data stellare 07.03.2007

…e senza costi di ricarica!“, “facciamo della trasparenza il nostro valore!“. BUFFONI! Ecco cosa siete! Non siete “buoni”. Non ve ne frega assolutamente NIENTE dei vostri clienti! La prova? Continuate a spacciarci per sempre tariffe con minuti di chiamate gratis, previo pagamento di un fisso. Ogni anno ci aumentate il fisso e ci diminuite i minuti… la trasparenza… TZE! Siete i peggiori CIALTRONI! FALSI, IPOCRITI, CAROGNE e PURE STUPIDI! Ma pensate che non lo sappiamo che Santo Bersani vi ha COSTRETTO? VERGOGNA!
Ohhhhh… scusate, ma ci stava tutto! Veniamo a noi, ragazzuoli!
Parlavamo, l’altra sera, con il resto della tribù, dei recenti avvenimenti. E dai, e dai, ecco che saltano fuori alcuni dei mali di questo momento.
Ragionavamo in questi termini…
Abbiamo due ragazzi: A e B.
Diciamo che A:

1) è di buona famiglia (molto benestante)
2) ha disponibilità economiche
3) gli “affari” di famiglia non sono in alcun modo riconducibili ai suoi studi

Diciamo che B:

1) non stampa banconote (è molto sotto il livello di A)
2) non ha disponibilità economica
3) non ne fa un discorso di ambizione, carrierismo. Ma di sopravvivenza. DEVE lavorare

E’ inutile dire che conosco un “A” e conosco un “B“, no?
A ha studiato. Molto. Forse “troppo“.
Anche B ha studiato. Molto. Forse “troppo“.
Perchè “troppo“? Dopo anni di fatica a prendere la laurea, magari spaccati un altro anno a prendere un master e non contiamo più quanto tempo passato a cercare un lavoro che desse un senso a tutti i soldi regalati al marcissimo e baronale sistema accademico, ci siamo rotti le palle e decidiamo di cercare un posto da shampisti. Anzi, peggio: da assistenti shampisti. No, voglio scendere ancora di più: TERZO ASSISTENTE SHAMPISTA! Scegliamo l’annuncio e ci presentiamo al colloquio…
…che ora, detto tra di noi… ma che cacchio di colloquio mi vuoi fare? Giusto per capire se sono un delinquente che ha la mania di strangolare le sue vittime con lo snodabile del lavandino. Ma a quanto pare anche i solarium hanno i direttori del personale… Cmq, bellini e forgiati da mille colloqui, ci presentiamo.

Quindi lei si presenta per il nostro posto da terzo assistente shampista (notate il tono, vi prego: parlano come se vi foste presentati al Gran Sasso)
Eeeeeh già
Posso vedere il suo civvì?
“civvì”? Ahhh! Il CV!
Ehhhh, ma lei è “troppo qualificato”!
Capito che intendo con “studiato troppo“? Ma andiamo avanti… in che senso, scusi?
Lei ha la laurea!
Ma va? O Dio… e che dirà mia madre? CHE VERGOGNA! Nessuno nella mia famiglia… sarà contagioso? Come l’avrò presa? Lo sapevo, lo sapevo, LO SAPEVO! Avrei dovuto prender precauzioni! E adesso? Quanto tempo mi rimane? Potrò ancora farmi una famiglia?
Lei non mi resterà qui molto! Lei se ne andrà lasciandomi nei guai!
La prego di guardarsi attorno. Il rumore costante che sente, non è una particella che corre in un acceleratore. Nemmeno una gru che poggia una trave di cemento armato precompresso da 15 metri. E’ il gorgoglio di un lavandino. E stiamo parlando di terzo assistente shampista. Ma in che cacchio di guai la metto se domani un povero pazzo mi offre un lavoro da architetto (per cui ho studiato e mi sono spaccato in due?)
No, lei ambirà certamente a cose più “alte”!
Ma no, guardi. Le cose alte… cioè… che figura ci faccio a girare con una svedese di due metri? No dico, sono solo uno e settanta…
Lei vorrà un lavoro con uno stipendio commisurato ai suoi studi!
Guardi, visti i tempi che corrono, mi basterebbe andare in pari coi soldi spesi per stampare le tavole della tesi…
Io qui do ai miei parrucchieri do solo 1700 euro (Cifra REALMENTE detta)
In un attimo realizzate di aver sbagliato TUTTO. 1700 EURO? Mi perdoni, avrebbe mica uno spigolo sufficientemente resistente? Vorrei prenderlo a testate per un paio di anni
Non posso assumerla
Senta, facciamo a capirci: io ho rinunciato alla mia laurea. Definitivamente! Anzi, guardi, ho passato la notte in guardina perchè ho picchiato ferocemente uno che mi ha chiamato “dottore”. Io voglio un lavoro semplice, senza più responsabilità, senza problemi. Voglio campare. Me ne fotto di carrierismo, voglia di vincere, stipendi stellari. Voglio arrivare a fine mese (con 1700 euro… ma che mi è saltato in testa dopo la maturità? Devono essere state le canne. C’è chi, dopo una sbronza, si sveglia con un tatuaggio, chi su una nave, io mi son svegliato con un certificato di iscrizione all’università!)
No. Mi spiace. Lei è troppo qualificato. Arrivederci

