{"id":107,"date":"2008-03-13T00:00:00","date_gmt":"2008-03-13T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.professionearchitetto.it\/recibosverdes\/2008\/03\/13\/2-post\/"},"modified":"2008-03-13T00:00:00","modified_gmt":"2008-03-13T00:00:00","slug":"2-post","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/recibosverdes\/2008\/03\/13\/2-post\/","title":{"rendered":"2 post"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: x-small\">2 post:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-small\"><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-small\"><\/span>9 di Marzo.<\/p>\n<p>0 foto.<\/p>\n<\/p>\n<p>Volevo parlarvi di un\u2019opera architettonica che sono andato a vedere. E cio\u00e8,\u2026ho chiesto alla mia ragazza se sabato voleva andare a fare una gita a <em>Viana do Castelo<\/em> (40min. a nord di <em>Porto<\/em>, sulla foce del fiume <em>Minho<\/em>) specificatamente per vedere un\u2019opera di <em>Siza<\/em>. E lei pare che abbia detto &lt;&gt;. E cos\u00ec sabato siamo andati. Pi\u00f9 che per me, ho portato la macchina fotografica per fare delle foto per voi, per poterle pubblicare sul blog. Ma siccome no ero molto ispirato, o molto pi\u00f9 probabilmente a causa del fatto che sono un pessimo fotografo, queste foto non sono venute un granch\u00e9. Per tanto dovr\u00f2 fare tutto con le parole, o almeno tentare<\/p>\n<p>E dunque <em>Viana do Castelo<\/em> \u00e8 una cittadina del nord. Come <em>Porto<\/em> si affaccia sulla foce di un fiume, il <em>Minho,<\/em> e non voglio dire che praticamente la citt\u00e0 si affaccia sul suo proprio porto, ma \u00e8 quasi cos\u00ec. Pertanto la <em>C\u00e2mara<\/em>, cio\u00e8 il municipio, ha deciso di occupare una larga esplanada che si affaccia sul fiume con una serie di edifici significativi. E chi sono stati chiamati per fare questi \u201cedifici significativi\u201d? Sicuramente era l\u2019occasione giusta per vedere <em>Siza<\/em>, il suo ex discepolo <em>Souto de Moura<\/em> e l\u2019anziano maestro <em>T\u00e1vora<\/em> al lavoro insieme, hanno pensato a <em>Viana<\/em>. Quindi il piano prevedeva: due edifici rettangolari, due filetti che erano la continuazione ideale di un viale che corre ortogonalmente al fiume, realizzati dal \u201cvecchio maestro\u201d e tutt\u2019ora realizzati; un palazzetto per lo sport e altri eventi alla destra dei filetti (avendo l\u2019estuario del <em>Minho<\/em> di fronte), di pianta quadrata e che sar\u00e0 realizzato dall\u2019ex discepolo (gi\u00e0 ci sono pubblicazioni approfondite su questo progetto); la nuova biblioteca comunale a sinistra (tutt\u2019oggi ancora aperta a mezzo servizio), che \u00e8 praticamente una serie di stecche che circondano una corte, vuota, quadrata. Sto parlando della famosa biblioteca di <em>Viana do Castelo<\/em> di <em>\u00c1lvaro Siza Vieira<\/em>, gi\u00e0 realizzata, gia fotografata, gi\u00e0 pubblicata in varie forme e versioni. Io sono andato a vedere quest\u2019ultima.<\/p>\n<p>Forse avevo gi\u00e0 visto troppe pubblicazioni e quindi l\u2019effetto che ho avuto vedendo questo progetto non era quello di sorpresa e commozione! Per\u00f2 una certa soddisfazione nello stare l\u00ec di fronte a un nuovissimo <em>Siza<\/em> c\u2019\u00e8 pure stata. Ma la sorpresa stava anche nel fatto che, nelle diverse pubblicazioni che ho visto di questa biblioteca, in nessuna foto si vedeva il contesto, voglio dire: un po\u2019 pi\u00f9 di contesto\u2026e si, perch\u00e9 uno degli edificini di <em>T\u00e1vora<\/em> \u00e8 proprio l\u00ec al lato e ha una relazione fortissima con la biblioteca. Nessuna foto cattura questa relazione, nessun commentario ne parla, se non un numero di casabella, credo, dedicato al Portogallo. Ok, forse quando uno \u00e8 andato l\u00ec a fare le foto ancora non c\u2019era l\u2019altro, ma adesso mi aspetto che nelle prossime pubblicazioni qualcosa ne venga fuori. E quello che ne deve venir fuori, secondo me, \u00e8 il seguente.