resoconto di due miracolati…

Oddio e’ passato un secolo dall’ultima volta che abbiamo scritto su questo blog. Non so bene perche’ abbiamo lasciato passare cosi’ tanto tempo. Gli ultimi mesi sono stati intensi, anche un po’ difficili a dir la verita’. Molte cose sono cambiate.

Londra non e’ piu’ la citta’ in cui siamo arrivati pieni di entusiasmo oramai due anni e mezzo fa. In questi mesi migliaia di persone qui hanno perso il lavoro. E tra loro purtroppo molti architetti. E tra questi architetti, purtroppo, molti nostri amici. Non credo di sbagliarmi tanto nell’affermare che tutti i miei amici italiani ( forse se ne salva giusto giusto una ) che avevano trovato lavoro come architetti e che scrivevano spesso su questo blog sono stati licenziati…o made redundant come si dice qua. In pratica vuol dire che non vieni mandato a casa perche’ non vali e quindi decidono di licenziarti, ma sono costretti a metterti alla porta perche’non c’e’ abbastanza lavoro. Il risultato e’ lo stesso. Rimani senza lavoro.

E se si pensa che molti di noi sono venuti qua per scampare al deserto che caratterizza la nostra professione in Italia..beh, e’ davvero triste…Ed e’ triste anche il fatto che al momento pochissimi dei licenziati sono riusciti a reinserirsi. A quanto pare rimediare dei colloqui e’ un’impresa alquanto ardua, addirittura molte agenzie di recruitment non prendono piu’ i curricula degli architetti.

Insomma c’e’ ben poco da stare allegri. Per chi non l’avesse capito ( lo abbiamo gia’ detto piu’ volte ma dalle ultime richieste arrivate nel blog credo che ancora il concetto non sia chiaro ) non e’ il momento di trasferirsi a Londra.

Non conta quanti anni avete e neanche purtroppo quanta esperienza avete. Semplicemente non c’e’lavoro, e comunque prima di voi ci sono ora in giro centinaia di architetti con esperienza in UK in attesa di essere reinseriti sul mercato, quindi e’ chiaro che per chiunque arrivi adesso e’ praticamente impossibile trovare lavoro in uno studio di architettura. Quindi ragazzi, per ora lasciate stare. Orientatevi verso altri lidi ( Dubai, Singapore…il resto d’Europa non sta messo meglio..) e ridirigete i vostri pensieri in terra d’Albione tra un po’ di tempo.

Chiusa questa parentesi parliamo un po’ di noi…

Noi siamo stati miracolati. Almeno per il momento entrambi abbiamo conservato il nostro lavoro, e, incrociando tutte le dita possibili e immaginabili, dovremmo averla scampata, nel senso che le prospettive per il futuro negli studi in cui lavoriamo sono abbastanza tranquille. Filippo dopo la morte di Jan Kaplicky e’ miracolosamente sopravvissuto alla scomparsa di Future Systems, con conseguente disintegrazione del team che lo costituiva ( tutti licenziati ), ed e’ passato ad Amanda Levete and Partners.

Dopo un primo momento di sbandamento dovuto all’aver perso tutta una serie di riferimenti contemporaneamente e anche ad un modo diverso di lavorare le cose adesso sembrano andare meglio. Il nuovo studio e’ molto impegnato e i ritmi sono abbastanza incalzanti, specialmente per l’unico visualizer…menomale che Amanda, memore degli accordi con Jan, ha acconsentito a dargli one day off.

Per quanto riguarda ma medesima..ho appena finito un corso di interior design che mi ha tenuto impegnatissima per circa 3 mesi. Un delirio di consegne una dopo l’altra e di nottate in bianco che possono competere solo con quelle fatte durante gli anni dell’universita’. Spero di riuscire a fare un post a proposito…per ora mi limito a dire che e’ stata un’esperienza bellissima, che mi ha veramente fatto capire tante cose su quello che voglio fare da grande…e che in un certo mi ha fatto fare un percorso a ritroso verso l’architettura, e verso una professione che nonostante tutto comincia a darmi

( era ora! ) delle soddisfazioni. Il mio mitico capo, Lady Susan, mi ha concesso 3 mesi di unpaid leaves ( diciamo un periodo sabbatico, praticamente un’utopia in un momento in cui stanno mettendo alla porta 2 architetti su 3), e da qualche giorno sono tornata nel mio piccolo studio di South Kensington, dove oltre alle mie colleghe e al te’ al ginger, ho trovato un progetto molto interessante, che avevo parzialmente iniziato prima del corso e che i clienti sono ora intenzionati a portare avanti. Si tratta di un loft su due piani abbastanza grande a Knighsbridge, per il quale una volta finita la parte di ristrutturazione, ci sara’ da fare anche il design scheme. E questo probabilmente, insieme a due appartamenti per degli allegri clienti italiani che sono stati subito appioppati a me, mi terra’ impegnata per almeno un annetto….Nel frattempo, dato che anche io mi ero accordata per un giorno off ( meno soldini ma piu’ liberta’ per fare lavori personali ) mi do da fare per cercare miei clienti, possibilmente per il momento per costruirmi un portfolio come interior designer.

Ci sono un paio di cosette all’attivo. Speriamo che prendano forma.

