4 marzo 1943

4 marzo 1943 è il titolo di un pensiero.


contento di essere italiano, meno di vivere in un paese disorganizzato.

iero alle 17 un amico mi chiama e mi dice:”affacciati alla finestra nevica!”. un po sorpreso non fosse altro perchè oramai siamop nel mese di marzo seguo il suo invito. certo l’atmosfera è divertente. venezia con la neve è ancora più romantica. ci femriamo per qualche attimo, anche se i ritmo di lavoro non è certo intenso. qualche foto e qualche pensiero su un inverno che non vuole andare via. poi si ritorna davanti al pc.

verso le 19:30 la fame inzia a farsi sentire e mi incammino verso casa. neve dappertutto. circa…15 cm! 15 cm che letteralmente hanno paralizzato tutto il veneto. 15 cm che impediscono agli autobus di camminare. 15 cm. che hanno blocatto tutti i treni.

15 cm per impiegare tre ore per andare da venezia a marghera. 3 ore le impiegava il CONCORDE per collegare Parigi con New York, ma anche io CONCORDE ha fatto una brutta fine. chissà sarà il paradosso di questo nuovo millennio.

arrivato alla stazione nessuno mi sapeva dire quando avrebbero ripristinato i collegamenti. solo tanto freddo e gente incredula.

anche io incredulo.

incredulo di sentirmiitaliano. finalmente. pensandoci ero contento. contento perchè l’Italia è unita! unita per davvero dopo i blocchi per neve dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria di qualche settimana fa ecco che 15 cm di neve paralizzano il Ponte della Libertà che collega Venezia con Mestre.

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