Polizze per il 2016

«Ho bisogno di aiuto Signor Potter, sono nei guai, per un malaugurato caso abbiamo un forte ammanco di cassa, l’ispettore è venuto proprio oggi, devo avere 8.000 dollari immediatamente…»
«Ah! È per questo che i revisori dei conti volevano parlarmi!»
«I revisori?!»
«Sì! Mi hanno chiamato poco fa dalla “Costruzioni&Mutui”. E dunque c’è pure un ispettore che sta cercando di te! Guarda guarda!»
«Per piacere aiutatemi,  aiutatemi vi prego, capite cosa vuol dire per la mia famiglia? Io pagherò quanto volete di interesse, qualsiasi somma! Se volete ancora la “Costruzioni&Mutui” io…io…»
«George, non potrebbe esserci qualche irregolarità nei libri?»
«No! I libri sono apposto! Ho soltanto smarrito (non so come) 8.000 dollari e non riesco a ritrovarli!»
«Perduto 8.000 dollari?»
«…Ottomila…»
«Hai avvertito la polizia?»
«Non volevo della pubblicità per via di Harry che torna a casa domani»
«Eh! Eh! Eh! È una bella scusa questa! Che hai combinato George? Hai…giocato in borsa col denaro degli altri?»
«No! Oh no certo!»
«Forse allora c’è sotto una donna! Sai George corre voce che hai dato del denaro a Violet Bick…»
«Come?»
«Non mi preme saperlo, ma perché sei venuto da me? Perché non hai pensato di chiedere la somma al tuo grande amico Sam Wainwright?»
«Non posso chiedergliela, è in Europa»
«E tutti gli altri amici?»
«Non dispongono di somme simili Signor Potter, lo sapete, voi siete l’unico che possa aiutarmi»
« Ah! Ah! Bene, bene. Sono diventato improvvisamente importante, eh? E che garanzie saresti disposto a darmi, George? Hai delle azioni?»
«No, no»
«Titoli? Proprietà? Valori di altro genere?»
«Ehm, un’assicurazione sulla vita, una polizza di 15.000 dollari»
«Sì? E quanto hai versato a tutt’oggi?»
«Ehm, 600 dollari»
«SEICENTO DOLLARI?»
«Eh»
«E vieni invece a chiedermene OTTOMILA? Guarda un po’! Eri così sicuro di te, volevi partire alla conquista del Mondo, una volta mi hai dato “dell’avaro” (vero?) se la memoria non mi inganna, intanto oggi non sei che un fallito, come tuo padre, un miserabile impiegatuccio che viene qui strisciando ad elemosinare aiuto. Nessuna garanzia, niente azioni, niente proprietà, solo un miserabile versamento di 600 dollari su una polizza di assicurazioni. Ah! Ah! Ah! Ah! Vali più da morto che da vivo! Potresti andare a chiedere i soldi a quella marmaglia che ti è stata sempre tanto a cuore e non ci vai. Sai perché? Perché ti caccerebbero via a pedate! Te lo dico subito quello che potrò fare per te, George. Giacché l’ispettore sta facendo una verifica, io, come azionista della “Costruzioni&Mutui”, chiederò che venga spiccato contro di te un mandato di arresto. (Ap)propriazione indebita! Falso in scrittura! Frode continua!…Benissimo, George! Scappa pure! Non potrai nasconderti in una cittadina come questa!…“Polizia? Sono Potter!”»

[La vita è meravigliosa, 1947, USA, Frank Capra]

Le festività natalizie proseguiranno (VIRTUALMENTE) fino al 6 gennaio del 2016. Dicono che proprio durante la notte dell’Epifania, una “vecchia” (in sella ad una scopa volante!) provvederà a consegnare gli ultimi doni ai fanciulli di tutto il Mondo. Qualche papà accorto, tramuterà il combustibile fossile punitivo in un bel dolcetto a forma di roccia sedimentaria. Il dottor Cazzaniga, invece, sostituirà i “Re Magi piccoli”, appollaiati sulle colline in lontananza, con quelli “grandi”, che verranno posizionati ai piedi alla Santa Grotta di Betlemme. Strani questi “lumbard”, non vi pare? Alcuni di loro hanno dei nomi così marcatamente meridionali! E questo signore, il dottor Cazzaniga, è venuto pure ad abitare a Napoli, dalla lontana Mediolanum! Attenzione, però. Sembra una brava persona. E la filosofia “della scala dei Magi” ha suscitato il positivo stupore del professor Gennaro Bellavista.

Prima di tutto ciò, ci sarà un’altra incombenza da portare a termine. Cenone e Anno Nuovo sono all’orizzonte e spezzeranno quel ritorno al lavoro che separa Babbo Natale dalla sua compagna di depositi e consegne, Miss Befana. Pancia piena e alcool non ci aiuteranno ad abbattere le vite sbagliate, le cattive abitudini e quel fastidioso brutto corso delle nostre storie. Le amarezze potrebbero sempre ripetersi, in forme più o meno occulte, anche dopo 70 anni. Ce lo conferma il cinema di Francesco Rosario Capra: alcune cose delle umani genti, sono destinate ad essere attuali, per tutta l’eternità. Ma non è forse con la morale insita nel finale di ogni storia, che si tenta di educare l’Uomo?
Speriamo.
Nonostante tutto, noi siamo quelli alla ricerca di un bacio sotto il vischio, noi vogliamo tirarci un po’ su di morale. «No man is a failure who has friends», scriveva quel buon diavolo di Clarence Odbody. Ci crediamo?

Per il momento crediamo a quanto afferma la pagina ufficiale del MAAT (Museo di Arte, Architettura e Tecnologia): l’opera dell’architetta Amanda Levete dovrebbe aprire le porte al pubblico nella seconda metà del 2016. Secondo il suo direttore, Pedro Gadanho, «il MAAT sarà uno spazio culturale con un livello di qualità delle grandi città europee offrendo una programmazione contemporanea e internazionale».
(E vi dovreste fidare della mia traduzione).

Mano a Google,…ragazzi.

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