{"id":125,"date":"2006-12-02T00:00:00","date_gmt":"2006-12-02T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/2006\/12\/02\/data-stellare-02122006\/"},"modified":"2006-12-02T00:00:00","modified_gmt":"2006-12-02T00:00:00","slug":"data-stellare-02122006","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/2006\/12\/02\/data-stellare-02122006\/","title":{"rendered":"data stellare 02.12.2006"},"content":{"rendered":"<p>Un grande, grandissimo saluto a <font color=\"#ff0000\">Pier Andrea <\/font>e al suo incredibile http:\/\/ilmiocapoeunostronzo.splinder.com<br \/>Ho avuto finalmente modo di leggerlo&#8230; oddio le risate!<br \/><font color=\"#003366\">Ti sono vicino Pier \ud83d\ude09<\/font><\/p>\n<p>Ma ora&#8230;<br \/><strong>IL PROGETTO<\/strong><br \/>Dio mio quanta preparazione serve per un progetto. Alcuni di noi, prima di avere la &#8220;forma&#8221; definitiva, quella da cui scaturiranno il progetto definitivo e l&#8217;esecutivo, impiegano settimane.<br \/>Ricordo un vecchio albo di Asterix, se non sbaglio &#8220;<font color=\"#808000\">Asterix e Cleopatra<\/font>&#8220;, che riportava in copertina l&#8217;elenco del materiale necessario alla realizzazione dello stesso, annoverando oltre alle matite, le chine, le gomme, anche la birra (che a uno degli autori piaceva bere mentre disegnava).<br \/>Ecco, per ogni progetto, un architetto, dovrebbe allegare un foglio intitolato &#8220;Per la realizzazione di questo progetto sono stati necessari:&#8221;<br \/><font color=\"#000080\">Uno dei ragazzi che mi ha scritto, riportava un episodio della sua vita professionale piuttosto emblematico: il cliente si era presentato col progetto praticamente fatto, pronto per essere timbrato. Purtroppo, \u00e8 successo anche a me.<\/font><br \/>Ma andiamo con ordine&#8230;<br \/>appena tornati a casa dal rilievo, siamo freschi di ricordo e carichi di voglia di fare (non succede spesso di avere clienti&#8230;). Prendiamo gli amati ferri del mestiere e VIA.<br \/>Io inizio subito &#8220;passeggiando&#8221;. Sono uno di quegli architetti affetti dal morbo deambulatorio: io devo camminare quando penso! Se le gambe si muovo, il mio cervello funziona meglio. E funziona ancora meglio se le mie passeggiate sono accompagnate da musica (<font color=\"#ff0000\">con risultati analoghi alla scena del primo ministro di Love Actually, quando viene beccato a ballare dalla governante<\/font>).<br \/>Inizio cos\u00ec disegnando nella mia mente, fermandomi solo per consultare libri, foto di viaggi, immagini random. Nella mia mente l&#8217;appartamento prende forma, come UNICA MACCHINA funzionante. Qui c&#8217;\u00e8 la prima differenza fondamentale: gli architetti creano un unico progetto organico. Chi decide di scavalcare il tecnico e fare di conto proprio, magari affidandosi alle riviste, mette insieme una serie di scorci visivi a lui graditi, senza badare che uno segua il pensiero, la logica, l&#8217;anima dell&#8217;altro. <br \/><strong>Anno Uno, Lezione Uno: la differenza tra composizione e aggregazione.<\/strong><br \/>Mio padre, architetto vecchia scuola, sostiene <font color=\"#800080\">l&#8217;eterna differenza tra una casa &#8220;arredata&#8221; e una casa &#8220;ammobiliata&#8221;<\/font>. Non vi sono tentativi, prove, correzioni in corsa. No: la realizzazione segue un progetto gi\u00e0 stabilito, i mobili seguono un percorso che abbiamo nella testa. Siamo stati addestrati a fare cos\u00ec, abbiamo studiato 5 anni (almeno) per ragionare cos\u00ec. E poi c&#8217;\u00e8 la casa ammobiliata: un po di mobili, comprati in serie (stile Ikea: <em>TUTTA LA LINEA!<\/em> Col risultato che ci riempiamo casa di <strong>Boris<\/strong>, <strong>Jurgen<\/strong> e altri nomi che comuni mortali riusciremmo a dare al massimo a un <font color=\"#ff0000\">bassotto<\/font>) o infilati a caso in accostamenti senza capo ne coda, ma soprattutto, in posizioni organizzate secondo il sistema: <font color=\"#ff00ff\">ASPGer<\/font> (Alza, Sposta, Poggia, Guarda e Ricomincia).