Come dice Filippo siamo potenzialmente ricchi e pieni di lavoro, dopo due anni e mezzo i contatti sono molti…ma passare dal potenziale al reale e’ dura. Noi ce la stiamo mettendo tutta, anche se i momenti di sconforto non mancano…

Paola ci chiede se oggi dopo tutto questo tempo rifaremmo la pazzia di mollare tutto e partire per londra….La risposta e’ ….

Certo! Senza il minimo dubbio.

Pur con tutta la crisi e il delirio in cui oggi si trova questa citta’noi continuamo a vederla come una realta in cui si puo’ fare davvero tanto, in cui ancora c’e’ spazio per le idee e la creativita’..e continuamo a pensare che venire qua sia stata la decisione migliore che avremmo potuto mai prendere. Anche solo per l’enorme bagaglio in termini di rapporti umani che ci ha regalato.

Insomma, fatto questo punto della situazione, appurato che siamo vivi e attivi, si puo’ ripartire con questo blog!

A prestissimo!

Rosy

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47 risposte a resoconto di due miracolati…

  1. rossana scrive:

    ciao
    ciao!grazie per tutte le utili info che date!
    ho letto con molto interesse quello che hai scritto a porposito dell’ interior design,volevo chiederti dove hai fatto il corso e notizie in generale, puoi aiutarmi? ciao e buona giornata

  2. steppi scrive:

    Welcome back!!!;)
    Hy guys!!!Ma bentornati!!!
    Mi mancavano le vostre avventure!!!
    Un mega imboccallupo x tutto!!
    Baciotti!
    Ste

  3. CLAUDIA scrive:

    ciao
    ciao, ma davvero cosi tragica è la situazione ma io li vedo degli annunci,
    che significa?

  4. rosy scrive:

    xclaudia
    si claudia, la situazione e’ tragica. gli annunci che vedi sono le poche offerte di lavoro, ma devi considerare che ci sono centinaia di persone che concorrono per quei pochi posti ( tutte qlle che sono state licenziate ), quindi trovare ora lavoro per qualcuno che non ha mai avuto esperienza qua e che magari non parla perfettamente l’inglese ( cosa che fino a qualche tempo fa era ababstanza fattibile ) e’ pressoche’ impossibile.

  5. vita scrive:

    ben tornati!
    Contenta di aver letto il vostro post, e contenta per voi. Anch’io nel mio piccolo mi sento miracolata per il lavoro che conservo nonostante la crisi e che mi sta dando, tra mille difficoltà, gioie e soddisfazioni e tanta tanta esperienza.
    Baci!

  6. gwendalina scrive:

    corso..?
    ciao rosy, vi leggo assiduamente da quando avete aperto il blog, mi chiedevo quale sia il corso di interior design che hai frequentato..io ho guardato i corsi della metropolitan university e poi i master del politecnico di milano, ma costano decisamente troppo (quelli a mi)..

    grazie mille
    gw

  7. Dave scrive:

    Ma dove sono finiti tutti?
    Ciao Rosy e Filippo, vi seguo da quando avete aperto il blog e mi chiedevo, ma che fine hanno fatto tutte le persone che bazzicavano da queste parti? Marco, Silvia etc? Spero non siano state colpite anche loro da questa crisi devastante! Io vivo a Londra da qualche anno e sono a riuscito a mantenere il mio lavoro per miracolo (per Royal Bank of Scotland… ironia della sorte). Ma al di la di questo vi volevo chiedere una cosa… ultimamente sto considerando un ritorno in Italia. Il motivo principale consiste nel fatto che la mia ragazza e’Finlandese, nel senso come me anche lei straniera in terra straniera e quindi senza un appoggio familiare. Voi come avete considerato questa cosa? Sareste in grado di metter su famiglia qui senza non solo l’appoggio pratico ma anche il calore famigliare che inevitabilmente verrebbe a mancare? Grazie e buona fortuna per tutto

  8. eleonora scrive:

    per dave
    ciao! anche io sono a Londra, da sola almeno per il momento. il tuo commento mi ha colpito perche’ spesso ci pensiamo anche io e il mio compagno all’idea di metter su famiglia quassu’. la nostra risposta e’ no…ma nn solo ti dico francamente per l’appoggio morale e pratico della famiglia. io ho una famiglia splendida, i miei e mia sorella sono eccezionali, e avere un figlio quassu’ significherebbe privarlo del loro affetto, almeno fisico diciamo…poi certo c’e’ il telefono, facebook eccetera, ma e’ evidente che non e’ la stessa cosa; e non me la sentirei nemmeno di privare i miei della gioia di avere il nipotino vicino. scusate la melensaggine 🙂

  9. rosy scrive:

    xdave
    ciao!
    purtroppo molti dei ragazzi che frequentavano questo blog hanno perso il lavoro…ma sono sempre in giro, cerando probabilmente di capire la cosa migliore da farsi….
    riguardo alla domanda che hai posto…inutile dire che noi ci pensiamo spesso, anzi spessissimo…il punto e’ che, ok in italia i figli hanno l’affetto dei nonni, ma il resto? cioe’ un figlio lo sevi anche poter mantenere, e possibilmente non facendolo sopravvivere, ma cercando di offrigli prospettive di futuro. con questo non voglio dire che noi pensiamo di stare qua. la nostra idea e’ di avere dei figli qua e vivere qua fino a quando non vadano a scuola, e poi magari tornare in Italia, sperando che la situazione sia migliorata e, soprattutto, nel frattempo di aver messo qualche soldino da parte per iniziare una qualche attivita..forse anche diversa da quello che facciamo oggi ( che comunque rimarrebbe sempre la nostra passione…).

