settembre a Londra

ore 23.15, notte limpida, ascoltando Ludovico Einaudi


…mi accorgo solo ora di non scrivere su questo blog da più di due mesi. Vediamo allora di fare mente locale e capire cosa è successo in questo lasso di tempo…..fatemi pensare…..le olimpiadi sono arrivate e fortunatamente sono anche passate, Berlusconi è ancora al governo ma lui, purtroppo, non passa. La Russia ha invaso la Georgia e Amy Winehouse miracolosamente è ancora viva…..e poi…..ah, giusto, io e Rosy ci siamo sposati. Tutto un intero anno di preparativi e preoccupazione si sono concretizzati in una giornata indimenticabile in compagnia dei più cari affetti e avvolti in uno dei paesaggi a noi più cari….

Ora tutto è alle spalle, tutto è diventato un luogo dove tenere al riparo i nostri ricordi, nei quali rifugiarci nei momenti di bisogno.

Ora si guarda avanti, tanti sono gli stimoli che questa città ti offre, non proprio a buon mercato ma sicuramente concreti.

In questi giorni ho seguito con curiosità tutti gli sviluppi della discussione sull’utilità o meno di fare il grande salto e venire a cercare lavoro qui nella fredda Inghilterra. Personalmente non riesco a prendere posizione, non tanto per mancanza di opinione o di esperienza, piuttosto il motivo si può individuare nel fatto che in questi ultimi anni ho lavorato molto su me stesso e sul cercare un equilibrio che mi permettesse di essere più impermeabile ai luoghi, alle atmosfere e alle persone. Chiunque mi conosce sa che non parlo assolutamente di ricerche spirituali interiori o di raggiungimento di pace mentale, pma piuttosto del giusto peso da dare alle cose.


Londra come tutte le cose ha un suo peso. Enorme, forse troppo a volte.
Anche Modena, negli otto mesi passati in quella strana solitudine, ha avuto un suo peso sul mio umore e sulla mia serenità, ma il tutto era bilanciato dalla possibilità di raggiungere Rosy a Firenze e quindi tutto era vissuto con un termine…..forse incerto ma sicuramente breve.

Ora, qui a Londra, il termine non c’è e non ha ragione d’esistere. Non esiste un chiaro e preciso obbiettivo da raggiungere e per il quale fare sacrifici. O meglio vorrebbe esistere, ma a volte anche noi ne smarriamo il significato… Spesso mi rendo conto di soffrire di tutte le mancanze che provo in questo luogo…….ma nel mio profondo mi rendo anche conto di emozionarmi ancora oggi, dopo più di 1 anno e 8 mesi , ogniqualvolta mi ritrovo circondato da ragazzi da tutti i paesi e parlare una lingua che non è mai stata mia e che forse mai lo sarà. Mi scopro a sorridere nel passeggiare per le strade pulite e ordinate dell’ovest e voltarmi indietro….a circa tre anni fa, quando la mia vita sembrava oramai definita, nella cornice di Venezia, scandita dalle partite di calcetto e dagli aperitivi in piazza. Dal cinema e dal teatro d’inverno e dalla spiaggia del Lido d’estate.

Mi diverte attraversare le barriere della metro giocando a strisciare la mia Oyster sempre più rapidamente e cercando di non spalmarmi sulle porte ancora chiuse…riconoscere, da sempre più lontano, i turisti italiani alla ricerca di Portobello e vederli sciamare a Notting Hill Gate. E poi la sera sdraiarmi suldivano e aprire le tende, per poter contare gli aerei passare lungo la finestra di casa….lenti ma regolari.
La città sembra non vivere una crisi vera e propria, ma la crisi c’è e si avverte parlando con la gente.
Le banche falliscono e i brokers da milioni di pounds vengono licenziati. Il mercato degli immobili è in crisi e moltissime agenzie immobiliari presto chiuderanno i battenti.

In italia la maggior parte dei giovani sui 30 anni pongono l’incertezza nel proprio futuro al primo posto nelle loro preoccupazioni. A noi non resta che lavorare, in attesa che questo brutto temporale passi…..sperando non ci lasci troppo bagnati.

La mia Londra è una malinconia di rapide nuvole grigie…L a mia Londra è Rosy, candele accese sulla finestra e brindisi con amici a volte troppo fragili. La mia Londra è serenità e fiducia nel futuro…..

A volte, una mattina di sole può sorprenderti come una caffettiera già pronta sul fornello…..quella che devi soltanto accendere.

Take care

Filippo

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33 risposte a settembre a Londra

  1. Roberto scrive:

    Londra si, Londra no…..se famo two pints?
    ooo ragazzi!! Londra nè brutta nè bella, nè consigliata nè sconsigliata, solo frutto di scelte condivisibili o no.
    Personale idea:
    Possibilità di esperienza professionale: Italia 0 – Londra 1.
    Possibilità di crescita professionale: Italia 0 – Londra 1.
    Qualità di lavoro in grossi studi: Italia 0 – Londra 0 – World 0 ( ormai mi son convinto che i grossi studi sfornano un 10% di progetti da “copertina” ed il resto è variabile dal “cacca” al “cacca coi biscotti” )
    Possibilità di vivere autonomamente: Italia 0 – Londra 1.

