paure….

…ore 01.30….am ovviamente

a volte mi chiedo perchè sono venuta a vivere proprio in un’isola, con tutti i posti che ci sono, perchè sono finita qua?…

non c’è niente da fare, ho sempre avuto paura dell’aereo, anche se ultimamente con tutte le volte che l’ho dovuto prendere mi stavo autoconvincendo di essere sul punto di superare questo mio limite…

e invece stanotte proprio non riesco a chiudere occhio.

a filippo va molto meglio, perchè sta ronfando da un bel pò. io invece ho appena finito 2 ore di navigazione ( e forse vi ricorderete che non è la prima volta ) su siti che parlano di sicurezza degli aerei, in cui mi sono scandagliata tutte le notizie recuperate sulle varie compagnie, compresi i modelli che fanno parte delle loro flotte. un’altra ora l’avevo già persa prima per capire se ci sono reali possibilità di andare in italia in treno ad un prezzo non esorbitante ( sembrerebbe di sì…), sempre che io riesca a convincere mio marito a compiere quest’impresa.

già ieri la notizia mi aveva ammutolito, e ancora stamattina se ne stava in fondo nell’angolo della mia mente, in sottofondo ad altre immagini…i disegni di clarendon road da finire, forse un nuovo libro da fare, i progetti per la nostra società.. ma soprattutto le imminenti vacanze.

e qui quel pensiero era più che un sottofondo. per quanto mi sforzassi i suoi contorni si rimarcavano, fino a prendere una consistenza costante e ossessiva, capace di oscurare tutto il resto.

fino a quando mia sorella non mi chiama, in lacrime.

su quel volo c’era Janina, la sua amica e collega, che lei stava sostituendo da Selfridges in questi giorni perchè era andata via, doveva andare a casa, alle Canarie, a preparare col suo ragazzo i documenti per il matrimonio. erano su quel volo, insieme.

Janina era fissata con gli aerei, diceva sempre a mia sorella che non amava volare, e che non voleva viaggiare assolutamente con le low cost ma solo con le grandi compagnie di bandiera. prenotava mesi prima per trovare dei prezzi convenienti.

mi sembra tutto assurdo. mi sembra di sentire l’eco di una voce lontana, ma presente, che mi dice che certe cose che succedono non sono solo immagini e suoni che vediamo alla televisione, ma sono realtà, vita vera, che può accadere in qualsiasi momento, ad ognuno di noi.

penso al bell’aeroporto di madrid. ci siamo stati poco più di un mese fa per fare scalo verso Ibiza..ci aveva colpito la luce incredibile con cui il tramonto inondava la pista. venendo dal grigio di londra quella luce ci aveva aperto il cuore, sembrava davvero una luce in cui non potesse accadere niente di brutto.

ora ho un nodo nello stomaco. sabato ho un volo per palermo. è una vita che sogno di andare a palermo con filippo. una citta che adoro.

ma io non vorrei andarci adesso.

mi viene in mente un concetto che devo aver letto in qualche versione a liceo, sono quasi sicura che si tratti di Seneca, uno dei miei preferiti…non ricordo ovviamente le parole precise, ma il succo era che la vita va vissuta come un qualcosa che ci è stato dato in prestito, con la consapevolezza costante che, da un momento all’altro un leggittimo proprietario verrà a riprendersela, e noi dovremo essere pronti a restituirla.

non so, all’epoca queste parole mi colpirono molto, e negli anni mi sono ritrovata spesso a ripensarle..anche oggi.

mi sono trovata spesso a riflettere quale grande conquista sarebbe per ognuno di noi vivere avendo raggiunto l’equilibrio di questa consapevolezza…

vabbè, si è fatta una certa..scusate il post triste..il prossimo sarà più allegro.

promesso.

take care

rosy

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89 risposte a paure….

  1. sara scrive:

    ..mah..
    …con tutto il rispetto per le vittime del disastro areo dell’altro giorno…ma secondo me qui un po’ tutti (anche giordana nel suo blog)siete un po’”succubi” della spettacolarizzazione dei media(che di questi incidenti “vanno ghiotti”)…ma sapete quante persone muoiono OGNI GIORNO in macchina sulle strade???io non lo so di preciso, ma sono sicura che il numero delle vittime x disastri aerei in confronto e’ irrisorio..quindi che dovremmo fare condoglianze ogni giorno?rosy vai tranquilla in aereo…stai attenta invece se prendi la macchina!
    con simpatia…
    Sara

  2. rosy scrive:

    xsara
    hai ragione. infatti io sono terrorizzata anche dalla macchina e la evito in tutti i modi. ma no, sara, noi non siamo affatto vittime della spettacolarizzazione dei media. anzi, ti posso dire che io dell’incidente ho saputo solo perche’ mi e’ stato detto, non ho volutamente guardato n’ giornali, ne’ tv ne’ internet per non sentire alcun commento. il punto e’ che vivendo all’estero ed essendo costretti a prendere l’aereo piu’ di frequente e’ normale che ci sentiamo piu’ coinvolti in queste vsituazioni.. perche’ comunque e’ vero che la gente muore in continuazione nel mondo, certo, ma quando certe vicende riguardano meccanismi in cui si e’coinvolti spesso in prima persona, e addirittura vanno a toccare persone vicine a te, che magari vivono piu’ o meno le tue stesse situazioni, quelle eco smettono di rimanere in sottofondo, e si fanno piu’ forti, perche’ capisci, tocchi con mano che la cosa avrebbe potuto tranquillamente riguardare anche te. e la paura sai benissimo che non e’ razionale, e va oltre i vari discorsi sulle statistiche…
    cambiando discorso, noto squasi sempre dei toni aspri quando scrivi nel blog, il nostro in particolare. mi chiedo come mai.

  3. sara scrive:

    a rosy
    si si lo so che la paura non e’ razionale…ho solo scritto quello che pensavo cosi’ a caldo dopo aver letto il post di giordana e il tuo.

    cmq lasciare un messaggio scritto non e’ come parlare e quindi si puo’ fraintendere il “tono” del commento:non volevo assolutamente essere aspra (per quello avevo aggiunto un “con simpatia” alla fine).
    ogni tanto ho lasciato qualche messaggio, ma cado proprio dalle nuvole quando mi dici che ho spesso toni “aspri”…vi leggo sempre con curiosita’ visto che anch’io sono all’estero(in irlanda,quindi un mondo molto vicino al vostro) e mi ritrovo in tanti vostri commenti..
    non so forse ci sono altre “sare” che scrivono!(anche se voi vedete anche la mia mail,giusto?)

  4. sara scrive:

    ancora x rosy
    c’ho pensato e credo che l’ultimo mess che ho lasciato ti chiedevo come mai vi sposavate
    in chiesa se non siete credenti…ma il mio non era un “che cavolo vi sposate a fare in
    chiesa se non siete crdent?ecco i soliti ipocriti che si sposano in chiesa solo perche’ e’
    piu’ romantico etc…” ero un semplice “che cosa curiosa questo matrimonio mezzo religioso e mezzo no, non avevo mai sentito che si potesse fare..come mai lo fate?”

    ok, non mi dilungo oltre,nn voglio occupare altro spazio con questi noiosissimi chiarimenti!
    baci!!!!

  5. rosy scrive:

    forse mi sono sbagliata
    non ricordo bene gli indirizzi, anche perche’ dopo un po’ devo cancellare le mail altrimenti la mia casella scoppia. mi ricordavo di una sara un po’ polemica e pensavo fossi tu. forse mi sbaglio allora..
    beh ma allora sei qui vicino! magari raccontaci come e’ la vita degli architetti da quelle parti…

  6. irish sara (a scanso di equivoci ;-) ) scrive:

    architetti a dublino
    io sono a dublino, anche qua ora non e’ affatto un buon momento per il settore delle costruzioni. Hanno costruito come pazzi dell’ultimo decennio e ora c’e’ crisi e molti studi stanno licenziando. Il sito della riai(l’ordine) qualche anno fa pullulava di annunci di lavoro, in questi giorni ce n’e’ solo uno!!

    io mi trovo bene.Lavoro in uno studio di 15 persone. Anche qui (come “da voi”) contratti chiari e precisi, pagano bene, di solito nn si fanno straordinari e si lavora 7,5h al giorno.
    In generale sono rispettosi del lavoro che fai, chiedono sempre “per favore” e “grazie” e non fanno la parte del “padrone-tiranno”.
    La qualita’ poi del lavoro -sempre in generale!- e’ buona. Esiste “l’idea progettuale” (nn si “streccia” semplicemente un vecchio progetto adattandolo al
    nuovo lotto..sapete com’e’,no?..)e si finiscono DAVVERO tutti i disegni esecutivi PRIMA che parta il cantiere.

    …poi anche qui il tempo e’ un po’ quel che e’ ;-0

  7. luxya scrive:

    non aver paura
    prendi tranquillamente quell’aereo e vola a Palermo. Gli incidenti succedono sempre, che siano strade o cieli, ma non possiamo fermarci altrimenti smetteremmo di vivere. Stai tranquilla e goditi la mitica Sicilia. un bacione

  8. Marco scrive:

    che si fa questo weekend?
    Dunque Rosy e Fil siete in Sicily this weekend?enjoy e fate incetta delle famose stigghiole,cosi tanto decantate dal nostro Don Gerosa (bacio le mani a vossia,Don).
    Domenica e Lunes it’s Nottinghill Carnival, ancora devo controllare il programma sui vari siti, qualcuno di voi vuole raggrupparsi come colonne di moscerini lungo le autostrade d’estate e andare ad assistere a questa piazzata?
    saluti dal vostro solito.

  9. filippo scrive:

    in partenza….
    ….caro Marco. Io e rosy in questo momento siamo sul treno che ci porterà a gatwik! Non ti preoccupare….Don Gerosa mi ha dato informazioni su come assaporare al meglio la cucina siciliana! 😉 noi ci si sente a settembre. Intanto….tu cerca nuovi adepti per la nostra serata trash! 😉 ciao a tutti!

  10. Teresa scrive:

    vacanze palermitane
    Ciao, vi leggo sempre ma nn vi hai mai scritto. Lo faccio solo adesso perchè in questo momento siete nella mia città, anche se io vi farò ritorno domani sera. Di qualsiasi cosa avete bisogno fatemi sapere.. anche di una guida turistica!!!!!

  11. Filippo&Rosy scrive:

    Palermo…..
    ….bellissima citta’. Io e Rosy ci stiamo ammazzando di pane e panelle! 😉

    Per Teresa: approfitto della tua gentilezza….dove si mangiano i cannoli piú buoni di Palermo? 🙂

  12. Daniela scrive:

    Bentornati
    Bentornati novelli coniugi. Anche se non vi conosco, vi ripeto i miei auguri e vi ringrazio di questo spazio. A presto.

  13. Daniela scrive:

    x FRAN
    Ciao Fran,
    leggo solo ora il messaggio che mi avevi scritto a fine luglio perchè sono stata assente per un pò. Io ho appena prenotato un volo per una settimana a Londra. Parto il 17 settembre.

