ragazzi…sto ancora bevendo il

MACHU PICCHU

…….sto ancora bevendo il vino chileno, e buonissimo!! e non mi fa sentire la mancanza del buon Ribera del Duero o un dignitosissimo Rioja.

Stamattina uno dei ragazzi con cui stavo ieri sera, non ha sentito la sveglia e ha perso il treno per Machu Picchu. Non voglio fare la stessa fine per cui, solo due bicchieri stasera.

Rileggendo il post di ieri, ci sono varie cosette che andrebbero corrette, ma la piu importante riguarda ovviamente l archtettura. Una citta impotante per l architetura contemporanea e senza dubbio Tokyo. Poi ho omesso la cosa piu bella di questo viaggio : la gente!! non mi sono mai senita cosi coccolata in tutta la mia vita. Ho passato tanti finesettiana sola a Barcellona, negli ultimi 5 anni, che adesso passare 6 mesi in costante e piacevole compagnia, non mi sembra vero.

Comunque la cosa che io non avrei mai detto che succedeva in questo viaggio, sta nell essermi innmorata di un tedesco. Io sono sempre stata una tifosa dell amore italiano, seduttivo, coccolone, intenso.

Bhe mi dovevo ricredere. L amore non ha nazionalita. Gli italiani saranno anche bravi a sedurre, ma bravi ad amare, lo possono essere tutti. Insomma sono partita per distrarmi, per non pensare al fatto che a 33 anni suonati ancora non avevo una famigliola, senza nessunissima voglia di conoscere qualcuno e patataaaaaaaaaaaaaaaaaaaaam, e apparso STEPHAN.

Mi sento veramente serena. Una condizione, che so, non e per molti, e normalmente non ha nemmeno una lunga durata. Ma devo e voglio essere ottimista. e sperare che duriiiiiiiiiiiiii.

Forse il viaggio mi ha cambiata un po. Sono consapevole ancora di piu, che avere una buona auto, tani bei vestiti firmati e un efficiente conto in banca, NON SONO MOTIVI FONDMENTALI PER ESSERE FELICI.

ma perche non vi fate un giro del mondo anche voi? che senso ha comprare una casa, ipotecarsi, e fare sempre le stesse uscitine a base di pizza e cinema?

scusate sto dilarando, e colpa del vino. la quotidianita d ognuno di noi se vissuta con amore ha il suo significato e la sua bella dignita.

buenas noches a todos.

ps pensatemi verso le 11, quindi le 17 in Italia e Spagna, sono a MaPi.

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14 risposte a ragazzi…sto ancora bevendo il

  1. giordana scrive:

    marmy
    hai detto che mi scrivevi in privato e poi non lo hai fatto…senti te lo devo proprio dire, sai cosa ti ho comprato qui in Peru? una copertina da mettere sulle gambe quando vedi la televisione. cosi hai qualcosa di mio, quando, come sempre, siamo lontani. e di una bellissima lana colorata! guardate i biglietti pwer la festa del rientro, la data e quasi sicuramente sabato 31 maggio. affrettatevi tu e tuo hermano.

  2. stefania scrive:

    hai ragione…
    e hai proprio ragione Giordi, che senso ha vivere di giornate tutte uguali in ufficio, mutui da pagare e pizze il venerdì sera, io sono perfettamente d’accordo con te e ti assicuro, per come sono svitata risento molto di quetsa routine! Il problema sai quale è? Che per fare il giro del mondo devi lasciare un lavoro che hai fatto tanta fatica trovare (in Italia il concetto di anno sabbatico non è che abbia attecchito molto e con la fame di lavoro che c’è sai quanto ci mettono a trovarne un altro che prenda il tuo posto?) e poi chi ti dice che ne ritrovi un altro? Purtroppo dobbiamo lavorare per vivere e oggi come oggi avere un buon lavoro è un lusso. Quando parlo di “buon” lavoro non intendo un lavoro che ti permetta di comprarti capi firmati (mai fatto) o la macchina figa (non guido!!) ma la tranquillità di poterti pagare un tetto sotto cui vivere, poter arrivare a fine mese senza l’angoscia di dover andare a mangiare dalla mamma l’ultima settimana del mese, di poterti concedere un viaggetto ogni tanto e anche quella stupida pizza del venerdi sera (senza contare che magari un giorno vorrai pure fare dei figli e qualcosa da mangiare gliela devi dare). Niente di più. Tutte queste cose, che dovrebbero rientrare nella “normalità” non sono affatto normali e lo sa bene chi come Rosy o Eleonora ha dovuto sbattersi fino a Londra per poterle raggiungere. Sarebbe bellissimo se ognuno potesse avere l’opportunità di mollare tutto, stare in giro per un anno e poi riprendere….ma temo non ci sia concesso, qua rischi di non trovare più la scrivania pure se stai fuori 4 mesi per la maternità!!! Comunqnue i tuoi imput sono sempre degli ottimi spunti di riflessione un motivo in più per concludere che questo Paese non ci merita!! Un bacione bella…sappi che io qui da Roma continuo a lavorare per te, forse oggi vedo quella ragazza di cui ti avevo parlato.

