{"id":353,"date":"2007-10-15T00:00:00","date_gmt":"2007-10-15T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2007\/10\/15\/Cina-Si-Sono-soltanto\/"},"modified":"2007-10-15T00:00:00","modified_gmt":"2007-10-15T00:00:00","slug":"cina-si-sono-soltanto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2007\/10\/15\/cina-si-sono-soltanto\/","title":{"rendered":"Cina Si. Sono soltanto"},"content":{"rendered":"<p> <strong><font size=\"5\" color=\"#ff0000\"> Cina<\/font><\/strong> <\/p>\n<p> Mi sa che una delle cose che mi ha provocato il panico in Cina \u00e8 stata l&#8217;entrata alla stazione centrale di Pechino, tutti spingono con le loro valigie e mi sa che mi son fatta vari lividi alle gambe, menomale che c&#8217;era Giulietto con me&#8230;dopo 12 ore notturne passate in un comodo treno, sono arrivata a Shanghai. <\/p>\n<p> La casa di Andrea \u00e8 piccola ma bellissima. <\/p>\n<p> Andrea col suo accento di romano per bene, con i suoi siss\u00ec e nonn\u00f2, e tutti gli altri difetti lessicali dei romani mi mette allegria. Chiacchiera e fa le smorfie all&#8217;italiana&#8230; Sono andata a far la spesa in un supermercato per occidentali e ho comprato tutte cose per fare un piatto thailandese. Una giordanata lo so&#8230; Il mio amico torna alle 21 e trover\u00e0 una cena pronta&#8230;. spero.. e dopo cena film: lost in traslation in italiano. Ho voglia di una vita normale, cenare a casa e vedere un film sul divano. i locali di shanghai? ma chi se ne frega!tanto c&#8217;\u00e8 tempo&#8230; <\/p>\n<p> <font color=\"#339966\"><strong>questo \u00e8 il post scritto stamattina tra una canzone e l&#8217;altra, che parla di una bistrattata e olimpionica Pechino&#8230;. \u00e8 lungo, se avete tempo bene, altrimenti la crocetta \u00e8 in alto a destra.<\/strong><\/font> <\/p>\n<hr width=\"100%\" size=\"2\" \/>\n<p> Si. Sono soltanto nella seconda tappa di questo viaggio, e mi sto rendendo conto pian piano che quello che mi dicevano, sta effettivamente realizzandosi. Sto facendo l&#8217;esperienza pi\u00f9 importante della mia vita. Sto conoscendo il mondo, la sua gente, la sua storia. <\/p>\n<p> La storia della Cina, incupisce. \u00c8 veramente triste. Se sotto la dinastia del Ming, si ebbero spettacolari costruzioni come il tempio del Cielo, la citt\u00e0 proibita e la restaurazione della grande muraglia, sotto la dinastia de Qing si ebbero grandi dittature come quella del codino. Chi non lo portava veniva sottoposto all pena di morte. Curioso n\u00e9? Intanto i cinesi senza codino morivano davvero <\/p>\n<p> Tra le varie cediture Hong Kong all&#8217;Inghilterra, Taiwan al Giappone e Macao al Portogallo, guerre dell&#8217;oppio, trattati non rispettati, massacri, invasioni russe, invasioni giapponesi, si giunge alla fine dell&#8217;impero Cinese nel 1911, quando nasce il PCC. Nel 1949 a plaza Tian&#8217;anmen, Mao proclama la Repubblica Popolare Cinese, che porter\u00e0 poi alla rivoluzione culturale iniziata nel 1966. <\/p>\n<p> Un popolo di 1.300.000.000 abitanti. Tanta roba davvero. E dal 1980 i cinesi sono obbligati ad avere un solo figlio. Bhe sembra brutto, anzi lo \u00e8. Hanno dovuto vietare le ecografie, perch\u00e9 se la creatura era femmina si facevano troppi aborti. Oggi giorno come mille anni fa, il futuro di una famiglia vede nelle mani del figlio maschio il suo sostentamento. Per\u00f2 fermare la crescita demografica, studiando il caso, diventa assolutamente necessario. <\/p>\n<p> Adesso se dico che la storia della Cina \u00e8 triste \u00e8 perch\u00e9 secondo me, qualsiasi forma di estremismo politico, anche comunista, pu\u00f2 danneggiare un popolo. <\/p>\n<p> Ok, il mio racconto inizia&#8230;. <\/p>\n<h1><font size=\"3\" color=\"#ff0000\">L&#8217;arrivo&#8230;<\/font><\/h1>\n<p> All&#8217;aereoporto di Pechino, Fabrizio \u00e8 entrato dentro con il suo mitico VIPpass, e me lo sono incontrato alla fine di una scala mobile ancor prima di prendere la valigia. Ma \u00e8 solo la prima di tante altre sorprese, si la Cina ti sorprende continuamente. Il cielo \u00e8 azzurrissimo e c&#8217;\u00e8 il sole, contrariamente alle mails di allarme arrivate dai miei, quando nella mail di mamma leggo &#8221; giordana, sono pap\u00e0&#8221; significa che il fatto \u00e8 serio&#8230;i tifoni vietnamiti li avevano spaventati a morte. <\/p>\n<p> Un cielo distinto