giochessa

ULTIM’ORA:

Pericolo scampato gente…ora qualcuno di voi mi manderà affanculo, ma sentite cosa aveva escogitato l’architetto per cui collaboro per questo fine settimana. Un suo cliente/amicodaunavita ha una villetta all’elba (isola di), che vuole dividere in due unità. L’amico di cui sopra è un puzzonissimo maledetto spilorcio, che non pagherà nulla. Mai. Garantito. Allora l’ideona qual’era? Andare al mare questo fine settimana, fare rilievino e progettino e in cambio, al posto della vile pecunia? Un soggiorno di due giorni (alloggio escluso vitto) all’elba. Slurp! Mi sono dimenticata di premettere che: uno: io vedo la mia diletta metà solo il fine settimana, dato che stiamo a quattro ore di distanza, e trattandosi di lavoro non poteva venire; due: io adoro il mare, una giornata al mare mi procura lo stesso scomposto godimento del chiudersi la mano nella portiera della macchina.

Meno male gente mi avreste ritrovato il lunedì incazzata come una biscia.

Mi pregio inoltre di novellare il mio più sincero inboccallupo al mio vicino, in odore di abilitazione. Aspettiamo per questa sera il discorso a reti unificate.

Ma buongiorno cittiniiiiii!!!!!!! Oggi il termostato di casamia segnava, alle 06.42 la temperatura di 29.2°C. La giornata più calda del millennio, probabilmente. E l’architettessa dove si reca nel primissimo pomeriggio? Bravi, a finire di liquefarmi in cantiere. E i soci provvederanno a liquefarmi gli zebedei… le cosiddette zone su cui per definizione, appunto, non batte il sole.

Mi allontano per un attimo le sudate carte per continuare sulla falsariga di ieri. Il gioco di oggi, cui siete invitati ad intervenire numerosi siore e siori, si chiama le altre/gli altri me.

In questo preciso istante:

– VIENNA Il soprano Eleonora Pini, una laurea in architettura alle spalle, sta riposando le membra e l’ugola all’ Hotel Hilton dopo la prima assoluta del Flauto Magico al Wiener Staatsoper. La sua aria della Regina della Notte Der Holle Rache ha riscosso un successo strepitoso. Dodici minuti di applausi.

– OCEANO ATLANTICO La scrittrice Eleonora Pini, una laurea in architettura alle spalle, sta contemplando dall’oblo del boeing 747 le ultime miglia di oceano. Tra un paio d’ore atterrerà all’aeroporto JFK di New York, dove la attendono per la consegna del Pulitzer per il suo libro, ambientato tra le Crete, la Valdorcia e Siena. Scritto in un periodo di scarso lavoro all’inizio della sua professione di architetto, ha riscosso un successo senza pari, da un capo all’altro del globo.

– QAANAAQ (THULE), GROENLANDIA La geologa Eleonora Pini, una laurea in architettura alle spalle, appassionata di ghiacci e vulcani, sta smontando l’accampamento con i suoi collaboratori. Nelle prossime ore volerà ad Ushuaia, nella Terra del Fuoco, per cercare conferma della teoria su cui sta lavorando da mesi; che se si rivelerà veritiera, potrebbe condurre ad una svolta decisiva nella storia dell’umanità.

– GERUSALEMME L’architetto Eleonora Pini, chiamata dalle massime autorità israeliane a fare chiarezza in merito a una scoperta che potrebbe rivoluzionare il concetto stesso di cristianità, si sta truccando nella sua camera di albergo. Le trema leggermente la mano. Fuori, 45 gradi, la attende l’auto che la porterà nel luogo segretissimo, da dove verrà dato il comunicato al mondo intero.

– BOSTON La neurochirurga Eleonora Pini, una laurea in architettura alle spalle, ha appena concluso il progetto che l’ha vista lavorare per mesi a fianco di ingegneri informatici, psichiatri, neurologi. Il progetto, sul cui nome vige ancora il più stretto riserbo, consiste nella creazione di un potentissimo computer, all’interno del quale sono state caricate le scansioni del cervello di alcuni geni viventi del pianeta, ridotti a files. Un immenso database che permetterà la creazione di quello che fino a pochi mesi fa sembrava la trama di un romanzo di fantascienza: un’intelligenza artificiale che guarderà l’uomo come forma di vita inferiore. (va bene lo ammetto per onestà intellettuale…leggetevi Il progetto Trinity)

– SIENA L’architetto Eleonora Pini, sta smadonnando per compilare una fottutissima relzione paesaggistica, cercando di capire la logica che ha ispirato chi ha predisposto il modulo

Ora sta a voi!!! e daiiiiii!!!!!!! scrivetemi :-)
a proposito….grazie Antonella!!!!

ufffffffffffffffffffffff….a domani. se sopravvivo. sciao sciao popiniiiiiiiiiiiiiiiii

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7 risposte a giochessa

  1. antonella scrive:

    buon di
    ciao eleonora,sei una fonte di ottimismo!
    concordo in pieno con te in tutti i punti x quanto riguarda la felicità(cane enorme e bavoso annesso!), ci aggiungo:
    - un viaggio di 3/4mesi a Marrakech da sempre sognato,
    - un vigneto in Provenza con contorno di campi di lavanda….:-)
    -una casa sempre piena di amici…
    e mi sono contenuta..!un bascioneeeee

  2. Simone scrive:

    eheheheheheh
    Questa donna è un genio… del male!
    eheheheheheh

    Un abbraccio Ele! E grazie per la novella che mi hai portato!!! ^^

  3. Claudia scrive:

    felicità
    Un esercizio davvero utile, sostituirei solo il cane col gatto, Siena con Bari, l’Islanda con il Giappone, e rinuncerei volentieri alle api. Credo che tu sia riuscita a dire cose che molti di noi non hanno il coraggio di ammettere, come se voler lavorare ed “esistere” fosse qualcosa di cui vergognarsi, soprattutto per noi donne. Complimenti ancora! ^_^

