Numeri, vizi e virtù

In un paese dove il complesso di inferiorità è un culto, così come i suoi deliri nazionalistici (“ciò che è portoghese, è buono!!!” gridano gli slogan), quello che non manca sono gli episodi da raccontare. L’assenza sta nella voglia e nel tempo per farlo, dove per “tempo” e “voglia” si devono intendere due elementi molto molto legati l’uno all’altro. Di certo esistono gli studi di architettura che ti fanno partire con i loro bravi 650-750 euro al mese, che comunque, secondo i miei calcoli, sono ben al di sotto della soglia di sicurezza, cioè al di sotto di quello stipendio che ti permetterebbe di fare una vita tranquilla. E per “vita tranquilla” si deve intendere una vita senza follie. Statevene a casa, tranquilli e beati davanti alla tv, a seguire qualche partita del Benfica o l’ultimo dibattito televisivo contro il Primo Ministro Socrates. E andateci piano col bere. Ritornando a questa benedetta soglia, quanto vogliamo fare? 1000 euro al mese, cifra tonda??? Il conto è semplice: 600 euro circa se si è ospiti ma si dividono le spese del mangiare, del bere, della luce e degli altri servizi. In questi 600 mettiamoci qualche vizietto (baldorie con gli amici, qualche rivista di architettura…che se straniera ti viene a costare dai 17 ai 20 euro). Ok, eliminiamo le riviste e sostituiamole con cibo e liquori. Uau!!! Sembra funzionare!!! Ed infatti funziona proprio, cavoli: 20 euro al giorno!!! Ma è possibile che si spendano 20 euro al giorno, con quello che costa il mangiare e il bere in Portogallo??? E va bene. Ma se ti cacciano di casa??? Che fai??? Aggiungi un 300 euro se vai a vivere in un appartamento con al massimo una camera da letto, oppure ritorni a vivere con gli studenti, 200 euro. Tutte queste cifre, ovviamente, vanno intese come se fossero un “circa”. E siamo arrivati ad 800, con gli studenti e con i vizi inclusi. E gli studenti, di vizi, se ne prendono molti. A questo punto, però, è bene ricordare che ad ogni diritto corrisponde sempre un dovere. Se stiamo in regola, dobbiamo pagare le nostre belle tasse (che non ho incluso in quei numeretti che vi ho dato) ed è ovvio che ciò che lo Stato si piglia andrà a pescarlo nel baule dei nostri…ho cercato su “Word” dei sinonimi di “vizi” ed il risultato è stato: depravazioni, perversioni, malcostumi, corruzioni, dissolutezze, cattive abitudini, debolezze, difetti…a voi la scelta. Dov’è il problema, dunque??? Il problema sta nel fatto che in Portogallo esiste una cifra che è la referenza per tutti gli stipendi del Paese, e quando scrivo “tutti” voglio intendere proprio tutti tutti. Si chiama salario minimo nazionale e non ancora sfiora i 500 euro mensili. Insomma, se vai in uno studio con l’intenzione di svenderti, perché hai fame e ne hai molta e da molto tempo, ti devi rendere conto che il tuo ultimo appiglio sono 470 e passa euro. E senza contare che in alcuni studi, con una faccia stracolma di generosità, i padroni ti possono offrire non più di 200. In altri, invece, te lo dicono subito: “in questo momento abbiamo abbastanza lavoro, ma non siamo in grado di pagare dei collaboratori”.

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