    Detto questo:
    Quello che ci insegnano alle nostre università è bellissimo e molto poetico ma anche parecchio frustrante perchè A) il mondo reale è moooolto diverso B) è molto difficile essere un genio come Wrigth o Loos o Brunelleschi o Basile.
    Se però andiamo a guardare i primi progettini di codesti geniacci si può capire che anche loro hanno dovuto solcare molti mari per colmare la distanza tra “la casa della nonna” ed “il capolavoro che troverai in tutti i migliori trattati di architettura”.
    Allora io che faccio?
    Smetto di farmi le seghe mentali su ogni linea che traccio con la mia preziosissima matita sponsorizzata sui miei bellissimi lucidi A3 e cerco di cominciare a produrre. E dove posso tentare di produrre qualcosa di mio? Io l’occasione l’ho trovata a Londra, ma credo che ognuno la possa trovare dove vuole fuori dall’Italia.
    Il mio primo prodotto sarà l’equivalente di uno schizzo di koolhaas conservato dalla sua mamma come ricordo dei suoi primi anni di infanzia, ma sarà comunque il primo mattoncino della mia ( si spera ) lunga esperienza.
    Intanto, guarda un po’… se mi riesce il giochetto il mio curriculum ha acqusito di colpo un centinaio di chili di peso in più….
    Riesco anche ( si spera sempre eh! ) di fare la giusta esperienza di management e di cantiere che mi permette di passare l’esame per il RIBA Part III ( e questi sono altri 100 Kg sul CV )…
    A questo punto posso anche tentare di bussare ad un portone un po’ più grande e fare esperienze più importanti.
    Magari a 40 anni riesco finalmente a crearmi un linguaggio architettonico personale o almeno una mia “idea” di architettura sulla quale fondare il mio studio.
    Ma guarda un po’ magari a 50 mi guardo alle spalle e rispolvero il mio primo progettino realizzato per uno studio londinese tanti anni prima ( quello che mia mamma ha conservato scambiandolo per uno dei miei disegni dell’asilo…. ) e sorridendo mi rendo conto di quanta acqua è passata sotto i ponti ( che intanto ho realizzato io…eheheh ) e quanto è stato positivo passare quei 6 anni in quel postaccio che è Londra ( però io me la ricordo con piacere… ).
    Oggi poi è il mio 55 compleanno e ho appena finito un’intervista per AJ riguardo al passaggio tra “la cuccia del cane” e “l’estensione del museo del Prado 2 la vendetta” ovvero 30 anni di carriera di un architetto che nel suo paese non aveva speranze…

    Insomma quello che vorrei comunicare scherzandoci un po’ su:
    é inutile cercare in altri posti quello che non abbiamo dentro di noi, cioè la confortante incertezza di una parvenza di obiettivo da raggungere.
    Avendo però quella in mente, cercate di smuovere le chiappette dalle vostre sedie e datevi da fare ovunque e comunque per raggiungerla. Londra o Pallavicino non è importante, quello che conta è la coerenza della vostra “visione”.
    Poi restate pure a casa se pretendete di avere tutto e subito, se pensate che le vostre esperienze possano contare immediatamente in terra straniera.
    Ma poi del resto se voi doveste impiegare un nuovo architetto durante un periodo di crisi, chiamereste uno straniero con un ottimo CV o qualcuno che magari non abbiamo un CV paragonabile ma che almeno parla la tua stessa lingua e ha già avuto esperienza con le procedure del tuo paese?

    Ora smetto perchè sto per perdere il filo…eheheh

    CIAO!

    Ps: vi ricordo che l’estate non è il momento più felice per cercare lavoro a Londra…..

  2. Daniela scrive:

    RE: @ Rosy – Consiglio
    Rosy,
    allora…
    – ho esperienza sì, in studi vari ma mai nel restauro
    – ho varie specializzazioni in restauro perchè una volta credevo che fosse il settore giusto (Sic!)
    – il restauro mi piace, ma la progettazione è la mia passione

    Solo che sulla falsariga di quanto dicevi, mi chiedevo se non era il caso per iniziare di entrare nel settore del restauro. Ti chiederai perchè questo. Perchè vorrei evitare di restare senza lavoro per periodi troppo lunghi. E siccome tu dicevi che gli italiani erano particolarmente apprezzati, volevo tagliare la testa al toro.
    Che ne pensi?
    Grazie tantissimo e se mi scrivi in pvt, ti posso dare il mio telefono e se ti va, ci vediamo.