  4. Pat scrive:

    Consiglio…
    Quello che scrivi a proposito del gioco “le altre me” è divertentissimo però non posso fare a meno di darti un consiglio da amica che, purtroppo, ci è passata un pò prima (MA NON TROPPO!!!)…nel post in cui descrivevi la tua carriera scolastica e universitaria ho riconosciuto un pò anche la mia:”geniette” con qualche problema d’inserimento nonostante la valanga di compiti di latino e greco passati(c’è per caso qualche genio che è anche popolare..no perchè allora è un’ingiustizia!), tante possibilità (potresti praticamente fare tutto con successo, come ribadiscono un pò tutti)ma da anni, non sai nemmeno tu precisamente il perchè, sai che sì, ti piace scrivere e fare tante altre cose, ma che vuoi soprattutto essere un architetto…Tagliando corto (ho una certa età e lo spazio sarà pure limitato no?!?) carriera universitaria altrettanto brillante e soddisfacente, ancora ti vengono prospettate le tue infinite possibilità e poi..?!?
    Poi c’è la realtà…una realtà che, pur non essendo poi così terribile (nel senso che almeno fai l’architetto e non la tutto fare caddista-segretaria-uscere-donna di servizio-etc…), è senza dubbio più difficile di quanto ti aspettassi…una realtà che, soprattutto, non riesce a rispecchiare e contenere tutte le aspirazioni e i sogni elocubrati per anni.
    E allora inizi a fare il gioco delle “Altre me”…cosa sarei e dove sarei se…(o non 6 molto originale o abbiamo diverse cose in comune!). Inizi a farlo abitualmente, soprattutto quando 6 più insoddisfatta e vorresti fuggire dalla realtà che ti 6 costruita con le tue mani…Poi un giorno, ti accorgi che questa fuga non è poi così innocua e che ti toglie un sacco di energie e di forza per affrontare la TUA realtà, che è quella che hai fortemente desiderato qualche anno prima o che comunque PUO’ DIVENTARLO se tu ci credi e 6 abbastanza forte per non mollare…
    Ti assicuro che da quando ho smesso di vivere contemporaneamente le 1000 vite che avrei potuto scegliere mi sento molto più soddisfatta (anche se non immune da ricadute!)…è strano ma sento di essere veramente architetto solo da quando ho chiuso la porta alle altre 1000 me (o almeno socchiuso…anch’io vorrei scrivere un romanzo!). Quindi gioca ma il consiglio è:ricorda sempre che anche redigere una relazione paesaggistica può significare fare l’architetto (magari rompendosi un pò più le p.. però…).
    Ciao ciao e scusa per il pistolotto (stimolato dalla simpatia che m’ispiri!)
    Pat

  5. per pat scrive:

    consiglio accettato ma…
    …ma come vedi ti rispondo subito, e perchè? perchè, e mi vergogno fino a un certo punto a dirlo, sono senza lavoro. almeno per questo fine pomeriggio, almeno fino a domani, e forse fino alle ferie, o fino a settembre…o per il prossimo anno o boh. io non lavoro per conto mio, perchè te lo dico con tutta onestà, non riesco a trovarmi clienti. amici parenti conoscenti che si vogliono mettere a posto casa non ne ho. ma nemmeno che si vogliono mettere un pannello solare sul tetto o fare un cancello. le mie giornate le passo come sai in cantiere con i soci, almeno ultimamente, per case che non ho progettato io; e ad essere sincera, dalla laurea in poi ho progettato pochissimo. mi ritrovo inn questa giornata di 38° a compilare un modulo che mi fa sentire più un’impiegata dell’anagrafe che un’architetto…o forse ho solo bisogno di dormire, di girare il mondo, di sfogliare qualche rivista…detto alttimenti, di andare in ferie :-) . Hai ragione quando dici che questo giochino lo fai quando sei insoddisfatta…non mi vergogno a dirlo, ora lo sono davvero. Lo sono così tanto che, pur essendo attaccata con il cordone ombelicale a queste colline, a questi campi dorati, a piazza, sto pensando all’espatrio, figurati. C’è un foglio firmato dal presidente dell’ordine di siena che giura che sono un’architetto. Ma io non mi ci sento ora. E allora che si fa…si immaginano altre se stesse per ritrovare l’entusiasmo che ci ha portato, nel 1997 ma ancora prima prima, a compiere una scelta che si è voluta fortissimissimamente; e questo in mezzo a tutte le difficoltà, le incazzature, le delusioni, gli F24… perchè la tua strada è quella. E lo sai, lo sai indipendentemente dalla panda di 13 anni, dal cappotto consumato, dalla spia della benzina che lampeggia di continuo. Perchè è l’entusiasmo che ti dà la spinta di affrontarli. Grazie del pistolotto quasi affettuoso. Ti abbraccio :-)

  6. antonella scrive:

    eh, si…
    Hai colto nel segno come sempre Eleonora, con poche battute hai”pittato” quella che è la nuova generazione di architetti: idealisti,combattivi e maledettamente TESTARDI!..perchè una professione cosi non la scegli “per caso” o per capriccio, ma perchè ci CREDI..sognare a volte serve a ricaricarsi, perchè non è facile andare avanti sempre, contro vento..e contro tutti quelli che non ti considerano ancora “in grado di”.. purtroppo questo è un problema solo italiano!!bascioniiii

  7. rosy scrive:

    brava eleonora
    …quando vuoi quassu’ ti aspettiamo

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