data stellare 25.09.2007

Succede di tutto in questo paese… da una parte ci raccontano di come ci siano più architetti che piccioni nell’Italia di Brunelleschi e Michelangelo. Troppi per un sistema burocratico e di normative capace di spezzare la creatività e “scatolare” ogni forma, regalandoci quello che all’università chiamavano “volume puro” con i brillantini negli occhi (segnale che il bel paese è anche terra dell’Alighieri, Boccaccio & co). Con Filippo che nel blog di fianco, assieme alla bella Rosy, ci racconta di come su BD si preveda con neri toni da Cassandra, la carenza di architetti e designers nel regno unito… succede che all’esame di abilitazione, una giovanissima collega, di quelle che sono arrivate lì stracciando i tempi, correndo come una pazza, macinando esami, osi domandare “ma che stipendio ci aspetta?“. Alla mia risposta (pure lei… proprio a ME chiede la situazione dei giovani architetti in Italia…) inorridita tira fuori gli occhi e domanda agli altri “Mi sta prendendo in giro, vero?
Poi però succede anche che se raccogli i racconti di tanti poveri disgraziati, sfruttati, in un tomo da diffondere, nella speranza che tutti conoscano le condizioni degli schiavi moderni e non si possa fare le solite spallucce italiche, giustificarsi col solito adagio della penisola “Ma dai? Non lo sapevo“, ti venga detto che “fomenti l’odio sociale“… che ci sarebbe da rispondere: scusi, eh? Lei… sì sì proprio lei con quella bella faccia da cretino… io fomento l’odio sociale? Mi sfruttano, mi fanno lavorare 18 ore al giorno, mi fanno un contratto a progetto da 800 euro al mese lordi, devo accettare perchè non c’è altro e ho bisogno di soldi, soldi che comunque non mi bastano per andare a vivere da solo, soldi con cui non mi daranno un mutuo, soldi che non mi permetteranno una casa nel drogatissimo mercato immobiliare italiano, che non crollerà MAI perchè troppe manine in alto sono in questa pasta e queste manine si danneranno pur di non perdere i loro santi schei; senza contare i soldi REGALATI al sistema universitario, le aspirazioni professionali etc etc e IO FOMENTO L’ODIO SOCIALE
…sai che c’è? (sputandosi sulle mani e afferrando saldamente l’accetta) hai proprio ragione…
Che poi… detto tra di noi… Chi è l’architetto più odiato in ambiente universitario? Coro di risposte: Renzo Piano! O Dio santissimo… di quali ignobili peccati si sarà macchiato il collega (NON MI ROMPETE! ORA POSSO DIRLO! …sono collega di Piano… miiiiiiitico!)? Avrà forse appeso una lavagna di vetro su cui disegna con i pennarelli, mentre i suoi collaboratori non vengono pagati da mesi? Avrà forse scritto un libro in cui si denunciano le magagne del precariato? Avrà, come un imbecille di spaventose dimensioni, forse definito miss eleganza “in carne” in barba a tutte le suppliche di mettere un freno alla malattia della modernità, l’anoressia? Avrà detto a Cecchi-Paone di mettersi la spocchia dove non batte il sole, in un raro esempio di eleganza, indegna della tv pubblica che stupidamente ci ostiniamo a pagare? O peggio?! Conduce uno show per disperati, fatto da disperati che tratta di disperazione, noto come Amici di Renzo? No… il dott. arch. Renzo Piano, premio Pritzker per l’architettura, ha detto che “all’università non ha imparato niente“. Ora… che le sue opere siano apprezzabili o meno… che la sua architettura piaccia o no… alzi la mano chi, alla luce di tanta fatica, dell’esame di abilitazione, degli esami e del suo primo anno di lavoro, possa sostenere che l’università insegni qualcosa di “pratico”Sono d’accordo sulla disciplina mentale, magari anche su una serie di nozioni “base” su cui poi sarà NECESSARIO costruire con l’esperienza… ma il senso è quello, su! Coraggio! Ammettiamolo! La “pratica” in facoltà, dove è? In un sistema dove spessissimo incontriamo il marcio, il corrotto, il disgustoso, il sempiterno parcheggio di figli, nipoti, cugini, di trafile di signorotti medioevali TUTTI CON LO STESSO COGNOME… ma che ci insegnano che DOMANI MATTINA ci permette di lavorare? Sono il primo a sollevare il problema del rispetto ai laureati, figuriamoci, ma siamo seri..
Ma succede anche questo in Italia… che tutti i cespugli del sottobosco, quelle orticacce da 4 soldi su cui normalmente, in una società civile, ci si pulirebbe le scarpe dopo aver calpestato il frutto del canide sforzo, critichino la quercia con quel loro accento accademico “io avvei fatto divevsamente” “io savei stato pù capace” “io avvei avuto più stile“… succede che finisci per tifare per le miss, perchè chiedere di inquadrare il lato B e poi sostenere la teoria del “cuore è la parte più bella di una donna” è roba talmente fallata da richiede la prontezza mentale necessaria a portare a spasso un chihuahua…
Poi mi domandano perchè voglio emigrare…
Anche oggi il circo chiude… tutti al lavoro ragazzuoli! Vi strizzo foooooooorte forte!