    Ho deciso di organizzarmi così, dopo aver raccolto vari consigli. Allora.. prima di tutto mi sono fatta dare l’indirizzo di un mio amico di liceo che vive a Londra da anni. E’ in un’area un pò fuori e spero non mi penalizzerà sul cv, però almeno c’è sul CV come consigliava Fran. Lo stesso RIBA, mi ha detto che poteva occuparsi di selezionare il mio CV solo dopo che avessi avuto un indirizzo lì.
    Ho trovato un sito dove si può acquistare per una quindicina d’euro una carta telefonica inglese della T-mobile e con 5 pounds di ricarica per permettere gli studi interessati di contattarmi, ma purtroppo per attivarla bisogna essere in UK, per cui ancora non ho deciso cosa fare. Il problema è che pure attivandola, cmq qui il credito verrebbe scalato ad ogni ricezione di chiamata e non saprei cmq come attivarla. Mi sono cmq resa disponibile ad essere contattata via skipe.

    Nei prossimi 10 giorni mi dedichetò esclusivamente alla compilazione del portfolio, che per me è il più grande scoglio, ma siccome lo è da anni, ho dovuto decidere di stringere i tempi nel farlo altrimenti prorogherei la partenza all’infinito.

    Circa una settimana prima della partenza mia fissata, manderò i CV con l’indirizzo inglese e mensionando il fatto che quella determinata settimana sono a Londra per eventuali colloqui. Questo per non fare un totale spostamento già da ora. Se proprio va male, quando sono sul posto quella settimana mi metto a girare come una pazza e mi rivolgo anche ad agenzie interinali e roba similare.

    Per l’alloggio, potrei chiedere a vari amici di ospitarmi ma mi vergogno troppo a farlo… mi piacerebbe essere un pò più sfrontata ma proprio devo decidermi a diventarlo. Cmq nel frattempo mi sto muovendo per trovare un alloggio a buon prezzo per quella settimana, che non sia un ostello. Qualcuno ha qualche consiglio a riguardo? qualche indirizzo di b&b o similari?qualche amico che non ci sta per quella settimana e vuole subaffittarmi la sua stanza o appartamento? qualche link?).

    Per quanto riguarda la crisi, non so se questa sia così pesante come hai notato tu. Io credo che a penalizzarti come ha spiegato sovente Rosy ed anche come mi è stato detto da altri e dal Riba, sia il fatto di inviare i cv con gli indirizzi italiani senza mostrare la palese programmazione di spostarsi con certezza. Non credo siano in molti ad avere piacere a far spostare qualcuno per il proprio lavoro, a meno che non si tratti di grandi studi. Perciò io credo che il tuo problema sia stato solo lì. Io stessa ne ho mandati senza esito di cv, a dir la verità non molti appena ho avuto varie conferme che era inutile o quasi farlo dall’italia. D’altronde per mia esperienza personale, ti dico che anche in Italia è necessario sovente dimostrare di avere almeno un appoggio in una determinata città dove ci si vuole candidare. Quando mi candidai per Milano, dovetti inserire l’indirizzo di mia zia. E per roma, quello di una mia amica. Nel primo caso era un appoggio vero, nel secondo nemmeno la mia amica stava vivendo a Roma… in questo caso è solo un indirizzo, perchè non credo di presentarmi a casa del mio amico, con moglie e bambini a chiedere asilo. Mio zio che viveva a Berlino lo ha fatto così spesso negli anni settanta con cugini ed amici che so di per certo che non è piacevole fare da ostello a questa maniera.

    Poi considera che tra 4 anni a Londra ci saranno le Olimpiadi.. ci sarà qualcosa che cambierà.. considera che in UK non hanno la mentalità poco comprensiva dell’attività di architetto che c’è in Italia, non ci sono gli intrallazzi di qui che portano via le commesse agli architetti comuni mortali, che il nostro lavoro non è fatto anche da uno stuolo e spesso solo da questi di geometra, periti edili, ingegneri e chi più ne ha più ne metta, e che infine gli architetti abilitati non sono 130mila ma 30mila per una popolazione grosso modo la stessa… e via a tante considerazioni.
    Perciò io credo che il fatto che tu non abbia avuto risposte, sia da ricondursi meramente al fatto che non sei lì.

    Ritornando all’organizzazione, se riesco a trovare in quella settimana, bene. Altrimenti se non riesco a trovare niente, ritorno in Italia ma organizzo il trasloco lo stesso per ottobre. E cmq magari pur di restare sul posto potrei anche provare a fare altri tipi di lavoro, che non siano ristoranti e mc donalds (per fortuna ho fatto la corrispondente, ho lavorato nel turismo, ho fatto l’interprete.. ed altri lavori che suppongo mi faciliteranno l’introduzione temporanea sul mercato inglese). Addirittura so che cm desktopo pubblisher, lavoro che potrei fare tranquillamente la paga non è male.
    Insomma, se proprio Londra è offlimits, ci sono sempre altre città inglesi e soprattutto Edimburgo e la Scozia che si trovano ora in un momento particolarmente propizio.
    Ti incollo qui la mia email sperando di non dispiacere a Rosi e Filippo e scusandomi con loro per aver scritto così tanto qui sul loro spazio.
    A presto.

  14. Daniela scrive:

    x FRAN
    Ciao Fran,
    leggo solo ora il messaggio che mi avevi scritto a fine luglio perchè sono stata assente per un pò. Io ho appena prenotato un volo per una settimana a Londra. Parto il 17 settembre.

    Ho deciso di organizzarmi così, dopo aver raccolto vari consigli. Allora.. prima di tutto mi sono fatta dare l’indirizzo di un mio amico di liceo che vive a Londra da anni. E’ in un’area un pò fuori e spero non mi penalizzerà sul cv, però almeno c’è sul CV come consigliava Rosi. Lo stesso RIBA, mi ha detto che poteva occuparsi di selezionare il mio CV solo dopo che avessi avuto un indirizzo lì.
    Ho trovato un sito dove si può acquistare per una quindicina d’euro una carta telefonica inglese della T-mobile e con 5 pounds di ricarica per permettere gli studi interessati di contattarmi, ma purtroppo per attivarla bisogna essere in UK, per cui ancora non ho deciso cosa fare. Il problema è che pure attivandola, cmq qui il credito verrebbe scalato ad ogni ricezione di chiamata e non saprei cmq come attivarla. Mi sono cmq resa disponibile ad essere contattata via skipe.

    Nei prossimi 10 giorni mi dedichetò esclusivamente alla compilazione del portfolio, che per me è il più grande scoglio, ma siccome lo è da anni, ho dovuto decidere di stringere i tempi nel farlo altrimenti prorogherei la partenza all’infinito.

    Circa una settimana prima della partenza mia fissata, manderò i CV con l’indirizzo inglese e mensionando il fatto che quella determinata settimana sono a Londra per eventuali colloqui. Questo per non fare un totale spostamento già da ora. Se proprio va male, quando sono sul posto quella settimana mi metto a girare come una pazza e mi rivolgo anche ad agenzie interinali e roba similare.

    Per l’alloggio, potrei chiedere a vari amici di ospitarmi ma mi vergogno troppo a farlo… mi piacerebbe essere un pò più sfrontata ma proprio devo decidermi a diventarlo. Cmq nel frattempo mi sto muovendo per trovare un alloggio a buon prezzo per quella settimana, che non sia un ostello. Qualcuno ha qualche consiglio a riguardo? qualche indirizzo di b&b o similari?qualche amico che non ci sta per quella settimana e vuole subaffittarmi la sua stanza o appartamento? qualche link?).

    Per quanto riguarda la crisi, non so se questa sia così pesante come hai notato tu. Io credo che a penalizzarti come ha spiegato sovente Rosy ed anche come mi è stato detto da altri e dal Riba, sia il fatto di inviare i cv con gli indirizzi italiani senza mostrare la palese programmazione di spostarsi con certezza. Non credo siano in molti ad avere piacere a far spostare qualcuno per il proprio lavoro, a meno che non si tratti di grandi studi. Perciò io credo che il tuo problema sia stato solo lì. Io stessa ne ho mandati senza esito di cv, a dir la verità non molti appena ho avuto varie conferme che era inutile o quasi farlo dall’italia. D’altronde per mia esperienza personale, ti dico che anche in Italia è necessario sovente dimostrare di avere almeno un appoggio in una determinata città dove ci si vuole candidare. Quando mi candidai per Milano, dovetti inserire l’indirizzo di mia zia. E per roma, quello di una mia amica. Nel primo caso era un appoggio vero, nel secondo nemmeno la mia amica stava vivendo a Roma… in questo caso è solo un indirizzo, perchè non credo di presentarmi a casa del mio amico, con moglie e bambini a chiedere asilo. Mio zio che viveva a Berlino lo ha fatto così spesso negli anni settanta con cugini ed amici che so di per certo che non è piacevole fare da ostello a questa maniera.

    Poi considera che tra 4 anni a Londra ci saranno le Olimpiadi.. ci sarà qualcosa che cambierà.. considera che in UK non hanno la mentalità poco comprensiva dell’attività di architetto che c’è in Italia, non ci sono gli intrallazzi di qui che portano via le commesse agli architetti comuni mortali, che il nostro lavoro non è fatto anche da uno stuolo e spesso solo da questi di geometra, periti edili, ingegneri e chi più ne ha più ne metta, e che infine gli architetti abilitati non sono 130mila ma 30mila per una popolazione grosso modo la stessa… e via a tante considerazioni.
    Perciò io credo che il fatto che tu non abbia avuto risposte, sia da ricondursi meramente al fatto che non sei lì.

    Ritornando all’organizzazione, se riesco a trovare in quella settimana, bene. Altrimenti se non riesco a trovare niente, ritorno in Italia ma organizzo il trasloco lo stesso per ottobre. E cmq magari pur di restare sul posto potrei anche provare a fare altri tipi di lavoro, che non siano ristoranti e mc donalds (per fortuna ho fatto la corrispondente, ho lavorato nel turismo, ho fatto l’interprete.. ed altri lavori che suppongo mi faciliteranno l’introduzione temporanea sul mercato inglese). Addirittura so che cm desktopo pubblisher, lavoro che potrei fare tranquillamente la paga non è male.
    Insomma, se proprio Londra è offlimits, ci sono sempre altre città inglesi e soprattutto Edimburgo e la Scozia che si trovano ora in un momento particolarmente propizio.
    Ti incollo qui la mia email sperando di non dispiacere a Rosi e Filippo e scusandomi con loro per aver scritto così tanto qui sul loro spazio.
    A presto.