  10. eleonora scrive:

    figli e dintorni
    la verita’ e’ che secondo me e’ molto difficile..decidere di venire quassu’ e’ stata una nostra scelta, abbiamo deciso per noi sapendo che eravamo preparati a vivere lontani dai nostri familiari. che non sono solo i nonni, ma anche sorelle, fratelli, amici che consideriamo come fratelli. nel caso di un figlio lo “costringeremmo” a stare lontano da questi affetti ma a decidere siamo stati noi, ovviamente in buona fede e tenendo sempre in mente quello che sarebbe meglio per lui. io sono cresciuta con nonni lontanissimi, e mi sono mancati moltissimo. forse la mia opinione e’ influenzata daquesto, anzi senz;altro lo e’. e accanto a questo, come ho detto non vorrei “privare” i miei della gioia di avere il nipote vicino. credo che gia’ per loro sia dura avere una figlia lontana, e spesso mi sento in colpa perche’ sento che mi sto perdendo molte cose della mia famiglia e tutto questo tempo nessuno me lo rendera’. e inoltre…abbiamo pensato anche noi di avere figli quassu’ e poi tornare a casa, ma ci siamo anche domandati se sarebbe indolore per il figlio cambiare completamente scenario, vita e amicizie.
    la verita’ e’ che e’ un gran casino…e che sono reduce da un fine settimana a casa! si vede eh?

  11. silvia scrive:

    x dave
    Io ci sono ancora!!! Enjoying London!
    E di filgi non se ne parla almeno per i prossimi 8 anni!!!!

  12. dav scrive:

    bisogno di 1 bedroom?
    Ciao a tutti!
    giusto un avviso per chi cerca casa:
    che c’e’ un 1bedroom da affittare, quello dove vivo attualmente. Se qualcuno fosse interessato sara’ libero prestissimo dal 20 luglio circa.

    Zona Angel/Dalston. Affitto nello standard e landlord fantastico.

    Per + dettagli lasciate un messaggio con contatto.

    Forza e coraggio a tutti, la crisi passera’!

  13. Francesca scrive:

    vengo a Londra
    Ciao Filippo,
    sono Francesca di Modena (quella che ha lavorato al museo Ferrari). Come stai?
    Ti ho mandato 1 mail ad 1 indirizzo che ho trovato in rete ma che nn so se sia attivo,quello di FS immagino non valga +. In ogni caso ti volevo dire che sarò a Londra dal 14 al 24 luglio e che mi piacerebbe salutare te e Rosy. Spero sarà possibile vederci.
    ciao,
    F.

  14. daniela scrive:

    ciao dav
    ciao dav, mi fai sapere qualcosa su camera ed appartamento?
    scrivimi a
    dani.l(at)fastwebnet.it

    Approfitto per salutare Rosy e Filippo

  15. Simona scrive:

    Intenzioni
    Ragazzi,

    ho appena letto il vostro ultimo post. Davvero non c’è “trippa per gatti” in quel di Londra?
    Sto cercando disperatamente di espatriare per uscire dagli schemi della professione in Italia e in particolar modo in una città provinciale come la mia, dove tutto, TUTTO si basa su conoscenze e mafie.
    Dopo Parigi (contratto a tempo determinato e quindi rientro obbligato), dove cmq la situazione è grave ma non critica, pensavo di provare con Londra, visto che lì non avrei problemi di alloggio (ci sono già un sacco di miei amici “emigranti” per le mie stesse ragioni).
    Gli architetti se la passano davvero così male?

    Un bacio e in bocca al lupo

    Simona

  16. mah.. scrive:

    …mmm…
    stamattina tra una pausa e l’altra ho fatto una breve ricerca su internet avendo ormai preso da tempo la decisione di trasferirmi a londra. leggendo quest’ultimo post mi ha raggiunta una sorta di fastidio e rabbia. Ma perchè impressionare così le persone che hanno dei sogni?Mi tornano in mente le scene ‘da esame’..’no, quell’esame è impossibile da passare, il prof è un testa..’ e cose varie..e le persone più fragili eccole li, subito colpite e rinunciatarie. mi sono laureata 5 anni fa. ogni giorno sentivo le solite cose..non c’è lavoro, non c’è posto…ma io di posti ne ho sempre trovati ed ho sempre lavorato. e sono stata sempre pagata abbastanza bene. perchè io non mi arrendo , perchè io non mando un cv e aspetto..io busso. e mi faccio in 4 fino a che non ottengo ciò che voglio. e sentirmi ‘suggerire’ di rinunciare ad un sogno.beh..lo trovo irritante. lascio l’italia non perchè sono senza lavoro , ma perchè voglio di più. e questo dovrebbe essere il messaggio da trasmettere a tutti coloro che ci sperano e ci credono. e che ne hanno capacità. so che magari non era tua intenzione, ma togliere le speranze a chi magari ne ha tante, e ci crede, non mi sembra il massimo. anche qui di licenziati ce ne sono parecchi. ma stiamo parlando di gente che in parecchi anni non è riucito a risultare indispensabile. Io parto. Ed il mio posto non me lo toglie nessuno.

