{"id":106,"date":"2007-02-02T00:00:00","date_gmt":"2007-02-02T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/2007\/02\/02\/data-stellare-02022007\/"},"modified":"2007-02-02T00:00:00","modified_gmt":"2007-02-02T00:00:00","slug":"data-stellare-02022007","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/2007\/02\/02\/data-stellare-02022007\/","title":{"rendered":"data stellare 02.02.2007"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono poche cose che detesto a questo mondo:<\/p>\n<p>1. Quando si viene a sapere che sei un <font color=\"#ff0000\">architetto\/studente di architettura<\/font>. Se vai a casa di qualcuno, e quella casa fa pena, schifo e\/o piet\u00e0, puoi far finta di nulla e, uscendo, scherzare in allegria con gli amici. <font color=\"#000080\">Non ti succeder\u00e0 nulla, nessuno ti dir\u00e0 niente, per quante battute malvage e orribili tu possa fare<\/font>. Ma se scoprono che sei un <font color=\"#ff0000\">architetto\/studente di architettura<\/font>&#8230; &#8220;<strong>Allora vieni che ti faccio vedere casa!<\/strong>&#8220;. E tu tremi. Prima di tutto, verrai ghettizzato: <font color=\"#800080\">se il &#8220;prodotto&#8221; non ti piace, e lo dici, sarai ritenuto scortese, cafone e probabilmente hai sbagliato anche facolt\u00e0<\/font>. <font color=\"#ff6600\">Se ti piace, sarai ritenuto un leccaculo inguaribile<\/font>. <font color=\"#00ff00\">Se stai zitto e annuisci vigorosamente, all&#8217;uscita immancabilmente, quelle carogne dei tuoi amici ti domanderanno cosa ne pensi (magari con ghigni satanici e occhiatine smaliziate), per poi darti del &#8220;bastardo traditore&#8221; se sputi fuori un liberatorio &#8220;FA CAGARE&#8221;<\/font>. Ho sempre pensato che il &#8220;<strong>gusto<\/strong>&#8220;, in se e per se, non esista. Non si arreda con &#8220;<strong>gusto<\/strong>&#8220;. Si arreda secondo uno stile, arricchendo o modificando caratteri attraverso tocchi personali. Esatto, cari i miei 4 lettori: <font color=\"#993300\">quando vi sistemate casa, che lo vogliate o meno, state seguendo uno stile.<\/font> Non vi siete inventati nulla (<em>\u00e8 piuttosto difficile avere qualcosa di &#8220;nuovo da dire&#8221;, non dimenticatelo!<\/em>)! Al massimo, se proprio non ne capite nulla, avete messo su una bella &#8220;accozzaglia&#8221; di stili, prendendo gli elementi che vi piacevano dalle riviste e &#8220;sommandoli&#8221; senza alcun criterio (<font color=\"#000080\">differenza tra composizione e aggregazione&#8230;<\/font>). Avendo quindi un bagno con arredi ultra-moderni, piani di vetro, lavabi dal design graffiante e poi le mattonelle lavanda con festoni fiori e frutta del &#8216;600. Il &#8220;<strong>gusto<\/strong>&#8221; \u00e8 un&#8217;invenzione degli <font color=\"#ff0000\">arredatori<\/font>. Quelli finti, intendo: quelli che senza alcuna laurea, e a stento con un diploma, si sono inventati questa professione e non hanno alcun titolo per esercitarla. Per noi ci son voluti anni all&#8217;universit\u00e0, esami, tavole, studio&#8230; per loro \u00e8 stato sufficiente sufficiente andare a una qualsiasi stazione della metropolitana, investire 50 euro e stamparsi 500 biglietti da visita con su scritto:<\/p>\n<p> Uberto Maria Ammazzacaffeucci<br \/> Arredatore<\/p>\n<p><font color=\"#ff0000\">ET VOILA&#8217;, sono arredatori.<\/font><br \/>Ora, vorrei lanciare un appello&#8230; <font color=\"#0000ff\">aiutatemi a salvare l&#8217;architetto\/studente di architettura<\/font>. Questo povero essere \u00e8 costretto a passeggiare per TUTTE le case di conoscenti, sorbendosi:<br \/><font color=\"#800000\">a. guerrieri pigmei in legno bronzato del XIV secolo sorreggenti una lampadina a forma di candela<\/font><br \/><font color=\"#ff6600\">b. collezione di 117 sputacchiere in ottone cecoslovacco del XIX secolo (made in taiwan)<\/font><br \/><font color=\"#808000\">c. soggiorni veneziani con sale da pranzo rustiche<\/font><br \/><font color=\"#808080\">d. lampadari fatti da braccetti snodabili con alle estremit\u00e0 fiori in finto vetro (spesso e volentieri plastica)<\/font><br \/><font color=\"#008080\">e. bagni piastrellati secondo le geometrie pi\u00f9 improbabili e SEMPRE E COMUNQUE con decori floreali IGNOBILI<\/font><br \/><font color=\"#0000ff\">f. librerie a &#8220;s&#8221; (non mi venite a raccontare che \u00e8 un supremo pezzo di design&#8230; FA CAGARE E I LIBRI SI ROVINANO. PUNTO.)