{"id":20,"date":"2009-01-28T00:00:00","date_gmt":"2009-01-28T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.professionearchitetto.it\/sottolatorre\/2009\/01\/28\/la-crisi-vista-da-me\/"},"modified":"2009-01-28T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-28T00:00:00","slug":"la-crisi-vista-da-me","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/sottolatorre\/2009\/01\/28\/la-crisi-vista-da-me\/","title":{"rendered":"la crisi vista da me"},"content":{"rendered":"<p><span><span style=\"font-size: small;color: #000000\"><\/span> <\/p>\n<p> <\/span> <\/p>\n<\/p>\n<p><span><em>ce la sto mettendo tutta<\/em>, credetemi. ogni giorno. sto profondendo tutto l&#8217;impegno che posso nel cercare di <em>preoccuparmi <strong>seriamente<\/strong> della crisi<\/em>. dall&#8217;italia mi arrivano mail angosciate e ansiogene, del tutto <em>obbiettive<\/em> e per <em>nulla catastrofiche<\/em>: l&#8217;UK \u00e8 <em>oggettivamente<\/em> sull&#8217;orlo della bancarotta statale, \u00e8 <em>evidente<\/em> che sono al collasso e hanno i giorni contati, \u00e8 <em>indubitabile<\/em> che sono un popolo alla deriva, \u00e8 <em>lampante<\/em> che il rimpatrio immediato \u00e8 l&#8217;unica soluzione praticabile. prima che sia troppo tardi,<span> <\/span>prima che orde di inglesi, a milioni, affamati e incazzati si rovescino nelle strade a menarsi le mani l&#8217;un l&#8217;altro per l&#8217;ultimo tozzo di pane dell&#8217;isola. deve essere questa l&#8217;immagine che di londra viene veicolata nelle televisioni italiane. mi sono stati linkati articoli di autorevoli luminari nel settore dell&#8217;economia per dissuadermi dal folle proposito di rimanere ancora quassu&#8217;. per mia (s)fortuna di autorevoli luminari ne conosco pochi e nessuno nel settore, e incerta se dare credito o no ad illustri sconosciuti, ho optato per la seconda opzione&#8230;per farla breve, nemmeno questa estrema ratio mi ha persuasa al rimpatrio. e s\u00ec che tendenzialmente <em>non mi si definirebbe ottimista<\/em>, anzi direi che ho un certo talento nel crearmi problemi, ingigantirli, autoalimentarli; l&#8217;esercizio scellerato e autolesionistico della <span style=\"color: #008000\">sega mentale <\/span>\u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 in cui, dopo anni di pratica, <em>sfioro l&#8217;eccellenza<\/em>; se fosse una disciplina olimpionica sarei in nazionale. per essere credibile e per onest\u00e0 intellettuale devo ammettere che <em>l&#8217;UK ha visto momenti migliori<\/em>; sui giornali si dice che \u00e8 la crisi peggiore dai tempi della indimenticabile signora thatcher, dal 1981 per l&#8217;esattezza; che \u00e8 vero, migliaia e migliaia di posti di lavoro sono saltati, che alcune banche sono fallite, che alcuni negozi hanno chiuso; conosco persone che sono state licenziate, e ho notato che questo natale \u00e8 stato sottotono rispetto a quello passato. ma affermare che la gran bretagna intesa come nazione \u00e8 a un passo dalla bancarotta mi sembra quantomeno <em>azzardato<\/em>. non mi attarder\u00f2 in paragoni oziosi tra l&#8217;italia e l&#8217;UK, perch\u00e8 sono cose dette e ridette, e non \u00e8 di questo che voglio parlare; una per tutte: \u00e8 vero, alcuni studi stanno licenziando&#8230;ma in italia quando mai hanno assunto? salvo casi sporadici, quanti architetti sono stati regolarmente assunti, con un regolare contratto, in uno studio del belpaese? che questo non sia un buon momento per venire quass\u00f9 lo diciamo a tutti; che non \u00e8 pi\u00f9 come un anno fa, lo ripetiamo da un pezzetto. per quanto mi riguarda continua comunque a non esserci paragone tra la vita che conducevo in italia e quella che faccio quass\u00f9. in termini economici E di soddisfazione professionale; parlo del tipo di lavori che faccio; parlo del <span style=\"color: #ff0000\">rispetto<\/span> con cui vengo trattata, nonostante sia un architetto giovane E donna; parlo delle responsabilit\u00e0 che mi vengono affidate. certo questa serenit\u00e0 e questo benessere derivano dall&#8217;avere un contratto, un posto fisso; che come concetto in italia mi dava l&#8217;orticaria; certo non voglio fare la dipendente a vita, ma quass\u00f9, e soprattutto di questi tempi, non me la sentirei di lasciare il posto fisso. e