  17. mah.. scrive:

    …mmm…
    stamattina tra una pausa e l’altra ho fatto una breve ricerca su internet avendo ormai preso da tempo la decisione di trasferirmi a londra. leggendo quest’ultimo post mi ha raggiunta una sorta di fastidio e rabbia. Ma perchè impressionare così le persone che hanno dei sogni?Mi tornano in mente le scene ‘da esame’..’no, quell’esame è impossibile da passare, il prof è un testa..’ e cose varie..e le persone più fragili eccole li, subito colpite e rinunciatarie. mi sono laureata 5 anni fa. ogni giorno sentivo le solite cose..non c’è lavoro, non c’è posto…ma io di posti ne ho sempre trovati ed ho sempre lavorato. e sono stata sempre pagata abbastanza bene. perchè io non mi arrendo , perchè io non mando un cv e aspetto..io busso. e mi faccio in 4 fino a che non ottengo ciò che voglio. e sentirmi ‘suggerire’ di rinunciare ad un sogno.beh..lo trovo irritante. lascio l’italia non perchè sono senza lavoro , ma perchè voglio di più. e questo dovrebbe essere il messaggio da trasmettere a tutti coloro che ci sperano e ci credono. e che ne hanno capacità. so che magari non era tua intenzione, ma togliere le speranze a chi magari ne ha tante, e ci crede, non mi sembra il massimo. anche qui di licenziati ce ne sono parecchi. ma stiamo parlando di gente che in parecchi anni non è riucito a risultare indispensabile. Io parto. Ed il mio posto non me lo toglie nessuno.

  18. rosy scrive:

    caro/a mah
    si vede che e’ la prima volta che leggi questo blog. se tu tornassi indietro ai post passati, quelli relativi al primo anno in special modo, leggeresti che noi abbiamo invogliato moltissimo le persone alla ricerca di una situazione lavorativa migliore a venire qua. lo abbiamo fatto anche spiegando per filo e per segno come fare e raccontando nei dettagli le nostre esperienze. lo abbiamo fatto a tal puntoa che siamo stato anche accusati di creare false illusioni. e’ ora veniamo accusati del contrario…bella questa! il riferimento ai blog passati e’ per farti capire che noi non scoraggiamo a priori, tuttaltro. se lo facciamo adesso ( tralaltro lo abbiamo fatto in risposta alle numerosissime richieste di consigli sul partire o meno che riceviamo in questi giorni ) ci sono dei validi motivi che, ti assicuro, abbiamo sperimentato sulla nostra pelle. se delle persone che vivono e lavorano qua ti stanno consigliando in questo momento di rimandare dovrebbe un attimo farti riflettere sul fatto che possano conoscere la realta lavorativa del regno unito un tantinino meglio di te. hai una visione molto semplicistica delle cose, la realta’ italiana e’ anni luce diversa da quella inglese. in italia ci sono molti licenziati…ma scusa quanti architetti assunti conosci in italia? io personalmente molto pochi. fossimo stati due anni fa ti avrei detto fai benissimo, ma purtroppo la realta, che ti piaccia o no, e’ che oggi bravura e caparbieta’ non sono piu’ sufficienti per trovare lavoro a londra, semplicemente perche’ per un dato statistico c’e’ molto meno lavoro e centinaia di architetti a spasso che dovranno essere riassorbiti dal mercato. e al momento della scelta tu puoi essere ostinata quanto vuoi, ma prima di te ci sara’ sempre chi sa scrivere in corretto inglese delle specifications e chi sa avere a che fare col building control. capisco che questo possa essere triste per chi ha dei sogni e delle speranze, ma dopo aver visto il 90 per cento dei miei amici ( italiani e inglesi anche padri di famiglia ) licenziati e molti nuovi arrivi ripartire dopo mesi di ricerca inutile non mi sento certamente di incoraggiare nessuno. cio’ non toglie che ognuno fa quello che sente, ma io mi sento in dovere di dire le coee come stanno. poi la scelta e’ tua, puoi sempre avere un colpo di fortuna, ma ti consigglierei di essere piu cauta, perche’ credimi, di gente in gamba, ostinata e che si fa in 4 per ottenere cio’ che vuole e’ pieno il mondo. ma purtroppo, alle volte anche tutto questo non basta.

