ma buongiorno!!! anzi, oramai buonaseeeeeera. tra poco mi prelevano da questo frigorifero per portarmi in un paesino sperduto tra siena e grosseto (in cosiddetta zona depressa, o se non altro deprimente)per assaporare le gioie di un controllino di un rilievino. fatto dal mio collega. che sarà presente, quindi ocio agli scivoloni diplomatici. ma del resto l’oroscopo stamani fa il tifpo per me. copio e incollo: In ambito lavorativo potresti avere un battibecco con un collega che non vuole accettare la tua superiorita‘ (attenzione) dovrai essere diplomatica e sedare sul nascere l’evento. il mio collega (103 cm, per chi si fosse appassionato al giro vita del blog di ieri)…durante il pranzo ci ha deliziato con il racconto meticoloso di una ventiquattrore da leoni in preda a un disturbino gastroenterico. dio, un racconto straziante, molto fauve. mi ha ricordato la scena del don rodrigo morente ridotto ai minimi termini al lazzaretto nell’ultimo promessi sposi televisivo.
oggi volevo annientarvi raccontandovi, calcolatrice e fogliolino di excell alla mano e una buona dose di seghe mentali, delle mie elucubrazioni mentali di questa notte, con il vento che stropicciava le tapparelle. un lungo e ragionato regesto della mia condizione economica, senza parlar di cifre perchè siamo signori. alle cinque, quando albeggiava, la soluzione ottimale risultava: l’espatrio l’insegnamento le ripetizioni il servizio ai tavoli in qualche bettola. tutte insieme, da far quadrare come in un cubo di rubik esistenziale. e poi certo, anche la brillante libera professione. ma poi ho deciso di procrastinare il resoconto a metà agosto, così ci flagelliamo tutti insieme, io e i miei fedeli lettori che saranno rimasti sulle sudate carte.
per cui mi sa che per oggi vi saluto, che devo finire di compilare un modulino, e vi allego la foto del nostro lastrico solare dello studio e del panorama che si apprezza da questa periferia sud di siena. vi abbraccio.
sopravvivete finchè potete. a cosa? a tutto.
sciaooooooooooooooooooooo !!!!!!!!!!
Cittini! Sono Eleonora, laureata nel 2004. Toscana fiera fino al midollo, ho rimbalzato tra Firenze e Siena per tre anni, per poi cedere a una vocina che da troppo tempo mi chiamava lontano. E ora, abbandonata la città dove il rosso del mattone si sposa col bianco del travertino, da sotto la diletta Torre del Mangia mi sono spostata sotto al Big Ben. Una senese a Londra... o Londra alle prese con una senese?
Agosto
Ciao cara! Sono stata due ore a mettermi in pari con il tuo blog…ne vale sempre la pena, davvero! Non ho molto da aggiungere se non continua così, non mollare… io non voglio credere che riescano ad andare avanti solo i più furbi. Ci sentiamo presto, un bacione… e, visto che il mare “non ti piace molto”, se ti va faccio un salto a trovarti ok?
P.S.: il gioco delle parti l’ho fatto per una vita, poi ho smesso perchè nessuno vedeva neppure l’originale e stavo iniziando a perderla di vista anch’io… e poi finalmente non ne ho avuto più bisogno, anche se ogni tanto mi immagino ancora arrampicata su qualche albero il Amazzonia…
…comunque l’Ele che preferisco è sempre una… anche se come soprano mi sarebbe piaciuto vederti!!
olà
Anch’io mi sento molto più giovane di quella che sono (ma 35 sono tanti o pochi??).
La mia vita è stata un po’ un casino fino a tre anni fa circa, quando cioè ho cominciato a lavorare da sola.
Non avendo una grandissima esperienza (mi sono laureata tardi e altrettanto tardi ho iniziato a lavorare sul serio), ho cominciato da subito a prendere delle belle musate e a mettermi seriamente in discussione. Diciamo che sono ancora sotto gavetta, quella tosta, e chissà quando finirà, anche se effettivamente sono libera e non devo rendere conto a nessuno di quello che faccio (tranne a me stessa e ai miei clienti, che tante volte, non sono poi così clementi)!!
Come in ogni cosa ci sono i pro e i contro.
Comunque grazie per l’incoraggiamento: da insicura patologica quale sono, ne ho sempre bisogno.
Per quanto riguarda le paranoie, ne ho di svariate e multiformi, ma la mia prediletta è senz’altro il gas: la cosa più angosciosa è l’idea di un palazzo che salta in aria per colpa della mia scellerata sbadataggine.
Si sprecano le volte in cui torno indietro a verificare che sia tutto a posto!!!
Comunque un amico psicoterapeuta, mi ha rassicurata sulla “bontà” di certe ossessioni.
Ti saluto cara e…buone ferie!!
eleonora!
in qsta mia giornata londinese, assolata e non proprio felice, ti ho letto e sei riuscita a farmi sorridere….
pur nella londar piena di lavoro le inquietudini legate a questa professione non mancano…
avrei una voglia di conoscerti! siamo in toscana solo 2 giorni purtroppo…a colle val d’elsa domenica 12 mattina ( dobbiamo incontrare un certo Padre Stefano), magari fai una scappatina per prendere un caffe insieme…
Forza Sara!
Leggendo di fretta il tuo post mi sono detta per un attimo “ma quando le ho scritte queste cose”?!?
Quindi, anche se sembra strano e al di là di quello che credi tu (e anch’io…)non sei sola ad avere i problemi che descrivevi, i dubbi, la voglia di tornare paradossalmente un passo (o forse 100) indietro sfuggendo quelle responsabilità e quei problemi che sembrano più grandi di te e che, invece, rappresentano l’aspirazione di tanti colleghi più “giovani” (anche se con la logica del “giovine architetto” 40enne mi sa che siamo ancora in fasce!)…l’importante è non farlo e guardare sempre avanti con forza avendo come unico obiettivo quello che ci ha portato a scegliere questa strada: fare architettura, anche in mezzo a milioni di contraddizioni, difficoltà, schifi vari, provando a dire qualcosa in ogni piccola occasione…magari anche appoggiandosi nei momenti di crisi alle colleghe del blog!!!Scappo…quanto chiacchiero…
P.S. Per fortuna che il malumore è ciclico e che i nostri alti e bassi sembrano sfasati se no stavamo fresche…sai che piagnisteo!!!
Sciaoooo
CIAOOO
Grazie Pat!
A volte cercare un po’ di confronto aiuta a sentirsi meno soli e…sfigati in questo mare magnum che è la nostra professione.
Io nel frattempo sto aspettando il responso da parte delle ferrovie dello stato per sapere se, come, quando e dove fuggire per non essere massacrata viva!!
Comunque è anche bello commettere ogni volta un errore e una leggerezza diversa che ti fa sempre sentire all’altezza di ogni situazione e davvero al sicuro!!
sARà ANCHE VERO CHE SBAGLIANDO SI IMPARA MA QUAND’è CHE SI SMETTE E SI COMINCIA A IMPARARE??!!
SE AVETE QUALCHE INTERESSANTE META DA CONSIGLIARE PER UN ARCHITETTO IN FUGA, FATEMI SAPERE!!!
CIAO A TUTTI!!