da come me lo ero aspettato, ma era solo per una scena di benvenuto, dopo infatti si sarebbe &#8220;grigizzato&#8221; per il resto della settimana. <\/p>\n<p> Sullo skyline Fabrizio mi fa notare l&#8217;edificio di Rem Koohlas, in costruzione, che nella parte superior\u00e8 unir\u00e0 le due torri. Arriviamo a casa di Giulio, lui non c&#8217;\u00e8 perch\u00e9 \u00e8 al lavoro, la casa \u00e8 carina. Parquet, un divano rosso nel salotto, tende pesanti stile anni 60, una cucina color arance rosse e nella mia stanza un piumino sul letto, di colore verde acido. E la cosa pi\u00f9 bella un&#8217;intera parete vetrata. Siamo andati a mangiare a casa di Fabrizio dove sono iniziate le presentazioni, sua moglie, una delle figlie e poi \u00e8 arrivato Giulio, capelli lunghi, occhi azzurri spaziali e viso buono, come del resto tutti gli altri. <\/p>\n<p> Il pomeriggio dopo aver disfatto la valigia e riordinato scartoffie varie, mi sono appisolata sul quel letto matrimoniale tutto per me e ho cominciato a guardare, attraverso la grande vetrata, le nuances di cui si vestiva, pian piano la citt\u00e0. Mi sono addormentata pensando di essere nella cara e immensa Cina, guardando un cielo rosato. <\/p>\n<h1><font size=\"3\" color=\"#ff0000\">Piazza Tian&#8217;anmen<\/font><\/h1>\n<p> Nella piazza pi\u00f9 grande del mondo, teatro di manifestazioni, rivolte, massacri, canti e dello svolazzare dei libretti rossi di Mao, non pu\u00f2 non venire la pelle d&#8217;oca. Chiudo gli occhi e penso alle manifestazioni che ho fatto io, quelle per un mondo migliore, quelle con basco rosso e sciarpa rossa. Avevo 20 anni. All&#8217;improvviso ricordo la paura delle cariche della polizia e ricordo gli avvertimenti di chi mi stava vicino, &#8221; la testa, devi pensare solo a quella se caricano, le braccia sulla testa, senza aver paura&#8221; Io invece di paura ne avevo tanta ma cercavo di non farla uscire fuori, proprio come in questo viaggio. <\/p>\n<p> La quantit\u00e0 impressionante di turisti cinesi che scattano foto all&#8217;impazzata mi fa tornare alla realt\u00e0. La piazza \u00e8 piena di sculture di fiori, il cielo \u00e8 grigio, e ci dirigiamo verso l&#8217;ingresso alla citt\u00e0 proibita. La citt\u00e0 imperiale, proibita alla plebe. Solenne, maestosa ma contro i miei ideali, per cui il distacco spirituale lotta con il trasporto da architetto che c&#8217;\u00e8 dentro di me. L&#8217;estetica, l&#8217;architettura e la storia, meritano il loro rispetto, anche se vanno contro le nostre concezioni di vita. E scatto anche io foto alle decorazioni dai colori brillanti e ai tetti con le punte verso il cielo. <\/p>\n<p> <font size=\"3\" color=\"#ff0000\"><strong>cibarie&#8230;.cenette con Giulio e non solo&#8230;<\/strong><\/font> <\/p>\n<p> Verso sera quando finalmente Giulio ed io possiamo stare un po&#8217; insieme, mi chiede come fece Takashi a Tokyo, dove preferisco cenare ed elenca una serie di ristorantini di varia etnia. Scelgo un tailandese, perch\u00e9 a intuito credo che la Thailandia, sar\u00e0 una delle tappe preferite del viaggio e perch\u00e9 la sto aspettando con un&#8217;ansia particolare. Il Purple Haze da come si intuisce dal nome, \u00e8 tutto color porpora, ci sono luci colorate e occidentali seduti ai tavoli. Le sedie sono tutte di differenti tappezzerie e hanno una quadrato svuotato sullo schienale. Candele e fiori ad accoglierci sul tavolo, ci sediamo e iniziamo a irrorare i nostri reciproci racconti con birra fresca, senza i bicchieri caldi di lavastoviglie, per fortuna. In realt\u00e0 comincio a hechar de meno un buen Ribera del Duero, ma al ritorno la migliore bottiglia sar\u00e0 stappata in mio onore, ne sono sicura! <\/p>\n<p> Giulio mi parla del suo lavoro al dipartimento di aiuti internazionali, degli ideali e del megaposto di lavoro che aveva a Milano e che ha lasciato per seguirli&#8230;gli ideali. Gli ideali, i sogni, si dovrebbero coltivare un po&#8217; di pi\u00f9, perch\u00e9 dopo ti senti bene con te stesso. Mi descrive i cinesi, sono bravi ma ancora troppo chiusi, e mi parla delle scintille che ci sono nell&#8217;aria asiatica, scintille dovute agli entusiasmi per una progressiva crescita in tutti i campi. Giusto quello che in Europa da un po&#8217; non si respira pi\u00f9..Nelle altre sere siamo sempre andati in posti lussuosi e cari, ma per