  19. Carlo scrive:

    x mah
    ciao mah,

    ma scusa… cerchi info sul web per trasferirti qui, le trovi, e poi ti arrabbi perche’ non coincidono con la fiction che intanto va in scena nella tua mente? Come dire che il mio sogno e’ di raggiungere la cima del monte Bianco in treno e mi incazzo perche’ qualcuno mi fa presente che non ci sono treni che arrivano a 4810m. Comunque io a differenza di Rosy ti consiglio di partire. Sono un grande sostenitore del metodo educativo della mano sul fuoco

  20. Laura scrive:

    x Mah
    Mah, se è il tuo sogno, prendi e parti. E se parti positiva e se davvero è quello che vuoi, probabilmente ti si apriranno anche delle porte.
    E’ giusto però che Rosy dica a tutti come stanno le cose, non trovi? Anche se la situazione non è rosea da nessuna parte.
    Io ti posso dire che sono partita per l’Australia 6 mesi fa, positiva e grintosa. Non avevo nulla (nè un lavoro, nè contatti, nè amici), ma sentivo che sarebbe andata bene.
    Sono arrivata in piena crisi economica e lavoro zero, ma, nonostante questo, sono riuscita a trovare un posto di lavoro per 6 mesi in Comune per tirare avanti. Anch’io però sottolineo che la maggior parte delle persone che ho conosciuto che sono venute in Australia per cercare fortuna non han trovato un lavoro decente nell’ultimo anno. Le cose erano molto diverse fino all’inizio del 2008!!
    E poi sono stata ammessa ad un masterclass a cui tenevo molto e che ho appena frequentato, ritrovando l’amore per l’architettura.
    Ora non mi resta che cercare un modo per rimanere qua a lungo, oltre l’anno del mio visto.
    Tutto questo per dire che positività e determinazione contano molto. Non che facciano miracoli ma…la fortuna aiuta gli audaci!
    Vivi senza rimpianti. E, se andrà male, potrai almeno dire di averci provato.
    In bocca al lupo.

  21. irene scrive:

    sustainable architecture
    Ciao a tutti,
    sono in cerca di un’informazione.
    sto pensando di frequentare un corso di bio architettura in lingua inglese, qualcuno ha frequentato o conosce chi ha frequentato un corso/master di questo tipo a Londra o in UK?
    ho dato uno sguardo in internet ma per adesso ho trovato corsi di 12 mesi e scuole con corsi piu’ brevi non so quando affidabili e riconosciuti siano….

    in realta’ non so nemmeno se universita’ e scuole in UK siano particolarmente rinomate su questo fronte e se l’argomento sia molto sentito, ma presumo di si’.

    grazie!

  22. Davide scrive:

    articolo interessante sul panorama italiano…
    da “http://www.saitenereunsegreto.com/index.php/907/litalia-con-i-braccioli/”

    L’ITALIA CON I BRACCIOLI

    Non è che servisse il Financial Times per dirci che siamo un paese arretrato. In materia di diritti civili e riproduttivi siamo indietro anni luce rispetto a paesi con una tradizione cattolica ben più pressante della nostra, il dibattito politico si è arenato nella propaganda populista, più della metà degli italiani non legge e sta sprofondando nell’analfabetismo di ritorno. Mancano la lucidità, la lungimiranza, il senso del bene comune e il rispetto reciproco. La gente è sempre più ignorante e pigra, fa la fila per vedere Annamaria Franzoni in tribunale e Fabrizio Corona ovunque, si annega in un mare di poppe e culi, e Michela Brambilla scoscia trionfante dagli schermi della sua tivù privata delle libertà o quello che è.

    Prendiamone atto, per favore. La nostra è la prima generazione che non se n’è andata di casa. Magari per qualche anno si è assentata per studiare all’università, rigorosamente mantenuta dai genitori, ma poi è tornata. L’Italia è un paese di laureati trentenni parcheggiati a casa di mamma e papà, dove la pappa è pronta tre volte al giorno, la biancheria è sempre stirata, la spesa fatta, le bollette domiciliate. La scolarizzazione alta agisce da ostacolo all’ingresso nel mondo del lavoro: non ci sono tornitori, però è pieno così di laureati in Scienze della Comunicazione.

    Siamo un paese di pulcini cresciuti che non se ne vanno dal nido, protetti da mamme disperate e spaventate dal distacco. Mentalmente pigri, come tutti quelli che non hanno mai dovuto badare a se stessi, i venti-trentenni italiani temono tutto ciò che è nuovo e sconosciuto. Non riescono a formarsi un’identità autonoma perché non hanno completato la transizione dall’adolescenza all’età adulta, vivono in una perenne mezza ribellione in cui cercano, invano, di distinguersi da chi li ha messi al mondo. Ma non riescono a pensare, a immaginarsi scenari, un futuro, un percorso. Non possono: da qualsiasi parte guardino, le porte sono chiuse. Vorrebbero comprare casa, mettere su famiglia, costruirsi una carriera, ma non sanno da dove cominciare. Sguazzano penosamente nella parte meno profonda della piscina, senza avere il coraggio di togliersi i braccioli.

    Alcuni se ne vanno. Mollano tutto, anche la speranza di poter vivere felici nel loro paese, e se ne vanno a morire di nostalgia mista a sgomento da qualche altra parte nel mondo, lontano dalle baronìe, dai nepotismi, dai concorsi truccati, dai colloqui pro forma, dai contratti a progetto, dai call center, dalle poppe e dai culi. Ci guardano, e ci dicono, ma siete matti? Vi rendete conto che siete un paese di vecchi, governato dai vecchi, pieno di giovani che saranno vecchi prima di essere adulti e sono già più indietro dei loro nonni? Che avete paura di tutto, un giorno sono i gay un giorno sono i rumeni un giorno sono gli immigrati sui gommoni un giorno sono i comunisti un giorno sono i pitbull un giorno sono gli incidenti? Avete paura di tutto e non sapete neanche perché, ma vi basta che arrivino Bagnasco Studio Aperto o Borghezio a spiegarvelo e voi siete tutti contenti perché ancora una volta vi siete risparmiati la fatica di pensare?

