devo dire che nella realtà è molto più bella….la foto l’ho fatta io senza badare alle luci….
vabbè.
comunque quest’è. mi espongo ai vostri pareri…hmmmm que miedo.![]()

e sempre nella mitica giornata di martedì…. mentre effettuavo rigorosa la mia visita nel futuro cantiere, tra una foto e una misura, la polvere che usciva dal tetto mentre rompevamo la controsoffittatura per vedere cosa c’era al di là del cartongesso, mentre scorticavamo il compensato che rivestiva i pilastri per vedere in che stato stavano i mattoni, mentre inalavamo umidità nel piano inferiore….
mentre mentre mentre mi arriva un bimessaggino, (sms in due parti, per la lunghezza del testo) con i seguenti versi d’amore:
interessante no?
piccola nota a piè di pagina, il dolce T. che ha gentilmente scanneato l’immagine e mi ha nviato il jpg, mi ha appena scritto una mail:
“Ahora me lo tendrás que traducir”…….non lo farò, of course.
e mentre scrivo penso all’espressione di meraviglia, quando l’autore del sms, vedrà i versi, qui sul blog…
penso al suo sguardo e sorrido.
Architetto, instancabile viaggiatrice e appassionata di scrittura, scultura e archeologia. Nata a Milano, cresciuta a Napoli, si è formata professionalmente in quel di Barcellona. Ha già fatto un giro del mondo e sogna il secondo. Attualmente vive e lavora ad Amburgo.
avventure
ciao ,
allooooooora bella avventura che ti sei fatta con i tuoi colleghi.
Immagina per un attimo se i tuoi pensieri fossero ascoltati da tutti,insomma come se ci fosse un megafono nella tua testa che diffonde senza cautela tutto cio’ che pensi.
Chissa’ la reazione della gente intorno a te!!!!Quanti capirebbero che sono i tuoi pensieri ?
Non ci fare caso e’ una divagazione dovuta ad un momento di climaterio.
A proposito ho detto e intimato a 2 classi di studenti avanzati di lasciare dei post sul tuo blog .Fino ad ora non si e’ visto enssuno ,ma spero sortisca l’effetto desiderato.
baci
scorticando e scontrosoffittando…
ben presto l’aviaria se la becchera’ un architetto, altro che gli adetti alle piante palustri delle riserve naturali…sara’ che i guanti non mi piacciono e i rilievi li faccio a mani nude… pero’le cazzute palomas non mi danno tregua… se un di’ non scrivero’ alla mia cara connazionale si svelera’ l’arcano… la gripe avra’ avuto la meglio su di me…
Sculture, poesie e sguardi
Dunque, dopo “velata” richiesta di intervento, mi accingo a dare la mia opinione sulle opere d’arte qui esposte.
In primis vorrei che mi fosse sollevato un dubbio: non mi è chiaro se la posa, così poco naturale, è da attribuire ad una tuffatrice paraolimpica o se si tratta invece di una donna oggetto di inquisizione con gli arti legati ed appesa a testa in giù.
Chiarito ciò, la fattura mi par essere di buon livello, soprattutto in considerazione che l’autrice è alle prime armi.
Per quanto riguarda invece la poesia non voglio giudicarne nè la qualità nè l’opportunità ma piuttosto sottolineare come questo sia l’ennesimo di esempio di quanto capita tutti i giorni ad ognuno di noi: i nostri occhi incrociano senza sosta altri occhi ma non sempre questi ultimi sono lì per caso… com’è difficile riconoscere ed apprezzare gli sguardi giusti e/o le parole giuste che ci vengono rivolte ogni giorno… che sia solo fortuna ?
Walrous
Ciao Giordana, La sfida di Sonia, la tua compaesana napolitana, è tipica. Con la sua energia contagiosa, lei, pseudo-svedese, ci frusta in classe, noi settentrionali inerti, a prestare cose che non si pensa fare d´apprima.
Siccome faccio adesso – la chiacciera sul blog: – “The time has come, the Walrous said, To talk of many things: Of shoes – and ships – and sealing-wax, Of cabbages and kings …” Non è proprio quello di esser architetto? Creare foro, posto, spazio nel quale l´attività umana “talking of many things” si svolge.
Aghhhhhhhhhhhhhhhhhhh!
com’è magraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
ma una mediterranea no, eh??