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6 risposte a data stellare 25.09.2007

  1. gionni scrive:

    eccellente simone!
    congratulazioni, il mondo dei cialtroni ha un nemico ancora più forte ora!

    con stima
    gionni

  2. Vi scrive:

    congratulazioni!
    Ciao Simoneee!!!!
    CONGRATULAZIONI!!!
    grande!
    besitos
    Vi

  3. F scrive:

    erata corrige
    ebbravo Simone!
    dunque è ora di modificare la presentazione del tuo blog, ove ti presenti come
    “Dott. Quasi Arch. Simone”!
    e noto con piacere che “Schiavi Moderni” sta diventando una lettura sempre più diffusa, anche grazie al tuo blog che sempre si è interessato del nostro “sfruttamento”!
    Bravo! continua a offrire spazio e voce alle denunce contro i ciarlatani, uno spazio così ci serviva proprio!

  4. rossella scrive:

    ma come si fa!
    Ho deciso di rubarti un pochinodi spazio per un mio sfogo personale:ma come si fa a lavorare in certe condizioni?La mia non è una datrice di lavoro, è la PADRONA, che decide ogni cosa, come ti devi vestire(forse non si rende conto, che a fine mese , mi rimane ben poco per fare shopping),quando devi mangiare e calcola anche quante volte si va in bagno.Allora mi chiedo,dove sono i miei sogni?Cancellati da un contratto di tre mesi e da una vecchia STREGA?SIMONE,dimmi che non può essere sempre così…

  5. giu scrive:

    lato U
    Lato università-è vero..da quando lavoro (cioè un mese dopo la laurea) ho imparato più cose qui…stringendo i denti e disegnando anche cessi…che all’università. ci avranno insegnato uno stile..ma certo non il vero lavoro dell’architetto. forse avrei dovuto iniziare a lavorare già durante il periodo universitario…a quest’ora avrei sicuramente saputo più cose…però porbabilmente mi sarei laureata troppo tardi..
    simo parti? davvero? io ci penso..ma i legami tirano qua.. per fortuna-mannagia!

  6. giovanni scrive:

    complimenti
    Caro collega…
    mi inserisco nel blog per mandarti alcuni spunti di riflessione.
    zapatero, ho annunciato la scorsa settimna che darà 200 euro ai giovani tra i 22 e 30 anni per pagarsi l’affitto ed andare fuori casa in più un acconto di 600 per la cauzione……insomma altro che il nostro
    Sulla Repubblica dello scorso mercoledì è stato pubblicato un discorso di Sarkozy, che auspica il ritorno dell’architetto ad un ruolo consono nella gestione della città e della vita sociale, un architetto”politico”, che contribuisca alla gestione della Polis con il suo lavoro.
    Ma non Siamo noi ad avere un governo di Sinistra?
    (Vabbè questa potevate non leggerla)

    Saluti Giovanni

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