<\/p>\n<p>L\u2019allievo supera il maestro? Quante volte avete sentito questa sciocchezza. E si, perch\u00e9 l\u2019allievo supera il maestro, ma non sempre! <em>T\u00e1vora<\/em> in Portogallo \u00e8 ammirato pi\u00f9 che per la sua architettura (anzi, bisognerebbe dire \u201coltre che per la sua architettura\u201d) per il contributo umano che ha dato nella creazione di una sorta di autocoscienza degli architetti portoghesi. Cio\u00e8 \u00e8 come se lui avesse detto &lt;&lt; cari architetti, cari architetti portoghesi, voi ci siete, esistete\u2026potete creare delle cose di grandi qualit\u00e0, gi\u00e0 ne avete create qualcuna nel vostro passato, gi\u00e0 avete dei bei talenti emergenti, tipo questo ragazzo, questo <em>Siza<\/em> che ho preso con me in studio\u2026io adesso vado ai CIAM e poi vi dico cosa succede in Europa cos\u00ec poi vi dico tutte le novit\u00e0! &gt;&gt;. Ebbene <em>T\u00e1vora<\/em>, qui, zitto zitto, ha tirato fuori un\u2019operuccia di tutto rispetto, che sebbene riprende qualcosa dell\u2019allievo, riesce comunque a dare quella idea di qualcosa di pulito, preciso, originale,\u2026portoghese!<\/p>\n<\/p>\n<p>13 Marzo.<\/p>\n<p>2 architetti.<\/p>\n<\/p>\n<p>Mi \u00e8 successa una cosa, in agosto, quando andavo in giro a distribuire personalmente un bustone con dentro un super-esiguo curriculum vitae e un cd con i miei migliori(?!) lavori accademici. Insomma qualcuno mi chiamava\u2026anzi, ero io che chiamavo per sapere se avevano ricevuto il mio plico (qualcuno dovevo inviarlo per posta, sono centinaia gli studi di architettura) e questi mi rispondevano che si, l\u2019avevano ricevuto e adesso mi fissavano un appuntamento con l\u2019architetto. Grande! Alcuni poi mi contattavano via e-mail, prima che io gli facessi la \u201ctelefonata di verifica\u201d. E mi scrivevano &lt;&gt;. E io, in quei casi, pur cercando di negarlo a me stesso, in fondo, in fondo, sentivo in me una subdola vocina\u2026<span style=\"font-size: 8pt\">\u00e8 fatta!<\/span> \u00c8 capitato due volte. Io andavo l\u00ec e il tipo non aveva lavoro, voleva solo conoscermi. Uno perch\u00e9 aveva visto il cd e qualcosa gli era piaciuto, anche se il cd, in s\u00e9, era &lt;&gt;, un altro aveva cominciato a leggere il mio curriculum e poi quando ha letto la riga \u201c<em>experian\u00e7as academicas: Erasmus na FAUP<\/em> (esperienze accademiche: Erasmus presso la Facolt\u00e0 di Architettura di Porto)\u201d allora ha pensato: &lt;&gt;. Io invece non capisco come si fa a far perdere tempo e speranze alle persone per poi dirgli che adesso non hanno bisogno. Forse ad ottobre. Per carit\u00e0, nulla di male ad avere una debole speranza ad ottobre quando le prospettive di allora erano quelle di non trovare nulla per chiss\u00e0 quanto tempo ancora. Per\u00f2 \u00e8 evidente come questi due architetti, pur nella loro bont\u00e0 d\u2019animo, pur involontariamente, hanno creato una piccolissima aspettativa che non era assolutamente il caso di creare, soprattutto in un mercato che \u00e8 cos\u00ec in crisi come mi andavano e mi vanno ripetendo loro. E come vado ripetendo io agli altri che me lo chiedono. Comunque, nulla per cui non si continuasse a dormire. Adesso che dovr\u00f2 ricominciare la distribuzione dei plichi ci sar\u00e0 ancora da sudare. Si vedr\u00e0. L\u2019ambiente in cui vivo mi d\u00e0 coraggio.<\/p>\n<p>Il secondo architetto di cui parlavo, per\u00f2, \u00e8 stato pi\u00f9 onesto. Mi ha detto &lt;&gt;, come per dire: tra un mesetto, forse, uno dei suoi uomini se ne sarebbe andato ed io ero in cima alla lista per sostituirlo. Questo architetto \u00e8 <em>Joao A. Rocha<\/em>, su di lui c\u2019\u00e8 qualcosa di interessante che \u00e8 uscito su qualche casabella dedicato ai portoghesi. Il tipo deve avere uno studio molto ben avviato. Mi disse che aveva 12 collaboratori, che sono tantissimi in uno studio di architettura portoghese non ancora conosciutissimo in Europa, tutti in regola.