Yes, he could

Mi affaccio dopo un po’ di tempo sul blog questa volta non per raccontare cose che a malapena interesserebbero mia madre, ma per dedicare questo piccolo spazio a quello che sembra sarà il nuovo Presidente degli Stati Uniti.

Forse esagero, ma mi sembra che questo sia un giorno fondamentale per tutti, americani e non.

Chissà se Martin Luther King tanti anni fa si era limitato a sognarlo un giorno così o davvero ci aveva creduto. E chissà se se l’era immaginato proprio così il primo Presidente afro-americano.

Oggi festeggiano tutti gli americani di serie B, quelli che del sogno americano hanno sempre solo sentito parlare. Festeggiano gli americani che non si sono mai riconosciuti in uno stato arrogante e onnipotente. Festeggia anche chi in piazza gridava contro Bush (il peggiore presidente delle storia degli Stati Uniti, è bene ricordarlo) e contro la sua assurda guerra e per tutta risposta si sentiva accusare di “antiamericanismo” e peggio di “vicinanza con i terroristi” da perone superficiali e giornalisti in malafede.

Effettivamente…yes, he could.

Good luck President Obama

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4 risposte a Yes, he could

  1. massimo scrive:

    lavoro far east
    Ciao Holden,
    sono un urbanista stanco di fare cose inutili in Italia. Mi piacerebbe partire per qualsiasi destinazione dove ci sia da fare e ovviamente penso spesso al far east. Mi potresti consigliare a chi mandare il cv? Fammi sapere, per favore. Grazie

  2. massimo scrive:

    lavoro far east
    Ciao Holden,
    sono un urbanista stanco di fare cose inutili in Italia. Mi piacerebbe partire per qualsiasi destinazione dove ci sia da fare e ovviamente penso spesso al far east. Mi potresti consigliare a chi mandare il cv? Fammi sapere, per favore. Grazie

  3. blu scrive:

    :-)
    perdonami, ho sbirciato per caso un po nel tuo blog…incuriosita. nn ho letto tutto, solo le prime parti, cmq complimenti per lo stile, per l’ironico canino scritto in bella vista. e basta credo! :-)
    ciao
    Anna

  4. Salvatore D'Agostino scrive:

    Inchiesta architetti migranti
    Holden,
    sul mio blog ho iniziato un’inchiesta sugli architetti migranti, mi piacerebbe avere un tuo parere.
    A presto Salvatore D’Agostino:

    http://wilfingarchitettura.blogspot.com/2008/11/0001-fuga-di-cervelli-un-problema-o-una.html

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