<br \/>Quando conosco una persona nuova, al &#8220;sono un architetto&#8221; la prima cosa che mi viene risposta \u00e8 &#8220;<font color=\"#0000ff\">Ma dai?! Lo sai che io mi diverto tantissimo a spostare i mobili in casa mia?<\/font>&#8220;. La mia prima risposta (regolarmente ingoiata) \u00e8 &#8220;<font color=\"#ff0000\">Ma dai? Fai la traslocatrice?<\/font>&#8220;, sostituita da un sorriso a mezza bocca. Il problema, con questi personaggi, \u00e8 che <font color=\"#ff6600\">dal LORO punto di vista, tu hai fatto 36 esami, una tesi e un esame di stato per raggiungere il loro LIVELLO BASE di conoscenza dell&#8217;architettura e del&#8217;arredamento<\/font>. Dio mio&#8230; lungi da me la volont\u00e0 di sostenere che senza architetti le vostre case farebbero schifo! Ognuno \u00e8 padrone in casa sua&#8230; ma se avete chiamato un professionista e gli avete affidato un lavoro, vogliamo quanto meno prestare orecchio a quello che dice?<br \/>E puntualmente la storia segue questo corso&#8230;<br \/>Il progetto \u00e8 finito. L&#8217;architetto si vede da questo: una strisciata ben piegata, con una pagina di copertina, dati del proprietario di casa, un paio di piante: una per cogliere al meglio la ristrutturazione e una con una proposta di arredamento. Anche qui, nota per i profani: ogni cosa \u00e8 studiata per accogliere QUELL&#8217;arredamento. Gli elementi di arredo non sono solo i mobili. Vi sono anche pareti di cartongesso adeguatamente montate, pannelli di vetro da illuminare in un modo particolare. Insomma: un progetto studiato!<br \/>Vi presentate all&#8217;appuntamento in tenuta da battaglia. Il progetto \u00e8 perfetto (a vostro giudizio) e inattaccabile.<br \/>L&#8217;incontro, curiosamente, ricorda molto un esame universitario: non ci sono pi\u00f9 i sorrisi che c&#8217;erano a lezione. Il cliente, come un consumato professore, se ne frega dell&#8217;abbigliamento, accogliendovi in abiti casual (ma s\u00ec, in mutande!); la moglie, invece, come un perfetto assistente, \u00e8 in assetto da battaglia.<br \/>Rispetto al rilievo, lei \u00e8 meno &#8220;genuina&#8221; nel sorriso e sembra quasi dover fare da inteprete: lei parla la vostra lingua, quella dell&#8217;architettura.<br \/>Cliente &#8220;Buonasera archit\u00e9&#8221;<br \/><font color=\"#ff0000\">Moglie &#8220;&#8230;&#8221;<\/font><br \/><font color=\"#0000ff\">Cervello &#8220;36 esami, l&#8217;avr\u00f2 meritato il titolo completo, no? tto! Ripeti cazzo: &#8216;tto! Non \u00e8 difficile! architeTTO!&#8221;<\/font><br \/><font color=\"#ff00ff\">Architetto &#8220;Buonasera, allora, ecco il proge&#8230;&#8221;<\/font> muore in gola. Cosa vedono i miei occhi? Dei fogli di carta millimetrata? Con dei disegni? I pi\u00f9 evoluti si presentano con piante di casa in scala 1:10, e con i mobili in miniatura ritagliati tipo carriarmati del risiko.<br \/><font color=\"#ff0000\">Moglie &#8220;Ecco vedi&#8230; Anche NOI avremo elaborato delle soluzioni&#8221;<\/font><br \/>Guardi il marito cercando di capire. Nei suoi occhi leggi la difesa di Norimberga: &#8220;Obbedivo solo a degli ordini!&#8221;<br \/><font color=\"#0000ff\">Cervello &#8220;Perch\u00e8 questa mo&#8217; me da der tu? Avemo mai magnato pasta e faciole &#8216;nsieme?&#8221;<\/font><br \/>Rimani basito. Poggi la cartellina sul tavolo e senza parole fai cenno con la mano di andare avanti.<br \/><font color=\"#0000ff\">Cervello &#8220;Ma che li fai parl\u00e0 pe&#8217; davero?!&#8221;<\/font><br \/><font color=\"#ff0000\">Moglie &#8220;Noi praticamente&#8230;&#8221;<\/font><br \/>Il disegno in realt\u00e0 \u00e8 qualcosa che travalica l&#8217;umanamente ammissibile. Non c&#8217;\u00e8 un progetto. Non c&#8217;\u00e8 una proposta. Riconosci lo zampino delle maledette riviste: quegli insulti aggregati cartacei, secondo i quali <strong>ogni bagno deve avere un gradino, tutte le finestre affacciano su uno scorcio di mare tropicale e ogni ambiente misura ALMENO 75 metri quadrati<\/strong>. Lo scontro \u00e8 tra titani.