{"id":13,"date":"2004-10-20T00:00:00","date_gmt":"2004-10-20T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2004\/10\/20\/example\/"},"modified":"2004-10-20T00:00:00","modified_gmt":"2004-10-20T00:00:00","slug":"example","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2004\/10\/20\/example\/","title":{"rendered":"example"},"content":{"rendered":"<p><span lang=\"es-es\">Example<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"es-es\"><\/span> <\/p>\n<p><span lang=\"es-es\">Muy buenas a todos desde el corazon de la noche catalana!!! giornata di novit\u00e0. Allo studio \u00e8 entrato un progetto che sembra sia pi\u00f9 urgente della sistemazione urbanistica alla quale ho lavorato sino ad ora. Quindi dopo aver disegnato e ridisegnato strade, marciapiedi, raggi di curva per manovre di auto e camion, aiuole, alberi e tentato giorno dopo giorno di scolpire un terreno cos\u00ec sfavorevole come quello che ahim\u00e8 mi \u00e8 toccato, ho trovato un p\u00f2 di respiro. L&#8217;anteproyecto <span style=\"font-style: normal\">che dovr\u00e0 avere sembianze progettuali venerdi all&#8217;una, riguarda la sistemazione di due aree adiacenti, che si trovano nell&#8217;ensanche di Barcellona. L&#8217;ensanche chiamato da \u201cnoi\u201d qui, example in catalano, \u00e8 lo splendido regalo che uno dei pi\u00f9 grandi urbanisti di tutti i tempi ha lasciato alla<\/span> ciutat condal<span style=\"font-style: normal\">. Un piano regolatore generale che ha segnato positivamente il territorio e che permette di migliorarlo ancora con interventi puntuali senza scombussolarne il disegno. <\/span><\/span><span lang=\"it-it\">Oggi alle soglie del nuovo millennio tutte le statistiche sottolineano come al primo posto tra i motivi che spingono abitualmente a visitare Barcellona ci sia l&#8217;architettura. Non a caso infatti, il suo modello urbanistico spicca sulla scena internazionale. <\/span><span lang=\"it-it\">Barcellona \u00e8 stata la prima (e finora unica) citt\u00e0 ad ottenere il prestigioso premio che L&#8217;Istituto Reale Degli Architetti Britannici abitualmente concede a singoli architetti. Qualche anno fa quando Tony Blair incaric\u00f2 Sir Norman Foster di mettere a punto la ristrutturazione urbanistica delle dieci principali citt\u00e0 della Gran Bretagna, l\u00b4architetto si bas\u00f2 sul modello della capitale catalana. E se la cultura urbanistica recente consente l&#8217;utilizzo di grandi aree importanti per spazi pubblici e attrezzature, il merito \u00e8 da ricercarsi nell&#8217;opera di chi, per primo, ha tentato di dare statuto di scienza alla sistemazione del territorio: Ildefonso Cerd\u00e0. <span style=\"font-style: normal\">Si cerca invano chi abbia pienamente inteso quei processi che la citt\u00e0 normalmente favorisce. C\u2019\u00e8 stato, infatti, un gran numero di studi sul disordine e la decadenza urbana, ma pochi hanno tentato di affrontare il problema della \u201csalute urbana\u201d e di fissare norme migliori per lo sviluppo e l\u2019espansione della citt\u00e0, e la figura di Cerd\u00e0 certamente si colloca tra questi. Il binomio natura umana e sviluppo tecnico-scientifico risulter\u00e0 vincente nell\u2019immensa scacchiera che aveva come basi i seguenti punti:<\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p lang=\"it-it\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">Efficacia nel sistema di comunicazioni ed interconnessioni.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p lang=\"it-it\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">Una giusta politica fondiaria.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p lang=\"it-it\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">Equivalenza spaziale e solare in ogni casa.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p lang=\"it-it\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">Orientamento strategico degli assi viari.