Capito? CAPITO?
Detto questo… A e B si sono sfasciati a studiare. E adesso? Adesso, se dice bene, 1000 euro al mese scarsi. E l’altro giorno, La Repubblica, ci “illuminava” con un articolo dove tutti si preoccupavano per i nostri laureati che fuggono all’estero. Pare che lì, li paghino… pensa che STRONZI! Gli uni che non sfruttano e gli altri che non si lasciano sfruttare!
Ma qui succede il “casino”! A trova un lavoretto. Visto che non ha problemi di soldi, accetta il classico stage con rimborsino spese della durata di 2 anni…
Me lo raccontano e io rispondo: COOOOOOOOOOSA? Eh sì ragazzuoli! Uno degli aspetti del problema è proprio questo! Mentre tutti i B di questo paese vecchio e ingrato combattono e cercano lavoro, gli A, senza problemi di soldi, perchè provenienti da famiglie molto benestanti, spappolano il mercato del lavoro, accettando quei lavori da cui i B cercano di fuggire, da cui si ribellano, di cui parliamo male in questo blog!
No A, non si fa così! Hai avuto la “sfortuna” di avere parenti con i soldi ma che non possono aiutarti con la laurea che ti ritrovi? Bene, vieni con noi a cercare. Datti da fare, suda, fatica. Ma NON accettare quei lavori! O non farai altro che continuare a rispondere “presente” quando noi sbattiamo la porta col cialtrone che ci grida dietro “sai quanti ne trovo che ci stanno a queste condizioni?”
Non si fa così! Lo stage, per come è proposto oggi, non è un periodo in cui si tempra il carattere. Non è una fase di crescita. Non è un momento di apprendimento. E’ schiavitù legalizzata. E non mi parlate di egiziani e piramidi! E’ venuto fuori che non erano schiavi, ma operai specializzati con l’assicurazione sanitaria (medico professionista in cantiere), la paga assicurata anche nel periodo di malattia (e in certe parti di italia la scienza medica mi pare rimasta a quei livelli). Quindi, guardiamo in faccia la realtà: siamo i PRIMI VERI schiavi dell’edilizia! Persino i romani non si fidavano a mettere in mano agli schiavi strumenti taglienti e appuntiti e per le opere pubbliche usavano i legionari.
Unitevi a me, ragazzuoli, nel mio urlo di dolore, nella mia richiesta di aiuto, nel mio vano tentativo di gridare la nostra frustrazione: “A, SMETTILA, CAZZO!

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9 risposte a data stellare 07.03.2007

  1. Patrizia scrive:

    stage con elemosina………………
    Ciao sono anche io una NEOLAUREATA in Architettura alla ricerca affannosa di un lavoro che molto spesso si riduce ad una mera contrattazione economica.Proprio ieri mi sono imbattuta in un colloquio a dir poco umiliante durante il quale ho cercato di far emergere il lato umano della faccenda facendo presente che ho bisogno di pagare un affitto e di vivere dignitosamente con i frutti del mio onesto lavoro, mi è stato risposto che non posso pretendere 350,00 euro al mese perchè, pur avendo un curriculum molto interessante, sono alle prime armi……….io per la prima volta ho reagito con impeto, mi son alzata e sono andata via per rispetto ai valori in cui credo. Ti saluto e spero che tu renda pubblica la mia denuncia.

