{"id":92,"date":"2008-05-25T00:00:00","date_gmt":"2008-05-25T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.professionearchitetto.it\/recibosverdes\/2008\/05\/25\/ritratti-di-siza\/"},"modified":"2008-05-25T00:00:00","modified_gmt":"2008-05-25T00:00:00","slug":"ritratti-di-siza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/recibosverdes\/2008\/05\/25\/ritratti-di-siza\/","title":{"rendered":"ritratti di siza"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 12pt\"><span style=\"font-size: x-small\"><strong>Ritratti di Siza (PARTE 1)<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt\"><span style=\"font-size: x-small\"> <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt\"><span style=\"font-size: x-small\">Stavo ritornando bello contento dall&#8217;Arquicoro, dopo una buona cantata ricca di soddisfazioni, quando, in prossimit\u00e0 dell&#8217;entrata della <a href=\"http:\/\/sigarra.up.pt\/flup\/web_page.inicial\">Faculdade de Letras<\/a>, il mio ginocchio destro, lato esterno, urta di prepotenza il paracarro di una sprovveduta Golf che si accingeva a passare tutta innocente le strisce pedonali. Per fortuna la Golf non si \u00e8 fatta niente. Io invece mi sono passato una bella notte in ospedale. E&#8230;no, non ero ubriaco. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt\"><span style=\"font-size: x-small\">Questo potrebbe essere lo spunto per parlare dell&#8217;architettura degli ospedali o dei &#8220;pronto soccorso&#8221; portoghesi ma la verit\u00e0 \u00e8 che ho poco da dire. Posso solo consigliare a tutti di cercare di stare attenti anche alle strisce pedonali: uno allenta per un attimo la tensione perch\u00e8 pensa di stare al sicuro e&#8230;boom!<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt\"><span style=\"font-size: x-small\">Nel frattempo mi sono messo a leggere un libro su Siza. Ho una specie di convulsione nel comprare libri e riviste di architettura che mi sono state utilissime quando ero sotto esami ma che quando non sono preso da impegni (o non mi faccio prendere da loro anche se ce ne fossero) rimangono l\u00ec in bella mostra come una monumentale libreria di architettura. Ebbene, questo periodo mi sar\u00e0 utile per rinfrescare alcune conoscenze. Tipo quelle di Siza, appunto. Sto leggendo un <a href=\"http:\/\/www.livrarialeitura.pt\/home.ud121?oid=898515\">libro di un giornalista<\/a> che ha fatto una raccolta delle interveste rilasciategli dal maestro di Matosinhos nel corso di alcuni anni. Penso che sia stata una operazione commerciale come quelle che si vedono in campo musicale del tipo: un bel great hits ogni x album.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt\"><span style=\"font-size: x-small\">In questo libro c&#8217;\u00e8 un prologo in cui si racconta in forma molto romanzata la vita del giovane \u00c1lvaro. Romanzata perch\u00e8 \u00c1lvaro assume l&#8217;aspetto di un piccolo eroe dei fumetti, dove i suoi sentimenti e i suoi pensieri vengono \u201csupposti\u201d invece di essere espressi direttamente dalla voce dell\u2019architetto di Matosinhos. Oltre al romanzo ci viene per\u00f2 anche spiegato come nasce Siza e cio\u00e8 non il segreto di come lui sia diventato un grande bens\u00ec una serie di fattori diciamo cosi &#8220;fertili&#8221;. Per esempio ci viene spiegato come ai tempi del giovane \u00c1lvaro in Portogallo, paese soffocato dalla dittatura salazarista, c\u2019erano ottimi professori, c\u2019era qualche buon architetto che al momento costituiva \u201cla referenza\u201d, ma mancavano di fatto tutti gli architetti, gente che lavorasse, cio\u00e8 che mettesse in pratica questi ottimi insegnamenti e queste suggestioni delle \u201creferenze\u201d. C\u2019era bisogno di architettura e gli architetti erano pochi\u2026e Siza era giovane, il pi\u00f9 bravo tra i giovani ed era anche appoggiato dal migliore maestro del tempo, nella facolt\u00e0 di una citt\u00e0 dove era molto pi\u00f9 rumorosa la resistenza al regime rispetto che a Lisbona. Insomma, come si dice nel futebol: bravo e fortunato.