<\/p>\n<p>A proposito di \u201ctutti in regola\u201d. Molti, qui, mi chiedono qual \u00e8 il salario minimo in Italia. In Portogallo \u00e8 400E. e passa, con un \u201cpassa\u201d molto inspec<br \/>\nificato e inspecificabile. Cavolo! Ma io non lo so qual \u00e8 il salario minimo in Italia, ho un\u2019idea che va per categorie, ho sempre sentito parlare in Italia di salari minimi in relazione a ciascuna categoria\u2026mai sentito di un salario minimo nazionale! Ma sar\u00f2 cos\u00ec ignorante? Beh, comunque io non so rispondere, e questi ci rimangano male. Qualcuno non fa neanche finta di nascondere lo sdegno.<\/p>\n<p>Ma ritornando al secondo architetto, il tal <em>Rocha<\/em>, a cui io non ho fatto sapere pi\u00f9 nulla perch\u00e9 nel frattempo mi aveva chiamato il figlio dell\u2019Altissimo, anche il <em>Rocha<\/em>, caro, mi fa dei discorsi un po\u2019 cos\u00ec\u2026mi dice che ha appena partecipato a due concorsi, che per\u00f2 uno dei due proprio non ci teneva a vincerlo perch\u00e9 gli avrebbe dato troppo lavoro. Ora, il buon <em>Rocha<\/em>, io non lo conosco bene ma mi sembrava proprio il classico pezzo di pane, \u201csputa\u201d sul lavoro. \u00c8 come buttare via la carne. Forse fa la stessa cosa che facciamo noi come quando buttiamo via un vecchio cellulare che ancora qualcosa poteva dare, un vecchio vestito, un foglio di carta con ancora molto spazio per annotare qualcosa\u2026non so, forse lui fa la stessa cosa solo che la fa con il lavoro. Forse anche io se un giorno avr\u00f2 la possibilit\u00e0 di comandare su qualcuno potr\u00f2 fare la selezione dei lavori pi\u00f9 o meno interessanti da accettare (e gi\u00e0 lo faccio quando vado in cerca dei concorsi pi\u00f9 o meno appetibili), ma io mi chiedo: a cosa pensava mentre faceva faticare la macchina di quei 12 collaboratori per un concorso al quale non era poi cos\u00ec tanto interessato? Poi ha cominciato a parlare dell\u2019architettura italiana. Che adesso era una pena, una tristezza, che una volta per loro giovani studenti Terragni e Nervi erano una referenza e che invece adesso era tutta una pena\u2026.Al momento non risposi, non era il caso. Ma pi\u00f9 volte, delle volte sotto la doccia, mi \u00e8 venuto in mente a come potrei rispondere a questi personaggi che pensano cos\u00ec della nostra architettura, e dell\u2019Italia. Potrei dire che Renzo Piano \u00e8 10 volte pi\u00f9 conosciuto nel mondo del loro Sizinho, potrei dire che ogni progetto che fa, il genovese guadagna quasi quello che ha guadagnato il portoghese nella sua vita, sempre se questo volesse dire qualche cosa\u2026potrei consigliare a queste persone di andarsi a vedere un casabella, un area o un the plan (che qui si trovano) se veramente avessero voglia di vedere cosa succede in Italia. Ma siccome loro credono di avere una conoscenza ben approfondita dell\u2019Italia, solo perch\u00e9 nelle loro riviste o nel El Croquis non ci sono lavori \u201citalici\u201d\u2026Anche da noi, in Italia, non ci sono notizie su quello che avviene all\u2019Est, o in Russia (anche se l\u2019ultimo numero di area \u00e8 proprio su Mosca), o non ci sono molte notizie, ma almeno vedo che qualcosina sta cominciando a cambiare, qualche orizzonte in pi\u00f9\u2026una certa curiosit\u00e0 in pi\u00f9\u2026.qui proprio niente. 0.<\/p>\n<\/p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>su alcune esperienze <a href=\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/recibosverdes\/2008\/03\/13\/2-post\/\">[continua]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-107","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.7 - 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