  2. giusy scrive:

    beneficenza
    sono il tipo B 1/2 nel senso che le esigenze ultime mi hanno costretta ad accettare un lavoretto da pochi spicci pur di inziare a contribuire al mio mantenimento. solo poche settimane dopo la laurea ho inziato a lavorare…perchè…perchè voglio vivere a roma(dove ho i miei affetti). molti A possono permettersi il “periodo di meritato riposino” dopo la laurea…io no. devo pagare 400Euri di affitto e devo pure campare no!? sono B1/2 perchè ancora devo chiedere soldi alla mamma che a fine mese non ci arrivo…però simone non potevo rifiutare quei pochi soldi. COMBATTO CON TE LA BATTAGLIA…e secondo me qua tocca inventarsi qualche rivolta seria…
    sarebbe da chiamare le iene…e non scherzo!
    poi, l’altro giorno altro colloquio. non aveva preso minimamente la questione “soldi” dopo tutto quel parlare…allora io gli faccio “ma lei che tipo di contratto mi farebbe?” e lui ridacchiando “puà contratto a te che ancora non hai fatto l’esame di stao?! no no…solo 5 euro l’ora…” si si certo…che poi diventano 5 euro ogni 2 ore…ho pensato. non ho accettato..chiaro..
    ma ti apre possibile? io anche se non ho ancora versato quei 300 euro per diventare a tutti gli effetti (di chi?) architetto…di sicuro merito rispetto…vado a fare la shampista che di certo mi diverto di più!
    la beneficenza la faccio…ma quando mi pare!

  3. Roberto Gerosa scrive:

    non per fare esagerazioni….
    ciao Simone,

    ti scrivo da Londra ( dove sono andato per ovvi motivi…. NO CIALTRONERIA ) ma sono di Palermo.
    Ora dirai tu…ma che interessa da dove vieni?!!
    Niente, era per ricollegarmi al tuo ultimo post per far notare che è proprio su questo principio che si alimenta il mercato del lavoro MAFIOSO….
    Mettiamo il caso ( assolutamente irreale ma è per fare un esempio ) di 2 fratelli dei quali 1 decide di studiare e l’altro di vivere alla bisogna. Fino a una decina di anni fa c’era la reale possibilità che dei 2 lo “studioso” avesse l’opportunità di avere la vita migliore.
    Oggi non essendo più così, il “nonstudioso” non ci pensa 2 volte a scegliere di entrare nel giro. Una ricerca fatta sugli “stipendi” malavitosi ( perchè anche loro hanno lo stipendio che ti credi, mica stage…. ) ha dato risultati sconcertanti, pare che un ragazzino neanche maggiorenne che decida di iniziare a fare in pusher possa guadagnare anche 1500 € al mese ( ovviamente netti… ) e mi immagino quanto possa guadagnare uno che incominci a chiedere il pizzo.
    ORA MI VIENE DAVVERO DA RIDERE E VORREI TIRARE UNA MAZZATA IN TESTA A TUTTI I POLITICI CHE FANNO FINTA DI LOTTARE CONTRO LA MAFIA!!!!!
    Ma che ca..o volete da un ragazzo di strada!?? che vada a studiare? che si cerchi un lavoro nel mercato “nero” legalizzato?
    Ma smettetela!!! QUESTI SONO I VERI CIALTRONI!!!

  4. giovanni scrive:

    si vabbè ma svegliamoci!!
    Come sempre sembra che in Italia sia tutto dovuto……se un lavoro non lo si trova a casa basta partire.
    All’estero pagano anche per uno stage molto di più che da noi,
    l’esperienza vale sicuramente la pena,
    il vostro CV lo pretende!!!
    Non piangiamo sempre!!!!!!!!!!!!!!
    La mia amica Simona dopo un anno in olanda ha già trovato come Architetto junior…..mi sembra molto buona la sua ascesa oppure no!
    Il sitema non lo si cambia e non ci riuscirà nemmeno Bersani (purtroppo).
    cominciamo ad avere un atteggiamento critico prima di avanzare pretese.
    Saluti Giovanni