<br \/>&#8220;<font color=\"#ff0000\">Qui archit\u00e9 ci aprirei una porta<\/font>&#8221; (<font color=\"#0000ff\">sul perimetrale?<\/font>) &#8220;<font color=\"#ff0000\">E qui archit\u00e9 ci metterei il soggiorno veneziano<\/font>&#8221; (<font color=\"#0000ff\">Vicino la camera da pranzo in stile rustico?<\/font>) &#8220;<font color=\"#ff0000\">E la cucina \u00e8 il mio capolavoro<\/font>&#8221; (<font color=\"#0000ff\">Sono sicuro che almeno una volta anche il dott. Mengele ha detto la stessa cosa<\/font>) &#8220;<font color=\"#ff0000\">Guardi qui che cosa ci ho messo!<\/font>&#8221; (<font color=\"#0000ff\">La lavatrice? Minchia, roba da premio Pritzker!<\/font>).<br \/>Ti concentri profondamente. Ti sei bevuto le loro stronzate per 40 minuti. Ha smontato ogni micron di quella ridicola proposta, grazie a:<br \/>1) anni di studio all&#8217;universit\u00e0<br \/>2) la pazienza maturata in ore e ore di fila allo sportello della segreteria studenti<br \/>3) forza della disperazione<br \/>I pi\u00f9 preparati usano il sistema che il professor Zarkhov di Flash Gordon opponeva alle macchine infernali di Ming: lasciarsi scorrere dentro la testa immagini dell&#8217;infanzia, vecchi film, persino una canzone dei beatles&#8230;<br \/>Ora attendono una tua parola<br \/><font color=\"#0000ff\">Cervello &#8220;Ma te&#8217; guard<br \/>\na &#8216;sti du&#8217; fiji de&#8217; na&#8217;&#8230;&#8221;<\/font><br \/>Attendono ancora<br \/><font color=\"#0000ff\">Cervello &#8220;Ma io ve strozzo, brutti criminali! Architettura? Ma manco dar macellaro io te&#8230;&#8221;<\/font><br \/>Attendono ancora<br \/><font color=\"#0000ff\">Cervello &#8220;Ok, mi sono sfogato&#8230; puoi proseguire&#8221;<\/font><br \/>Li guardi. Non potranno resistere. Con un gesto maestoso, alla Von Karajan, attiri la loro attenzione sulla cartellina. Estrai il progetto.<br \/>Silenzio.<br \/>Cicale.<br \/>Vento.<br \/>Una balla di steppaglia attraversa il soggiorno.<br \/>Se Tiger Woods ingoiasse le sue mazze alla 72esima buca del Grand Slam di Golf, il silenzio del pubblico sarebbe meno imbarazzante.<br \/>Ma non ti arrendi e parti all&#8217;arrembaggio.<br \/>Il dibattito \u00e8 vivo, vibrante. La battaglia prosegue senza sosta&#8230;<br \/>Cliente &#8220;Archit\u00e9, ma io nun ce capisco gnente&#8230; facci lei&#8221;<br \/><font color=\"#0000ff\">Cervello &#8220;facci?&#8221;<\/font><br \/><font color=\"#ff0000\">Moglie &#8220;Ma io veramente&#8230;&#8221;<\/font><br \/><font color=\"#ff00ff\">Architetto &#8220;Ma guardi dottore, che io&#8230;&#8221;<\/font><br \/><font color=\"#0000ff\">Cervello &#8220;facci?<\/font>&#8220;<br \/>Cliente &#8220;No, vede, io pensavo a una cosa diversa&#8221;<br \/><font color=\"#ff0000\">Moglie &#8220;Tipo la mia idea&#8221;<\/font><br \/><font color=\"#0000ff\">Cervello &#8220;facci?&#8221;<\/font><br \/><font color=\"#ff00ff\">Architetto &#8220;Ma io mi preoccupavo di&#8230;&#8221;<\/font><br \/>Cliente &#8220;No, facci lei, non si preoccupa!&#8221; <strong>(sentita veramente)<\/strong><br \/><font color=\"#0000ff\">Cervello &#8220;Joe&#8230; Joe se non dovessi tornare a casa&#8230; di a mia moglie che l&#8217;ho amata&#8230; Joe&#8230; ti prego&#8230;&#8221;<\/font><br \/><font color=\"#ff0000\">Moglie &#8220;Io qui prevedevo&#8230;&#8221;<\/font><br \/>Ma improvvisamente&#8230; <font color=\"#ff00ff\">&#8220;Ok, tagliamo corto. L&#8217;idea \u00e8 questa. E qui possiamo concludere dicendo che&#8230;&#8221;<\/font><br \/>E qui accade l&#8217;irreparabile. Voi avete in pugno la vostra matita. Non \u00e8 una qualunque. E&#8217; la <strong>VOSTRA<\/strong> matita. <br \/>Avete 3 processi in corso per crimini contro l&#8217;umanit\u00e0&#8230; e tutto per come vi siete procurati quella matita. <br \/>Avete ancora in mente la madre singhiozzante di quel collega universitario che avete ucciso in quel negozio perch\u00e8 la voleva anche lui e QUELLA era l&#8217;ultima e ripeteva &#8220;Non lo perdono, non lo perdono!