<\/font><br \/><font color=\"#666699\">g. stanze con 3 pareti di un colore e la quarta di un altro (con accostamenti quali: giallo-viola, lill\u00e0-ambra, verde ramarro-rosa maialetto da latte)<\/font><br \/>etc etc&#8230; Ora&#8230; <strong>E&#8217; casa vostra&#8230; ci potete fare quello che volete, ma non venite a CHIEDERMI COSA NE PENSO!!!<\/strong> Voi non potete credere VERAMENTE, dinanzi a tale orrore, di sentirvi dire &#8220;<font color=\"#ff0000\">BELLO<\/font>&#8220;. Prima di tutto, <font color=\"#000080\">perch\u00e8 un architetto che dice &#8220;bello&#8221; e BASTA, o merita il rogo del certificato di laurea, o sta mascherando la nausea<\/font>. Poi, perch\u00e8 l&#8217;uso indiscriminato di pigmenti colorati, la scelta di oggetti di presunto antiquariato assolutamente a caso (idem per gli oggetti di design) non fa di casa vostra una casa arredata. No, ne fa una casa ammobiliata. Vi chiedo, inoltre, di non farvi TUTTO l&#8217;arredamento da Ikea&#8230; o meglio: fatelo, ma poi non chiedeteci &#8220;<strong>Che ne pensi?<\/strong>&#8220;. Cacchio dovrei rispondere? &#8220;<strong>Bella l&#8217;esposizione<\/strong>&#8220;?<\/p>\n<p>Ma veniamo a noi: la seconda cosa che odio \u00e8&#8230;<br \/><font color=\"#ff0000\">2) l&#8217;universit\u00e0 italiana<\/font><br \/>Questo covo di desperados, vermi a cui \u00e8 stato dato potere, assistenti col carisma di un criceto e baroni medioevali, meriterebbe un pulita col napalm. Certo, esistono i professori bravi, quelli che si tengono aggiornati, quelli simpatici e che ci tengono veramente a avere un buon rapporto con gli studenti&#8230; ma gli altri? Le categorie sono poche ma individuabili immediatamente:<\/p>\n<p><strong>a. Il BARONE<\/strong>. Gira vestito come un <font color=\"#ff0000\">Duca dell&#8217;alto medioevo<\/font>, guarda gli studenti con schifo e disgusto e \u00e8 convinto che siano l\u00ec un po come i poveri fuori dalle chiese, la domenica, nel 1200: <font color=\"#00ff00\">per elemosinare qualche tallero<\/font>. Lui, magnanimamente, concede il suo sapere, ma sa che andr\u00e0 sprecato: sono tutte bestie senza alcuna speranza. Normalmente insegna materie totalmente teoriche quali storia dell&#8217;architettura, ma pu\u00f2 arrivare fino a Disegno dal vero e\/o Rilievo (<font color=\"#000080\">ovviamente non ne ha MAI fatto uno<\/font>). Gli unici calli sulle mani che ha, sono direttamente proporzionali all&#8217;abbassamento della sua vista (<em>e chi vuole capire&#8230;<\/em>). Quelli che hanno intuito che c&#8217;\u00e8 del nuovo nell&#8217;aria, che hanno fiutato il cambiamento e si sono resi conto che la scoperta dell&#8217;america ha dato il via al rinascimento, si distinguono perch\u00e8 sotto la giacca, indossano un <font color=\"#ff0000\">dolcevita<\/font> (non chiedetegli di andare oltre: \u00e8 il top dell&#8217;innovazione che riescono a fare). Il barone fatica a ricordare che non esiste pi\u00f9 lo <strong>ius primae noctis<\/strong>, e lo rimembra solo grazie ai suoi innumerevoli assistenti. Questi, normalmente <font color=\"#000080\">personaggi privi di spina dorsale<\/font> (<font color=\"#00ffff\">se li sceglie apposta il barone: troppo pavidi per infastidirlo<\/font>) e certamente oggetto di indescrivibili violenze e soprusi quando erano studenti liceali, lo circondano e lo curano, <font color=\"#ff6600\">come farebbe un giovane di 20 anni con sua moglie (una miliardaria di 87 anni con un enfisema e una polmonite)<\/font>. Alla sua