E due… anche questo esame di abilitazione non è andato.
Io non demordo, figuriamoci. Ma ovviamente le palle girano. Con una dinamo attaccata, potrei vendere energia elettrica alla Francia e alla Germania. Siamo al solito perverso sistema che prevede che un TUO CONCORRENTE ti giudichi e decida se puoi lavorare o meno. Un tuo concorrente che non si aggiorna da almeno 20 anni. Un tuo concorrente che non sa usare un computer (non ci inventiamo balle: installare un nuovo solitario o scaricare posta con allegati pieni di virus non vuol dire saper usare il computer). Un tuo concorrente che ha il doppio della tua età e, per BIOLOGIA, la metà della tua prontezza mentale.
Vorrei ringraziare tutti i ragazzi che mi hanno spedito le 100 domande quando le ho chieste a suo tempo. Se qualcuno non ce l’aveva fatta per motivi di tempo… tranquilli, potete farlo cmq, ormai non ho più tanta fretta.
Siamo pronti? Si riparte! Nuova sessione, a fine maggio questa volta, in aule roventi, con amici e compagni che svengono per crolli verticali di pressione, lavorando su tracce che alle 9.00 significano una cosa, alle 10.00 un’altra, alla consegna, un’altra ancora. Con risultati che SICURAMENTE finiranno dopo l’estate, magari all’inizio dell’autunno e cmq sempre troppo a ridosso della sessione successiva, in una perenne spirale di idiozia, perversione, corruzione, disgusto… in una parola: italianietà.
Non ho molta voglia di scrivere oggi… credo sia comprensibile… vi auguro cmq una buona giornata, e faccio un milione di in bocca al lupo ai ragazzi che sono passati, nella speranza che:
a. passino tutti
b. qualcuno sbrocchi e dica TUTTO quello che pensa
Ho dovuto cancellare una prima stesura che parlava di morte, sangue, malattie orribilmente debilitantim, pezzetti di cervello che scivolavano orribilmente sulle tavole. Ma meglio non scrivere a grandi lettere nella Grande Rete il mio pensiero: prima o poi quell’esame lo dovrò fare. Dopo dirò tutto. Ma proprio TUTTO.
Questi sono i diari del Dott. Quasi Arch. Simone.
urca.
Avevo capito che lo avevi fatto l’esame e che fosse storia ormai.
Bon. nn demordere.
X simone
Simone lo so che troppo italiano, troppo umiliante, troppo aberrante da accettare ma…trovati una raccomandazione, solo così passerai sto benedetto esame in tempi accettabili (prima cioè dei prossimi 20 anni!).
Bada che non voglio dire che con le tue forze non potresti farcela, se fossimo in un mondo che premia il merito sicuramente avresti già fatto, ma sai meglio di me che non è così!
Convinciti che è solo un esame di facciata, non è quello che ti qualifica, non è quello che ti fa fare l’architetto, ma sicuramente è quella scusa che serve x dirti che non lo puoi fare!
Allora aggira l’ostacolo!
Un grande in bocca al lupo.Ma ora dove lavori? Forse mi sono persa qualche passaggio!
Ciao
approposito di esperienze fai da te
Ecco la mia piccola ed umile esperienza (mai terminata, perchè mi sono dileguata appena ho capito l’antifona!) con mio zio…che voleva due bagni uno accanto all’altro…e quando gl’ho chiesto il perchè m’ha risposto ridendo…(e scusate il termine, ma non ne rende un altro)…”Guagliò, cachiamo molto!!”
Bah…
anche io preparerò l’esame…mi sa che vado ad Aversa…prepariamolo insieme! UNITI VINCEREMO!!!!
esame di stato
Se ti consola, ma so che non lo farà, il mio esame di stao (Milano 2005) è iniziato alle 12 di un freddo giorno di novembre….Sì a mezzogiorno perchè il camioncino che portava i temi d’esame ha avuto un incidente e i temi sono stati tutti fotocopiati di nuovo la mattina stessa dell’esame.
Inutile dire che la sottoscritta era in piedi dalle 5 di mattina per prendere il treno alle 6 ed essere puntuale all 8.30 a Milano!
Mi è pure toccato fare il tema in 7 ore invece che 8 per poter prendere l’ultimo treno utile per il rientro!
Fortunataemente l’ho passato….
Vita universitaria?!? Ma quale vita!!!
Caro Simone…il tuo blog è sensazionale!
E ti ringrazio a nome di tutti gli studenti di architettura che si apprestano a diventare architetti (ma solo di nome e non ancora di fatto!)…ci stai aprendo gli occhi!!!
Ti racconto brevemente la mia più recente (dis)avventura universitaria.
Innanzitutto chi parla è una ex-laureanda in allestimento e neo-laureanda in composizione…perchè? bhe..semplicemente perchè il mio relatore (un po’ barone, per i suoi modi galanti, e un po’ filosofo, per il suo “certo” modo di vestire!!) ha deciso di prendersi un “periodo di riflessione dalle tesi” e ha deciso di comunicarmelo un po’ per caso per telefono tre giorni prima di Natale e a qualche mese dalla laurea. Non aggiungo altro. Abbiate solo compassione di me!!
Prima o poi ne uscirò. Viva. Ne sono certa!!
Tu che hai molta più esperienza di noi…ti supplico a nome di tutti i disperati architettandi…aiutaci a riconoscerli!! Chi mi dice che dietro il volto innocuo del prof alla mano non si cela un filosofo mancato????
NN MOLLARE
che dire?mi fa male ancora la mascella per quanto ho riso!!!!se non riesci a superare l’esame di stato avrai sicuramente successo come cabarettista!!!!!in bocca al lupo!!!!
curiosità
SImone potresti ora dirci quale era la ditta Firenze x la quale hai fatto il colloquio e che non ti ha più richiamato?
PLEASE!!!
conforto
ciao simo non ti preoccupare ci siamo passati tutti, ma questo è niente vedrai che cacchio di roba è il lavoro………ciao tanti saluti dalla bionda sardegna…bye bye