  5. Silvia scrive:

    Hai ragione!!!
    Ciao Simone, hai perfettamente ragione tu!….è vero bisognerebbe non farsi più sfruttare, bisognerebbe urlare al mondo che non siamo schiavi e che il lavoro che facciamo è il motore di tutti questi studi di architettura che lavorano molto e guadagnano anche molto bene. Il problema è che se ami l’architettura e hai scelto di laurearti in questo settore….per poter lavorare devi scendere a questi compromessi, Io credo che l’unico modo di cambiare le cose è dimostrare al nostro governo che esiste una “classe” sfigata di laureati che viene fruttata, non regolarizzata da un contratto, costretta ad aprire p.iva, senza avere un giro di affari tale da giustificarne l’apertura…e che ogni giorno si alza e per amore verso l’architettura finisce la giornata sperando che domani sia un giorno migliore.
    Ma come possiamo fare a sollevare il problema??…..
    ciao
    grazie
    Silvia

  6. giusy scrive:

    x giovanni
    la tua amica simona ès tata molto fortunata…non tutti possono permettersi da fare un0esperienza all’estero, caro. e poi qua nessuno painge…anzi mi sembra che un pò tutti cerchino di fare il possibile per cambiare le cose. è assurdo e dico ASSURDO essere costretti a partire (anche se io l’ho fatto) per trovare un lavoro non da STAGISTA a 30 anni! non avanziamo pretese…ma mi sembra che 500euro in nero per in neo laureato sia una vergogna!
    giusy

  7. Roberto scrive:

    x giusy
    ciao Giusy, ho 32 anni e sono arrivato a Londra da qualche mese.
    Hai ragione quando dici che non è facile uscire dall’Italia da un momento all’altro ma ti assicuro che non è impossibile e non è nemmeno una questione di soldi.
    Ci sono tanti ragazzi che sono partiti senza una lira in tasca e hanno fatto i primi anni ( anche mesi ) come camerieri o lavapiatti.
    E’ sicuramente un impatto molto più difficile e triste rispetto a chi parte con un gruzzolo in tasca ma all’estero, a poco a poco, puoi riuscire a costruirti un futuro.
    Personalmente sono stanco di cercare di combattere un sistema che si dimostra ogni giorno più cieco e sordo. Non posso arrivare a 40 anni e trovarmi come Don Chisciotte davanti ai mulini, meglio mandare a quel paese il nostro bel paese e cercare di rifarsi una vita dove te lo permettono….
    e te lo dico da siciliano, una terra ( la sicilia ) che ti nega mooolte più cose che il Nordi Italia

  8. mito scrive:

    Tipo C
    Eccellente come sempre.
    Piccola precisazione:
    Santo Bersani ha fatto una bella cosa ma senza Andrea D’Ambra che ha sollevato il problema ora staremo ancora regalando i soldi alle TLC.
    http://www.aboliamoli.eu
    Tra parentesi, vogliamo parlare delle tariffe: piu’ ti chiamano piu’ ti ricarichi?
    Vergognoso, prese per il culo a non finire.

    PS
    Non hai parlato del Tipo C.
    Quello che nel posto di lavoro buono ci entra non per merito suo ma per intrallazzi e/o parentele.
    Anche quello e’ una bella rovina per il mercato del lavoro.

    Byeee

  9. giusy scrive:

    x roberto…anche tu hai ragione
    (scusa simone se usiamo la tua posta così per parlare tra noi…magari ci dici anche la tua e siamo tutti più contenti). Roberto, anche tu hai ragione, capisco e condivido il vostro parere. andare all’estero, cosa che io cmq farei se “avessi voglia” (ora non ne ho visto che ci sono già stata un anno) è il modo più semplice per farsi trattare da architetti…quello che però non sopporto è solo e soltanto l’idea ERRATA che per stare bene (cioè sentirmi ripagata dal lavoro che faccio)devo cambiare PAESE…e invece che cercare noi QUI di cambiare la situazione…la ACCETTIAMO abbassiamo la TESTA e prendiamo un AEREO. e quello che più spaventa è che se parlo con la mia amica BIOLOGA la situazione in quel campo è la stessa, non ci sono fondi per la RICERCA, in ITALIA non si sperimenta, non si punta sulla ricerca e sui GIOVANI. e credo che la situazione non sia poi tanto diversa anche per altre categorie.
    che tristezza!

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