  3. Daniela scrive:

    @ Silvia
    Silvia, io dopodomani arrivo a Londra.. e sai dove vado a stare? prima da un’amica inglese e poi dal migliroe amico di un altro amico.. tutti inglesi.. e sai quanti amici inglesi e londinesi ho? tanti. E molti in un modo o nell’altro si sono mobilitati per questo mio arrivo.
    A Torino per fare amicizie devi essere “introdotto” sempre da qualcuno. A me andò abbastanza bene perchè poi alla fine il mio collega mi presentò gente, tra cui un fidanzato di allora.. e queste mie considerazioni le facevo assieme a tutta gente torinese: lì se non conosci qualcuno, col cavolo che conosci altri.
    Il punto non è che i Torinesi sono alieni, ma se non conosci qualcuno del posto che in uncerto senso può “garantire le tue credenziali”, se sei di fuori col cavolo che conosci gente e ti inserisci!
    Per non parlare che molti ragionano ancora per classi sociali e via dicendo…
    La cosa più sconvolgente fu un episodio.
    Mi venne a trovare una mia amica bolognese mentre ero lì. Uscimmo con il mio boy di allora ed i suoi amici. Sai che nessuno rivolse la parola alla mia amica? eppure una tipa carina. intelligente, in costante viaggio… nessuno che se ne fregava.. addirittura ad un certo punto fuori allo stesso locale, presero posto per loro e lasciarono esclusi me e la mia amica… il mio ex aveva la scelta… fosse stato in tante altre parti d’italia, era un’occasione per conoscere una nuova persona, per fare gruppo, per divertirsi.. invece la chiusura era lampante.
    E potrei contunuare con tanti altri episodi allucinanti…
    Mi spiace, non è bello sentirsi dire certe cose, ma questa è la mia esperienza.

  4. Daniela scrive:

    @ Rosy – Post Scriptum
    Allora, Rosy, il mio vero problema è il famoso portfolio. Quando vivevo in Germania, ne ho visti di spaziali.. ma io sono un’insicura nata e continuo a ritoccare le cose…

    Eppure anni fa sulla base di un solo progetto universitario, uno studio di architetti di Berlino, certificati BDA (che dovrebbe essere la categoria di architetti più stimati in Germania – non ricordo il funzionamento ma se non sbaglio c’è un ordine a parte più prestigioso del resto), prese la decisione di avermi come stagista, di presentarmi ad una professoressa universitaria per la laurea e di farmi accedere al Leonardo.. ed alla fine come una demente plurima, rinunciai… quando uno non sta a posto con la capa…

    Ad ogni modo, nel pf potrei mettere anche un concorso per cui sono arrivata seconda.. ma sento di dover ritoccare anche quello.. eppure bastasse che mi convincessi che se qualcuno lo ha giudicato positivo, lo ha esposto in più mostre e lo ha pubblicato, ci sarà un motivo…

    all’esame di stato il mio progetto è stato selezionato per una mostra che poi non si è più fatta… ma io appena arrivai a casa stesi giù a memoria un pò di disegni, ma poi lasciai perdere.. ed ora chi si ricorda il resto dei dettagli.. ed i disegni dell’esame di stato non si possono avere…

    Il problema nasce anche dal fatto che dei tempi universitari molti progetti erano su carta (sono vecchietta (34) ed ho iniziato ad usare il cad nel 98). A parte qualcosa (tipo il progetto mostrato allo studio di Berlino di cui su), gli unici digitali sono quelli fatti negli studi dove ho lavorato.. ma anche qui ho le mie considerazioni da fare:
    ci sono esecutivi che si producevano in alcuni studi che per me tutto sono fuorchè esecutivi…
    ci sono progetti che francamente non rispecchiano nemmeno da lontano quelli che sono i miei principi progettuali e compositivi…
    ci sono progetti che non avrei mai voluto occuparmene tanto architetture di pessima qualità sono..
    ma io in tutto questo che c’entro?
    perchè devo mostrare delle cose che in realtà mi hanno vista come il braccio tecnico?
    e pure in quello certe volte ho dovuto assecondare i “capi” nelle cazzate tecniche che si ostinavano a voler mandare avanti.. ma si sa come va in Italia: si va avanti senza discutere.

    Dulcis in fundo, sono stata sovente così fessa, che o non mi sono copiata niente di dove ho lavorato, o mi sono ritrovata fortuitamente qualche cosa, perchè è capitato che ci dovessi mettere mano a casa, ma ovviamente dovrei ripetere il lavoro per finirli che già avevo fatto negli studi dopo…

    Ora in Inghilterra manco se la immaginano la mancanza di dignità progettuale a cui siamo sottoposti noi architetti.. per non parlare che quando ho capito che i lavori che uno si faceva, era lecito copiarseli, vedevo che i colleghi si riappropriavano del loro come se fossero quasi ladri…

    Dunque: progetti universitari su carta e progetti di lavoro per studi che reputo di qualità medio sufficiente, perchè devono condizionare la mia possibilità di dimostrare quello che valgo?
    E così continuo a lavorarci e rischia di diventare un lavoro infinito….