    Siamo un paese arretrato perché solo andarsene di casa e imparare a mettere insieme il pranzo con la cena fa crescere le persone. E un paese dove le persone non crescono non è un paese: è l’Isola Che Non C’è.

    Che ne pensate ragazzi?

  23. lu scrive:

    x Davide
    Davide,

    hai formulato in modo preciso e tagliente quello che in modo confuso ho sempre avuto in testa.

    TOTALMENTE, COMPLETAMENTE D’ACCORDO.

    ciao

    Lu

  24. rosy scrive:

    ciao davide
    grazie davvero per il tuo intervento.
    che dire?
    sono in generale daccordo con tutto.
    solo che penso che in media siano più i giovani agguerriti e desiderosi di trovare la propria strada che quelli mammoni e comodoni che non hanno voglia di rimboccarsi le maniche. cioè dopo 6 anni di esperienze lavorative italiane posso dire di avere incontrato più giovani con le palle e la voglia di trovare il loro senso nel mondo che bamboccioni, come ha detto qualcuno.

  25. Andrea scrive:

    Interior e Future Systems
    Per Rosy… ciao, anche a me piacerebbe approfondire il settore dell’interior design, ho pensato anche di fare un master, ma è troppo impegnativo per chi lavora specialmente se la sede del master è lontana dalla sede di lavoro… hai qualche corso “intensivo” da consigliarmi?
    Per Filippo, sto acquistando un appartamento con le finestre che guardano direttamente verso il museo ferrari-maserati di modena, progetto FutureSystems, mi piacerebbe avere qualche notizia in più sul progetto… hai, per caso, qualcosa da inviarmi?
    Ciao a entrambi
    Andrea

  26. rosy scrive:

    xandrea
    ciao andrea!
    allora per il corso di interni io purtroppo ti potrei dare qualche indicazione qui a londra, ma in italia non ne ho la più pallida idea. dovresti provare a sentire l’istituto marangoni di milano.
    io penso che però la cosa migliore sia fare esperienza direttamente in uno studio di interni…tu di cosa ti occupi esatatmente?
    per quanto riguarda il museo maserati il progetto sarà seguito e sviluppato dall’architetto Andrea Morgante, che è stato il principale collaboratore di Jan Kaplicky durante le fasi progettuali. se vai sul link che abbiamo sgnalato sopra troverai la descrizione della realizzazione e tutte le informazioni date dallo stesso andrea in tempo quai reale!
    un saluto alla bella modena!

  27. Andrea scrive:

    Grazie Rosy
    In realtà ho già fatto un po’ di esperienze di allestimenti di esercizi commerciali, per un marchio in particolare che aveva aperto negozi in varie città ma ha chiuso, per un grande negozio di articoli sportivi. Poi ho seguito la progettazione e l’allestimento di una palestra…
    Attualmente (vista la crisi) sono “parcheggiato” in un ente pubblico…. ma spero di poter ricominciare ad occuparmi di progettazione al più presto….. Grazie per il link (non l’avevo notato)…

  28. ally scrive:

    Per Lu
    Ciao, seguo il blog dall’inizio e continuo a tormentarmi tra il partire ed il restare…
    Mi chiedevo: Lu ma tu sei ancora a Londra?
    Sei riuscira a resistere alla crisi?

  29. lu scrive:

    x Ally
    si,
    sto ancora qui a presiedere il fortino!

    io non partirei ora per Londra,come Rosy ha spesso suggerito.

    un abbraccio

    Lu

  30. marianna scrive:

    corso di interior londra
    Ciao Rosy
    ho letto sul tuo ultimo post del corso di interior di 3 mesi che hai fatto. Vorresti darmi qualche infrmazione in più? Chi lo organizza, come è impostato, su quali punti si concentra..etc.
    Te ne sarei grata.
    Grazie

  31. Salvo scrive:

    Architetto in UK
    Ciao Filippo e Rosy,

    sono Salvatore, Architetto italiano ormai da un anno residente a Londra.
    Volevo, prima di tutto, complimentarmi con voi per il blog e per i successi professionali che, sicuramente con fatica, avete raggiunto.
    Sfogliando il blog ho letto molti articoli che descrivono la situazione per noi Architetti nel Regno Unito. Con enorme dispiacere condivido i vostri pensieri e i consigli che date a chiunque ha intenzione di venire in Inghilterra a trovare lavoro in questo periodo.
    Anche io sono stato vittima della crisi economica che ha investito l’intero pianeta e forse l’UK più di tutte le altre nazioni facenti parte del globo.
    Attualmente (e fortunatamente) non sono disoccupato perchè ho trovato riparo presso una fabbrica, ma il lavoro che faccio non centra niente con l’architettura e con il costruire che sono le mie passioni. Nonostante tutto non riesco a voltare le spalle all’Inghilterra per ritornare in Italia perchè continuo a credere a questo paese, vivendo contemporaneamente con la speranza che finendo la crisi si attiverà un processo occupazionale che potrà dare spazio anche a me: spero solo che non mi sbagli.
    Vi scrivo non solo per farvi i complimenti e per raccontarvi un anno della mia vita, ma anche perchè penso che facendo tesoro della vostra esperienza in UK siete le persone più giuste per potermi dare un consiglio e/o un aiuto.
    Se ritenete necessario posso anche inviarvi il mio CV ed il mio portfolio.
    Capisco che siete veramente impegnati e che rispondere al mio messaggio vi ruberà del tempo. Spero comunque in una vostra risposta.
    Vi ringrazio anticipatamente per tutto.

