDA21, FORUM, in Italia in alcuni casi sono in corso sperimentazioni sul BILANCIO PARTECIPATIVO (sul modello di PortoAlegre), etcetc… senza trascurare l’e-gov attarverso i moduli online sui vari siti comunali che riportano scritto “SUGGERIMENTI PER……..” .
    Anche se ancora siamo in una fase di rodaggio e di scoperta di questi strumenti, è importantissimo che esistano. No?

    IL RUOLO dell’ARCHITETTO
    Ho scritto un post a proposito su un altro forum, ultimo intervento…
    http://www.designrepublic.it/moduli.asp?modulo=forum&azione=leggi&thread=64&FI_ID=20

    DICHIARAZIONE DI GREGOTTI…
    Non è degna di commenti la dichiarazione sulle “classi operaie” durante l’intervista.
    Pero’ ci consente illuminare un aspetto del problema: chi fa i progetti, spesso non ha alcuna idea di come si viva in contesti del genere. Siano grosse edificazioni o semplici appartamenti…la partecipazione serve a questo. Perchè un privato, quando fa casa, ha diritto di avere cio’ che desidera e l’intera popolazione di un quartiere no?
    A proposito della misconoscenza della realtà, la stessa cosa vale per i POLITICI. Fanno le leggi e peggio ancora le POLITICHE DI SVILUPPO per i nostri PAESI. Vi sembra che oggi la legislazione calzi ai bisogni della gente?
    A me sembra che se le regole le fanno quelli che non partecipano al gioco, difficilmente avremo una società equa.

    Esempio nel nostro campo
    Recentemente ho partecipato ad uno studio di fattibilità per la rigenerazione di un piccolo quartiere francese che si definisce “grand ensemble”. Ne più ne meno che una sorta di ZEN, Corviale, etcetc. Stessi problemi di ghettizzazione e “omogeneità” funzionale e sociale (forse, a livello socio-razziale, i problemi francesi sono più acuti a causa della serpeggiante discriminazione propria della società francese).
    Sapevate che lo Stato francese non finanzia i balconi nelle case “popolari”? Dunque la gente che abiterà in queste nuove strutture, solo perchè ha un reddito medio-basso, non ha diritto ad avere un balcone?
    ..fate voi… se non è discriminazione questa…

    POLITICHE
    Per me il problema sta nelle politiche messe in campo; i problemi della città e dei quartieri non si risolvono con un disegno o un render ben fatto. I problemi della città e dei quartieri non sono altro che i problemi della gente.
    La questione è ampia, complessa e piena di sfumature.
    Uno schema preformattato non è e non sarà mai una risposta…

    MERCATO IMMOBILIARE ed ECOMOSTRI
    L’altro aspetto che volevo tirare dentro è quello del mattone come investimento.
    Si è fatto per anni, si è capito che spesso gli immobiliaristi compiono dei veri e propri scempi in favore della rendita e in realtà non si fa altro che spostare l’area geografica in cui queste mostruosità si realizzano.
    In Europa, per tanti motivi, non credo che vedremo più scempi come punta Perotti o altri simili ECOMOSTRI, sebbene in Spagna stiano costruendo come matti sulle coste…ma si stanno già ravvedendo!(?)
    Basta fare un salto sull’altra sponda del Mediterraneo, in Marocco ad es., per incontrare delle insulse lottizzazioni di milioni di m3 che obbediscono alle logiche della massima resa economica. Credetemi, conosco benissimo cio’ di cui parlo. L’ho visto in prima persona…
    Per la Cina, beh provate a vericficare se chi costruisce e progetta non sono le stesse società occidentali (che per altro impiegano nostri colleghi a bassissimo costo)…

    Penso che avviare una bella discussione su questi argomenti sia la buona occasione per migliorarci un po’ tutti…
    Infondo il mondo non è bianco o nero…
    Spero che possa essere un giorno di varie sfumature colorate. Per ora, purtroppo, lo vedo a sfumature di grigi!
    dav