    Così se hai e se i lettori di questo blog hanno qualche consiglio da darmi su come farlo, quanti progetti e disegni presentare, mi sarebbe di incommensurabile aiuto…

    Infine, giusto per dare un minimo di sostegno a Silvia, devo dire che ho scoperto che effettivamente gli architetti sono malretribuiti rispetto alle altre categorie anche a Londra.

    Esempi: a fronte di stipendi di 35000 pounds di un architetto part III o fully qualified, vi sono i 50.000 di un informatico posizioni base…. persino il profilo che potrei considerare nel frattempo che rifinisco il portfolio (sigh sigh sigh…), ovvero il desktop publisher, operator o meno, prende intorno ai 20 pounds l’ora e cad operators che operano in aziende che non sono studi, prendono intorno ai 18 l’ora, contro i 14 degli studi…

    Insomma, le condizioni sono migliori, ma la categoria resta sfigata.

    Speriamo bene e please, aiutatemi a capire come fare cn sto portfolio……….. sigh sigh…

  5. Roberto scrive:

    o Filippo!
    …letto il post….Prosit!

  6. vita scrive:

    teneri…
    … si teneri questi appunti che sembran pagine di un diario impolverato…
    salut, un abbraccio a Rosy e auguri ancora
    vita

    p.s.
    anch’io ho convolato il 2 maggio scorso!!!

  7. Michele scrive:

    Architectural Recruitment Agency
    Ciao a tutti! Qualcuno di voi può gentilmente
    indicarmi dei nomi di qualche agenzia di lavoro, per noi architetti?..su Londra ovviamente!! Grazie a tutti quelli che risponderanno, e grazie a filippo e rosy per il vostro spazio web. A presto, ciao

  8. maria grazia scrive:

    x michele
    ciao michele
    prova con walbrook
    con me ha funzionato
    in bocca al lupo
    😉

  9. michele scrive:

    X maria grazie
    Grazie mille!

  10. anna scrive:

    o filippo!.
    gran post.

    :-).

  11. maria grazia scrive:

    x michele
    eddicche’
    😉

  12. LU scrive:

    concerto Subsonica
    ciao!!!
    vi ricordo il concerto dell’8 ott..chi viene????
    io ho un biglietto in + da vendere se volete.
    ciao ciao
    Lu

  13. Marco scrive:

    Why not a beer?
    Ok, l’estate e’ finita,diciamocelo chiaro. ma non e’ una buona ragione per non vedersi con quanta piu gente possibile per una birra post-lavoro.anzi a maggior ragione!quindi, la butto li, verso le 7.30pm al DIRTY DICKS,zona liverpool street station?

  14. antonella scrive:

    vi ammiro
    belli e simpatici!!
    siete in gamba raga!!

    anto

  15. Marco scrive:

    e io insisto
    e dato che qui la cumpa non recepisce ne gli inviti ne gli stimoli neurali io vi minaccio dicendo che se proseguite a non rispondere io ME NE VADO A DUBBBAI.
    (con tutte le minacce connesse che codesta azione comporta, e chi mi capisce m’ha capito).

  16. filippo scrive:

    caro Marco…..
    …..io sono abbastanza impegnato ma se fai un salto nell west….io due pinte me le faccio volentieri! 😉

  17. Marco scrive:

    nel FAR West?
    caro Fil, faro’ come i cowboy nei film di John Ford,a cavallo verso il sole che tramonta.
    mi presento con ronzino, cappellone e revolver o mi riconosci lo stesso?
    comunque stasera,se non si son rimangiati l’invito, dovrei vedere Don JRose and Safe (leggi: don Gerosa e Salvo).

  18. Andrea Casadio scrive:

    la crisi…
    ciao, sono un giornalista di annozero, trasmissione rai di michele santoro… conoscete? ho visto il vostro blog. bravi a fuggire a londra. Ma vi chiedo: conoscete qualche broker di Lehman Bros, JP Morgan, o altro, italkiano e non, che lavori a Londra, che sia stato licenziato e sia in difficolta a causa della crisi dell Borsa? vorremmo intervistarlo e averlo nostro ospite…
    grazie e in bocca al lupo.

    ciao

    andrea casadio

  19. Andrea Casadio scrive:

    la crisi…
    ciao, sono un giornalista di annozero, trasmissione rai di michele santoro… conoscete? ho visto il vostro blog. bravi a fuggire a londra. Ma vi chiedo: conoscete qualche broker di Lehman Bros, JP Morgan, o altro, italkiano e non, che lavori a Londra, che sia stato licenziato e sia in difficolta a causa della crisi dell Borsa? vorremmo intervistarlo e averlo nostro ospite…
    grazie e in bocca al lupo.