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p lang=\"it-it\" style=\"margin-bottom: 0cm;margin-left: 3.25cm;line-height: 150%\"><\/p>\n<p lang=\"it-it\" style=\"margin-bottom: 0cm;line-height: 150%\">La giusta utilizzazione spaziale diventa terapeutica per far fronte ai problemi sociali. Il sistema a scacchiera era stato scelto perch\u00e9 la regolarit\u00e0 e l\u2019omogeneit\u00e0 avrebbero semplificato la circolazione e quindi favorito le relazioni sociali, grazie anche ad un piano di comunicazione scorrevole. Per Cerd\u00e0 esistono due funzioni essenziali: il movimento e la stasi. La costruzione degli edifici e la viabilit\u00e0 sono due idee correlate e indissolubili di cui una non pu\u00f2 esistere senza l\u2019altra.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-indent: 1.27cm;line-height: 150%\"><em><font color=\"red\">\u201c\uf05b\u2026\uf05d <span lang=\"it-it\">la via delimitava l\u2019isolato dandogli una forma quadrata di 113 metri di lato con quattro smussature di venti metri che trasformavano gli incroci delle vie in piazze ottagonali, che rendono pi\u00f9 facile \u201cstrada corridoio\u201d la circolazione. Gli isolati cos\u00ec configurati erano degli ottagoni di 12370 mq di superficie di cui almeno 8000 occupati da giardini. In tal modo la superficie costruita avrebbe dovuto occupare soltanto due lati dell\u2019isolato, fatto che insieme alla scomparsa della \u201cstrada corridoio\u201d rappresentava nel 1859 una vera rivoluzione. In questo modo l\u2019intimit\u00e0 dell\u2019abitazione veniva rispettata e veniva anche assicurata una buona ventilazione e l\u2019esposizione al sole in ogni ora della giornata. Le strade erano tutte larghe venti metri, tranne gli assi principali, larghi 60 e anche 80 metri, che permettevano contemporaneamente il passaggio di sei pedoni e di quattro veicoli in ciascun senso. Gli incroci, nei quali Cerd\u00e0 elencava 200 punti di conflitto, erano tutti ottagonali disposti in modo da soddisfare ogni esigenza di locomozione. Quanto ai servizi, il modello teorico del progettista indicava un centro sociale e religioso ogni 25 isolati, un mercato ogni quattro quartieri, un parco urbano ogni otto quartieri, e un ospedale all\u2019esterno della citt\u00e0 per ogni settore di sedici quartieri. La densit\u00e0 media reale era di 250 ab\/ha o, come si diceva allora, di 40mq per abitante, che corrispondeva agli standard raccomandati dai comitati di igiene pubblica.\u201d<\/span><\/font><\/em><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;text-indent: 1.25cm;line-height: 150%\"><span lang=\"it-it\"><span style=\"font-style: normal\">Da questo stralcio estrapolato dal saggio di Antonio Lopez de Aberasturi si percepisce la natura del piano Cerd\u00e0 e di come egli stesso pone l\u2019accento sui problemi della societ\u00e0, come era radicata in se la convinzione di impiegare tutte le sue forze \u201cal servizio della classe operaia\u201d . Tutta questa premessa andava fatta visto che questo \u00e8 un blog su Barcellona e poi serviva per inquadrare bene l&#8217;iserimento delle due porzioncine di suolo, sulle quali ho passato l&#8217;intera giornata, che appunto appartengono ad uno degli ottagoni del piano su riportato. Ma la cosa bella \u00e8 che non avevamo tanto materiale a parte quello impresso da internet, quindi son dovuta andare all&#8217;archivio municipale a cercare qualche pianta interessante dell&#8217;area in questione. L&#8217;ente si trova in Carrer Bisbe Ca\u00e7ador n\u00ba 4, un vicoletto sperduto, perpendicolare alla prima parallela a Via Layetana, storico asse di collegamento tra la montagna e il mare. Tra gli odorini tipici di Barcellona sui quali evito di soffermarmi, giungo al numero 2 del suddetto vicoletto, accanto ad una porticina che nessuno mi apre e dove c&#8217;e&#8217; scritto \u201c<\/span>archivio municipal de Barcelona\u201d<span style=\"font-style: normal\">, passa una bellissima ragazza bionda con due grandi cani neri e parla con loro in italiano, le chiedo gentilmente, nella nostra lingua, dov&#8217;\u00e8 l&#8217;entrata dell&#8217;archivio e me lo indica stupita del fatto che non glielo avessi chiesto in spagnolo&#8230;. in