    A presto
    Salvatore

  32. Graziano Fronteddu scrive:

    info master Londra
    Ciao Rosy, ciao Filippo,
    come voi siamo una coppia dalla valigia facile, io sono architetto e la mia ragazza, Tere, è visual designer appassionata di architettura. La crisi ha colpito anche noi, io ho lavorato per un anno e mezzo nell’ ufficio tecnico di un cantiere nautico, Azimut Yacht, un po a Torino, dove ha la sede principale e un po in Sardegna, la mia terra, dove sarebbe dovuto nascere un importante polo nautico per il mediterraneo, per il momento però tutto è fermo. La mia regione mette a disposizione per gli studenti sardi delle borse di studio: il master and back, in pratica mi copre fino a 12000 euro per l’iscrizione e poi mi darebbero una retta fissa per max 18 mesi, diciamo uno stipendio. Vi scrivo per chiedervi un consiglio, se conoscete il panorama delle università o degli enti che organizzano master in architettura sostenibile a Londra e se voi ne conoscete qualcuno in particolare che si distingue per la qualità. Leggendo il vostro blog mi rendo conto che non è il momento di cercare lavoro da quelle parti, ma vi vedo motivati e con buone carte da giocare. Magari se tutto va come vorremmo un giorno ci facciamo una pinta assieme. Grazie e in bocca al lupo.
    Graziano e Tere.

  33. Roberto Scalzullo scrive:

    Darwin & God
    “Non dobbiamo trascurare la probabilità che il costante inculcare la credenza in Dio nelle menti dei bambini possa produrre un effetto così forte e duraturo sui loro cervelli non ancora completamente sviluppati, da diventare per loro tanto difficile sbarazzarsene, quanto per una scimmia disfarsi della sua istintiva paura o ripugnanza del serpente”.??

    C. Darwin

    Povera Italia……..?

    Raccontalo di nuovo quando avrai investito
    dieci anni della tua vita…in un paese senza Dio,…a parte il fatto che come dicevi devi gia’ considerarti un ‘miracolato…

    Take care, & take it easy

    Roberto Scalzullo RIBA arb
    Project Architect @ Jacobs.com

  34. rosy scrive:

    xRoberto Scalzullo
    …a parte il fatto di quello che sta investendo Filippo e lo spirito con cui lo sta facendo, in questo paese o da qualche altra parte ne sai ben poco….
    il tuo commento mi sembra alquanto enigmatico e poco chiaro. ti sei trovato male in Inghilterra?
    mi spiace che tu abbia perso 10 anni della tua vita, ma se magari spiegassi qualcosa di piu’ capiremmo meglio.
    e poi spiegami il motivo del’elenco di titoli con cui ti firmi. era per sciorinarli tutti che hai scritto su questo blog o per dare un consiglio e/o parere?
    no perche’ se il motivo è il secondo non si è capito quello che volevi dire.

  35. silvia scrive:

    paese senza Dio?
    ma se abbiamo il Dio Cristiano, Allah, Buddah, Shiva e chi più ne ha più ne metta…in una metropoli multuculturale gli dei abbondano e si mescolano in una sacra orgia, caro Scalzullo.

    Miss Silvia Polito
    figlia di Graziella e Franco,
    sorella di Chiara,
    fidanzata di Ciri
    e, già che c’era, pure Architetto

  36. silvia scrive:

    ooops, volevo dire multiculturale.
    sia mai che ci dicano che siamo pure ignoranti…

  37. rosy scrive:

    xsilvia
    geniale

  38. Roberto Scalzullo scrive:

    Darwin & God
    …non era un attacco personale, ma semplicemente un punto di vista…
    ognuno e’ libero di credere cio’ che vuole alla fine…
    …in inghilterra mi trovo abbastanza bene (dieci anni sprecati? ha-ha :-)…solo che non credo che sia la terra promessa dopo tutto…anche se comprendo l’entusiasmo di chi e’ appena arrivato
    …la firma e’ uscita senza neanche farci caso, visto che si trattava di un copy & paste da un’email…speriamo di aver risposto a tutti, e che gli animi si calmino
    p.s. mi dispiace solo che Silvia abbia giunto alla fine “..pure Architetto..”, invece di avvalersene all’inizio; forse in questo l’inghilterra insegna agli architetti ad avere un po’ piu’ di rispetto per se stessi e per i colleghi[senza l’arroganza che mi sembra intravedere da qualcuno degli interventi] vista la squallida realta’ in cui siamo costertti ad operare in Italia, realta’ a cui noi contribuiamo sufficientemente a quanto pare con quelli che si chiamano accondiscendenza e personalismi…