  3. laura scrive:

    …… no words…..
    Ciao cara Giordana. hai ragione che macchine, capi firmati e un buon conto in banca non danno la felicità ed è l’amore quello che conta davvero nella vita. Tanti bei discorsi verissimi indubbiamente, ma quando ti ritrovi 450 euro di gas da pagare e ne guadagni 1200 con un mutuo da 300 al mese a testa non è sempre facile e semplice andare d’amore e daccordo, anche se ti ami tanto credimi, e non è facile avere una casa pronta e arredata e convivere part time solo alcuni giorni alla settimana quando diventa difficile addirittura mangiare la pizza il sabato sera o, come me, ti ritrovi ad essere architetto laureato e abilitato e informarti per i corsi di ricostruzione unghie per poter arrotondare e finalmente a trent’anni io e trentasette il mio fidanzato, poter andare a vivere insieme definitivamente.
    sai, cara Giordana, sei fortunata, anzi, sei una privilegiata, e ti invidio tanto. Lo so, l’invidia è un brutto sentimento, ma credimi, vorrei poter mollare anche io il lavoro e girare il mondo come stai facendo tu, essere a bere vino cileno invece che incollata ad un computer a restaurare una casetta per conto d’altri, e ringraziare di non dover “scendere a compromessi” come mi era stato chiesto in un altro posto di lavoro. Vorrei solo farti notare che è facile dire che i soldi non fanno la felicità quando si hanno e si possono passare le giornate col proprio amore sulle spiagge del sud america a guardare i tramonti mano nella mano, ma credo di dare voce a più di una persona, Stefania in testa, se ti dico che la vita della stragrande maggiornaza delle persone è fatta di bollette da pagare e di liti per le ingiustizie sul lavoro, e di ulcere e gastriti nate dalla necessità di lavorare e di dover ingoiare tanti rospi.
    Il tuo blog ci consente di sognare e di questo te ne diamo atto, ma la vita è un’altra e se tu hai la fortuna di non dover combattere giornalmente con tutto quello di cui ti ho parlato sopra, pensa a chi invece sarebbe felice con una macchina nuova perchè va in giro con un catorcio anche se libero professionista, e a chi con un cospiquo conto in banca avrebbe risolto molti problemi e vedrebbe più sorrisi negli occhi del partner invece che musi lunghi e notti insonni. Ti dico che è vero, homo faber fortunae suae, ma io non posso prendere su e andare a lavorare a Londra, perchè ho una mamma sola, e non posso lasciarla, e il mio fidanzato lo stesso, ha due genitori anziani. e sia i miei che i suoi hanno dato tanto per farci studiare e adesso non possiamo lasciarli nè chiedere soldi per iniziare una nuova vita altrove. Cara Giordana, tieniti stretta la tua vita, il tuo Stephen, i viaggi, le esperienze, e ringrazia Dio, i tuoi genitori o chiunque ti permetta di fare una vita così, ma ricorda che anche se i soldi non fanno la felicità,nel nostro mondo, nella nostra società sono fondamentali per costruirla.