  15. Daniela scrive:

    x FRAN
    PS: A dubai stanno costruendo molto ed anche ad abu dhabi e come già giordana qui ha scritto, lì operano grosso modo molti studi di londra (in verità anche molti italiani.. e l’attività costruttiva da quelle parti è veramente alle stelle…).
    Cmq la mia email è dani.l[at]fastwebnet.it

  16. Daniela scrive:

    x Rosi
    Ho vissuto diversi anni in Germania, nei pressi del Ruhr Gebiet. Posso dirti che da Colonia partiva un treno rapido per Londra che non costava eccessivamente.
    Inoltre se sfogli la pagina di Trenitalia, puoi vedere che vi sono dei collegamenti da Roma per Colonia (con varie fermate intermedie), che sono a prezzi bassissimi (tipo 30 euro).
    Se poi Colonia Londra dovesse costare molto. Potresti comprare un biglietto tedesco da Colonia fino alla prima città belga e poi dal belgio comprare un biglietto di circa 10 viaggi (10 tratte) che qualche anno fa costava circa 100 euro per gli over 26, 70 per i più giovani. E’ possibile usare in due o tre o più persone quei carnet di 10 viaggi. Per cui da Colonia, si può arrivare con una 20 di euro ad Ostende. Lì è possibile prendere il traghetto per Londra, che non è economicissimo ma alla fine con circa 200 euro in tutto da Roma a Londra con vie alternative è possibile farlo.
    Altrimenti ci sono sempre i cosiddetti passaggi organizzati.
    E’ sempre una sfacchinata ma se uno ha paura posso capirlo. Io nell’ultimo anno ho sviluppato una fobia grande dei viaggi in auto. Non ne posso fare a meno, ma certe volte occorre che andiamo pianissimo in auto o che ci fermiamo o che mi prenda una camomilla…
    Per gli aerei non ho mai avuto paura.. tra l’altro in uno degli esami di architettura, dovetti studiare tra gli altri un libro rischio tecnologico ambiente e territorio che spiegava i vari tipi di rischio e gli influssi psicologici.. e tra i mezzi di trasporto quello aereo era in assoluto il più sicuro.. certe volte è il caso…
    una mia amica si trovava a sharm el sheikh quando ci furono gli attentati (proprio non distante dal posto) e dopo pochi mesi alle Maldive quando ci fu lo Tsunami… il caso..
    L’11 settembre 2001 ero in volo per Bruxelles proprio mentre si verificavano gli attentati di NY e si temeva potessero attaccare la città sede del Parlamento Europeo.. Poco più di un mese dopo prendevo un volo per la mia città e quasi a pochi centimetri da terra l’aereo decolla facendoci supporre tutti in un dirottamento.. invece sapemmo dopo dai giornali che si trattava di una manovra del pilota fatta per scampare l’aereo dietro..

    il caso.. certo per i voli rimane impresso, ma quante volte si rischia in strada o ha rischiato chi prima di noi o dopo di noi?

    Te ne racconto un’altra ed un’altra ancora. Il 24 dicembre del 1984 io e la mia famiglia avevamo il treno prenotato per Milano per trascorrere il Natale con i miei zii.. mia madre come al solito si era attardata con i bagagli e mio padre per stizza decise di prendere il treno il giorno dopo. Avevamo i posti prenotati nel terzultimo vagone e se mia madre non avesse fatto i suoi proverbiali ritardi e mio padre non si sarebbe irritato per questi, probabilmente non ci sarebbe nessuno di noi a poterlo raccontare.
    Da ventenne ho fatto un volo dalla bici di circa 5 metri a causa dello scontro frontare con un auto che la gene accorsa si meravigliò che non avessi un graffio.. e potrei raccontarti ancora di tanti episodi…

    Con questo voglio dire che capisco la tua fobia ma che alla fine i pericoli sono in agguato sempre dovunque e che forse il mezzo aereo è ancora uno dei più sicuri mezzi di viaggio.

    Mi dispiace per l’amica di tua sorella e porgo le condoglianze a tua sorella ed a tutti i cari delle persone che hanno perso la vita in quel tragico incidente.

  17. sara scrive:


    un messaggio per rosy.
    ho letto scorrendo la pagina dei commenti, un tuo ( ma forse mi sbaglio) riferimento a me.
    a proposito di “sare” che ( vi) scrivono.
    mi ha colpita la domanda che hai rivolto alla sara che forse credevi me e, anche se forse mi sbaglio, ci terrei a risponderti. nel caso fossi io “quella” sara polemica.
    non credo di avere mai avuto toni aspri verso voi e il vostro blog. vi leggo, non condivido tutto, ma continuo a leggervi perchè mi piacciono le storie che raccontate da londra, le vostre come quelle di altri che scrivono su p.a. forse a volte mi è capitato di esprimermi con una certa impulsività, non riuscendo a condividere il tuo (perchè io mi sono rivolta sempre e solo a te, rosy), ma non ho nessun particolare atteggiamento polemico nei tuoi confronti o verso il tuo blog.perchè dovrei del resto?
    così, solo per chiarire, chè mi dispiace un pochetto passare da brutto rospo.:)
    salut e buon viaggio.
    la sicilia è splendida, beati voi.

  18. davide la guidara scrive:

    sono stato a londra di recente..
    Ciao..ho letto le tue parole per caso..mi hanno davvero colpito..capisco l’ assurdità di quello che è successo..devo dire che avendo preso quattro volte l’ aereo per andare a Londra ..non ho fatto altro che pensare a quella povera gente..
    Io credo nelle parole di Seneca..ma è anche vero che la vita è una sfida..dove noi siamo dei guerrieri ..anche se abbiamo un cuore d’ oro lo teniamo sotto un ‘armatura..e siamo pronti a tutti i pericoli..vale la pena avere coraggio..è l’ unica cosa da fare per realizzare i nostri obiettivi.
    eventi tragici ci devono solo rinforzare..perchè se il prezzo per realizzare le nostra vita è così alto e rischioso vale la pena lottare, e vincere se ci è concesso.Almeno è quello che credo..
    Io vorrei trasferirmi se ci riesco a Londra anche per un po’..L’idea di vivere in una Global city mi affascina..a proposito sono un collega architetto..laureato un anno fa..adoro l’ arte pittorica..e spero di fare il grande salto come voi due..vi auguro di riuscire ..e grazie per le parole di Seneca..se volete scrivetemi..un abbraccio..da Catania

  19. annarita scrive:

    help anyone??
    Per caso qualcuno di voi o qualche amico, o amico di amico, che fa Londra Miano nel WE?. Ho una busta di documenti che dovrebbero essere a Milano per lunedi’ mattina a un orario improbabile per un corriere ‘normale’. Ho appena fatto un girello informativo e pare che la spedizione ‘poco ortodossa’ mi costi un ‘pelino’ troppo. Qualcosa in piu’ di un aereo economico. Sono simpatica, non mordo e gli regalo pure una scatola di early grey.

    Anyone?

  20. Michele scrive:

    Come si traduce “LAUREA” in Inglese
    Ciao, sono Michele, sono un Architetto
    e tra un pò sarò a Londra…Sono laureato
    abilitato, ed ho conseguito un master a Roma.
    Qualcuno può aiutarmi a tradurre le parole :
    LAUREA-ABILITATO ALLA PROFESSIONE – MASTER…Grazie!!

  21. Fran scrive:

    x Michele
    Guarda, io sul mio cv ho scritto “Architecture degree in Venice, with a final dissertation on…” che sarebbe “laurea in architettura a Venezia con una tesi su…”, ma ho sempre avuto il dubbio che non fosse esatto!
    Per dire che sei abilitato potresti scrivere “Fully qualified architect” oppure “Professional qualification as Architect”.
    In ogni caso meglio chiedere una conferma anche a Rosy e Filippo!

  22. Michele scrive:

    x Fran
    Grazie per la tua risposta.
    Spero che Rosy e Filippo ci diano una delucidazione riguardo l’argomento..ciao

  23. rosy scrive:

    xfran
    premesso che non ti devi fare troppe seghe mentali su come si dice esattamente tutto, anche se non sono proprio i termini esatti se gli piaci ti prendono lo stesso..per la laurea va bene degree in Architecture mentre per abilitato alla professione si usa appunto fully qualified architect, ma io preciserei in Italy, se non sei ancora iscritto all’ARB inglese. per il master sinceramente non sono sicurissima, perchè non avendone fatti non ne avevo sul cv, credo che master sia un postgraduate degree in qualcos’altro, però forse è meglio che te lo dica qualcuno che ce l’ha sul suo cv..

  24. rosy scrive:

    correggo…
    il mio mess sotto era per michele e non per fran…

  25. Michele scrive:

    x rosy
    grazie rosy, per il chiarimento.

  26. mito scrive:

    video conferenze architetti
    Ciao a tutti,
    Scusate se aprofitto della vostra visibilita’.
    Ho pensato che qualcuno di voi potesse essere interessato a vedere la ripresa della presentazione di J. Herzog sullo stadio di Bejing, the Bird’s Nest.
    Ci sono anche molti altri video di interventi di noti architetti tra cui vi segnalo M. Casamonti dello studio Archea.
    Il tutto estratto da FestArch, che si svolse a Cagliari mesi addietro.
    http://www.festarch.it/video/main.php?currentflvfile=29-s1-2130

  27. rosy scrive:

    xmito
    grazie per la segnalazione, sono curiosa, anche perchè ho lavorato xArchea e Casamonti per 3 anni.

  28. Gherardo scrive:

    Congratulazioni.
    Cara Rosy,
    mi sembra di aver capito con grande gioia che ti sei sposata.
    Ti sembrerà incredibile ma anche io il 19 Luglio mi sono sposato con Costanzina; è stato tutto magnifico.
    Abbiamo comprato un pezzettino di una vecchia fabbrica, a Firenze dove adesso, con qulache sostanziale modifica eseguita dall’armai famoso arch. Gherardo Dionisio, viviamo.
    Ma allora ti sei sposata in toscana? Non avete potuto resistere al fascino dei colori e armonia delle colline Fiorentine.
    Il mio augurio è quello che abbiate sempre cura l’uno dell’altro e che sia la serenità quotidiana a regnare nella vostra casa e non una effimerà ricerca di felicità.

    Con affetto sincero,
    a te che sei ricordo indelebile della mia giovinezza.
    Gherardo

  29. Luca scrive:

    3d?
    ciao a tutti, qualcuno conosce corsi, seminari workshop su programmi 3d o motori di rendering a londra???? io uso Cinema4d e vray in ambito architettonico…possibilmente vorrei implementare l’uso di questi due programmi….
    ho cercato su google ma si trovano solo corsi a circa 600 sterline della durata di 2 gg e livello beginner…..
    la mia previsione è quella di stare un mese (Ottobre) a Londra x studiare sia la lingua che siofwares…grazie, ciao!

  30. Alessandro scrive:

    aereo vs treno
    Cara Rosy,
    leggo da tantissimo tempo il vostro blog. Ho 29 anni e lavoro come architetto a Milano e per passione, amicizie, lavoro vengo almeno un paio di volte all’anno a Londra. Mi piace e non è detto che un giorno o l’altro la scelga come nuova casa. Ti scrivo perchè anch’io come te mi tormento nella paura dell’aereo: una fobia che fino a un certo punto della mia vita non comprendevo e che improvvisamente ho fatto mia (o lei ha fatto me suo!)..beh per questo le ultime volte che sono venuto a Londra sono venuto (e tornato) in treno e ti posso dire tutto al riguardo.
    In breve.
    LE CATTIVE NOTIZIE:
    -il viaggio è davvero lunghissimo: tutto compreso St. Pancras-Milano Centrale almeno 12 ore
    -la cosa più fastidiosa è il cambio del treno e della stazione a Parigi: significa fare una corsa incredibile in taxi o in metro per beccare le coincidenze dei treni, con l’aggravante che il treno tra parigi e londra richiede come per gli aerei il check in un ora prima con metal dectetor e company. ti assicuro che con valigie, la lunghezza del viaggio, e ritardi (soprattutto in francia) e veramente uno sbattimento infinito!
    -il treno tra parigi da londra è caro e mentre in prima classe è stupendo in seconda è una tradotta bestiame (a volte con ampio anticipo nella prenotazione 1 e 2 costano uguali); il tgv francese è come un eurostar italiano il viaggio sono circa sette ore, ed è molto spesso in ritardo per ragioni poco comprensibili (frontiera, suicidi sui binari, scioperi ogni volta ce ne è una)
    LE BUONE:
    -SI PUO’ FARE e non è affatto drammatico. un buon libro, una buona compagnia, un film sul computer, l’ipod e ti ritrovi in italia senza staccare l’ombra da terra
    -E’ Stupendo attraversare l’europa e ritrovarsi a Londra guardandola scorrere dal finestrino. una volta forse vale la pena comunque provare..anche perchè quando vedi Londra dal treno, anche se docici ore di viaggio dopo, la senti davvero vicina, più casa.
    -Forse è un po’ azzardato ma in aereo tra una cosa e l’altra quanto ci si mette 5 ore? check in, attesa, volo, valigie, trasferimenti da e per la città..visto così non è poi terribile…

    insomma questo è quasi tutto!
    per concludere: è sempre meglio essere liberi, anche dallle proprie paure! quest’idea del treno ti può aiutare e rasserenare: per prendere l’aereo un po’ più tranquilla magari!!!
    complimenti per questo spazio e
    buon viaggio, in tutti i sensi, a te e Filippo.

