{"id":25,"date":"2012-02-09T16:14:48","date_gmt":"2012-02-09T15:14:48","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.professionearchitetto.it\/vueltasespana\/?p=25"},"modified":"2012-02-09T16:14:48","modified_gmt":"2012-02-09T15:14:48","slug":"le-cicatrici-della-crisi-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.professionearchitetto.it\/vueltasespana\/2012\/02\/09\/le-cicatrici-della-crisi-2\/","title":{"rendered":"LE CICATRICI DELLA CRISI &#8211; 2"},"content":{"rendered":"<p>Torniamo\u00a0 a parlare di Spagna, di Crisi Immobiliare e di Paesaggio. Per farvi leggere un articolo interessante sviluppato dall&#8217;economista Stefano Morandini e da me, sulla base di fotografie da me realizzate nel reportage &#8220;Cicatrici della Crisi&#8221;, sul paesaggio post Bolla Immobiliare spagnola. Un testo che racconta una situazione realissima.\u00a0 E&#8217; stato pubblicato nel recente numero di Rrcstudio Magazine : \u00a0\u00a0http:\/\/www.rrcstudio.com\/studiomagazine.html, assieme ad altri contributi che affrontavano concettualmente l&#8217;idea di crisi. Le mie immagini ed il nostro articolo stavano in buona compagnia.<\/p>\n<p>Ecco l&#8217;articolo:<\/p>\n<p><em><strong>I paesaggi della crisi immobiliare spagnola<\/strong> <\/em><\/p>\n<p><em>Il reportage fotografico \u201ccicatrici della crisi\u201d \u00e8 stato realizzato nel 2011 nella Comunidad de Madrid, ed \u00e8 una testimonianza critica della sfrenata attivit\u00e0 immobiliare degli ultimi anni, del suo impatto sul territorio e delle inevitabili conseguenze sociali.<\/em><\/p>\n<p><em>Le sterminate schiere di case ed i palazzi incompiuti, sono lo spettro della grande illusione fallita, e di una delle pi\u00fa grandi speculazioni degli ultimi decenni: citt\u00e0 fantasma nuove di zecca che probabilmente invecchieranno senza essere mai abitate.<\/em><\/p>\n<p><em>Chiunque attraversi la Spagna pu\u00f2 osservare vaste aree urbanizzate da costruzioni seriali, strade incompiute, grandi edifici residenziali e commerciali. Nuove citt\u00e0 fantasma in cui i pochi residenti vivono isolati e senza servizi.<\/em><\/p>\n<p><em>Il fenomeno non \u00e8 limitato ai grandi centri urbani, ma si estende alle aree rurali: una volta esaurite le principali opportunit\u00e0 di edificare nelle grandi citt\u00e0 , la speculazione\u00a0 si \u00e8 concentrata nei comuni minori. Spesso la sola presenza di una via di grande o media percorrenza costituiva la giustificazione per nuove enormi lottizzazioni, senza che si tenesse conto della carenza di servizi minimi o di una struttura urbana organica.<\/em><\/p>\n<p><em>Per dare un&#8217;idea dell&#8217;entit\u00e0 del fenomeno, si dice che le case costruite in Spagna saranno sufficienti a soddisfare il fabbisogno di abitazioni per i prossimi vent&#8217;anni.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019impatto ambientale lasciato sul territorio dalla crisi immobiliare \u00e8 enorme e drammaticamente visibile . Per molti anni in Spagna si \u00e8 costruito pi\u00fa che in Francia, Germania ed Italia insieme. Attualmente in Spagna ci sono 1,5 milioni di residenze in costruzione, ed un numero fra 600.000 e 1 milione invendute. Molte altre presto saranno pignorate data l\u2019impossibilit\u00e0 di estinguere i mutui da parte degli acquirenti, in un paese con un tasso di disoccupazione che si attesta intorno al 20%.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Fermarsi a riflettere e domandarsi cosa sia successo, \u00e8 d&#8217;obbligo di fronte agli scheletri delle palazzine incompiute e ai quartieri deserti. Quello che apparentemente \u00e8 solo follia collettiva, follia degli immobiliaristi, follia delle banche, follia delle famiglie, pu\u00f2 in realt\u00e0 sembrare meno folle se visto da una diversa angolatura. Che cosa \u00e8 successo in Spagna? Oltre la teoria dei mercati efficienti e degli agenti razionali, vi sono studi e teorie recenti che potrebbero essere utili a spiegare la crisi immobiliare. L&#8217;economista americano Robert Shiller, esperto di finanza comportamentale, ha condotto numerosi esperimenti che mostrano come i mercati siano soggetti a quella che pu\u00f2 definirsi, euforia irrazionale. Secondo questa teoria, gli agenti economici, lungi dall&#8217;essere razionali, tendono a essere troppo ottimisti durante i periodi di boom ed eccessivamente pessimisti in quelli di crisi. In questo modo, si esaspera sia la tendenza alla formazione di bolle speculative e si aggrava la crisi successiva allo scoppio della bolla.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Ad esempio la cosiddetta bolla delle dotcom dei primi anni 2000 \u00e8 un esempio dell&#8217;euforia che contagia i mercati finanziari cos\u00ec da generare un rialzo espolosivo dei corsi azionari, seguito dall&#8217;inevitabile crollo. Secondo molti analisti, le valutazioni stellari dei nuovi giganti di internet come facebook, linkedin, zynga e\u00a0 gli altri, potrebbero costituire il gonfiarsi di una nuova bolla.