  4. stefania scrive:

    Laura…
    ….non credo che Giordana tutto quello che fa lo fa perchè paparino le passa i soldini o perchè non ha problemi economici. Da quello che so di lei ha sempre lavorato duramente, ha messo dei soldi da parte e invece di comprarsi una casa o una macchina ha scelto di fare il giro del mondo, ognuno è giusto che spenda i propri soldi secondo le sue priorità. Ma il punto non è questo. Il punto è che molto probabilmente in Spagna se esci dal mercato del lavoro per un anno non hai grossi problemi a reinserirti, mentre qui in Italia è già cosi difficile trovare un lavoro decente che chi si azzarda a lasciarlo per poi ricominciare il calvario daccapo! Era semplicemente questo il senso del mio intervento, che poi la situazione descritta da Laura è assolutamente reale e molto più diffusa di quanto non si pensi è un dato di fatto, è scandaloso che un paese civili tratti cosi le risorse che dovrebbero essere le più produttive. Ma questo non c’entra con le emozioni che sta vivendo Giordana nel suo fare il giro del mondo!! Ciao
    Stefania

  5. laura scrive:

    stefania … MAH
    Io non credo che lavorando duramente dal 99 ad oggi si possano comprare vestiti firmati, casa vivere a barcellona partecipare ad eventi e fare anche il giro del mondo. Ma è solo un’idea mia, e se papà le passa i soldini buon per lei, ne approfitterei anche io. Non so tu cosa fai ma una settimana di ferie costa se viaggi, 2000 euro a cranio senza fare i nababbi, mi posso immaginare un giro del mondo. Ma basta semplicemente andare a fare la spesa per rendersi conto di ciò che costa la vita. Se tu pensi che lavorando duramente un giorno potrai fare anche tu quello che fa lei ti auguro tutto il bene del mondo e di riuscirci, veramente con tutto il cuore. Io continuo a pensare che sia gran difficile che sia tutta farina del suo sacco. ma sono solo idee, non voglio offendere nessuno nè sminuire il lavoro e i sacrifici di ciascuno di noi, perchè quello che ciascuno di noi riesce o può fare lo fa e ha ragione di farlo. Comunque nopn è sempre questione di scelte.

  6. eleonora scrive:

    capisco
    perfettamente le angoscie di laura e stefania…e anche io ringrazio il cielo di avere genitori in salute e energici, una sorella splendida che riesce a “tamponare” la mia assenza, e di avere io per prima la salute per aver potuto fare il salto che ho fatto. me ne rendo conto parlando con il mio ragazzo, che proprio perche’ ha genitori anziani ed e’ figlio unico, non potra’ mai raggiungermi; e anni fa, per primo, ha scelto di non trasferirsi in california a lavorare (e’ ingegnere)…e ora sta combattendo giorno e notte (e non scherzo) in italia. e’ vero, non ‘ sempre facile “mollare tutto”, e cambiare citta’ o paese, non e’ questione di coraggio, ma di senso di responsabilita’ e di coscienza, che in certe situazioni devono per forza prendere il sopravvento. leggendo voi mi sembra di rivedere me stessa mesi fa…vi capisco tantissimo bimbe, davvero. e ripeto, sento di essere molto ma molto fortunata. in bocca al lupo per tutto…da piu’ parti mi si dice che quasi sempre, nella vita, tutto si risolve. coraggio!

  7. Stefania scrive:

    Ragazze…
    ..io vorrei soltanto chiarire un punto, e cioè che io mi trovo attualmente in Italia solo ed unicamente perchè con enormi sacrifici, sopportazioni, rospi ingoiati, lavoro, lavoro e tanto lavoro sono riuscita a costruirmi a 34 anni una situazione lavorativa assolutamente dignitosa e diciamo soddisfacente, dal punto di vista economico e professionale. E proprio per questo motivo mi verrebbe difficile lasciare questa situazione per fare es. il giro del mondo, in quanto dopo dovrei ricominciare tutto daccapo e sinceramente non je la posso fà come si dice a Roma. Ma se la mia situazione non fosse stata questa, non avrei esitato un momento ad andare a cercare fortuna all’estero, come peraltro ho già fatto una volta quando sono emigrata proprio a Barcellona per due anni e come farei sicuramente di nuovo qualora qualcosa qui non mi andasse più bene. Capisco che purtroppo ciò non è sempre possibile, come nel caso di Laura che è giustamente amareggiata e incaxxata. Ed è questa la cosa triste, fare un’esperienza all’estero dev’essere appunto questo, una esperienza, una libera scelta e non una necessità o una scelta obbligata da fare altrimenti l’alternativa è morire di fame qui in Italia. E’ questo il meccanismo malato di questo Paese. Non so se tutto ciò un giorno cambierà, lo spero, mi piacerebbe però che la mia esperienza sia di incoraggiamento per qualcuno, ogni tanto capita che le proprie capacità vengano riconosciute anche qui e anche se bisogna avere fortuna, un pelo sullo stomaco che neanche ve lo racconto e tanta, tanta pazienza, qualcosa ogni tanto accade anche qui. Quindi in bocca al lupo non solo per chi parte, ma anche e soprattutto per chi resta.