per adesso la crisi mi tocca abbastanza di striscio, proprio in virt\u00f9 di un posto in questo studio che, almeno per il momento, ha difficolt\u00e0 nel senso opposto, cio\u00e8 a trovare personale per non affogare nei lavori (ma non voglio alimentare false speranze&#8230;cercano un <em>senior conservation architect<\/em> con notevole esperienza in UK). detto fuor di metafora, ammetto serenamente di aver avuto un <span style=\"color: #3366ff\">c<\/span><span style=\"color: #3366ff\">ulo vergognoso <\/span>a 1)essermi laureata in conservazione, 2)aver deciso di venire quass\u00f9, 3)averlo fatto nel momento giusto. per quello che ne so oggi, dovremmo avere lavoro sufficiente almeno per tutto il 2009, anno che i famosi luminari di cui sopra definiscono il peggiore; sfangato questo, inizier\u00e0 la ripresa. almeno cos\u00ec si dice&#8230;in un momento in cui tutti, se da una parte ammettono di non capirci una mazza, dall&#8217;altra si sentono pronti a dare consigli non richiesti e a offrire il loro punto di vista. <em>catastrofico<\/em>, s&#8217;intende. vista da questa prospettiva &#8220;privilegiata&#8221; la vita quass\u00f9 in tempi di crisi pu\u00f2 avere risvolti positivi. parlo dei mega sconti, parlo delle offerte nei supermercati, nei grandi magazzini, nei ristoranti. bighellonando su gumtree in una pallosissima domenica di pioggia ho avuto anche l&#8217;impressione che i prezzi degli affitti stiano leggermente diminuendo. il pallino del trasloco ancora non mi \u00e8 passato&#8230; <em>e mi passer\u00e0 solo quando avr\u00f2 traslocato, probabilmente.<\/em> ovunque ci si rigiri, la parola d&#8217;ordine \u00e8 battere il credit crunch. da questo punto di vista andare a far la spesa ora regala delle grosse soddisfazioni&#8230;ripeto, dalla posizione privilegiata di chi ha un lavoro ragionevolmente &#8220;a tempo indeterminato&#8221; come si direbbe in italia. in televisione e nei giornali non vedo allarmismi come quelli a cui geneticamente, in quanto italiana, sono abituata: la tendenza generale \u00e8 di fornire <em>tips<\/em>, consigli, su come fare a risparmiare: dalle bollette al detersivo, dall&#8217;assicurazione dell&#8217;auto al sunday roast. addirittura direi che \u00e8 la situazione congeniale al gene anglosassone: i<span style=\"color: #339966\">ndividuazione della situazione di allarme e conseguente pianificazione della sua gestione.<\/span> reazione del tutto analoga quella del gene italico: individuazione della situazione di allarme, moltiplicazione per dieci dello stesso e conseguente pianificazione dell&#8217;esercizio dello <em>scaricabarile<\/em>. ma ovviamente sono opinioni della biondina che vedete lass\u00f9 in alto, che sorride sotto la berretta celeste. niente di scientifico, per carit\u00e0; n\u00e8, tantomeno, <em>politically correct<\/em>. ma sono davvero <span style=\"color: #800080\">stufa<\/span> di tutti coloro che, dall&#8217;italia, mi vengono a dire che a londra si vive male; sono anche un po&#8217; stufa di sentir sempre e comunque parlare di questa crisi, che \u00e8 globale, mondiale, e incontrollabile, per cui nessuno di noi pu\u00f2 fare niente; e sono anche stufa di tutti coloro che per questo motivo si arrotolano su s\u00e8 stessi, prigionieri di un <em>loop mentale<\/em> secondo il quale nell&#8217;immediato futuro moriremo tutti di fame. nel mio piccolo sono convinta, <em>anche solo per serenit\u00e0 personale<\/em>, che i momenti come questo aguzzano l&#8217;ingegno; e che forse e&#8217; bene tenere i piedi per terra e non lasciarsi andare a isterismi di massa, tenendo certo un occhio vigile su portafoglio e conto corrente; ma che proprio chi non si arrotola su s\u00e8 stesso e continua a tenere le antenne ritte, con un approccio un attimino pi\u00f9 positivo, sar\u00e0 chi ne uscir\u00e0 pi\u00f9 indenne&#8230;questo \u00e8 il pensiero e <span style=\"color: #ff0000\">mio augurio, <span style=\"color: #000000\">con un ritardo imbarazzante, <span style=\"color: #ff0000\">p<\/span><\/span>er il 2009 \ud83d\ude42<\/span><\/span><\/p>\n<p><span>&#8230;.da loveridge road, un abbraccio a tutti. <\/span><\/p>\n<p><span><\/span> <\/p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>crisis&#8230; 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