{"id":11,"date":"2006-07-22T00:00:00","date_gmt":"2006-07-22T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.professionearchitetto.it\/pescipensieri\/2006\/07\/22\/Caro-Baricco-quello-che\/"},"modified":"2006-07-22T00:00:00","modified_gmt":"2006-07-22T00:00:00","slug":"caro-baricco-quello-che","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/pescipensieri\/2006\/07\/22\/caro-baricco-quello-che\/","title":{"rendered":"Caro Baricco, quello che"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"3\"> <\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"color: black\">Caro Baricco,<\/span><span style=\"color: #333333\"><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"color: black\">ritengo il suo blog <\/span><span style=\"color: #333333\"><a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/rubriche\/i-barbari\/index.html\"><span style=\"color: purple\">http:\/\/www.repubblica.it\/rubriche\/i-barbari\/index.html<\/span><\/a><\/span><span style=\"color: black\"> un documento rinascimentale.<\/span><span style=\"color: #333333\"><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"color: black\">Perch\u00e9 viene a capo di una situazione confusa (la cultura, il mutamento, la societ\u00e0), distaccandosene e inquadrandola da una prospettiva convincente. Fa quello che si direbbe un &#8220;salto di scala&#8221;. <\/span><span style=\"color: #333333\"><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"color: black\">Le scrivo perch\u00e8 ritengo che anche la percezione spaziale abbia fatto questo salto.<\/span><span style=\"color: #333333\"><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"color: black\">Nelle comunit\u00e0 rurali, le colline, i sentieri, le stelle avevano un valore ben diverso da quello che questi stessi elementi hanno oggi. Indicavano direzioni, raccontavano storie condivise, guidavano spostamenti e vite. Le colline narravano.<\/span><span style=\"color: #333333\"><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"color: black\">Anche dentro le citt\u00e0 si \u00e8, in seguito, svolta una narrazione. Questo racconto eterno aveva come punti di riferimento sia gli abitanti, sia i luoghi che componevano la citt\u00e0. Ogni vicolo, (o piazza, via, facciata, casa, lampione, da quel fienile fino a quella cuccia del cane, da quel gradino storto fino al muro a zig-zag) era un universo di valori, ogni angolo era un luogo di un immaginario condiviso. <\/span><span style=\"color: #333333\"><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"color: black\">Credo che l\u2019 \u201cimmaginario collettivo\u201d sia il quadro entro cui avvengono i salti di scala culturali. <\/span><span style=\"color: #333333\"><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"color: black\">Se l\u2019immaginario collettivo si allarga, esce dalla campagna, dalla citt\u00e0, dalla nazione e arriva a comprendere un numero quanto maggiore possibile di individui, i dettagli di immaginari pi\u00f9 ristretti perdono valore. Inevitabilmente si sintetizzano. In architettura si dice \u201csalire di scala\u201d: rappresentare l\u2019oggetto da un punto di vista pi\u00f9 lontano richiede l\u2019omissione dei dettagli minuti.<\/span><span style=\"color: #333333\"><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"color: black\">Insomma, succede qualcosa che ricorda il suo \u201canimale in movimento\u201d, quello che bisogna guardare \u201cper capire la mutazione in atto..\u201decc..<\/span><span style=\"color: #333333\"><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"color: black\">I grandi canali di comunicazione (la stampa, la televisione, internet) contribuiscono<span> <\/span>a questo allargamento dell\u2019immaginario. Mentre mio nonno, della provincia di Bari, riusciva a condividere ben poco con un suo contemporaneo torinese, settant\u2019anni dopo i simboli culturali a disposizione per la condivisione tra me e un ragazzo australiano sono numerosissimi. Insieme al mio amico australiano HO qualcosa da condividere: basta pescare nell&#8217;oceano delle icone globali, da Maradona, a Madonna, alla Red Bull. Mio nonno, per condividere qualcosa, doveva per forza ricorrere a quei simboli sedimentati nella memoria e nello spazio narrante a disposizione sua e dei suoi immediati vicini.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"color: black\">Finora, la citt\u00e0 come luogo narrante ha solo perso peso, come prima aveva fatto la campagna.<\/span><span style=\"color: #333333\"><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"color: black\">Oggi, un immaginario collettivo di enormi dimensioni ha reso il mondo intero un sistema user-friendly. <\/span><span style=\"color: #333333\"><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"color: black\">Bisogna dire che, la nostra comunit\u00e0 globale \u00e8, per dirla con Kant, ancora una comunit\u00e0 \u201cestetica\u201d e non \u201cetica\u201d: non bastano le icone a tenere uniti. Le stesse icone, talvolta, dividono brutalmente. Inoltre, alla condivisione di simboli non si accompagna quella condivisione di doveri reciproci che le comunit\u00e0 contadine e del centro urbano, avevano.<\/span><span style=\"color: #333333\"> <\/span><span style=\"color: black\">E la possibilit\u00e0 d&#8217;uso dello spazio rappresenta ancora<span> <\/span>la principale divisione del pianeta tra ricchi e poveri.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"color: black\">Ma \u00e8 indubbio che ci troviamo di fronte all\u2019estensione di un campo d\u2019azione che era molto ristretto in passato, e che \u00e8 la causa del contrasto emergente con forme tradizionali di aggregazione e appartenenza.<\/span><span style=\"color: #333333\"><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"color: black\">Distinti saluti.<\/span><span style=\"color: #333333\"><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"color: black\">Antonio Nuzzi<\/span><span style=\"color: #333333\"><\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\">\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caro Baricco, ritengo il suoblog http:\/\/www.repubblica.it\/rubriche\/i-barbari\/index.html un documento rinascimentale. 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