  31. Franco Pietripaoli scrive:

    ciao
    Ciao,
    siamo due architetti di 32 anni di Roma, Franco e Francesca, ci stiamo trasferendo a Londra per darci un’opportunità. il 10 settembre partiamo, però stiamo avendo qualche problema a trovare casa, ci potete consigliare qualche agenzia seria? o anche qualche privato? grazie mille
    Franco e Francesca
    PS. auguri per il vostro cammino assieme
    PS. anch’io ho paura dell’aereo 🙂
    http://www.myspace.com/in_contaminate

  32. Daniela scrive:

    x Rosi e Filippo
    Ragazzi, il 17 parto anche io.. speriamo bene. Sarò ospite da un amico di amici e mi fermo una settimana… poi cercherò una stanza. Sul sito sognandolondra pare offrino addirittura un servizio, che forse mi risparmierebbe tempo e brutte avventure. Che ne pensate?
    Resto una settimana per sistemare un pò di cose, poi rientro in italia ed ad inizio ottobre mi trasferisco definitivamente.
    Vorrei chiedervi: a parte Rhino, che Filippo consigliava di conoscere a tutti, sapete che software sono più diffusi negli studi di londra relativi a modellazione e rendering? e per quanto attiene il Revit, è diffuso o ancora no? io ho letto su un sito inglese che i cad più diffusi sono autocad e microstation, che ho la fortuna di conoscere bene ambedue (in effetti io sapevo che microstation era il più comune), però brancolo nel buio per gli altri.
    Siccome sto da un pò di tempo ferma con il 3d studio max, e qualche tempo fa avevo iniziato a studiarmi il cinema 4d, fino a scoprire l’esistenza del blender, vorrei capire alla fine su cosa conviene che mi metta a perdere tempo, rinfrescare il 3ds oppure iniziare uno degli altri software per modellazione (l’elenco ovviamente continuerebbe…) e cosa apprendere per il rendering…
    Vi ringrazio in anticipo per la risposta.

  33. Daniela scrive:

    x Sizz
    Premesso che il tuo link non si legge appieno, posso immaginare che quello segnalato dovrebbe essere un articolo che dovrebbe potrebbe demotivare qualche persona ancora in bilico di decidere. Non è il mio caso.

    Ad ogni modo se è così, vorrei far riflettere: quale paese è più in crisi ed in decadenza del nostro in tutta Europa? forza, è facile, sì, ci siamo… proprio il nostro!
    e dove c’è maggior numero di laureati di architettura che devono dividere il loro lavoro anche con gente che in altri paesi non fanno (mi riferisco ad ingegneri, periti e geometra): sì, giusto, sempre l’Italia!

    E potrei continuare… insomma, ma cosa spaventa???

    Io ho dovuto scegliere tra Londra e Berlino, e sia per un vecchio sogno che per il mio ragazzo, ho dovuto decidermi per Londra. Però dico, pensare che lì si possano incontrare anche solo un decimo delle difficoltà che ci sono in Italia, è ridicolo.

    Dulcis in fundo: l’andamento dell’economia di Londra rispetta quello dell’economia dell’intera Europa. Come dire, se le cose si mettono male lì, negli altri paesi di Europa si mettono malissimo, peggio, e nel caso dell’Italia, infimamente.

    Ed allora qualìè la paura?

    Chiedo scusa ai miei ospiti per il piccolo sfogo ma non credo che sia giusto condannare le persone a rinunciare.

  34. fran scrive:

    x Sizz
    Scusa, qual è il link? non si legge!

  35. scrive:

    Il link di Sizz e…la “crisi”
    Il link ora dovrebbe funzionare: c’era solo una S finale di troppo.

    http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200808articoli/35879girata.asp

    Inoltre, non è per demoralizzare nessuno: sono solo dati di fatto!!
    E in questo momento la situazione inglese è di gran lunga PEGGIORE di quella italiana. Economicamente parlando per lo meno.
    C’è stato un grandissimo peggioramento negli ultimi mesi, non si può negare! E le previsioni (non mie!) dicono che per almeno il primo semestre del 2009 non cambierà nulla.

    Io ci ho provato a venire a londra, ci ho provato fino in fondo, anche presentandomi di persona in diverse agenzie e studi, ma nulla è successo.

    Non sono scesa molto a compromessi, devo essere sincera.. Ma di andare a Londra per lavorare in uno studio che non mi piace non mi interessa! Lavoro già in Italia in uno studio che non mi piace! Nessuno mi obbliga ad andare da nessuna parte. Certo non voglio rimanere in Italia, ma…sarò un po’ drastica: Londra non è la meta del momento!

    Io personalmente sto pensando ad un’altra meta…e mi sto mobilitando per partire per l’Australia a gennaio.

    Londra la rivaluterò sicuramente, ma in futuro.

    E cmq…Daniela, con un pizzico di fortuna e tanta determinazione, si ottiene (quasi) sempre quello che si vuole. Non ti far demoralizzare da nessuno. E in bocca al lupo! 😉

    Ciao!!!

  36. eleonora scrive:

    per sizz
    scusa sizz ma francamente non credo che la situazione londinese sia di gran lunga peggiore come sostieni tu rispetto a quella italiana. la differenza è che l’italia è nella situazione descritta nell’articolo da almeno un decennio e nessuno, si fa per dire, grida più allo scandalo. prima cosa. seconda cosa: io non me ne intendo, ma il sistema bancario e finanziario inglese credo sia il più solido del pianeta, a differenza di quello italiano per cui basta uno starnuto e le banche vanno nel panico. io quello che vedo girando per londra è tanta gente che affolla le strade per fare shopping e tanti cartelli che offrono lavoro nei negozi. che la crisi ci sia è risaputo oramai; e persone molto più addentro di me in questo settore dicono che arriverà anche sul continente e che il nostro paesello delle mortadelle non sarà in grado di accusare il colpo. allora? io per il momento mi tengo stretto il bel lavoro che ho quassù. però francamente sono stanca di leggere e sentire, in altre parole di essere bombardata da questo spauracchio della crisi, che c’è a londra come c’è in spagna come c’è negli usa come c’è a casina nostra. i costi dell’energia sono aumentati esponenzialmente ovunque e qualunque paese minimamente industrializzato ne risente. punto. detto questo abbiamo due scelte: o continuare a fare il nostro lavoro cercando di farlo bene e cercando di essere un attimino non dico ottimisti ma almeno non nel panico; o attaccarsi al tubo del gas perchè tanto, dovunque si vada che non sia marte, la crisi c’è e moriremo tutti di fame. è chiaro che poi ognuno sceglie la strada che più gli si confà; ma non mi si venga a dire che in italia si sta bene e si gode come ricci per favore.

  37. Laura scrive:

    Italia
    Non ho scritto che Italia si sta bene e si gode come ricci.
    Sono anch’io architetto e ho anch’io voglia di andarmene di qua perchè sono stufa di essere trattata come lo “schivetto dell’agente immobiliare” e non come architetto.
    So benissimo che in Italia tutta una serie di cose non vanno, sono la prima a lamentarmi.
    Ma mi incazzo seriamente quando:
    A. vedo che la gente risponde in modo aggressivo a un commento che è stato fatto solo per condividere un’informazione.
    B. si parla male di un Paese che, dopo tutto, è uno dei più belli al Mondo e ha il solo problema di essere stato gestito molto male negli ultimi 50 anni.
    E che, ancora, dopo tutto, è CASA NOSTRA.
    Tutto qua.

    Per il resto, io leggo solo le notizie che trovo sui giornali e mi informo quanto posso, ma non sono di certo un’economista.
    L’Europa “sta male”, Spagna, Inghilterra e Italia incluse.

    Solitamente si cerca fortuna nei Paesi in cui l’economia è in crescita, non dove c’è recessione!

    Ovvio che chi è già a Londra si può tenere stretto il proprio posto di lavoro e aspettare che questa situazione passi.
    Ma per chi ci sta provando ora, non è per niente semplice e … forse è meglio aspettare o cambiare temporaneamente meta.

    Bene…
    Baci e abbracci e buona domenica!
    Laura

  38. eleonora scrive:

    per laura – crisi
    bene, preso atto del punto A, dico semplicemente che il tuo commento secondo me andava oltre quanto era effettivamente riportato nell’articolo che avevi linkato. soprattutto quando scrivi che la situazione è di gran lunga peggiore che in italia; potremmo parlarne per ore, ma francamente mi è sembrata una, chiamiamola così, “licenza poetica”. la crisi in italia, quella descritta, è decennale; qui preoccupa perchè arriva ora. e ripeto, secondo me la crisi che c’è qui è profondamente diversa da quella che c’è in italia: e gli inglesi sono profondamente diversi nel gestire questo tipo di situazioni nei confronti degli italiani. inoltre, crisi o non crisi, posso dire che quando mi sono trasferita io, quasi un anno, fa, a detta di tutti gli studi di architettura sembravano impazziti, c’era una fortissima richiesta di architetti; era diciamo una situazione particolare anche qui. ovvio che poi si arriva a un certo punto che anche un mercato sterminato come quello delgi studi di arch londinesi arriva a saturazione, o almeno esaurisce la carenza significativa e improvvisa che aveva.
    detto questo io non credo di aver parlato male dell’Italia, ho usato forse toni irriverenti ma se contestualizzati ti fanno capire che l’insofferenza è riferita proprio al sistema con cui è stata ed è governata. se leggi il mio ultimo post ti accoergerai che è pieno di nostalgia verso la mia terra luminosa e di voglia di tornare. la bellezza dell’italia purtroppo non c’entra nulla con le difficoltà che si incontrano nel viverci, soprattutto volendo fare il ns lavoro dignitosamente. ed è proprio questo il problema: dover vivere all’estero quando pensare alla bellezza del proprio paese ti toglie il respiro. io bene o male torno a casa una volta ogni mese e mezzo/due per riossigenarmi e riempirmi il cuore e a mente della bellezza di cui parliamo…non ti nascondo che il passo che stai per fare mi darebbe molto pensiero sotto questo punto di vista. in bocca al lupo.
    dimenticavo chiedo scusa a sizz perchè il commento di laura a cui ho risposto la prima volta pensavo che fosse suo e le £ho messo in bocca” parole che non ha scritto.