  8. eleonora scrive:

    per stefania
    si vero, avevo scritto di getto e non mi ero resa conto che la tua situazione era diversa da laura.
    …ma sei mica la stefania che volevo baciare perche’ era stata lontana due anni dal ragazzo e stavate ancora insieme?

  9. stefania scrive:

    SIIIIIII
    …..Eleonora, sono proprio io!!!
    Giordana è il mio “primo amore” nel senso che sono capitata un anno fa per caso su questo blog cercando news sulla mia amata BCN, ma poi mi sono appassionata alle storie di tutti voi, pur essendo quanto di più lontano può esistere da un architetto, e ora leggo i blog di tutti.
    Cmq Giordà, ti abbiamo invaso il blog con le nostre menate sull’Italia, a te che deve sembrare cosi lontano tutto ciò….. ma se ci pensi è una cosa bella che da una tua frase nascano dei dibattiti e dei confronti!! E poi è sempre bene non perdere il contatto con la realtà 😉
    Cheers

  10. sara scrive:

    mi intrometto..
    il giro del mondo lo potrebbero fare molte piu’ persone di quanto non si creda..naturalmente rinunciando a comprare una casa e altre cose
    Dico con uno stipendio “normale”..il problema e’ che in Italia noi architetti NON abbiamo uno stipendio “normale”..pero’ ingegneri e altre categorie ce l’hanno e potrebbero farlo ma magari preferiscono comprarsi casa e macchina etc.

    Poi cmq Laura, tieni conto che giordana sta girando tutti i paesi piu’ poveri del mondo in cui con 1-5 euro mangi e con 10 dormi.
    E poi, non so gli stipendi a barcellona, ma qui a dublino ti bastano un paio d’anni (e neanche molti sacrifici!) per risparmiare il necessario per un annetto sabatico!!

  11. jakub scrive:

    barcelona
    ciao, mi potresti consigliare tutte lel architettur acontemporanee dagli anni 90 in poi che sono da vedere a barcelona? sto andando oggi , grazie

  12. jakub scrive:

    barcelona
    ciao, mi potresti consigliare tutte lel architettur acontemporanee dagli anni 90 in poi che sono da vedere a barcelona? sto andando oggi , grazie

  13. carlo scrive:

    Ha ragione Laura
    Cara Giordana,
    sono allibito per l’ennesima volta.Probabilmente non ti rendi conto di cio’ che possiedi (a parte l’arroganza intendo) e di quanto sei privilegiata a poterti permettere il giro del mondo.
    Tempo fa eri all’ isola di Pasqua e scrivevi (testuali parole) “mi trovo sull isola di pasqua, chiamata l’ òmbligo del mundo, perche e isolata da tutto e da tutti.
    l’unico sportello ATM accetta solo master card e io ho 3 visa e una american express”
    Bene.Lo sapevi che esistono persone (addirittura architetti) che hanno solo un conto corrente?????Ed e’ pure in rosso alla fine del mese? Certo, hai risparmiato lavorando negli studi.Peccato che sebbene Barcellona non sia l’Italia,non e’ nemmeno Londra,e nemmeno Dublino.Gli autonomi,con orari da dipendentiPagano dai 10 ai 12 euro lordi l’ora, e paghi 250 euro della locale inarcassa fissi al mese e le ritenute d’acconto sono del 15% del lordo.Con gli affitti per stanze singole che possono variare dagli ormai improbabili 250 ai 500 euro spiegami tu le magie che hai fatto per risparmiare.Ma ovviamente sono io quello amareggiato, perche’ anche se lavoro non posso permettermi il giro del mondo e nemmeno pago un mutuo.Forse dovrei subaffittare le stanze della casa dove vivo,come probabilmente fai tu,oppure nascere con i soldi, chissa’.
    Un po’ di rispetto per quelli che non si fanno il giro del mondo perche’ non ne hanno le opportunita’.

  14. MPC Carmine scrive:

    Messaggio breve
    A chi scrive messaggi lunghissimi. Non li ho letti, sono troppo lunghi. Brava Giordana e beata lei. Lascio a chi rosica la voglia di scrivere

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