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt\"><span style=\"font-size: x-small\">Dal libro, che io consiglio vivamente di leggere a tutti coloro che come me si trovano in terra lusa (perch\u00e9 non credo sia pubblicato anche in Italia), ho estrapolato alcuni pensieri di Siza che io mi permetto di interpretare (anche in Italia ci sono un po\u2019 dappertutto pubblicazioni di interviste di Siza, perch\u00e9 al velhote piace discutere di architettura. Approfittatene\u2026).<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt\"><span style=\"font-size: x-small\"><strong>Sulla paura.<\/strong> Siza constata la presenza di una eccessiva paura per gli spazi vuoti nella societ\u00e0 civile, soprattutto se enormi. Questa paura viene controbilanciata, sempre \u201ceccessivamente\u201d, dalla filosofia del riempimento degli spazi vuoti e enormi con tutto un complesso di \u201canimazioni\u201d, di imputs suggestivi che eccitino la nostra mente e i nostri sensi. La morale \u00e8 nel mezzo (come sempre si ama dire di fronte al caso di due eccessi opposti)\u2026e cio\u00e8 nel riconoscere la necessit\u00e0, per alcuni spazi, di una certa pace. Ci vogliono limiti e misure per tutto perch\u00e9 non \u00e8 detto che tutto debba essere animato, oppure non a tutte le ore del giorno\u2026o non solo nelle ore notturne. A tal proposito vengono citate tutte quelle iniziative che tentano disperatamente di portare le folle in piazza per feste, festine, fiere, festival e affini\u2026 . Sembra che alla societ\u00e0 di oggi quello che incomodi di pi\u00f9 sia il silenzio, anche se ce ne fosse solo un po\u2019. Sembra non ci siano limiti di sopportazione contro il grande incomodo che il silenzio produce.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt\"><span style=\"font-size: x-small\"><strong>Su alcune soluzioni progettuali.<\/strong> Nel caso di un progetto per un complesso immobiliare nel bairro di <a href=\"http:\/\/www.jf-alcantara.pt\/\">Alcantara<\/a>, a Lisbona, in prossimit\u00e0 dell\u2019antico <a href=\"http:\/\/www.mtf.pt\/galeria\/details.php?image_id=2744&amp;sessionid=e14a015c9eeb521e5f31f12296d957bd\">ponte 25 de Abril<\/a>, su una superficie abbastanza vasta con un indice di costruzione molto maggiore rispetto all\u2019area di progetto, Siza decide di elevare<a href=\"http:\/\/alexandrepomar.typepad.com\/alexandre_pomar\/2007\/06\/siza_2003_torre.html\"> tre torri di 30 piani ciascuna<\/a>. Invece di occupare l\u2019intera superficie del lotto con una piattaforma estrusa di circa 8 piani, l\u2019idea \u00e8 quella di liberare una certa quantit\u00e0 di spazio del terreno,\u2026spazio che potr\u00e0 essere utilizzato per arieggiare il lotto e creare quei vuoti di cui non si deve aver paura. Tra l\u2019altro si d\u00e0 vita ad una relazione \u201caltimetrica\u201d tra gli edifici e quel colosso che \u00e8 il 25 de Abril. Ed inoltre anche le vie di circolazione dell\u2019intorno si potranno allargare, arieggiare, sfruttando la maggiore disponibilit\u00e0 di spazio. Niente. Progetto bocciato, soprattutto per incapacit\u00e0 dell\u2019immobiliare di sopportare le critiche del momento. Per\u00f2 secondo me l\u2019idea era geniale. Era un po\u2019 la dimostrazione, per coloro che non hanno fatto studi \u201carchitettonici\u201d, di come una massa di 30 piani pu\u00f2 essere meno invasiva di una di 8.