  39. rosy scrive:

    la mia opinione sulla crisi
    Eleonora ha perfettamente centrato. parlare di Inghilterra come in una situazione piu’ diffcile dell’Italia e’ assolutamente inverosimile. le due situazioni non si possono minimamente paragonare. l’Italia viene da anni di crisi che hanno condizionato la mente e gli atteggiamenti delle persone, portando, tra le altre cose, a qulla degenerazione del sistema lavorativo da cui noi siamo fuggiti. quallo che sta succedendo in Inghilterra non si puo’ negare, ma e’ un qualcosa che comincia ora. e, verosimilmente, per il carattere e le attitudini degli Inglesi, molto diversi dai nostri come dice Eleonora, potrebbe tranquillamente rientrare. una cosa e’ certa, prima che si arrivi alla situazione lavorativa italiana ( semmai si possa arrivare..) ci vorra’ molto ma molto tempo. in poche parole se un architetto viene a lavorare in UK ora forse trovera’ uno studio un po’ meno facilmente e velocemente di un anno fa, ma una volta trovato godra’ comunque di tutti i vantaggi e gli aspetti positivi che il fare questo mestiere qua ti comporta, ovvero contratto regolare, stipendio dignitoso, possibilita’ di crescita e via dicendo. ripeto, perche’ gli Inglesi arrivino alla deformazione mentale a cui siamo abituati noi, quella che ci porta quasi a dover ringraziare chi ci fa lavorare e ci da un rimborso spese ( dato che in Italia siamo arrivati a questo) ci vorra’ un secolo di crisi, e francamente non credo che l’Inghilterra stara’ mai in crisi tutto questo tempo. la conclusione e’ questa, chi vuole venire ora, sia solo un po’ oculato, si prepari prima magari non pensando di arrivare e mettersi al riparo da tutto, venga con un po’ di soldi da parte, cominci la ricerca dall’Italia magari. ma possibilita’ di lavoro ancora ce ne sono eccome!

  40. Laura scrive:

    Alzo le mani
    Alzo le mani sulla questione crisi.
    Dite sicuramente cose vere, Rosy e Eleonora.
    E’ che a volte mi viene da difendere questa povera Italia. Ma poi mi sembra di combattere per una causa persa, e forse persa effettivamente lo è, e mi arrendo.

    Ho esagerato dicendo che la situazione inglese è peggio di quella italiana. Semplicemente…noi italiani ci siamo abituati a vivere in questa condizione!

    Sono la prima a voler scappare da qua e non vi sto a spiegare i motivi perchè sono gli stessi che vi hanno fatto decidere di andare all’estero.

    Ma basta parlare di crisi, di condizioni di lavoro pessime e altre cose “brutte”!!! ^_^ Cheer up!!

    Ciao ciao e buona settimana a tutti!
    Laura

    PS: ma perchè gli articoli di Benetton costano di più a Milano che a Londra? Non ha sensooo!!! (non c’entra niente con il post!!! ah ah!!!)

  41. Sizz scrive:

    ciaoo
    cavoli non pensavo che il mio post portasse a q

  42. Sizz scrive:

    ciaoo
    cavoli non pensavo che il mio post portasse a questa discussione…..ma in ogni caso è sempre utile confrontarci. Personalmente concordo con Rosy e Eleonora, londra e la sua economia rimangono sempre un passo avanti rispetto al resto dell’Europa. segnalavo l’articolo per avere un parere da chi ci sta vivendo, perchè com’è noto la stampa nn sempre racconta il vero. Io ho provato a venire lì, ho contattato agenzie, inviato CV e fatto qlc colloquio, ma nn sono stata fortunata, quindi ancora non ho un posto lì….ed obiettivamente forse un anno fa sarebbe stato più semplice.
    Vivere a Londra senza un buon lavoro è molto complesso, per me è quasi come vivere qui con un lavoro mal pagato, perchè nn avere uno stipendio buono in UK, lontano da casa, dovendo affrontare da sola i problemi quotidiani e da straniera, secondo me è difficile.
    Auguro a tutti me compresa di trovare un proprio equilibrio economico e professionale…indipendentemente dal paese in cui ci si trova.
    Un bacio
    Sizz
    ciao anche a LU, Marco, Roberto…che nn sento da un po’ . ciaooo

  43. Roberto scrive:

    a ragà….
    ….allora siete tornati dalla vacanza?!?!

    Fatto il pieno di sole?!

    Piaciuta Palermo?!?

    Ciao?!?

  44. DOMENICO scrive:

    scamorze costose
    TURI TURI TUURI TTURI TURI
    le scamorze hanno retto?certo che vi è costato portare a londra un pò di sapori di calabria!!!!
    cmq avete fatto male a pagare perchè io ero pronto a venire a pisa a prendermi le vivande pesanti…si vede che state facendo i miliardi a londra!!!!allora ricordatevi di un povero bisognoso come me!!!la mia scamorza l’ho ceduta ai terroni ed anche se era diventata quasi spalmabile era ancora buona…tra l’altro si era bucata e quando la spremevi un pò usciva dell’aria come un palloncino sfiatato!!ahahahahahah!un palloncino come quelli che vende

  45. DOMENICO scrive:

    scamorze costose
    TURI TURI TUURI TTURI TURI
    le scamorze hanno retto?certo che vi è costato portare a londra un pò di sapori di calabria!!!!
    cmq avete fatto male a pagare perchè io ero pronto a venire a pisa a prendermi le vivande pesanti…si vede che state facendo i miliardi a londra!!!!allora ricordatevi di un povero bisognoso come me!!!la mia scamorza l’ho ceduta ai terroni ed anche se era diventata quasi spalmabile era ancora buona…tra l’altro si era bucata e quando la spremevi un pò usciva dell’aria come un palloncino sfiatato!!ahahahahahah!un palloncino come quelli che vende TURI TURI TURI TTUURI!!!CIAAAAAOOO!!!!!

  46. filippo scrive:

    per domenico….
    …in studio ho fatto una figuraccia perche’ non riuscivo a smettere di ridere!!!!!!

  47. silvia scrive:

    stipendi Londra
    Ragazzi, non vorrei fare polemica ma solo ragionare su quello che è venuto fuori con la storia degli 8 euro lordi.
    Per curiosità ho fatto un calcolo approssimativo di quanto si guadagna a Londra (considerando il mio e gli stipendi medi di altri amici che vivono qui).
    Quello che è venuto fuori è circa 12 euro nette all’ora. consideriamo anche i pro e contro:
    Pro: contratto come dipendente= malattia e 20 gg di ferie pagate
    Contro: straordinari non pagati, costo della vita a Londra molto più cara (esempio: affitto monolocale circa 1000-1300 euro, affitto stanza in alloggio condiviso circa 500-600 euro, abbonamento mensile mezzi pubblici 115 euro, pranzo circa 18 euro).
    Ora mi chiedo: è vero che noi architetti stiamo guadagnando come le signore delle pulizie…ma non mi sembra che qui a Londra la situazione sia meglio. Si guadagna il doppio, va bene, ma le spese sono altissime.
    e come vedete comunque neanche a Londra la cifra si vicina minimamente alle 37,96 euro previste.
    Ditemi che ne pensate e soprattutto confermate (per chi vive a Londra) se i miei calcoli sono verosimili!!!

  48. rosy scrive:

    silvia
    Come abbiamo sempre detto gli architetti non diventano ricchi neanche qua. Pero’ Silvia quello che molti di voi sottovalutano
    e’ che qui c’e’ una crescita. I tuoi calcoli non sono sbagliati, ma si riferiscono allo stipendio che un architetto prende appena arrivato, quando cioe’ non ha nessuna esperienza nel Regno Unito. Solitamente si ha un dignitoso aumento di stipendio annuo, spesso si hanno bonus e corsi di approfondmmento pagati, e talvolta vengono pagate anche le spese di iscrizione all’albo. Inoltre se vali e hai un po’ di spirito di iniziativa qui ti danno fiducia e puoi davvero progredire, cosa che in Italia e’ quasi impossibile. Quanto alle spese ti posso assicurare che io ho vissuto a Firenze per 12 anni e’ attualmente la differenza con Londra e’ assolutamente minima ( per non parlare di Roma ). Io ti posso dire solo una cosa, in Italia arrivavo a stento a fine mese, qui ci rientro perfettamente con le spese senza dovermi appoggiare alla mia famiglia e sto mettendo anche qualcosa da parte.
    Inoltre permettetemi di dire una cosa, non bisogna venire qui solo con l’idea di guadagnare di piu’, ma anche con la voglia di lavorare meglio e piu’ seriamente, di fare cose un po’ piu’ interessanti e di mettersi alla prova. E soprattutto mi sto accorgendo di una cosa, bisogna buttarsi e avere molto spirito di iniziativa, ci sono molte possibilita’ anche di lavorare in proprio, aprire una societa’ per i giovani e’ molto piu’ facile e meno dispendioso che da noi, e secondo me e’ questo il grande vantaggio per cui conviene venire qua.

  49. marco g scrive:

    X silvia
    http://www.ribaappointments.com
    /default.asp?page=5

    Questo conferma abbastanza quanto dici…sempre che le cifre indicate siano lorde!

    Non vivo a Londra…ci ho studiato per un pò…però tra i pro ci metterei (anche sulla base di ciò che mi dicevano amici inglesi):

    la possibilità di crescere e fare carriera all’interno dello studio fino a raggiungere posizioni di responsabilità maggiormente retribuite…in italia questo è molto difficile dal momento che non esistono società di progettazione di notevoli dimensioni e gli studi sono spesso a gestione familiare

    la possibilità, più frequente che in italia, di lavorare su progetti che presentano un maggior grado di innovazione rispetto alla media di ciò che si fa in italia (su questo però si potrebbe aprire un bel discorso)

    A questo vorrei però aggiungere che, generalamente gli architetti guadagnano meno dei laureati in altre discipline come ingneria, legge, economia etcc…almeno questa è la mia impressione confermata anche dai commenti sul tema dei salari che vedo in altri forum (sopratutto americani tipo archinect) e da amici che lavorano in gemania ed in spagna…se però ciò che fai ti piace e, seppur tra mille frustrazioni, di da soddisfazione…beh…il gioco forse vale la candela….

    my two cents….ciao

  50. marco g scrive:

    …rosy…
    mi sa che abbiamo spedito il messaggio quasi contemporaneamente…allora le mie impressioni sono abbastanza corrette…

  51. Federica scrive:

    Una stanza libera a Londra?
    Ciao Rosy, ciao Filippo,ciao a tutti!

    approfitto del vostro spazio per fare un piccolo annuncio: sto cercando una stanza a Londra, in una zona carina e a buon prezzo (forse chiedo troppo per londra!!),se sapete di qualcosa potete scrivermi: luluhoopy@hotmail.com

    Grazie!

    Federica

  52. Roberto scrive:

    Ittalia sssi Ittallia nooo, se famo 2 spaghi!
    beh, io guadagno 13,2 pound netti all’ora.
    Detto questo, ho appena scoperto che è quello che guadagna il mio vicino di desk che è PART I!!!!!!!!!!
    e altri colleghi che non hanno un minino di esperienza anche…..
    Io intanto sono stato impiegato come Project Architect…..

    Questo per dirvi che è inutile fare conti e conticini, sia qui che in Italia ci possono essere tutte le regole e tabelle del mondo ma poi lo stipendio te lo giochi tu, con la tua esperienza, con la tua bravura nel venderti o nel metterti in proprio….