  39. Roberto Scalzullo scrive:

    Darwin & God
    …non era un attacco personale, ma semplicemente un punto di vista…
    ognuno e’ libero di credere cio’ che vuole alla fine…
    …in inghilterra mi trovo abbastanza bene (dieci anni sprecati? ha-ha :-)…solo che non credo che sia la terra promessa dopo tutto…anche se comprendo l’entusiasmo di chi e’ appena arrivato
    …la firma e’ uscita senza neanche farci caso, visto che si trattava di un copy & paste da un’email…speriamo di aver risposto a tutti, e che gli animi si calmino
    p.s. mi dispiace solo che Silvia abbia giunto alla fine “..pure Architetto..”, invece di avvalersene all’inizio; forse in questo l’inghilterra insegna agli architetti ad avere un po’ piu’ di rispetto per se stessi e per i colleghi[senza l’arroganza che mi sembra intravedere da qualcuno degli interventi] vista la squallida realta’ in cui siamo costertti ad operare in Italia, realta’ a cui noi contribuiamo sufficientemente a quanto pare con quelli che si chiamano accondiscendenza e personalismi…

  40. Antonio scrive:

    Siamo alle solite…
    …sempre le stesse ipocrisie…orge metafisiche di dei, ma poi ci si sposa in chiesa e si ricorre dalla mammina quando c’e’ ne bisogno he’…per non parlare delle leccatine universitarie…e si che capisco che la frustrazione cresce e ci si sfoga

  41. rosy scrive:

    come mai certi personaggi
    appaiono solo per fare polemiche con email fittizie?
    mi chiedo …nothing else to do? e la cosa buffa e’ che parlate di frustrazioni altrui…e voi che vi prendete la briga di inventarvi un indirizzo per sparare a zero immagino che siate superrealizzati!

    ok lo ripeto, stiamo bene in London, e facciamo entrambi dei bei lavori gratificanti e moolto impegantivi ( vedi scarsa frequenza con cui aggiorniamo il blog), e indovina indovina….non siamo frustrati!!che strano vero?

    caro antonio non so neanche a cosa ti riferisci.
    hai notato che ci siamo sposati in chiesa…pero’ ti e’ sfuggito che abbiamo fatto il rito misto, ossia tra credente e non credente….come mai?eh eh fai attenzione!

    si ricorre dalla mammina che vuol dire? a parte la forma sbagliata che non fa ben capire dove vuoi arrivare, vivaddio qui siamo del tutto indipendenti e
    da mammina purtroppo corriamo ben poche volte…
    con l’univerista’poi e’ circa un secolo che non ci relazioniamo…cos’e’ hai avuto un pomeriggio di scazzo e dovevi trovare qualcosa da fare?
    ci illumini please?

  42. rosy scrive:

    xroberto scalzullo
    grazie delle chiarificazioni
    ma see rileggi il tuo primo messaggio forse ti accorgerai che chi si e’ posto in maniera arrogante sei stato tu. nessuno ha mai detto che l’inghilterra e’ la terra promessa, tu come tanti altri venite sul blog, leggete un paio di interventi e vi scagliate subito sparando a zero. innanzitutto mi sembra che di entusiasmo non e’ mai morto nessuno, e sinceramente non capisco perche’ il fatto di vedere due persone entusiaste e felici del loro lavoro possa dare fastidio a cosi tanti animi. detto questo non hai letto molto di questo blog perche’ tante volte noi abbiamo sottolineato che qui non e’ il paradiso e abbiamo avvisato che ci sono tante difficolta’ e tanti aspetti negativi. anzi ultimamente siamo stati criticati per questo!!
    se fossi andato piu’ in fondo invece di fermarti alle prime righe forse avresti tratto altre conclusioni. e cque c’e’ modo e modo di porsi, da persona che aveva gia’ esperienza qui potevi anche farlo con piu’ delicatezza e maturita’. sinceramente a me l’arrogante sei sembrato tu.

  43. silvia scrive:

    Interior Design
    Ciao,
    sto cercando un corso di Interior Design a Londra (sono già qui),
    idealmente part-time…no working hours.
    Ho inutilmente cercato in tutte le universita’ ma offrono solo roba di 1 O 2 anni

    Qualche suggerimento?

    grazie!

  44. rosy scrive:

    xsilvia
    ciao silvia.
    purtroppo quasi tutti i corsi seri di interior design a Londra sono tenuti da scuole private e sono piuttosto cari. Inoltre io non sono riuscita a trovare corsi di interior design per chi e’ gia’ architetto, sono quasi tutti per beginners.
    Cque ti consiglio KLC, Inchbald e The Interior Design School. Piu’ o meno tutte hanno il corso annuale corrispondente alla laurea triennale e i corsi brevi corrispondenti a dei certificate. Ovviamente dipende esattamente da cio’ che cerchi, ma basta cercarle su Google e troverai i siti con tutte le informazioni

  45. silvia scrive:

    Prima di tutto
    sono una persona. Poi sono anche un professionista.
    Ma le manine mammà non me le ha fatte apposta perchè diventassi architetto…

  46. filippo scrive:

    x Silvia
    ….perdonami Silvia ma non ho capito il tuo ultimo messaggio. Cosa intendevi dire?

  47. filippo scrive:

    …ho capito….
    ..scusa, ora ho capito.