Ho davanti a me


Pausa pausa pausa!!

Mi sembra di vivere in una dimensione lontana ma non sconosciuta. L’aria è ferma, il cielo incolore, il telefono muto, solo si muove la mia mano sul mouse….da ieri mattina che non mi fermo, alimentata da toast, caffè e sigarette, lavoro ininterrottamente al progetto di restauro. Fogli DIN A3, prove di stampa e di colore, la Nikon collegata al computer, schizzi su cartoncini, dischetti e cd, pastelli colorati, matite, la relazione sul trattamento dei marmi, il preventivo vecchio, quello nuovo, libri, tazze di tè vuote e di caffè incrostate di resti di zucchero….Insomma mi sembra di essere tornata all’università e di stare sotto esame. Nel bagno, due delle tre lampadine si sono fulminate e mi sono fatta l’ennesima doccia nella penombra, la bolletta del telefono è scaduta da tre giorni e stranamente non hanno staccato ancora la linea, lo faranno domani, nello stesso istante in cui la sto pagando…nella stanza jolly c’è una montagna di cose da stirare da un sacchissimo di tempo…Tutto si accumula quando il tempo è poco…cerco di giostrarlo bene, ma con due consegne nella stessa settimana è impossibile fare meglio…

E come da tradizione, quando si deve consegnare qualcosa, il PC fa i capricci. O meglio ieri quello che era totalmente ingrippato era Autocad. Ma dove si è visto mai che non fa funzionare la dimension, né rectangle, né gli osnap? Addirittura per modificare il testo, invece del doppio clic, (che chiaramente non funzionava) ero obbligata ad andare sull’icona modify e quindi object-text-edit. Da non credere, ho lavorato in condizioni assurde. Per non parlare del properties, anche quello non andava. Nonostante questo sono andata avanti fino alle 22.00 quando quell’anima caritatevole di Marco, di sabato sera e dopo un giorno passato a disegnare anche lui, è venuto e mi ha portato e installato un altro Autocad. Marco, l’ho conosciuto su professione architetto, un anno fa, e da gennaio vive qui a Barcellona, ci vediamo raramente, e sempre facciamo progetti di progetti. Chiacchiere gratuite di architetti appassionati. Chissà se un giorno davvero riusciamo a fare un concorso insieme….

Intanto da Bilbao mi arrivano le mails di Oscar, sulle prime timide informazioni, riguardo al nostro viaggio il prossimo inverno, che dovrebbe durare circa tre mesi. Bhe in effetti ha ragione mia madre, ho i biglietti per New York da neanche 10 gg (partenza in agosto) e già penso al prossimo viaggio. Sono incorreggibile. Però quello di novembre-dicembre-gennaio non è solo un viaggio, è un esperienza forte, sempre se va in porto, e si deve pianificare già da ora, e soprattutto esercitare la manovra parsimonia-oculatezza-risparmio da subito.

Almeno sul primo itinerario siamo decisi, (o meglio l’ho leggermente imposto fino a Damasco):

Napoli (dovrò pure salutare i miei no?), Brindisi, Atene, Istanbul, Damasco, Amman, Petra, Al-Aqaba in Giordania, al porto, dove ci imbarchiamo per l’Egitto. Da lì Kenia e Tanzania, per poi volare in Asia. Da questo punto in poi le idee sono ancora un pò confuse, è difficile cercare in internet, le compagnie aree che collegano Nairobi a Bangkok, soprattutto quando il tempo a disposizione per cazzeggiare in rete è centellinato. E anche quello per scrivere il blog……anche se non si nota…

Mi chiedo: dalla Sicilia dove c’è Vita tra i suoi progetti, alla Sardegna dove c’è Carmen alle prese con i gemelli, e da Bolzano dove c’è mezza famiglia mia, a Ravenna dove Matteo e Silvia si sono appena lasciati, alla costa del Cilento dove i miei sono già in vacanza, a Napoli dove stanno i miei fratelli, magari spadellando, per risalire su a Verbania dove c’è Elena che ha da poco chiuso una lotta con un brutto male, passando per Milano, la famiglia Colucci riunita davanti alla tele, e per Roma: Giancarlo, Vittorio, Viviana, ( non si conoscono e magari stanno nello stesso bar…) e per Viterbo, dove Massimiliano sfoggia i suoi occhialini, deviando a Terni e slanciandosi fino ad Assisi, dove Daniela starà dando la pappa a Pietro… mi chiedo tutte le persone che conosco, sparse per il bel paese, che faranno in una domenica sera come questa……

Besitos.

ore 1.39

Ho davanti a me il biglietto aereo para cruzar el charco……partenza 18 agosto…..

Indovinello: che città è???

Un edificio di pietra calcarea che fu costruito in soli 410 giorni, incombe con i suoi 102 piani e 436 m d’altezza su …………..

‘Great White Way’ il crocevia più scintillante di ……………… e all’alba si sente perso Tom Cruise

Un rettangolo verde di 337 ettari in gradevole contrasto con il cemento e il traffico che si contendono il resto della superficie di …………….

Museum Mile (il miglio dei musei). la più popolare mèta della città per i turisti, che può essere considerata una specie di città-stato per la sua collezione di più di 3 milioni di oggetti…………

Per arrivare fino alla corona della statua si devono salire 354 gradini…….

Pare che Bob Dylan abbia fumato il suo primo spinello proprio nel Village; qui, inoltre, viveva Jimi Hendrix e i Rolling Stones registravano i loro brani…………..

La rampa museale più famosa del mondo…

Tracciato urbanistico ippodameo molto scientifico e molto poco umanistico….

Se indovinate vi porto con me….ok

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Una risposta a Ho davanti a me

  1. D. scrive:

    Nu Yol
    Babilonia y Nínive eran de ladrillo. Toda Atenas era doradas columnas de mármol. Roma reposaba en anchos arcos de mampostería. En Constantinopla los minaretes llamean como enormes cirios en torno del Cuerno de Oro…Acero, vidrio, baldosas, hormigón, serán los materiales de los rascacielos. Apilados en la estrecha isla, edificios de mil ventanas surgirán resplandecientes, pirámide sobre pirámide, blancas nubes encima de la tormenta

    Dos Passos, Manhattan Transfer.

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