    Non ho neanche più voglia di dire che qui è meglio di là ( dovunque siano il qui ed il là ), ogni posto dopo un po’ diventa monotono e cominci ad esasperare quelli che prima erano aspetti poco fastidiosi. E’ la natura dell’uomo, l’insoddisfazione…

    Posso però farmi testimone della mia esperienza lavorativa e sottolineare come, da quando sono qui ( e cmq grazie anche al mio modo di fare e probabilmente alle mie doti di progettista “e che caspita mi son rotto di fare il modesto!! 😉 ” ) sto facendo tanta esperienza su progetti che neanche avrei mai potuto sognare in Sicilia. Ho scoperto che mi pagheranno l’esame per il PART III ( che costa una cifra ) e che indirizzeranno il mio lavoro per farmi fare l’esperienza di managment e “on site” necessaria per il superamento dell’esame. Probabilmente andrò a Malta e per supervisionare i lavori di uno shopping centre sul quale stanno lavorando da un po’. Probabilmente condurrò fino alla fine il progetto dello shopping centre in Bulgaria del quale ho curato il design. Insomma, non amo progettare shopping centre e certamente non è il design di De Meuron o di papà Renzo ma è sempre un’esperienza che nel nostro paese non potrei mai fare prima dei fatidici 40 anni…e manco dopo magari….

    Sicuramente non è un periodo felice, ma nessuno ha mai detto che non bisogna farsi un culo così prima di trovare qualcosa.
    Io continuo a ripetere che mi sono accollato 6 mesi in uno studiolo del cacchio dove ho dovuto imparare tutto da solo alla modica cifra di 9 pound all’ora!! E cazzo però se ne ho fatta di strada.
    Allora “ora mi sfogo un po’…” e voglio sottolineare che è uno sfogo quindi prendetelo per così com’è e se volete crocifiggetemi pure:
    Insomma io non posso più sopportare le persone che si lamentano che qui non si trova uno straccio di lavoro quando però, 1) non vanno al di là dell’ hello mai naime is 2) stanno qui per una settimana e poi tornano 3) non sono pronti ad accettare la variante “lavoro umile così intanto imparo l’inglese e poi mi do da fare con l’architettura” 4) pensano che quello che ci raccontano all’università quando ci mostrano i bei progetti dei grandi nomi sia quello che si andrà davvero a fare e poi rimangono delusi dalla qualità del design… ( mica puoi sempre essere un Foster o un Roger, che cmq a me non piacciono nemmeno tanto… ) 5) boh…. mi sono pure scordato quello che dovevo dire.
    6) vi prego non tirate fuori la menata del ” eee ma non siamo tutti fortunati che possiamo venire a Londra e stare li a cercare senza far niente” perchè qui ho visto arrivare gente davvero morta di fame e senza uno straccio di certificato di studi che ha iniziato a lavorare con umiltà e ora si è guadagnato la sua bella e sicura posizione.

    OOOOOOOOOOO l’ho detto!!!! mi sono sfogato ed ora cominciate pure a lapidarmi!!

  53. irene scrive:

    X Rosy – info

    Ciao Rosy, sto rileggendo i vostri primi post ricchi di informazioni utili quando vi stavate trasferendo a Londra e quando hai iniziato a lavorare in uno studio nell’ambito della conservazione.
    io ho concluso i miei studi con esami e tesi in conservazione ma non ho mai trovato sbocchi lavorativi e mi sono quindi sempre occupata di altro (da piu’ di quattro anni)
    la domanda/consiglio e’: se mi propongo come conservation architect forte solo dei miei studi ma senza pratica lavorativa, questi mi ridono in faccia? tu eri nella stessa situazione o hai lavorato nel restauro prima di arrivare a Londra? perche’ dal quello che dicevi sembrava di no ma forse mi sbaglio.
    ovviamente dipende anche da me lo so: cioe’ se voglio lavorare nella conservazione mi devo presentare come conservation architect e quello mi verra’ chiesto di fare pero’ ora ho forti dubbi e non vorrei non arrivare a niente.
    so che ora ti occupi di altro ma per una tua scelta e non perche’ ti trovassi male in quello studio,(giusto? devo ancora rileggere la seconda parte del blog).

    grazie mille!
    irene

  54. maria grazia scrive:

    lavoro
    Mi e’ arrivata una mail dal sito italiani a londra riguardante un programma su una tv italiana (la7) dedicata al mondo del lavoro.

    Cito il testo della mail:
    […] (in preparazione per ottobre) dedicata al mondo lavoro, al rapporto tra flessibilità e precariato italiano in confronto al sistema lavorativo e di welfare britannico.
    Sempre per lo stesso programma stanno ora cercando italiani in UK che usufruiscano (o abbiamo usufruito) di un sussidio di disoccupazione (o altri tipi di benefits) in attesa di trovare un posto di lavoro. […]

    Mi sembra in tema con la questione trattata negli ultimi post.

    Che bella giornata di fine estate oggi……..:(

  55. rosy scrive:

    xirene
    irene vai tranquilla, il campo della conservazione e del restauro e’ quello in cui cercano di piu’ gli italiani e anche se non hai esper specifiche ma sei qualificata, a maggior ragione se hai cque lavorato in studi di architettura, mi sento di dirti che dovresti aveer discrete possibilita’ vai sul sito del riba e fai una ricerca sugli studi che si occupano di restauro a londra, ce ne sono diversi, guarda i loro siti e poi manda il cv a manetta. in bocca al lupo e tienici aggiornati!

  56. rosy scrive:

    xmariagrazia
    ciao mariagrazia, bentornata! come proceono le cose?abbiamo gia’ scritto alla sette. ci hanno detto che molto probabilmenet ci intervisteranno, ma ancora aspett la conferma definitiva. grazie comunque…

  57. maria grazia scrive:

    x rosy
    maddaiiii….fortissimo
    tifo per la vostra selezione!!!!
    a me procede abbastanza bene, ho trovato un nuovo lavoro e domani parto per una settimana di vacanza in sicilia…NN VEDO L’ORA

    x tutti: che ne dite di una cenetta con commenti a caldo per london open house o 100% design??

  58. Roberto scrive:

    x Maria Grazia
    o Maria, spero che la mia terra natia ti accolga con calore ( per quello centigrado non credo avrai problemi…. )! Tu, mi raccomando, onora la sua cucina! E se non sei schizzinosa non scordare il “Pane ca’ meusa” ( pane con la milza ) e le stigghiole!!

  59. rosy scrive:

    sicilia….
    che bello mariagrazia, noi ci siamo stati 2 settimane fa…a breve faremo un post con le foto..la sicilia e’ sensazionale, mangiati un cannolo pure per me e atteta che fa un caldo boia!!!!

  60. maria grazia scrive:

    sicilia orientale W il mar ionio
    x roberto: sono vegetariana per cui cannoli, granite, pachini, formaggio al pepe, pasta alla norma ed arancini senza ragu’, il tutto nell’ordine su elencato..hehheh
    onorero’ l’onorabile
    x rosy: e’ previsto mal tempo da domenicaaaaa…noooooooooo

  61. silvia scrive:

    Mah!
    Io continuo a pensare che per 12 euro all’ora (corrisponde ad uno stipendio lordo di 32000-33000 pounds, intendiamoci – e non ditemi che è quello che guadagna uno appena arrivato, che non è vero!) il gioco non vale la candela.
    Secondo me.

  62. maria grazia scrive:

    sempre io
    silvia, ma quale silvia poi?
    nn vale la pena per 30.000/33.000 pounds l’anno???????????
    ma sei ancora all’universita’?????

  63. filippo scrive:

    per roberto…..
    …caro Don Gerosa…..devo dire che il Pane ca’ meusa e’ proprio buono!!!!!! Ma le stigghiole…..quelle non le ho assaggiate…..ma non manchero’ di farlo la prossima volta. Palermo e’ stupensa…ma mi ha fatto male vedere quanto sia lasciata a se’ stessa……

  64. rosy scrive:

    Silvi

    ti consiglio di vedere cosa ti ha risposto l’architetto Pier Andrea Notari
    sul blog di Simone. Leggi e poi trai le tue conclusioni.

  65. rosy scrive:

    ancora per silvia
    …inoltre lo stipendio di cui tu parli non e’ quello che prendi appena arrivato, ma se sai il fatto tuo lo prendi tranquillamente con un anno di esperienza, dopodiche’ e’ un continuo salire che dipende fondamentalmnte dalle tue capacita’. io ho amici che dopo 8 anni nello stesso studio a firenze e milano prendono 1500 euro al mese…beh, fai un po te…

  66. Roberto scrive:

    stipendi…
    boh, secondo me è inutile parlare di stipendi. L’esperienza di lavoro fuori dall’Italia è un insieme di tanti fattori.
    Ripeto, qui sto lavorando su cose che in Sicilia ( ma credo anche in Italia Nord ) non avrei mai nemmeno potuto sperare di vedere.
    Per non parlare del fatto che qui quando dici che sei un architetto non ti guardano male e non ti considerano quello che disegna le tegole per il muratore….
    Poi sui soldi si può stare a parlare per ore, ma non crederete mica che tutti gli architetti del mondo siano ricchi, no? Mica sono tutti Siza o Piano o Gregotti, su 10 ricconi che ne saranno almeno un milione che campano come se fossero comuni impiegati….

    X Fil: NON HAI MANGIATO LE STIGGHIOLE?!?!? IIIIIIII ( da leggere come Diego Abatantuono ) VIULEEEENZAAAA ti perdono solo perchè hai aprrezzato il panino con la milza!!! GRANDE!!!

  67. Marco scrive:

    flebile speranza…
    ..dato che da molto non proponevo un uscita venerdi sera per una birra con qualche italondinese eccomi qua.
    Nella speranza (molto vana) che qualcuno sia disponibile per una birra in centro,magari sul lungo Thames.

  68. Roberto scrive:

    x Marco
    ooo Marco stasera era in programma un uscitina, purtroppo però io sono a casa xchè non sto benissimo…. ( ieri abbiamo avuto un open party in studio e ci siamo ridotti come delle scimmie…. )
    Prova a fare uno squillo a Salvatore che lui aveva voglia di farsi un giro.

  69. Marco scrive:

    x Roberto
    Non ho numero di Salva, mandamelo sul cel, thanks!

  70. Emma scrive:

    Per Roberto
    Nessuna lapidazione mi sembra, o no?
    Sono un’intrusa e neanche un architetto…però sono rimasta molto colpita sia dal tuo discorso che da quello, opposto, di Rosy sul blog di Ele.

  71. rosy scrive:

    scusa emma
    ma credo che tu abbia frainteso. io sono in tutto per tutto daccordo con Roberto, il fatto che poi si abbia della malinconia non c’entra nulla con i vantaggi lavorativi che hai nel vivere qui a Londra. Io nel blog di Eleonora ho parlato delle difficolta’ psicologiche del vivere qua, che nulla hanno a che vedere col diverso modo in cui siamo trattati come professionisti, specificando poi in risposta a Giordana, che la scelta di vivere all’estero dipende dalle priorita’ che ognuno di noi ha o va acquisendo nel corso della vita. In questo non vedo cosa ci vedi di contrapposto a Roberto.

  72. ro scrive:

    xstasera
    eddaiiiiiiiii roberto, perche’ non andiamo al Churchill? e’ un pub a Notting Hill che fa il migliore thai ( dicono ) di Londra..e’ davvero bello ci sono stata ieri!