questo squarcio di centro storico catalano dal sapore grezzo, noto una porta di vetro ben incastonata ad una parete di pietra e a lato leggo che sono nel posto giusto, finalmente. Entro in una sala rettangolare, dove mi chiedono i documenti e poi mi fanno compilare la classica scheda di cui sempre ci lamentiamo (capita sempre e in tutte le citt\u00e0), dopodich\u00e8 mi dirigo all&#8217;ascensore. Come nelle banche mi costringono a lasciare nei minuscoli armadietti metallici i miei averi e finalmente entro nella sala giusta. Pavimento di finto gres, grigio, pareti rivestite di legno chiaro, lo stesso degli enormi tavoli centrali, infissi verde chiaro, atmosfera silenziosa e cosa che mi ha stupito moltissimo, la presenza di numerosissimi studiosi ultrasettantenni. Unica nota stonata i neon, lunghi sui tavoli, senza grazia e troppo forti, da sala operatoria direi&#8230;. dopo il primo quarto d&#8217;ora, mi comunicano che il supporto cartaceo dei documenti che cerco pu\u00f2 darsi che non esista, perch\u00e8 dopo la guerra civile molti di questi, sono andati persi, (<\/span><span style=\"font-style: normal\">non \u00e8 vero per<br \/>\nch\u00e8 una mole interessantissima di materiale di questo tipo fu portato ai tempi della guerra a Salamanca, dove ancora si trova e i catalani lottano per il ritorno in patria di queste reliquie, oggi nel palazzo della Generalitat c&#8217;era giusto la presentazione di un libro che parla di questo tema ) in cambio hanno dei micro-film, e vabb\u00e8 accontentiamoci per il momento. Inserisco il piccolo documento nello Scanner Canon 800 e noto che c&#8217;e&#8217; solo una facciata, che non mi serve a niente perch\u00e8 l&#8217;edificio \u00e8 li tranquillo nella calle Bruc e posso fotografarlo quando voglio&#8230;. Insisto educatamente, con questa distinta signora dai capelli biondi cortissimi, che indossa una gonna longuette nera con golf leggero nero, mocassini neri, collant color carne e orecchini di perle ai lobi, fino a convincerla di approfondire un p\u00f2 in pi\u00f9 la ricerca. Dopo un p\u00f2 torna e mi dice che gli esemplari non risultavano nell&#8217;archivio normale, perch\u00e8 sono affetti da parassiti ( la parola che usa lei \u00e8: hongos) e si devono restaurare! E chiaramente la direttrice di quel dipartimento, proprio oggi \u00e8 ammalata&#8230;.. sfoggio un p\u00f2 di parlantina e garbatamente, cortesemente, la metto in condizione di farmi arrivare con le mani su quei documenti ( i trucchi non si svelano e poi si sa&#8230;basta nascere a Napoli). Vestaglietta bianca di garza, usa e getta e guanti di lattice, entro in una stanza freddissima, per la temperatura e per l&#8217;arredamento metallico, e sotto il vigile occhio di uno degli impiegati, che non mi molla un secondo, mi riproduco fedelmente su un foglio la pianta dell&#8217;edificio del 1900 con relative quote ( quando mettono questa data \u00e8 perche non sanno a quando risale l&#8217;edificio esattamente), il piano Cerd\u00e0 \u00e8 del 1859 vai a sapere quell&#8217;ottagono in che hanno fu costruito&#8230; esco dall&#8217;archivio con il bottino in borsa e con gli occhiali ancora sul naso, nel frattempo ha piovuto e le strade sono lucide e fresche, \u00e8 anche ora di pranzo e dai ristorantini escono profumi che mi risvegliano un certo non so che, famelico&#8230;.<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-it\" style=\"margin-bottom: 0cm;text-indent: 1.25cm;line-height: 150%;font-style: normal\"><font><\/font><font color=\"red\" size=\"3\"><\/font> <\/p>\n<p lang=\"it-it\" style=\"margin-bottom: 0cm;text-indent: 1.25cm;line-height: 150%;font-style: normal\"><font color=\"red\"><em>oggi 20 ottobre&#8230;.00,30<\/em><\/font><\/p>\n<p lang=\"it-it\" style=\"margin-bottom: 0cm;text-indent: 1.25cm;line-height: 150%;font-style: normal\">Massy, ti ho appena chiamato, hai il cellulare spento, volevo farti gli auguri di buon compleanno&#8230; ti ho lasciato ragazzo 5 anni fa, e stai diventando un uomo, mi sono persa il passaggio, peccato&#8230; l&#8217;importante \u00e8 trovarti, quando ti rivedo dopo 2-3 mesi, sano, forte e con una morale giusta, come ci hanno insegnato mamma e pap\u00e0. Stai sempre nel mio cuore, hermanito mio, tvb.