gli occidentali, ristoranti normali. Una sera dopo lo spettacolo teatrale dell&#8217;Opera di Pechino (di cui parler\u00f2 nel libro, mica posso scrivere tutto qui sul blog) siamo andate, al ristorante japo. Un&#8217;altra sera prima di una sessione di massaggi in uno splendido SPA, siamo andati in un posto taiwanese. La penultima sera al miglior ristorante italiano di Bejing e l&#8217;ultima sera pizza a casa davanti a due mitici film. Devo dire che l&#8217;uni<br \/>\nca cosa che mi spaventa in Cina, \u00e8 il cibo, per questo tra le paste italiane della cameriera di Giulio, il pur\u00e8 di patate e le cotolette impanate della moglie di Fabrizio e ristoranti a rischio zero, mi sono coccolata. Avr\u00f2 tempo e modo di smaltire. <\/p>\n<p> <font size=\"3\" color=\"#ff0000\"><strong>La citt\u00e0: una Bejing a due facce.<\/strong><\/font> <\/p>\n<p> La citt\u00e0 si sviluppa di 5 anelli, (presente il GRA di Roma?uguali) senza i quali la circolazione sarebbe ancora peggio. Il traffico \u00e8 un autentico problema. In costruzione ce ne sono altri due. Senza propriet\u00e0 privata \u00e8 pi\u00f9 facile sventrare e fare parcheggi e edificioni grigi che svettano verso un cielo dello stesso colore. <\/p>\n<p> Uno degli architetti italiani che ho intervistato in questi giorni, mi ha detto che prima dell&#8217;assegnazione delle Olimpiadi, quando la commissione direttiva venne in citt\u00e0, la circolazione delle auto, fu pilotata, le auto eleganti potevano andare ovunque, quelle vecchie e malandate potevano accedere solo a determinate zone. Questa piccolezza, chiamiamola cos\u00ec, mi ha fatto ricordare quando vennero a Napoli i G7. Questi sarebbero passati a Via museo e quindi si restaur\u00f2 la facciata principale del museo nazionale che affacciava sull&#8217;omonima strada e non la parte laterale che d\u00e0 a santa Teresa degli Scalzi. Ogni mondo \u00e8 paese. Ma la realt\u00e0 di Pechino ha veramente due facce. Quella che si vedr\u00e0 alle olimpiadi sar\u00e0 quella ufficiosa, quella messa a nuovo, lo stadio di Herzog &amp; de Meuron, il Watercube di PTW, le torri congiunte di Rem Khoolas e il nuovo teatro di Paul Auster. <\/p>\n<p> L&#8217;altra faccia \u00e8 nascosta tra gli hutong e in altri quartieri poveri, molto ma molto cinesi. Gli hutong sono i vicoli che si sviluppano intorno alla citt\u00e0 proibita, alla piazza Tian&#8217;anmen e a tutto il centro storico. A volte ci sono vicoli che hanno ampiezza 50 centimetri. A volte puoi vedere (l&#8217;ho fotografato) un impianto esteriore di aria condizionata sul muro delle baracche. Le biciclette sfrecciano tra i panni stesi, spesso rattoppati, i vapori acri che fuoriescono dalle pentole incrostate, idratano le piante della casa giardino che \u00e8 davvero un tutt&#8217;uno. Poi ci sono i cinesi che hanno delle botteghe sulle strade principali, e &#8230;.nel retrobottega, se si aguzza la vista, s&#8217;intravede qualche coperta e qualche cuscino. D&#8217;estate poi dormono tutti allegramente per strada, materasso di 4 centimetri per terra e via. <\/p>\n<p> I segni del comunismo si vedono nelle piazze, quando alle 8 di sera, in bicicletta arrivano le coppie, che dopo il lavoro, prima di rientrare a casa, si mettono a ballare il valzer, seguendo una musica che arriva chiss\u00e0 da dove. Anche in questo caso mi sono realmente emozionata. C&#8217;erano almeno 100 coppie. Il segno comunista appare quando alle fermate dell&#8217;autobus, sotto il vetro verticale sono esposte le pagine del quotidiano, cos\u00ec possono leggerlo anche quelli che non possono comprarlo. <\/p>\n<p> <font size=\"3\" color=\"#ff0000\"><strong>Uniche cose negative<\/strong><\/font> <\/p>\n<p> Le condizioni dei bagni, quelli del mercato e quelli di piazza Tian&#8217;anmen in particolare, mi hanno provocato dei fortissimi sforzi di vomito. <\/p>\n<p> Il fatto che i cinesi raschiano la gola e sputano ogni due minuti \u00e8 una cosa schifosissima. La pubblicit\u00e0 progresso cinese, in tv insegna che se si deve sputare, lo si faccia per favore in un fazzolettino e questo dopo si butta in una pattumiera. Sputano ovunque e spessissimo e io cammino per strada col terrore che mi arrivi qualcosa addosso. La buona volont\u00e0 da parte del governo c&#8217;\u00e8, ma come si fa ad educare un miliardo di persone? <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cina