  73. Daniela scrive:

    @ Silvia – Se Londra è più cara.
    Ciao Silvia, non so tu in Italia dove hai vissuto ma ti do qualche cifra che ti permetteranno di capire se Londra è o meno più cara che in Italia.
    Allora:
    – costo affitto camera Roma in alloggio condiviso: dai 450 euro in su
    costo affitto camera a Torino: poco meno
    – costo affitto monolocale a Milano: dagli 800 in su…
    e voglio finire con una chicca: costo affitto minialloggio in una cittadina di provincia del sud: 500 euro al mese…

    Ristorante: per una pizza, nelle grendi città spendi sempre in genere una 15ina di euro.
    E la pizza è risaputo è la cosa che costa di meno.
    Prezzo medio di un primo piatto, che sarà anche una soddisfazione per il palato, ma non ha nulla a che vedere con la completezza e l’abbondanza dei piatti unici europei, dai 7 euro in su per le cittadine di provincia, ai 9 euro in su per andare tranquillamente intorno ai 12 euro, nelle grandi città.
    Per grandi città ti parlo di Roma, Milano, Napoli (che è la mia città), Torino. tutti posti in cui ho vissuto alla ricerca del lavoro perfetto.
    Ti do una chicca. due anni fa mio fratello cercava un monolocale a Napoli per andare via da casa dei miei: tutto quello che ha trovato sono state case fatiscenti nei bassifondi ed alla bellezza di 600 euro a salire… e pochi anni prima la stessa esperienza l’ho vissuta con un’amica che cercava.. anche se poi le camere in stanze condivise, costano meno che in altre città.
    I mezzi pubblici, è vero, sono decisamente meno cari che nel resto d’europa.. ma il servizio? avete mai provato a prendere la metro nelle ore di punta a Roma? se non siete decisi a farvi spingere fino alla linea di soglia ed ad aspettare almeno 4 treni prima di arrivarci, praticamente dovete rinunciare ad andare a lavoro. a me le prime volte è successo….
    Cosa voglio dire.. ah gli stipendi per chi se ne fosse dimenticato.
    Napoli: dai 700 ai 1200 euro max
    Roma: in media 1000
    Milano: per iniziare da niente (!) a 400 max…
    Torino: da niente a qualche onesto che arriva anche a 1000…
    insomma…
    a fronte di spese simili, qui in italia è impensabile arrivare a 2100 euro di stipendio netto…
    Detto questo, armiamoci di fortuna, perchè mercoledì parto e spero di essere tra gli “ultimi” fortunati a trovare lavoro a Londra.

    Infine.. qualche anno fa sarei partita per Londra senza esitazioni.. ora se a Roma avessi trovato un briciolo di condizioni decenti, mi sarei sentita la donna più felice del mondo…

    A presto.

  74. Daniela scrive:

    @ Rosy – Consiglio
    Rosy,
    leggendo il suggerimento che hai dato ad un’altra ragazza mi viene un dubbio. Come oramai avrai capito a giorni salgo… paura… anche se non sono novella della vita all’estero.. ma gli anni sono passati ed io sono più vecchia…

    Cmq, a parte essermi laureata con l’indirizzo in restauro, ho fatto un master in restauro sempre ed ho ottenuto una qualifica di secondo livello in riabilitazione di edifici in zona sismica, con riferimento all’edilizia storico monumentale…

    Ora a parte che negli studi in cui ho lavorato non mi sono MAI occupata di restauri, nè interventi di manutenzione e qualsivoglia cosa similare… ma sempre di progetti ex novo… direi che la mia esperienza sul campo è nulla ma la mia preparazione culturale è buona.

    Ora io arrivo a Londra e devo trovare prima di tutto una collocazione lavorativa ed in secondo luogo fare esperienza nel settore in UK.

    Anche se vorrò lavorare nella progettazione, per iniziare mi dici se mi conviene candidarmi per il settore del restauro? e se così, io non ho nulla a riguardo da inserire nel book… che faccio?

    Ti ringrazio. Dani

    PS: sono d’accordo con te, con Eleonora e con Roberto quando parlate che la differenza non si misura soprattutto retributivamente ma sul piano della crescita professionale, che è ciò che poi mi ha spinta ad intraprendere questa impresa. Io bene o male cercando sono arrivata anche a percepire 1500-1800 netti al mese, la casa ce l’ho ed il mio fidanzato ha un lavoro a tempo indeterminato… folle? no. Voglio crescere e voglio essere trattata con dignità. Punto. Ovviamente un buon risultato economico non mi dispiace.

  75. Roberto scrive:

    sole!!!
    come al solito poi arrivano questi giorni di sole che ti fanno nuovamente innamorare di questa città….

    Felicità!!! Se ci fosse anche lo “stigghiolaro” ( che sarebbe l’antico mestierante dedito alla preparazione di quelle prelibatezze tipiche palermitane dette appunto stigghiole ) sotto casa sarei al settimo cielo….

  76. silvia scrive:

    prezzi
    Ciao Daniela, io vengo da Torino e tutti i miei amici abitano in alloggi più che dignitosi e non pagano certo delle cifre astronomiche. chi decide poi di vivere poco fuori dal centro riesce a trovare alloggi carini (magari con 2 stanze) per 400-500 euro. In pieno centro una mansarda carina può costarti 700 euro. A Londra parliamo di monolocali in zone terribili per più di 1000-1200 euro al mese! Casa mia è in una zona non centrica, sarà anche bellina, ma è pur sempre un monolocale, per quasi 1600 euro!!!!!!!

  77. silvia scrive:

    ancora stipendi…
    Vedo che qui qualcuno si scalda un po’ troppo. No, non sono più all’università e quindi mi sento di dire la mia idea dopo 3 anni di esperienza (1 in Italia e 2 in UK + varie collaborazioni in Spagna).
    Volevo solo dire che neanche in Inghilterra ci si arricchisce facendo gli architetti. Molti degli associati del mio studio condividono l’appartamento con altra gente perchè gli risulterebbe pesante pagarsi un intero alloggio.

    Quindi:
    se mi dite che è utile fare un’esperienza in UK dal punto di vista professionale per conoscere un altro modo di lavorare e poter svolgere il proprio lavoro con professionalità, è una cosa

    Invece:
    se mi dite che in Inghilterra pagano bene io non sono d’accordo. Si può svolgere una vita più che dignitosa e mettere da parte un po’ di soldi, ma non si viene strapagati.

    La questione del “non valere la pena” era relativa alla pura questione economica (visto che si stava parlando della “vergogna” degli 8 euro). A parità di soddisfazione lavorativa, se uno riesce a guadagnare 1200 euro in Italia secondo me se ne può stare tranquillamente beato e felice lì e rinunciare ai 2400 euro che ti pagherebbero in UK.
    La metà del mio stipendio va in cab (perchè la città è fottutamente grande e a volte è indispensabile), weekend e vacanze per trovare i genitori e cercare un raggio di sole, concerti, spettacoli e mostre perchè a Londra se non hai i soldi c’è poco da fare.
    L’esperienza lavorativa che stiamo facendo mi sembra una gran bella cosa, la città offre molto e ne vale la pena. Ma anche i nostri colleghi in Italia stan facendo una gran bella cosa a stare lì e molti sono davvero contenti di quello che fanno e guadagnano bene.

  78. rosy scrive:

    gli architetti non diventano ricchi neanche in inghilterra
    e’ questo si e’ sempre detto. nessuno ha mai detto che si e’ strapagati, si e’ sempre detto che la retribuzione e’ dignitosa e che c’e’ una crescita professionale, sia in termini di stipendio sia in termini di ruoli. detto questo perdonami silvia ma credo che quello che stai dicendo sia un po’ offuscato ( scusa se mi permetto ) dal fatto che a te non piace molto vivere qua. mi sembra che in questi ultimi messaggi si stia facendo un po’ confusione tra l’aspetto psicologico e sociale della vita londinese e quello lavorativo. se non mi sbaglio silvia, tu non hai lavorato molto in italia, e lo si deduce da quello che dici perche’ quando parli di giovani architetti in italia contenti perche’ fanno belle esperienze e vengono pagati 1200 euro sei lontana dalla realta’. l’ultima volta che sono stata a firenze 1 settimana fa ho avuto modo di incontrare ad 1 matrimonio molti miei ex colleghi e compagni di universita’ e tutti ( che oramai lavorano da 5-6 anni), e dico tutti, mi hanno detto le stesse cose: lavorano sfruttati senza nessun tipo di tutela, di considerazione, di crescita professionale e ovviamente con retribuzione minima, costretti ad aprire la partita iva per 1000 euro al mese, costretti ad appoggiarsi ad i genitori per ottenere un mutuo in banca. qualcuno mi ha hanche detto che ha pensato addirittura di cambiare lavoro.
    ora ci sara’ anche qualcuno contento ma e’ veramente un’eccezione silvia, e questo non puo’ essere preso ad esempio per dire che il gioco non vale la candela. non puoi portare ad esempio te che i soldi che guadagni li spendi in taxi, concerti e biglietti aerei, etc, questa e’ una tua scelta, un tuo modo di vivere che non e’ l’unico con cui si vive bene a londra. io conosco persone che non prendono taxi e non vanno a concerti, il che non vuol dire che non vivono bene qua, magari hanno priorita’ diverse, come quella di mettere dei soldi da parte ( anche facendo straordinari o lavori extra ) o comprarsi una casa. e qui lo possono fare, in Italia no. e’ tutta una questione di scelte.
    eppoi perdonami ma il tuo discorso mi sembra focalizzato sullo stipendio di un determinato momento e non consideri che in italia l’architetto che oggi prende 1200 euro prendera’ sempre questa cifra per i prossimi anni, forse salira’ a 1600-1700 se gli va bene, mentre un architetto che lavora qua nello spazio di qualche anno puo’ arrivare ad avere uno stipendio piu’ che dignitoso. daltronde non e’ un caso che le ultime statistiche abbiano riportato l’italia come uno dei paesi con gli stipendi piu’ bassi d’europa. insomma io credo che stiamo un po andando fuori dal seminato nel dire che il gioco non vale la candela. il gioco la candela la vale eccome, diciamo piuttosto che non tutti abbiamo le stesse priorita’ e quindi il vivere qui, in confronto ai vantaggi ( innegabili ) che si hanno puo’ risultare piu’ o meno conveniente e ovviamente piacevole per ognuno di noi.