&#8221;.<br \/>Voi che per quella matita avete risparmiato i soldi vendendo 2 reni&#8230; di cui solo UNO VOSTRO&#8230;<br \/>E LUI COSA FA? <strong>Vi prende la matita di mano<\/strong>!<br \/>Ora, io non sono possessivo&#8230; \u00e8 solo un oggetto. <font color=\"#ff6600\">MA TU NON HAI UNA MATITA IN CASA<\/font>?<font color=\"#339966\"> E non puoi fare a meno di impugnarla come l&#8217;assassino di Hitchcock nella famosa scena della doccia<\/font>?<br \/>Dovete sapere che tra architetto e matita c&#8217;\u00e8 un rapporto che va oltre il legalmente e moralmente ammissibile. Stiamo parlando di vero feticismo.<br \/>Una volta subita questa violenza psicologica, normalmente l&#8217;architetto raccoglie le sue carabattole. Lo scontro \u00e8 stato insoddisfacente per entrambe le parti, tutto rinviato: promettete di prendere in considerazione i &#8220;suggerimenti&#8221; (deglutite vistosamente prima di definirli cos\u00ec) della signora (che archivierete nel grande schedario bianco, quello con su scritto: SOLO CARTA) e vi rivedrete la prossima settimana&#8230; <br \/>In un ipotetico angolo delle interviste del dopo partita, andrebbe + o &#8211; cos\u00ec:<br \/>il cliente: ma a me basta che me fanno pag\u00e0 poco&#8230; in fin dei conti ma che me frega?<br \/><font color=\"#ff0000\">la moglie: progetto? Ha portato un progetto? No, non ci ho fatto caso&#8230; ma io non ho capito. Dovevamo parlare di casa mia, perch\u00e8 non si \u00e8 discusso del mio progetto? Ma si usa cos\u00ec?<br \/><font color=\"#ff00ff\">l&#8217;architetto: Beh diciamo che mi aspettavo che capissero quello che proponevo. Non riuscivano a cogliere il senso, la ricerca&#8230; non avevano capacit\u00e0 di visione tridimensionale, per cui non potevano inquadrare alcune soluzioni<\/font><br \/><font color=\"#0000ff\">il cervello: &#8230;&#8221;facci&#8221;&#8230; <\/font><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un grande, grandissimo saluto a Pier Andrea e al suo incredibile http:\/\/ilmiocapoeunostronzo.splinder.comHo avuto finalmente mod <a href=\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/2006\/12\/02\/data-stellare-02122006\/\">[continua]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":16,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-125","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.7 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>data stellare 02.12.2006 - Lavoro... ultima frontiera<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/2006\/12\/02\/data-stellare-02122006\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"data stellare 02.12.2006 - Lavoro... ultima frontiera\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Un grande, grandissimo saluto a Pier Andrea e al suo incredibile http:\/\/ilmiocapoeunostronzo.splinder.comHo avuto finalmente mod [continua]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/2006\/12\/02\/data-stellare-02122006\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Lavoro... ultima frontiera\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2006-12-02T00:00:00+00:00\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"simone nozzi\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"simone nozzi\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"8 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/2006\/12\/02\/data-stellare-02122006\/\",\"url\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/2006\/12\/02\/data-stellare-02122006\/\",\"name\":\"data stellare 02.12.2006 - Lavoro... ultima