    ciao

    andrea casadio

  20. Antonio scrive:

    info
    Ciao leggo da poco il vostro blog… prima di tutto complimenti, vermanete bello, almeno per quel poco che ho letto (scherzo)!!
    allora vi disturbo per chiedervi delle informazioni. Sono un neolaureato senza nessuna esperienza e sto cercando lavoro qui in Italia, con poche occasioni e stipendi da fame. Qui dicono sempre che è meglio muoverci ed andare all’estero, io con la lingua inglese non sono molto d’acordo, ma ho voglia di capirla e parlarla bene… per fare un’esperienza all’esterno e din modo specifico in inghilterra che dovrei sapere di fondamentale oltre alla lingua? Meglio trovare prima un alvoro che con l’architettura non c’entri nulla? spero nelle vostr einfo. Intanto mi documento nel vostro blog forse avete già risposto a ueste domande. Grazie tante e scusate il disturbo

  21. Marco scrive:

    x il blog e x Antonio
    Dato che e’ un po che non scrivo qui, assicuro chi ha dei dubbi, che:
    -non sono tornato in italia.
    -non mi son buttato nel Thames.
    -non ho smesso di scrivere minchiate (si puo dire minchiate, cari padroni di casa?)

    Io con Salvo si pensava di andare domani sera (giusto Salvo?) al Ministry of Sound,club-istituzione di Londra. ancora nulla di preparato,ma giusto per sapere quanti gradiscono l’offerta.

    X Antonio: mi permetto di dire la mia,spero possa essere utile.
    Diciamo subito che,si’, in italia stipendi da fame che ti voglion far passare come montagne d’oro.
    Andare all’estero (ovunque sia) e’ un’arricchimento professionale e personale e magari col tempo ti fai un piccolo gruzzolo, ma non pensare inghilterra=soldi a palate, se e’ quello l’unico motivo per partire, pensaci bene, partire non e’ uno scherzo, specialmente da soli.
    Poi ti dico quel che ti diranno Rosy e Fil, vai al Link nel box sopra “Mind the Gap, un estratto…” e’ una raccolta dei commenti-consigli di alcuni lettori del blog.
    Che altro dire? in bocca al lupo!

  22. Maddalena scrive:

    per Andrea Casadio
    Ciao Andrea,
    conosco sia brokers licenziati dalla Lehman
    sia altri di altre banche che stanno tremando per il loro posto..
    Fammi sapere se sei ancora interessato e ti rigiro il loro contatto.

    Ciao Maddalena

  23. maddalena scrive:

    cerco flatmate
    C’e’ qualcuno in cerca di una stanza?
    Io cerco un flatmate a partire da novembre nella amena e ridente zona di Earl’s Court, SW5 borough di Kensington&Chelsea.

    saluti a tutti

    Maddalena

  24. Giulia scrive:

    x maddalena
    Ciao Maddalena,
    io cerco una stanza da novembre, in realtà 2 stanze,siamo 2 amiche, quanto costa la tua?
    Grazie

  25. Lucia scrive:

    x maddalena_casa da novembre!
    Io cerco una stanza da novembre!!!! la mia mail è ciadabia@hotmail.com scrivimi un po di particolari riguardo la casa!!!e io ti riscrivo con un po di informazioni su di me!!!
    grazie!
    ciao.

  26. giordana scrive:

    annunci
    insomma il vostro blog non e’ al passo coi tempi pero rimane sempre il tabellone di annunci piu grabnde che ci sia per italiani a Londra!
    baci arabi from Dubai

  27. Marco scrive:

    del resto…
    …siamo solo nella noiosa Londra, mica a Dubbai!
    buon inizio settimana a todos!
    ps:affitto in sharing un bulacco in buone condizioni…

  28. francesca piferi scrive:

    …info?!?!?!
    ciao!
    innanzitutto…TANTI AUGURI!!!!!!!!!
    ho visto che vi siete sposati…che temerari!
    vi rompo per porvi un pò di quesiti ed anche qualche lamentela…prendetelo come uno sfogo! 🙂
    siamo 2 architetti, francesca e franco, che stanchi della situazione italiana (non sto qui a raccontarvi, dato che mi è sembrato che sapete già tutto) sono scappati a londra.
    siamo arrivati ad agosto dicendo “andiamo a dare un’ochiata” e l’occhiata l’abbiamo data, tra gli alti e i bassi che conoscete benissimo.
    ce ne siamo tornati a roma (…mi ero dimenticata di dirvi che siamo dei dintorni di roma) e dopo 10 giorni con 2000 dubbi siamo tornati in quel di londra.
    abbiamo trovato un grazioso studio flat a kilburn lane e da qui si è partiti nella ricerca di un lavoro, tutti fiduciosi e eccitati.
    abbiamo avuto contatti che ci hanno dato una mano tra curricula e portfolio e quindi giù con invii tramite e-mail a studi e agenzie.
    e … niente…quindi riabbiamo risistemato i curricula i portfoli e ancora…niente…insomma ci manca di occupare fisicamente la scrivania in qualche studio in maniera violenta, ma per il resto mi sembra che abiamo fatto quasi tutto :-).
    sottolineo che non abbiamo cercato da senior architect, ma per iniziare abbiamo puntato a draughtman, cad technician…insomma giusto per iniziare.
    a questo punto vi chiedo: ma la concorrenza qui a londra è così insostenibile?
    forse abbiamo sbagliato qualcosa o forse la crisi italiana ha preso l’aereo con noi…ci ha seguito?
    ci teniamo a dire che il nostro curriculum non è così povero, non abbiamo particolari master, ma abbiamo circa 4 anni di esperienza italiana veramente completa ed anche ad un livello medio alto… raro per gli studi italiani.
    forse il problema è che non abbiamo lavorato mai in UK, e forse il nostro inglese non merita lodi e riconoscimenti istituzionali, ma insomma ce la caviamo.
    ci sembra di percepire che forse il momento economico non è dei più rosei, e forse questo incide sulle assunzioni e sui licenziamenti…ma è veramente così?

    vi ringraziamo anticipatamente
    un salutone
    francesca e franco

  29. Fran scrive:

    X Francesca
    Ciao Francesca, credo tu sia la ragazza di un certo Franco a cui avevo chiesto consigli proprio su questo blog qualche tempo fa… io e il mio ragazzo faremo il grande salto a gennaio, ma come voi, eravamo già stati a Londra 15 giorni in agosto per corso d’ inglese e ricerca lavoro. Avremmo spedito circa 250 cv con book e tutto quello che abbiamo rimediato è stato 1 colloquio a testa, per altro non andato benissimo. Anche noi, dato il mediocre livello d’ inglese abbiamo fatto domanda come cad operators, ma niente… ora vorremo cercare direttamente porta a porta e per questo da gennaio saremo lì, ma tutti mi stanno parlando di questa fantomatica crisi che a quanto pare sarebbe giunta anche in UK.
    Per questo mi unisco a te e chiedo qualche consiglio a Rosy e Filippo… che sia piu’ saggio rimanere in Italia? 🙁

  30. Daniela scrive:

    Londra sì.. Londra no…
    Ciao Ragazzi,
    sono Daniela. Ho scritto diverse volte in questo spazio e come voi a Settembre volevo fare il grande passo. Volevo,giusto, perchè ora ho veramente mille dubbi.
    Premetto che sono stata a Londra e sono stata aiutata in vario modo da amici inglesi ed italiani trapiantati. Ho redatto un CV che risponde agli standard britannici ed è stato sovente apprezzato da numerosi studi che ho contattato. Ho avuto la possibilità di soggiornare a casa di un amico di due miei amici ed ho avuto modo di confrontarmi con diverse persone che a Londra ci vivono.
    Avevo già letto qui di diverse persone qualificate che o dall’Italia o dagli UK non erano riuscite a trovare lavoro a Londra. Ciò nonostante ho deciso cmq di provare a vedere con i miei occhi…sono fatta così ma sono arrivata a Londra due giorni dopo che la Lehman Brothers è fallita: solo a Londra, 4000 disoccupati di punto in bianco.. ho contato almeno due grattacieli della predetta banca solo a Canary Warf… e da quel giorno la situazione è andata a peggiorare fino a ieri e chissà cosa succede in futuro…

    Francamente in questa situazione non me la sono sentita di affittare una casa, perchè i risparmi sono già pochi… Ho provato così direttamente a sondare il terreno cercando lavoro.
    Ho comprato la scheda inglese, ho sostituito il numero con quello italiano e sono rientrata in Italia con abbastanza credito da poter ricevere telefonate eventuali dagli UK e ho quel cellulare sempre acceso. Per gli inglesi, io sto vivendo in Inghilterra ed ho un cellulare inglese….

    I primi giorni mi sono fatta guidare da un amico di un’amica che è project manager, ma non architetto. Non è italiano ma nemmeno inglese, cmq ha studiato e lavora lì da anni. Non negli ultimi mesi perchè sono oltre tre mesi (!!!) che cerca lavoro, con un curriculum e competenze tutte britanniche!!! Mi ha fornito i nomi e contatti di alcune agenzie di recluitment che lui consiglia ed ho contattato queste ed altre: si sono tutte prese il mio curriculum, ma mi hanno tutte dette che la situazione al momento è molto tranquilla. Ho trovato curioso che tutte mi abbiano chiesto se avessi già contattato altre agenzie o inviato autocandidature. Sono stata sincera: certo che l’ho fatto. Devo affidarmi incondizionatamente ad un’agenzia?? Non saprei.