morte (<font color=\"#993366\">i Baroni non si dimettono e non vanno in pensione: muoiono<\/font>, possibilmente insegnando o, meglio ancora, si accasciano senza un lamento sul registro delle verbalizzazioni&#8230; quando tocca a VOI) inizier\u00e0 una lotta fraticida tra gli assistenti, meglio nota come &#8220;<strong>lotta di successione<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p><strong>b. il FILOSOFO<\/strong>. <font color=\"#ff0000\">Non \u00e8 in grado nemmeno di aprirsi la portiera della macchina da solo<\/font>. Le sue lezioni sono bellissime: <strong>poesia pura<\/strong>. Un po come tutta la sua vita. <font color=\"#99cc00\">E&#8217; di quelli che ha una colonna sonora per ogni evento della sua vita<\/font>. Veste solo in un &#8220;<em>certo<\/em>&#8221; modo, mangia solo in un &#8220;<em>certo<\/em>&#8221; modo, beve solo in un &#8220;<em>certo<\/em>&#8221; modo. E&#8217; molto teatrale nei suoi gesti, nelle sue reazioni, persino la sua risata: sembra provata per mesi. La definizione pi\u00f9 bella che sentii dare su professori di questo tipo fu &#8220;<font color=\"#000080\">questo caga a gambe accavallate<\/font>&#8220;. Non sono interessati alle lotte di potere: la loro realizzazione l&#8217;hanno avuta nel momento in cui hanno avuto la cattedra (<font color=\"#800080\">sono convinti che sia avvenuto per diritto divino<\/font>). Non dann<br \/>\no una mano agli studenti nemmeno se si fanno cani, non per cattiveria, ma per <font color=\"#666699\">totale incapacit\u00e0 di comprendere e riconoscere difficolt\u00e0, problemi, casi umani, disperazione, piaghe bibliche, allucinazioni a sfondo mistico, disastri naturali vari e eventuali<\/font>. I loro assistenti sono normalmente pi\u00f9 pratici, spesso simpatici, ma comunque dotati di quei &#8220;quarti di nobilt\u00e0&#8221; che te li rendono buoni per un aiuto, ma insostenibili per un&#8217;uscita fuori la sera.<\/p>\n<p><strong>c. il MANEGGIONE o MAGHEGGIONE<\/strong>. Il peggiore di tutti. <font color=\"#ff0000\">In facolt\u00e0 non c&#8217;\u00e8 MAI<\/font>. Ha un piccolo esercito personale di assistenti, che costruisce con gli anni, arruolandoli per coscrizione a ogni corso. <font color=\"#339966\">E&#8217; il vero &#8220;scafista&#8221; della facolt\u00e0<\/font>: conosce <strong>TUTTI<\/strong> e sente<strong> TUTTO<\/strong>. Ha sempre un &#8220;<em>lavoretto<\/em>&#8221; che ti permetter\u00e0 di &#8220;<em>arrotondare<\/em>&#8221; e continuare gli studi (<font color=\"#ff6600\">non fatevi fregare: vi promette di portarvi nell&#8217;Italia degli studi professionali a lavorare come badanti per grandi architetti, per poi mettervi sul marciapiede del disegno CAD<\/font>).<br \/>Spesso ha posti di potere e rappresentanza anche al di fuori dell&#8217;universit\u00e0 (<strong>dove, ovviamente, non si reca MAI<\/strong>). Dove passa tutto il suo tempo? Lui sostiene di essere a studio, ma telefonando, immancabilmente, risponderanno che \u00e8 &#8220;<font color=\"#000080\">fuori<\/font>&#8220;. Le sue lezioni sono molto affascinanti: piene di praticit\u00e0, spesso battute (volgari) e quel pizzico di poesia che ti fanno dire IMMEDIATAMENTE &#8220;A questo chiedo la tesi!&#8221;. Mai errore potrebbe essere pi\u00f9 grande: E&#8217; INTROVABILE! <font color=\"#008080\">Dopo 3 revisioni piene di promesse e speranze, vi affider\u00e0 ai suoi assistenti da caccia e da riporto, per poi fare brevi apparizioni.