frontiera\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/#website\"},\"datePublished\":\"2006-12-02T00:00:00+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/#\/schema\/person\/09768045e3301c19d533a466a7f17e94\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/2006\/12\/02\/data-stellare-02122006\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/2006\/12\/02\/data-stellare-02122006\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/2006\/12\/02\/data-stellare-02122006\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"data stellare 02.12.2006\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/#website\",\"url\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/\",\"name\":\"Lavoro... ultima frontiera\",\"description\":\"i blog di professionearchitetto\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/#\/schema\/person\/09768045e3301c19d533a466a7f17e94\",\"name\":\"simone nozzi\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c90cf3991b8efc35b36d4f8c8d1f393e?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c90cf3991b8efc35b36d4f8c8d1f393e?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"simone nozzi\"},\"url\":\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/author\/simone-nozzi\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"data stellare 02.12.2006 - Lavoro... ultima frontiera","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/2006\/12\/02\/data-stellare-02122006\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"data stellare 02.12.2006 - Lavoro... ultima frontiera","og_description":"Un grande, grandissimo saluto a Pier Andrea e al suo incredibile http:\/\/ilmiocapoeunostronzo.splinder.comHo avuto finalmente mod [continua]","og_url":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/2006\/12\/02\/data-stellare-02122006\/","og_site_name":"Lavoro... ultima frontiera","article_published_time":"2006-12-02T00:00:00+00:00","author":"simone nozzi","twitter_misc":{"Scritto da":"simone nozzi","Tempo di lettura stimato":"8 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/2006\/12\/02\/data-stellare-02122006\/","url":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/2006\/12\/02\/data-stellare-02122006\/","name":"data stellare 02.12.2006 - Lavoro... ultima frontiera","isPartOf":{"@id":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/#website"},"datePublished":"2006-12-02T00:00:00+00:00","author":{"@id":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/#\/schema\/person\/09768045e3301c19d533a466a7f17e94"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/2006\/12\/02\/data-stellare-02122006\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/2006\/12\/02\/data-stellare-02122006\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/2006\/12\/02\/data-stellare-02122006\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"data stellare 02.12.2006"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/#website","url":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/","name":"Lavoro... ultima frontiera","description":"i blog di professionearchitetto","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/#\/schema\/person\/09768045e3301c19d533a466a7f17e94","name":"simone nozzi","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c90cf3991b8efc35b36d4f8c8d1f393e?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c90cf3991b8efc35b36d4f8c8d1f393e?s=96&d=mm&r=g","caption":"simone nozzi"},"url":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/author\/simone-nozzi\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/16"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=125"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/125\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=125"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=125"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/simonenozzi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=125"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}