<\/p>\n<p lang=\"it-it\" style=\"margin-bottom: 0cm;text-indent: 1.25cm;line-height: 150%;font-style: normal\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Example  Muy buenas a todos desde el corazon de la noche catalana!!! giornata di novit\u00e0. <a href=\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2004\/10\/20\/example\/\">[continua]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-13","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.7 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>example - Giordana, next stop: Hamburg<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2004\/10\/20\/example\/\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"giordana querceto\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"7 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2004\/10\/20\/example\/\",\"url\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2004\/10\/20\/example\/\",\"name\":\"example - Giordana, next stop: Hamburg\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/#website\"},\"datePublished\":\"2004-10-20T00:00:00+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/#\/schema\/person\/cb6939d8e4e71e17933f603c870f8493\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2004\/10\/20\/example\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2004\/10\/20\/example\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2004\/10\/20\/example\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"example\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/#website\",\"url\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/\",\"name\":\"Giordana, next stop: Hamburg\",\"description\":\"i blog di professionearchitetto\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/#\/schema\/person\/cb6939d8e4e71e17933f603c870f8493\",\"name\":\"giordana querceto\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/68ec2d79fc4da5052e0a4a02ebefe70f?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/68ec2d79fc4da5052e0a4a02ebefe70f?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"giordana querceto\"},\"url\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/author\/giordana-querceto\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"example - Giordana, next stop: Hamburg","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2004\/10\/20\/example\/","twitter_misc":{"Scritto da":"giordana querceto","Tempo di lettura stimato":"7 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2004\/10\/20\/example\/","url":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2004\/10\/20\/example\/","name":"example - Giordana, next stop: Hamburg","isPartOf":{"@id":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/#website"},"datePublished":"2004-10-20T00:00:00+00:00","author":{"@id":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/#\/schema\/person\/cb6939d8e4e71e17933f603c870f8493"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2004\/10\/20\/example\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2004\/10\/20\/example\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2004\/10\/20\/example\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"example"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/#website","url":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/","name":"Giordana, next stop: Hamburg","description":"i blog di professionearchitetto","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/#\/schema\/person\/cb6939d8e4e71e17933f603c870f8493","name":"giordana querceto","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/68ec2d79fc4da5052e0a4a02ebefe70f?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/68ec2d79fc4da5052e0a4a02ebefe70f?s=96&d=mm&r=g","caption":"giordana querceto"},"url":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/author\/giordana-querceto\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}