<\/font> Tra i suoi sottoposti trovate di tutto:<font color=\"#ff6600\"> bravi ragazzi arruolati per errore (come in ogni trincea, insomma)<\/font>, <font color=\"#808000\">vermi che hanno atteso tutta la vita di vendicarsi per le schicchere che rimediavano dietro le orecchie durante le scuole medie<\/font>, <font color=\"#808080\">intellettuali saccenti bastardi privi di qualsivoglia forma di praticit\u00e0<\/font>, <font color=\"#008080\">ipocriti fottuti (di quelli che ti dicono: &#8220;io mi sono fatto da solo! Non avevo nessuno a coprirmi le spalle, finita l&#8217;universit\u00e0&#8221; e hanno il coraggio di dirtelo dentro lo studio che appartiene alla sua famiglia da 12 generazioni, nel centro geometrico e storico della vostra citt\u00e0)<\/font>. Con la nascita delle lauree triennali, i MAGHEGGIONI hanno piazzato i loro sottoposti pi\u00f9 meritevoli (<strong>secondo i LORO canoni, non certo per bravura o capacit\u00e0 di insegnamento<\/strong>), prendendo possesso delle nuove cattedre e infilandoveli, a torto o a ragione. Peccato che siano posti statali quelli e non dinastici&#8230;<br \/>Per concludere,<font color=\"#339966\"> il magheggione \u00e8 molto simile a una vecchia rock star: fa la sua comparsata con un&#8217;aria palesemente scoglionata, strimpella due cazzate al piano e poi tende la mano per il cach\u00e9 della serata lasciando i suoi segretari a firmare gli autografi per lui. E se ne va senza salutare<\/font>.<\/p>\n<p><strong>d. il DROGATO<\/strong>. <font color=\"#ff6600\">Sostenere che nella classe docente universitaria non vi sia neanche un cocainomane, \u00e8 come sostenere che Moggi sia un dirigente leale<\/font> <font color=\"#ff6600\">e una persona corretta<\/font>. <strong>Ma per appartenere alla categoria che descrivo, non \u00e8 previsto necessariamente l&#8217;uso di sostanze stupefacenti<\/strong>: <font color=\"#000080\">in questo limbo rientrano tutti quei professori che hanno comportamenti &#8220;flashati&#8221;, assurdi, inspiegabili con un pizzico di buon senso<\/font>. Abbiamo quello che, finita la revisione, per liberare il tavolo (hanno sempre fretta) vi butta le tavole per terra e non vi guarda MAI in faccia. Abbiamo quello che, quando sorridete all&#8217;esame dicendo &#8220;<font color=\"#ff0000\">E&#8217; il mio ultimo esame<\/font>&#8221; vi risponde incazzato &#8220;<font color=\"#333399\">E chi se ne frega<\/font>&#8221; (a pensarci bene \u00e8 SEMPRE incazzato&#8230;). Poi quello che si presenta a buffo in commissione di esame (riesce a rientrare perch\u00e8 membro del dipartimento competente) e boccia tutti con urla e insulti assortiti. Chi si addormenta durante gli esami. Chi si presenta in aula con un alito che va dal &#8220;brunello del 94&#8221; al &#8220;pinot grigio del 2005&#8221; passando per tutte le regioni e le annate che ci sono in mezzo. Quelli che praticano il sessimo a 360\u00b0 (verso i ragazzi o verso le ragazze indistintamente) con domande da terza elementare ai preferiti e da convegno di fisica molecolare agli altri.<br \/><font color=\"#339966\">Gli assistenti? <\/font>Bah, illustri sconosciuti, di circa 40-50 anni, destinati al dimenticatoio generazionale e molto religiosi (<font color=\"#3366ff\">pregano molto&#8230; che il prof muoia di overdose al prossimo tiro, ma cmq pregano!<\/font>)<\/p>\n<p>Per ora chiudo&#8230; Questi &#8220;tipi&#8221; non sono stati approfonditi a dovere, non sono ancora &#8220;pieni&#8221;: dobbiamo ancora sondare, scandagliare, raccontare storie di vita vera, e capire COME si forma il nesso tra mondo del lavoro e universit\u00e0. <strong>Chiarisco, ancora una volta, che i professori descritti qui NON SONO TUTTI quelli disponibili all&#8217;interno dell&#8217;universit\u00e0 italiana: ci sono anche quelli preparati, bravi e responsabili. <\/strong><font color=\"#ff0000\">MA non voglio mettermi a glorificare chi fa il suo dovere. Ricevono gi\u00e0 un ricchissimo stipendio (cui contribuiamo lautamente con le tasse universitarie) a testimoniare la nostra fiducia in loro. <\/font><br \/>Avete altri &#8220;tipi&#8221;? Avete storie universitarie da raccontare? Il mio indirizzo \u00e8 sempre lo stesso. Non mollate la presa, cari i miei 4 lettori: abbiamo appena iniziato il nostro viaggio, nel magnifico e putrescente mondo universitario!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono poche cose che detesto a questo mondo:1. 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