data stellare 18.06.2007

Oggi intervento veloce, che il lunedì fino ora è stato prodigo (sto ripassando la “p”…) di novità lavorative. Inizio col ringraziare quel membro della tribù che nel fine settimana mi ha introdotto nel mondo di BORIS. Mi sento di consigliarne VIVAMENTE e CALDAMENTE la visione A TUTTI (di Boris, non del membro della mia tribù…)! Una fiction nella fiction, realizzata con intelligenza, estremamente divertente e politically uncorrect. Parla del set di una soap italiana, dove… ma non vi voglio rovinare la sorpresa. Sappiate solo che ci sono 2 e ripeto DUE stagisti, paghe in nero (meglio: assenza di paghe), e la descrizione di un mondo che si adatta e combacia per molti tratti con quello degli studi professionali. Ovviamente un prodotto così valido non passerà MAI per le drammatiche e intellettualmente inferiori rai, mediaset e compagnia bella. Lo passa fox italia…
http://www.foxtv.it/boris/
TROVATE IL MODO DI VEDERLO! Ne vale VERAMENTE la pena… E’ ASSOLUTAMENTE Simone Approved! Vi farete due risate, pensando anche al nostro povero e disgraziato mondo…
Chiudo perchè solo stamattina ho la bellezza di due riunioni, sento piangere sommessamente dalla sala caddisti e il capo mi ha chiesto di digitalizzare una planimetria per lui. O almeno… questo è il senso di 5 minuti buoni di farneticazioni da cui ho “dedotto” le parole “pianta“, “scanner“, “lavorare” e (non ne sono sicuro) “stampare“. Parlare con lui di possibili lavori, dove il pc è un elemento preponderante, è come parlare in inglese a Londra: capisci tre o quattro parole chiave nel discorso e ricostruisci da solo il significato. Mi raccomando l’umiltà… almeno per evitare incidenti diplomatici che potrebbero mettere in seria difficoltà il console…
Avere un capo che non capisce una motosega di pc ha dei pro e dei contro, questo dovete ricordarlo sempre. L’importante è come ostenta questo rapporto. Il mio, ad esempio, ammette serenamente di odiare qualsiasi cosa presenti anche solo tracce di silicio. Voglio essere disgustosamente sincero: l’odio sembrerebbe essere reciproco. Le cose tra le sue mani smettono magicamente di funzionare. E senza spiegazione!
Ora… Ci sono persone che non ne capiscono una mazza ma cercano di non darlo a vedere (col risultato di girare con una scritta al neon lampeggiante sopra la testa “sto mentendo spudoratamente“) sparando delle bestialità indegne. Altri che ragionano in modo estremamente onesto: non lo so, non mi interessa, non lo voglio sapere e Dio mi strafulmini se mai una sola cellula cerebrale del mio cranio verrà intaccata da questa conoscenza. Ovviamente, una persona di quest’ultimo genere, riuscirà con estrema difficoltà a chiedere se il mezzo informatico possa facilitare il suo compito. Non per presunta superiorità, ma proprio per ignoranza. Risultato? Che ogni dialogo si tramuta in una sorta diSì, molto bello. Ma ora tu può con tua scatola magica aiuta me? Io deve lavora e tu deve aiuta. Mi capisci? Scatola magica! Questo, in scatola magica? Eh?! Può?” il tutto ovviamente corredato da gesti, voce molto alta, parole adeguatamente scandite e talvolta ripetute lentamente.
…spero solo che la cosa non degeneri e non inizino a pagarmi in perline colorate…
Ora chiudo, ma il tema proposto da M (gli eterni invidiosi) mi ha stimolato… ne parleremo domani!
Vi abbraccio!

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Una risposta a data stellare 18.06.2007

  1. M scrive:

    Caro Simone,
    ne avrei di episodi da raccontarti!
    Uno dei più abbacinanti nella sua capacità di esemplificare la frustrazione totale del cialtrone per cui sgobbo, si è verificato la settimana scorsa.
    In preda a delirium tremens, durante una revisione (ama chiamarle così, come se insegnasse ancora all’università!) ci ha gridato:” E se non sono diventato io come Frank Gehry, figuriamoci se potrete mai diventarlo voi, cioè!”.
    Il mio fegato è diventato poltiglia, ma sono riuscita a trattenermi dal sfasciargli una delle sue orribili sedie sulla testa. Vittoria.
    ciau!_

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