{"id":64,"date":"2007-11-07T00:00:00","date_gmt":"2007-11-07T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.professionearchitetto.it\/sottolatorre\/2007\/11\/07\/lo-svarione-\u00e8-servito\/"},"modified":"2007-11-07T00:00:00","modified_gmt":"2007-11-07T00:00:00","slug":"lo-svarione-e-servito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/sottolatorre\/2007\/11\/07\/lo-svarione-e-servito\/","title":{"rendered":"lo svarione \u00e8 servito"},"content":{"rendered":"<p><font color=\"#ff0000\"><strong><font size=\"2\">ma buongiorno!!!!!! <\/font><\/strong><\/font>vi ricordate di me, si? allora vi sarei grata se mi ricordaste almeno <em>come mi chiamo<\/em>, dato che sul momento non riesco a ricordarmi manco dove ho la carta di identit\u00e0. piccolo preambolo idiota per dire che la lenta e inesorabile <em>marcia verso l&#8217;ingrullimento<\/em> si \u00e8 innescata e prevedo che l&#8217;intero processo di rincoglionimento si perfezioner\u00e0 a breve. innanzitutto, le cose serie: circa la met\u00e0 dei miei diletti lettori sapr\u00e0, dalla mia viva voce o dalla casella email, che ho accettato l&#8217;offertona del terzo studio&#8230;quello bello, con lavori di restauro importanti (almeno sulla carta, poi un si sa mai, pu\u00f2 anche essere che<font color=\"#008080\"> i <strong>soci<\/strong> escano dalla porta e rientrino dalla finestra<\/font>). naturalmente la decisione \u00e8 stata del tutto <em>tranquilla<\/em>, <em>serena<\/em> e <em>senza ripensamenti<\/em>: dopo tre ore e quarantacinque minuti \u00e8 arrivata nella mia casella email un&#8217;offerta, sulla carta ancora meglio, dall&#8217;ultimo studio. e io, con un self control in perfetto stile anglosassone, ho scritto alla mia diletta vicina di blog, una mail disperata in cui imploravo delucidazioni in merito a come fare per annullare l&#8217;accettazione dall&#8217;altra parte e accettare di qua, o ancora peggio, come fare a dire di no di qua. nell&#8217;attesa che mamma rosy mi rispondesse sono stata colta da palletico, ho guardato la casella di posta dal cellulare (dato che stavo andando a milano) un paio di dozzine di volte, ho fatto pip\u00ec tre volte, mi sono tolta e rimessa il golf sette otto volte&#8230;il tutto in un&#8217;ora scarsa. ma ripeto, tutto con nervi saldi e invidiabile sangue freddo. e cosa ha risposto mamma rosy? hai fatto bene cos\u00ec, <font color=\"#993366\"><em>non ti fare imbambolare da uno stipendio pi\u00f9 alto perch\u00e8 l\u00ec ti faresti solo due palle come due cocomeri<\/em><\/font>. <font>b\u00e8<\/font><font> non si \u00e8 espressa esattamente cos\u00ec voglio dire, ma ci siamo capiti. morale della favola:<font color=\"#3366ff\"> <strong>l&#8217;architettessa dal 3 dicembre lavorer\u00e0 nella zona di kentish town, a nord di londra, zona due, metropolitana northern line.<\/strong><\/font><strong> <\/strong><\/font>dato che il messaggio subliminale rischia di essere <em>troppo subliminale,<\/em> mi rivolgo all&#8217;universo mondo per sapere se qualcuno conosce qualcuno che ha una camera doppia\/monoloculo da affittare all&#8217;architettessa con la cappellessa, che si spera per quella data si ricordi delle proprie generalit\u00e0 o quanto meno abbia ritrovato il proprio documento di identit\u00e0.<em> che fa anche rima.<\/em><br \/> oh, e fin qui ci siamo. andiamo adesso ad analizzare le contingenze che perturbano l&#8217;animo dell&#8217;architettessa.<br \/> anzitutto il lavoro: il conto alla rovescia \u00e8 iniziato, il mio prezioso contributo allo studio dove lavoro adesso si concluder\u00e0 il 23 novembre. esattamente, tra 16 giorni. che lavorativi diventano&#8230;<em>un mi ci fate pens\u00e0<\/em>. e siccome tanto la mia fulgida coscienza quanto il mio ragnateloso portafoglio lo implorano, lo scopo delle prossime due settimane e mezzo sar\u00e0 concludere i lavori. fermo restando che i soci continuano a sbucare per ogni dove, chi per scegliere le mattonelle, chi per contabilizzare gli scaldasalivette, chi per sfogarsi, chi per deliziarti con le proprie pensate (uno di loro se ne \u00e8 uscito che gli avevano <em>regalato<\/em> delle porte a scrigno, per cui giustamente voleva che gli venissero detratte quelle da capitolato che aveva gi\u00e0 pagato&#8230;voglio dire, capita no, che <em>ti regalino una dozzina di porte<\/em>); dicevo i lavori che rimangono sono: abusivista, signora che non vuole cambiare niente, coppia di sessantenni con i soldi che escono dagli orecchi che rappresentano un combinato disposto dei due casi precedenti. con la differenza che il cantiere \u00e8 in una zona in culo ai lupi, tra siena e grosseto. l&#8217;abusivista preme perch\u00e8 vuole la variante (resta solo da capire quale delle 57 che ho predisposto); la sciura vuole che riorganizziamo <em>non solo casa sua ma anche quelle accanto che non si sa mai che un domani le prenda lei (giuro)<\/em>; la coppia di sessantenni dopo aver scavato un po&#8217; dove e quanto gli pareva, cos\u00ec a sentimento, inspessito i solai cos\u00ec in modalit\u00e0 random, tappato finestre e demolito solai, vuole che presentiamo in comune la pratica, comprensiva ovviamente anche dello stato attuale&#8230;e quindi sono un paio di giorni che sto andando in creazione libera&#8230;pensavo di aver finito con l&#8217;universit\u00e0 di fare rilievi creativi.<br \/> ma non finisce qui. in tutto questo dovrei trovare il tempo di prenotare l&#8217;ostello a londra (partenza prevista, sola andata! il 27 novembre), iniziare ad adocchiare qualche camera, fare un attimo mente locale su cosa fare della mia diletta partita iva (dato che commercialista, agenzia delle entrate, datore di lavoro dicono tre cose diverse&#8230;e immaginate un po&#8217; chi tira l&#8217;acqua al proprio mulino&#8230;)e della mia amata iscrizione a inarcassa, raccogliere le idee su cosa portare e iniziare a pianificare i festini d&#8217;addio&#8230;ma soprattutto da inizio settimana mi sto dedicando all&#8217;<em>attivit\u00e0 preferita del giovane architetto implume<\/em>: il 50% delle mie energie \u00e8 <font color=\"#0000ff\"><em>devoluto al nobile esercizio del tentare di riscuotere<\/em><\/font>&#8230;con risultati<font> cos\u00ec <font color=\"#ff00ff\"><em>incoraggianti<\/em> <\/font>da farmi sentire l&#8217;eroina di un romanzo.<\/font>..una a caso <font color=\"#ff00ff\">rossella o&#8217;hara:<\/font> <font color=\"#339966\"><em>ci penser\u00f2 domani, dopotutto domani \u00e8 un altro giorno. <\/em><\/font><br \/> che altro? e qui entrano in scena <em>i miei<\/em>. con la premessa che in questo frangente la mia dolce met\u00e0, nonch\u00e8 ingegnere delle telecomunicazioni,<em> \u00e8 dall&#8217;altra parte della terra,<\/em> esattamente a guangzou (china), \u00e8 evidente che \u00e8 il momento giusto per acquistare un pc in famiglia e chiedere delucidazioni a lui in merito. finora aveva funzionato bene: il babbo dice a mia sorella di dire a me di chiedere ad a. (la met\u00e0 diletta) di cosa hanno bisogno, a. e io guardiamo, riferiamo alla sorella che riferisce al babbo che accompagnato dalla sorella si reca al rivenditore di fiducia. e qui <em>il meccanismo si inceppa e si innesca il loop<\/em>: hanno solo marche sconosciute, assemblate da loro, modelli assolutamente non contemplati da a. il panico. il babbo dice alla sorella che dice a me di chiedere ad a., che \u00e8 <em>solo a sette ore di fuso orario<\/em> e che ha notoriamente <em>la palla di vetro<\/em>, se il pc di marca sconosciuta (ma con assistenza) \u00e8 meglio di quello di marca nota ma senza assistenza. nelle prossime ore l&#8217;indovino dovrebbe esprimersi. e meno male che non vivo pi\u00f9 coi miei: mia sorella mi ha riferito che le avevano dato l&#8217;incombenza di prenotare in un ristorante (oggi \u00e8 il compleanno di mamma) dove la mamma era stata ma non si ricordava n\u00e8 il nome n\u00e8 l&#8217;indirizzo. <br \/> e in tutto questo io vorrei godermi gli <strong><em>ultimi giorni fra le mie colline<\/em><\/strong>, le mattine profumate di legna che brucia e marezzate dalla brina argentata, queste sere di un freddo familiare e vagamente rassicurante, che sa di natale, di un passato ovattato, di casa, di rifugio. quest&#8217;anno mi perder\u00f2 siena sotto natale, le luci in banchi di sopra, piazza del campo ghiacciata, le bancarelle che vendono il miele in piazza della posta&#8230;i passi che nel silenzio dell&#8217;inverno rimbombano sulle strade strette lastricate, tra i palazzi alti di mattoni, che in tanti secoli <em>hanno visto stranieri arrivare e ripartire<\/em>&#8230;<em><font color=\"#339966\">e senesi partire e a volte ritornare.<\/font><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>londra-soci-porte a scrigno-lavoro-abusivista-riscuotere-rossella o&#8217;hara-bando- computer-palle di vetro e compleanni&#8230; e cuocer <a href=\"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/sottolatorre\/2007\/11\/07\/lo-svarione-e-servito\/\">[continua]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-64","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.7 - 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