    Ho contattato alcuni studi, una settantina, ma mi hanno risposto quasi tutti che non avevano necessità al momento e che avrebbero archiviato il mio Cv nel caso in futuro dovesse esservene necessità: il punto è che alla fine in genere questa procedura non credo la utilizzi nessuno…
    Ho risposto ad alcuni annunci su internet, ma in genere anche se di pochi giorni prima erano già andati o non mi hanno proprio per nulla risposto.

    I primi giorni ho avuto modo di parlare con amici inglesi economisti e non sembravano preoccupati, il che mi fa pensare che chi già ha lavoro, può sentirsi sicuro a meno che non lavori per una banca (beh francamente prima o poi pure a loro doveva toccare…). Però la crescita mi sembra difficile ci possa essere ora, e la crescita è il presupposto per nuovi posti di lavoro.

    Gli ultimi giorni ho avuto di confrontarmi con altro amico di amici che mi ha detto che il mercato delle residenze è un pò in crisi, ma che gli altri settori presentano prospettive ma non le prospettive che immaginiamo dall’italia. In definitiva, mi hanno tutti suggerito di non arrendermi, ma per non arrendermi devo essere lì e provare. Io non posso permettermi nè economicamente nè professionalmente il lusso di stare ferma mesi finchè non si sblocca la situazione. Dunqhe ho deciso di rimandare il proposito per cui ci avevo tanto messo a decidere.

    L’idea che mi sono fatta è che il settore sia in qualche modo paralizzato perchè i finanziamenti alle opere edili provengono sempre dall’alta finanza. Per non parlare che nel settore del privato gli interventi di natura edile che si fanno, ristrutturazioni, costruzioni, ecc. si fanno sempre grazie a mutui o finanziamenti… e questo è un periodo in cui sembra particolarmente difficile che le banche siano disposte a sborsare. L’altra idea è che il mercato londinese si sia un pò saturato per le diverse correnti migratorie dall’intera europa: vi è sì la prospettiva delle Olimpiadi, ma oramai gli studi non sono in espansione come prima. Le espansioni si sono spostate altrove geograficamente.

    Dulcis in fundo, mi sono resa conto che i miei calcoli erano sbagliati, perchè io ho contato solo 30mila architetti per una popolazione grande quanto quella italiana, trascurando il fatto che anche in UK vi sono una miriade di posizioni intermedie..

    Io parlo ad un livello advanced l’inglese, dunque non credo che i responsi negativi di alcuni di voi siano dovuti alla scarsezza di conoscenza della lingua inglese: a Londra, a differenza che a Dublino, sono abituati a persone che lavorano con una scarsa conoscenza della lingua e conosco molti che sono partiti per Londra sapendo un decimo del mio inglese ed hanno lo stesso negli anni passati trovato subito ottimi lavori in più disparati settori. Non credo nemmeno che i cv mio o degli altri che hanno scritto qui, non siano stati all’altezza. Alla fine oltre ad essere architetti e questo già è tanto in UK, abbiamo anche altri titoli di studio. Poichè ho vissuto e lavorato o studiato in GErmania, Egitto ed USA, so che abbiamo un buon livello di preparazione, soprattutto teorica. Ciò che ci manca è l’aspetto pratico. Ma sono cinvinta che in grandi studi nemmeno siano interessati a tutti questi aspetti pratici.

    Credo che a Londra si stia verificando una situazione ben nota a Roma: la domanda è molto più alta dell’offerta. Magari se si prova a spostarsi verso altre città la situazione è migliore.. ma non tutti sono disposti a trasferirsi in cittadine inglesi… Londra si è saturata perchè sebbene gli italiani non parlino bene inglese, è cmq la prima lingua straniera di molti.. e se qualcuno deve emigrare all’estero, in genere preferisce farlo dove conosce almeno un pò la lingua che non dove non la si conosce. Inoltre Londra rappresenta una possibilità per tanti altri europei ed un’attrattiva per tanti altri da tutto il mondo. Troppa concorrenza. Cmq credo cmq che chi abbia già esperienza in UK abbia un grande vantaggio: ora ho capito il senso del programma Leonardo a cui ho rinunciato anni addietro.

    Quando sono tornata ho fatto una prova. Due anni fa inviai dei CV in Svizzera candidandomi come architetto. Nel giro di pochi giorni venni contattata telefonicamente da diversi studi. Purtroppo feci una scelta differente e rinunciai alla Svizzera. Ho provato in questi giorni a ripetere la cosa. Ho inviato una 40ina di CV e di tutti questi a tutt’oggi solo uno studio forse mi prenderà in considerazione. Gli altri mi hanno addirittura scartata. Nello stesso paese la stessa persona due anni prima trova facilmente lavoro, due anni dopo e con maggiore esperienza ed un titolo di studio in più, non lo trova (mi viene il dubbio che aver fatto un MBA forse mi abbia penalizzato….!!! perchè apparentemente non pertinente).