  134. Dany scrive:

    …ma infatti
    Dav… io ho fatto la tesi in progettazione, ma di un brano di città, per cui sti temi li ho dibattuti fino alla briciola..perfettamente d’accordo con te!
    “terra terra” non era riferito alle parole della gente, ma alla conduzione del servizio, che a mio avviso non ha
    evidenziato i punti chiave (…”guardate Gregotti dove abita”…è lo stile delle Iene vabbè….peròòòòò…….) e in generale ha messo in scena una velata e generalizzata colpevolizzazione dell’architettura moderna/contemporanea, solo per questo. La partecipazione è alla base di ogni intervento, scherziamo?Intendevo questo ieri con “imposizione di modelli teorici”.
    Secondo me sarebbe stato più interessante un servizio che almeno accennava alle basi filosofiche del problema, per poi in parallelo mostrare il comune sentire della gente…e far risultare lampante che lo Zen non interpretava nè uno nè l’altro!!!!
    Vabbè, ma la televisione fatta così è fantascienza…è lo stile delle Iene peròòòòò..
    Poveri (noi) architetti 🙁

  135. Filippo scrive:

    altro link…..
    Ciao….guardate il link che ho messo su il linkario…..se non dovessi lavorare ci passerei le ore a guardare certi lavori……

    Cheers!

    p.s: Che ci facciamo al alvoro con questo sole?????

  136. Sizz scrive:

    STREET ART SWEET ART: REPORTAGE
    uno dei lavori selezionati è di un ragazzo che conosco SEA

    http://www.seacreative.net/sea.htm

  137. enrica scrive:

    link
    butto li’ il mio link:
    http://www.thecoolhunter.co.uk

    c’e’ ovviamente la sezione architettura…

  138. Sizz scrive:

    link utile a chi si sente sfruttato in italia o lo è stato nel Vostro caso…
    http://www.professionearchitetto.it/bacheca/info/r137906.aspx

  139. Sizz scrive:

    link
    il link è stato tagliato cmq il post è il n° 137906
    nella bacheca di questo sito

    http://www.professionearchitetto.it/bacheca/
    info/137906.aspx

  140. marco scrive:

    x Roberto:tu offri il dito a una ..e io me pijo er braccio!
    Ciao a tutti…ancora pioggia inarrestabile qui a Milano..e mi giungon voci che da voi splende il sole!spero duri anche settimana prossima!Roberto, mi sono permesso di inviare dle materiale al tuo studio,dato che ne parlavi qualche messaggio fa…ti informo giusto per essere politically correct!

  141. bernardo scrive:

    una grande nostalgia
    Ho vissuto alcuni anni indietro a Londra e Southampton.
    Nella City ho fatto esperienze non legate al mondo dell’architettura.
    Ho lavorato in studi a Winchester e Romsey, poi credevo che la mia (esperienza anglosassone fosse conclusa) e..tornato in Italia facevo FORTUNA!!
    Non è andata proprio bene..ed ora mi ritrovo con il mio studio al freddo di un GARAGE in basilicata.
    http//bernynavigator1.blogspot.com

    saluti

  142. rosy scrive:

    per bernardo
    torna qua!!!

  143. Davide scrive:

    Milano da bere…
    Se volete rifarvi un po’ di sangue amaro sul belpaese ecco qui un interessante servizio di report andato in onda la settimana scorsa e che un mio amico mi ha prontamente segnalato. Riguarda le “grandi transformazioni” architettoniche che trasformeranno Milano nei prossimi anni con tutto l’immancabile corredo di… date un occhio. Dura piu’ di un ora ma va giu’tutto d’un fiato. Per la par condicio non dimentichiamoci cio’ che e’accaduto questa settimana nel nostro progredito regno Unito… milioni di dati personali scomparsi nel nulla giusto per rinfrescare… associati ai beneficiari di child benefits, il che sadisticamente un po’ mi fa felice considerato l’alto num di teen-sussidiati nullafacenti e spesso violenti che pascolano selvaggi nelle strade di questo paese.
    Il link di report e’:

    http://www.report.rai.it/R2_HPprogramma/0,,243,00.html

  144. Davide scrive:

    link non spezzato…

    http://www.report.rai.it/
    R2_HPprogramma/0,,243,00.html