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Nel contesto generale dell&#8217;eccezionale sviluppo economico spagnolo, possiamo isolare una coppia di provvedimenti che hanno contribuito considerevolmente al gonfiarsi della bolla: la Legge del territorio (1998) e la Riforma del mercato del lavoro<\/em><\/p>\n<p><em>(2002). Con la prima si facilit\u00f2 la vendita del suolo edificabile ai privati da parte degli enti pubblici locali. La legge aveva l&#8217;obiettivo di incentivare investimenti immobiliari, che avrebbero sia rafforzato la crescita economica, sia fornito case a prezzi contenuti per la popolazione. L&#8217;introduzione di maggiore flessibilit\u00e0 nel mercato del lavoro fece s\u00ec che una grossa fetta della popolazione, specialmente tra i giovani, trovasse occupazione nell&#8217;edilizia.<\/em><\/p>\n<p><em>La disoccupazione, tradizionalmente alta in Spagna, scese di molto ed apparentemente tutti potevano avere un lavoro. Nella convinzione che la ricchezza avrebbe continuato incessantemente a diffondersi, l&#8217;accesso ai finanziamenti per i mutui divenne incredibilmente semplice. Alimentati da una domanda crescente, i prezzi delle case sono cresciuti repentinamente, passando dai 1089 euro\/m2 del 1998 ai 2905 euro\/m2 del 2007. Allo stesso tempo il salario medio non era cresciuto, rimanendo fra i pi\u00fa bassi della comunit\u00e0 europea.\u00a0(controllare e inserire fonte)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>L&#8217;euforia del mercato immobiliare spagnolo \u00e8 un perfetto case-study di bolla speculativa. Tutti sono disposti a comprare un bene, in questo caso un&#8217;abitazione, ad un prezzo superiore al suo valore reale, nella convinzione che questo potr\u00e0 essere rivenduto ad un prezzo pi\u00f9 alto. Una delle illusioni pi\u00f9 comuni dei risparmiatori, non solo spagnoli, \u00e8 che investire in immobili sia sicuro. I prezzi delle case continueranno a crescere, si diceva, e se le cose andranno male, potremo sempre rivendere. Che la verit\u00e0 fosse un p\u00f2 diversa, gli Spagnoli l&#8217;hanno scoperto da soli.\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>La crisi finanziaria di Wall Street esplosa nel 2008\u00a0 si \u00e8 trasmessa rapidamente ai mercati finanziari europei , con una furia che \u00e8 lungi dall\u2019essersi esaurita, come dimostrano le recenti tensioni sui debiti sovrani europei.<\/em><\/p>\n<p><em>La crisi di liquidit\u00e0 ha investito duramente le banche spagnole, in particolare le \u201ccajas\u201d, esposte irragionevolmente verso le imprese di costruzione da un lato e verso i mutuatari dall&#8217;altro.<\/em><\/p>\n<p><em>Dopo lo scoppio della bolla, molte imprese edili non erano pi\u00f9 in grado di far fronte ai debiti contratti . Il fallimento delle imprese ha cos\u00ec mandato in fumo posti di lavoro e con essi la capacit\u00e0 delle famiglie di ripagare i mutui. Allo stesso tempo per le banche esposte verso altri istituti bancari europei e americani \u00e8 apparso lo spettro dell\u2019insolvenza. Attraverso questo circolo vizioso la fragilit\u00e0 del boom spagnolo \u00e8 stata messa a nudo.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Ironia della sorte, molte imprese hanno proseguito i lavori come se niente fosse successo. L\u2019economia spagnola, essendo a lungo prosperata all\u2019ombra del boom immobiliare, tuttora fatica a trovare nuove fonti di crescita. Lo stesso governo, per attutire gli effetti immediati della crisi ed arginare l\u2019emorragia di posti di lavoro, ha finanziato nuove opere pubbliche.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Le palazzine vuote, le cicatrici della crisi, sono uno scempio al paesaggio ed una ferita al sistema economico spagnolo, ma le vere piaghe sociali sono i posti di lavoro perduti ed i debiti che gravano sulle famiglie spagnole. E\u2019 arduo valutare se le famiglie siano state ingannate dalle banche oppure se tutto il sistema Spagna sia caduto vittima di un allucinazione collettiva.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma oggi l\u2019importante \u00e8 che le istituzioni spagnole si impegnino a rilanciare la crescita, incentivando lo sviluppo di altri settori e di nuove attivit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Interessante no?\u00a0 Beh posto ora questo articolo, gi\u00e0 di qualche mese fa per lanciare una domanda e delle riflessioni su cosa sta succedendo nel paesaggio contemporaneo. Sembra si lancino solo allarmi sui cambiamenti climatici e disastri ambientali, ma come ci stiamo evolvendo realmente? Parlando della crisi spagnola volevo prendere uno spunto sull&#8217;attivi\u00e0 dell&#8217;uomo sul territorio, e in che modo pu\u00f3 arrivare a stupidamente rovinarlo. Ma ci sono solo aspetti negativi? Niente di pi\u00fa complesso. Ma ci\u00f3 che mi propongo \u00e8 portare avanti queste analisi con successive ricerche. E sto gi\u00e0 affrontando un nuovo reportage: &#8220;Dietro l&#8217;energia&#8221;: cosa succede dietro la creazione dell&#8217;energia? Inizio dal fotovoltaico&#8230;vi manterr\u00f3 aggiornati passo passo perch\u00e9 penso stia nascendo bene questa nuova ricerca: http:\/\/www.facebook.com\/LucaGirardini.Photos<\/p>\n<p>A presto<\/p>\n<p>Luca<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torniamo\u00a0 a parlare di Spagna, di Crisi Immobiliare e di Paesaggio. 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