    C’è un’amica che mi vuole a Dublino, potrei tentare, ma non mi alletta tantissimo. A Dublino i finanziamenti europei sono finiti, le aziende si trasferiscono ed anche se non sono aziende che hanno a che fare con il nostro settore, lo stato occupazionale e dunque economico del paese ne risente.. A BErlino ho il vantaggio di trovarmi nella condizione di chi ha studiato e lavorato già nel paese ma non ho voglia di trasferirmi in un paese lontano dai miei affitti dove il miglioramento delle condizioni di lavori nel nostro settore è di poco migliore dal nostro… Da indagini anche mediante amici sparpagliati nel mondo, so che al momento le situazioni migliori sono nell’Est Europeo, ma se i salari sono ottimi per vivere lì (si parla di un corrispondente dei nostri 2500/3000 euro ed oltre), per mettere dei risparmi da parte in previsione di rientrare in Italia, sono ancora troppo bassi (si parla infatti di orientativamente 750/850 euro per la Polonia). Oppure la penisola arabica (in particolare Abu Dhabi e Dubai) ma per potersi candidare bisogna rivolgersi ad aziende straniere… ed ovviamente la Cina (e non mi dispiacerebbe nemmeno che pure la fidanzata di mio fratello è cinese…)…

    Chissà. Per ora io francamente ho optato per l’Italia dove ho almeno una casa con il mio compagno, rimandando altre decisioni. Lavoro dipendente per ora non ne ho, ma cmq sono impegnata in piccole cose, certo, ma meglio che niente. Mi piacerebbe fare tanti concorsi, specie per l’estero dove posso sfruttare la mia conoscenza più che buona di inglese e tedesco e la conoscenza più che buona di spagnolo e francese di una mia amica e collega… facendo concorsi soprattutto per l’estero. Ho anche qualche buona idea di impresa qui in Italia, ma non riesco a decidermi. L’idea di aprire un mio studio a Roma c’è sempre ed a sentire in giro, a fare questo passo c’è sempre un buon riscontro. Dunque, se qualcuno ha voglia o di fare qualche concorso internazionale o di prendere uno studio in affitto assieme nella capitale (o al massimo ai castelli che mi piacciono tanto), io sono disponibile.

    Ringrazio i miei ospiti per avermi lasciato spazio.

  31. Roberta scrive:

    x Daniela: Svizzera
    Ciao a tutti.
    Daniela vorrei sapere quali sono i siti di riferimento a cui hai inviato i tuoi CV in
    Svizzera?
    Grazie

  32. Ba scrive:

    Londra no…
    Cari ragazzi, volevo scrivere un’email alla ricerca di conforto o definitivo struggimento.
    Poi ho letto il post di Daniela e li’ ho trovato conferma a tutto quello che sto pensando da un paio di mesi ormai.
    Sono a Londra dall’inizio dell’anno e dopo essermi fatta il mazzo come cameriera finalmente trovo due mesi fa lavoro come architetto presso una sorta di agenzia immobiliare per ricconi.
    Li’ e’ iniziata la prima crisi, visto che di architettura proprio non si tratta..ma…in mancanza d’altro e piuttosto che servire ai tavoli andava bene cosi’.
    Ora la societa’ e’ in crisi di brutto…come tutta l’inghilterra ma sopratutto come tutte quelle compagnie che hanno a che fare con immobili, mutui e denaro.
    Ho spedito un sacco di cv e tutti rispondono che di lavoro al momento non ce n’e’.
    E quindi mi sta venendo sempre piu’ la tentazione di mollare tutto e tornare in italia, visto che secondo le piu’ rosee aspettative la situazione andra’ sempre piu’ peggiorando.
    Ed allora mi chiedo se e’ possibile che sia cosi’ difficile trovare il proprio posto nel mondo!
    Scusate lo sfogo!

  33. Stefano Mastrangelo scrive:

    Cari ragazzi,

    sono anch’io un giovane architetto italiano a cui ogni tanto piace leggere sul vostro blog.
    Mi ha incuriosito fin dalla prima lettura sia la vostra storia, per certi versi è molto simile alla mia, che i successivi scritti.
    Sono a Londra con la mia compagna, anche lei architetto e stiamo cercando lavoro, ma ci stiamo rendendo conto che non è facile, come poteva esserlo qualche tempo fa, per ovvi motivi legati alla crisi che sta colpendo tutto il mondo occidentale. Inoltre vedo che sugli annunci è sempre richiesta l’esperienza in UK.
    Dopo le prime difficoltà crediamo di aver capito come ci si debba proporre, ma nonostante io abbia parecchia esperienza, peraltro facilmente verificabile, sono in pochi a contattarci per qualcosa di concreto.
    Sapreste darci qualche consiglio su come affinare la nostra ricerca?

    Saluti

    Stefano