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt\"><span style=\"font-size: x-small\"><strong>Per noi architetti e studenti.<\/strong> Di solito non si arriva subito a centrare la soluzione progettuale esatta, corretta, giusta. Non si riesce a centrare subito l\u2019obbiettivo, o per lo meno si ha difficolt\u00e0 a centrarlo subito, al primo colpo. E allora \u00e8 utile trovare un punto di riferimento, soprattutto se il contesto ne dovesse offrire qualcuno, come \u00e8 accaduto a Siza quando \u00e8 stato coinvolto in un processo di ri-urbanizzazione della <a href=\"http:\/\/images.google.pt\/imgres?imgurl=http:\/\/www.vitruvius.com.br\/arquitextos\/arq095\/arq095_01_19.jpg&amp;imgrefurl=http:\/\/www.vitruvius.com.br\/arquitextos\/arq095\/arq095_01.asp&amp;h=222&amp;w=300&amp;sz=18&amp;hl=pt-pt&amp;start=13&amp;um=1&amp;tbnid=aggdi4pujgfaem:&amp;tbnh=86&amp;tbnw=116&amp;prev=\/images%3fq%3d%2522avenida%2bda%2bponte%2522%2bsiza%26ndsp%3d18%26um%3d1%26hl%3dpt-pt%26sa%3dn\">Avenida da Ponte<\/a>, che prende forma, idealmente, dalla ricostruzione della torre della \u201c<a href=\"http:\/\/www.vitruvius.com.br\/arquitextos\/arq095\/arq095_01.asp\">Casa dei 24<\/a>\u201d. Un progetto di T\u00e1vora.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt\"><span style=\"font-size: x-small\"><strong>Siza e Gehry.<\/strong> Per quanto qualcuno possa risultarne scioccato, Siza e Gehry sono grandi amici. O per lo meno grandi ammiratori l\u2019uno dell\u2019altro. Questo perch\u00e9, a detta di \u00c1lvaro, nel vecchio Frank si pu\u00f2 riscontrare la stessa essenza di Gaud\u00ec. Gaud\u00ec\u2026che, con la sua Sagrada Famiglia, fu il primo ispiratore del giovane \u00c1lvaro: guardando la Sagrada il ragaz<br \/>\nzo di Matosinhos cap\u00ec che anche l\u2019architettura, in fondo in fondo, non era poi cos\u00ec male. Lui voleva fare lo scultore\u2026<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt\"><span style=\"font-size: x-small\"><strong>La pratica del disegno.<\/strong> Il disegno per Siza ha una doppia valenza. \u00c8 lo strumento che lui usa in cantiere, per risolvere quei problemi che nascono solo sul posto, quando prendono forma i suoi amati spazi; ma \u00e8 anche il suo passatempo preferito, il mezzo con il quale dare riposo alla mente\u2026c\u2019\u00e8 chi suona la chitarra, chi si fuma una bella sigaretta, lui disegna. Ma lui ci tiene a sottolineare l\u2019importanza del disegno non solo prima, nella fase di formulazione delle prime idee di progetto, ma anche durante e dopo, quando problemi di tutti i tipi devono essere risolti, e bene, e la soluzione deve essere comunicata velocemente, con un modo diretto e efficace.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>parte 1 <a href=\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/recibosverdes\/2008\/05\/25\/ritratti-di-siza\/\">[continua]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-92","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.7 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>ritratti di siza - Recibos Verdes (Ricevute Verdi)<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/recibosverdes\/2008\/05\/25\/ritratti-di-siza\/\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"ed\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"6 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/recibosverdes\/2008\/05\/25\/ritratti-di-siza\/\",\"url\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/recibosverdes\/2008\/05\/25\/ritratti-di-siza\/\",\"name\":\"ritratti di siza - 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