Si. Sono soltanto nella seconda tappa di questo viaggio, e mi sto rendendo conto pian <a href=\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2007\/10\/15\/cina-si-sono-soltanto\/\">[continua]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-353","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.7 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Cina Si. Sono soltanto - Giordana, next stop: Hamburg<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2007\/10\/15\/cina-si-sono-soltanto\/\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"giordana querceto\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2007\/10\/15\/cina-si-sono-soltanto\/\",\"url\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2007\/10\/15\/cina-si-sono-soltanto\/\",\"name\":\"Cina Si. Sono soltanto - Giordana, next stop: Hamburg\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/#website\"},\"datePublished\":\"2007-10-15T00:00:00+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/#\/schema\/person\/cb6939d8e4e71e17933f603c870f8493\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2007\/10\/15\/cina-si-sono-soltanto\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2007\/10\/15\/cina-si-sono-soltanto\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2007\/10\/15\/cina-si-sono-soltanto\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Cina Si. Sono soltanto\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/#website\",\"url\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/\",\"name\":\"Giordana, next stop: Hamburg\",\"description\":\"i blog di professionearchitetto\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/#\/schema\/person\/cb6939d8e4e71e17933f603c870f8493\",\"name\":\"giordana querceto\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/68ec2d79fc4da5052e0a4a02ebefe70f?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/68ec2d79fc4da5052e0a4a02ebefe70f?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"giordana querceto\"},\"url\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/author\/giordana-querceto\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Cina Si. Sono soltanto - Giordana, next stop: Hamburg","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2007\/10\/15\/cina-si-sono-soltanto\/","twitter_misc":{"Scritto da":"giordana querceto","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2007\/10\/15\/cina-si-sono-soltanto\/","url":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2007\/10\/15\/cina-si-sono-soltanto\/","name":"Cina Si. Sono soltanto - Giordana, next stop: Hamburg","isPartOf":{"@id":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/#website"},"datePublished":"2007-10-15T00:00:00+00:00","author":{"@id":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/#\/schema\/person\/cb6939d8e4e71e17933f603c870f8493"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2007\/10\/15\/cina-si-sono-soltanto\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2007\/10\/15\/cina-si-sono-soltanto\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/2007\/10\/15\/cina-si-sono-soltanto\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Cina Si. Sono soltanto"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/#website","url":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/","name":"Giordana, next stop: Hamburg","description":"i blog di professionearchitetto","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/#\/schema\/person\/cb6939d8e4e71e17933f603c870f8493","name":"giordana querceto","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/68ec2d79fc4da5052e0a4a02ebefe70f?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/68ec2d79fc4da5052e0a4a02ebefe70f?s=96&d=mm&r=g","caption":"giordana querceto"},"url":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/author\/giordana-querceto\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/353","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=353"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/353\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=353"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=353"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/giordanaquerceto\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=353"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}