  79. Daniela scrive:

    @ Silvia
    Scusami Silvia, ma io ho vissuto a Torino, ed avevo una stanza in un appartamento con altre persone. La zona non era delle migliori perchè in centro sì, ma vicinissima alla stazione… l’appartamento era fatiscente in quanto tutti i pavimenti erano vecchissimi, tutti gli arredi schifosamente vecchissimi e gli infissi non logori.. di più… il terrazzo aveva l’intonaco che se ne cadeva e si doveva pure stare attenti ai ladri.. il tutto per la “modica” cifra di 490 euro al mese per la sola mia stanza!
    Ed a Torino ho lavorato per un pò in uno studio che aveva bisogno di gente per una sola grande commessa. Consegnati i lavori, mi han messo in attesa per qualche mese.. ho girato, mi sono confrontata con altri giovani architetti del posto, ex colleghi, nuove conoscenze, e così ho cominciato a guardarmi intorno ed ho ricevute o proposte lavorative di zero euro al mese o proposte di poco più, fino ad arrivare ad una società che tra l’altro faceva anche interior design – che non era di Torino – e che era disposta a pagare 6 euro l’ora….
    Se a mille euro guadagnati con gli straordinari ne levi 490 per la casa, ne rimangono altri 510 per pagare tutte le altre spese e per campare.. se poi ci aggiungi che i torinesi non sono dei più socievoli e la nostalgia di tornare a casa per una come me, così come per te, si fa sentire, allora non rimane molto anche per campare.
    Il discorso che fai tu, potrei farlo io se restassi nella mia città: in fondo 1000-1200 euro per campare a casa con i miei sono una pacchia.. ma il punto è: fino a che età dobbiamo campare a casa con i nostri? bisogna spenderli per avere una vita autonoma e guadagnarli per spenderli. Io a Torino nei mesi che mi sono dovuta mettere a cercare, ho dovuto persino farmi aiutare dai miei!!!
    E Torino – scusami – non è per niente Londra, con tutto quello che offre anche in termini di stimoli.
    Dulcis in fundo, ma lo sai quanto costa un miniappartamento a Roma? certo non si è ancora arrivati ai 1600 euro al mese ma ai mille e passa sì.. e se ne guadagni meno della metà ma ne spendi abbondantemente oltre la metà, è ovvio che a Roma vivi meno bene.

    Ma poi, scusami Silvia, ma io sono riuscita a trovare a Londra un appartamento di amici di amici – inglesi – due camere e sala-cucina ad 800 pounds al mese, che sono pari a mille euro.. purtroppo non posso affittarla finchè non trovo qualcuno che la condivida con me in quanto il mio fidanzato mi raggiunge tra qualche mese. Certo è a sud, anche se in zona due tre, non sarà una zona bellissima, ma non è nemmeno una zona del cavolo, considerato che i miei amici sanno che non voglio andare in brutte zone…
    Insomma, siamo ben lontani dalle cifre che menzioni. Ed ho trovato anche tante e tante alternative.. e poi su siti inglesi, sono riportati i prezzi medi degli affitti e per case belle anche in edifici nuovi nei pressi di Greenwhich, in condomini con palestra dentro, si parla di 1000 pounds al mese.. insomma, non mi sembra questa grande tragedia.. a Roma ne pagherei di più…
    Infine, spenderai tanto di taxi, ma in fondo non è proprio una spesa che fanno tutti: c’è sempre la bici, il tube e via dicendo… ci sono i modi per spostarsi.. tutto dipende dalle proprie scelte e dal proprio tenore.

    Io non capisco, davvero, le tue considerazioni.
    Di certo sono d’accordo che a fare questo mestiere non ci si arricchisce, a parte in pochi, ma almeno in tanti posti puoi salvare la tua indipendenza e la tua dignità, cosa che in Italia ci stanno portando via.
    e poi sono tante le categorie che non ci arricchiscono: la vita è lavorare tanto per vivere dignitosamente, ovunque vai. Ma qui in Italia, lavori tanto per non ottenere niente o quasi niente.

    Credo che chi decida di andare a Londra, così come in qualsiasi altra parte di Europa, ci vada cosciente di non arricchirsi ma almeno di poter vivere del proprio lavoro senza trovarsi in quelle situazioni dove non riesci ad arrivare e fine mese con le spese necessarie, dove capita che gli ultimi giorni non sai nemmeno cosa mangiare e l’ultima settimana di ogni mese non puoi nemmeno mettere il naso fuori la porta che non sai come pagarti le spese…
    Silvia, si decide di andare a Londra perchè è una città stimolante.. perchè si può crescere professionalmente. E cosa di più?

  80. Daniela scrive:

    @ Rosy – Consiglio
    Rosy, scusami.. ma in questa lunga anche se interessante discussione, si è persa la mia richiesta di consiglio.
    Ti chiedevo: considerato quello che sostieni riguardo il settore del restauro ed la predilezione degli italiani in questo settore, considerato che ho un’ampia formazione in restauro ma purtroppo poca esperienza nel settore, mi conviene per iniziare a candidarmi nel settore? o punto dritto a quello che voglio fare? vorrei provare a ridurre al minimo i tempi per trovare un lavoro. Ti ringrazio.

  81. rosy scrive:

    ciao daniela
    non ho ben capito se hai gia’ esperienza progettuale o no, intendo se hai gia’ lavorato in uno studio di architettura, anche se non nel settore di restauro. senti in tutta sincerita’ se sei sicura che ti interessa questo campo io andrei dritta al punto..una mia amica nella tua stessa condizione ha iniziato senza esperienza in uno studio di rest con 17.000 p a gennaio e a maggio e’ stata promossa a 25.000. l’importante c’ che sia chiara dall’inizio dicendo le cose come stanno. se hai comunque esperienza in uno studio credo che non avrai problemi.

  82. Marco scrive:

    Londra sì, Londra no..
    ..ero al telefono proprio ieri con un mio amico lì a londra da qualche mese, che mi confermava tutto quanto detto dalla maggiorparte di voi: il lavoro c’è, un buon portfolio è fondamentale la crescita è veloce per chi vale e s’impegna, lo stipendio è dignitoso e si vive, il clima fa schifo, tutto corre veloce.. La mia esperienza: 1 anno in uno studio (600euro mese netti), 1 anno in un’impresa edile, 1 anno in un’azienda d’arredo. Risultato? L’azienda paga ma svilisce,sclerotizza, mortifica. 28 anni,ho uno stipendio di 1400euro a t.ind. come semplice caddista senza alcun potere progettuale che, finito il corso d’inglese con relativo esame fce, butterò via per cercare di recuperare gli stimoli persi, alla ricerca di un sogno che qui in italia non mi è concesso. La penso proprio come Rosy: è tutta una questione di scelte. Tutto dipende da cosa si vuole fare,ed in che ambiente si vuole lavorare. Ottundersi la mente in un’azienda dove si ripete all’infinito lo stesso processo ma che ti consente di vivere, oppure rischiare e mollare tutto pur di fare ciò per cui si ha studiato,e che ti gratifica. Cosa ne pensi Rosy:giungendo a 29 anni, laureato a 25, iscritto all’albo ma con un solo anno in uno studio (peraltro modesto), riuscirò a “ricominciare” laggiù?..ho paura di essere un pò al limite..

  83. Lucia scrive:

    lavoro sì, lavoro no…
    carissimi…
    è da tempo che pensavo di lasciare anch’io un commento sul vostro blog.. speravo di lasciarne uno molto positivo..e invece…
    ho iniziato a leggervi 1 anno fa, dopo la laurea, xkè cercavo informazioni su londra intenzionata anch’io a tentare la sorte lì.. così nel tempo ho preparato cv, portfolio e covering in inglese.. ho iniziato a spedire, dopo un po’ le cose hanno iniziato a muoversi..mi chiamavano x far colloqui.. allora mi son fatta coraggio, ho creduto che i tempi fossero maturi e mi son trasferita a Londra.. son qui dal primo luglio.. di colloqui ne ho fatti diversi, purtroppo nessuno è andato a buon fine, cv spediti: ho perso il conto,agenzie contattate: molte..
    come potete immaginare il mio morale non è dei migliori. Son convinta di aver un buon cv: mi son laureata col max e la tesi è stata pubblicata in italia, dopo la laurea ho vinto un concorso di idee ed il prog dicono verrà realizzato, ho passato l’esame di stato..però son conscia di non aver grandi esperienze in studi (2 stage..)
    se entro fine mese nn trovo niente temo dovrò ritornarmene a casa, e non vorrei! perchè questa città mi piace molto e vorrei avere anch’io la mia occasione,sia lavorativa che personale!
    Non vorrei essermi dilungata troppo, cmq i problemi legati alla crisi economica, nel mio caso, hanno pesato eccome!in molti studi mi han fatto presente che tanti progetti son bloccati e quindi anche le assunzioni e che per andar sul sicuro preferiscono quelli con UK experiences..
    cmq..appello a tutti quelli del blog, titolari e non: vi leggo da molto e mi piacerebbe incontrare qlc di voi..magari x una birra..almeno finchè son qui!
    diciamo che sono quite available ultimamente..
    ciaooo!

  84. marco scrive:

    ecco..appunto!
    Sconfortante, Lucia..davvero. E con i tuoi risultati accademici ancora di più..Vorrei dirti “non mollare”..ma capisco il disagio..In bocca al lupo

  85. silvia scrive:

    considerazione
    Per Daniela : i Torinesi sono freddi?
    Auguroni con i Londinesi allora! Ne riparliamo magari fra qualche mese.

    Va beh, ragazzi, come sempre sembra un po’ di parlare a vuoto. Dico la mia e mi rispondete sempre che la vedo male solo perchè mi sono stancata di Londra e che non ho abbastanza esperienza per dire la mia.
    A me sembra solo di essere una persona che vede le cose con occhio critico e che si pone sempre delle domande su quello che sta facendo.
    Allora per sentirmi un po’ la sfigata di turno che si lamenta sempre meglio chiudere qui il discorso, che tanto si vede che solo io non vedo tutto sto splendore nella vita londinese.

  86. Fran scrive:

    x Lucia
    Ciao Lucia, ti scrivo perchè ti sono molto solidale in questo periodo… io a Londra non ci sono ancora, e non so se ci verrò perchè sinceramente le aspettative non sono delle piu’ rosee. Ho spedito circa 250 cv a luglio, ma nessuno, dico nessuno, mi ha contattato per un colloquio. Ora io mi sono posta la domanda: forse non ho un bel cv? non mi sembra, data la mia esperienza di 3 anni sul campo della progettazione e dell’ esecuzione lavori. Forse è perchè non ho la residenza inglese? può darsi, infatti adesso ritenterò inserendo l’ indirizzo di una amico di Londra. Fatto sta che la crisi secondo me si sente eccome e questo mi è stato confermato anche da Rosy. Non mi resta altro che farti un grosso in bocca al lupo, io ritenterò fra qualche mese, chissà. Nel frattempo ti lascio la mia mail, se ti va di condividere idee e impressioni scrivimi, francesca.mengato@libero.it

  87. rosy scrive:

    xsilvia
    dai non la prendere cosi’ silvia. nessuno dice che non puoi dire la tua ne’ tantomeno che la vita londinese e’ splendida. e’ una vita dove paghi tanto per avere tanto, alcuni sono disposti a pagare, altri no. l’importante e’ non confondere
    alcuni aspetti umani e sociali di questa vita, indubbiamente deprimenti, con gli aspetti lavorativi. sta poi ad ognuno di noi metterli sul piatto della bilancia e valutare cosa sia meglio.

  88. Laura scrive:

    Diploma di abilitazione
    Ciao ragazzi!
    Ho bisogno di chiedervi un aiutino…(spero di farvi ripetere una cosa già spiegata ma…ho cercato ma non ho trovato la risposta nel vostro blog…può essere che sono accecata! ^_^)
    Ho recuperato il certificato sostitutivo del diploma di abilitazione alla professione. Ora vorrei avere la traduzione ufficiale in inglese da poter presentare all’estero per l’iscrizione all’albo, o comunque per poter certificare di avere i requisiti per “registrarmi”. A chi mi devo rivolgere? All’Uffio post Laurea del Politecnico di Milano non mi hanno saputo rispondere… “Chiama il Tribunale”, “Ah, si, forse devi spedire delle cose a Roma”… Insomma, aiuuttttoooo! Voi come avete fatto?
    Grazie mille!!!