LUCA DI FILIPPO

FOTOGRAFIA

LIQUID IMAGE OF LUCA DI FILIPPO

Eclectic designer and photographer

http://www.lucadifilippo.com/

Conosco Luca per le infinite vie di internet da piú di un anno, quando i nostri destini per un pelo non si sono incrociati in quel di Dubai.

Trovo in lui una delle figure piú affascinanti appartenenti al mio personale pacchetto virtuale: facebook, skype, hotmail.

Approdato tempo fa sul mio blog e proveniente dal blog dei vicini londinesi, gli scambi culturali avuti con Luca, in tutti questi mesi, sono sempre stati fonte di stimoli creativi ed eccitanti confronti professionali.

a Voi l´articolo.

Luca Di Filippo nasce in Italia, paese che ha attraversato in lungo e in largo, facendo tappe di vita in varie regioni della penisola, fino ad approdare in quel di Londra, dove vive e lavora attualmente.

Nel 92 si diploma all’istituto Qasar a Roma come Interior Design e Industrial Design e da allora ha lavorato come Creativ Director e Senior Design in varie imprese ( tra cui Foster+Partners a Londra e The Brand Union a Dubai) e come Freelance Design. Nonostante la sua intensa attività svolta in qualità di architetto di interni e creativo nella sfera inerente al disegno dell’ oggettistica, Luca non ha mai smesso di coltivare la sua passione per la fotografia, sino a convertirla come componente sostanziale della sua professione di creativo.

La breve antologia di foto qui pubblicate, rappresenta la sua attività di fotografo basata su uno dei temi che lui stesso preferisce, Liquid Image ; attraverso cui si esprime plasmando con trasparenza gli oggetti prescelti nei suoi giochi d’ acqua.

Seguendo la scia del fotografo cecoslovacco Josef Sude, famoso per lo stile realistico e romantico con il quale immortalava oggetti di uso quotidiano servendosi solo di fonti di luce naturale, Luca predilige gli oggetti alle persone.

“ho iniziato a fotografare da ragazzino, e i soggetti sono sempre stati i miei genitori, che in qualitá di modelli, posso affermare che siano migliorati nel tempo, come il buon vino, fino ad essere tra le “coppie senior” più gettonate della microstock industry.

Ma fondamentalmente non mi ritengo un fotografo di persone, preferisco dominare gli oggetti, trasformarli e scrivere sempre un messaggio, lasciandolo semi-nascosto, nei miei scatti. Sono molto attratto dagli scatti puliti su bianco sui quali incidere un piccolo ma significativo movimento.”

Io invece sono attratta dalle foto liquide che produci. Come riesci a calibrare la traiettoria, le dimensioni e la velocità di caduta della goccia, e i movimenti degli spruzzi?A parte evidenti tempi lampo, usi dei sistemi di temporizzazione al computer ?

Beh credo di aver sviluppato la padronanza delle vibrazioni di braccio-mano e pulsazione cardiaca quando facevo parte della nazionale di tiro a segno juniores, non uso nessun automatismo, elaboro tutto in maniera molto naturale, usando l’ occhio e null’ altro. Mi distende molto lavorare con una mano sul pulsante e l´altra sul contagocce, proprio come una specie di training zen. Non uso tempi lampo, incredibile a dirsi ma tutte le mie foto sono fatte con impostazioni standard; oserei dire che si basano su una buona dose di fortuna.

Comunque lo “splash” mi affascina e sto lavorando per sperimentare nuove cose.

Quanti scatti fai per arrivare all’ immagine perfetta?

In genere lavoro con tranche di 20 foto, passo tutto su Lightroom e controllo luci ed ombre, poi riprendo facendo tesoro delle incongruenze trovate

Mi diverto talmente tanto che in genere alla fine scatto 100/200 foto per poi sceglierne 4 o 5.

Come ottieni i colori vivi degli oggetti inanimati nei giochi d´acqua?

E come gestisci le fonti di luce e i flash?

I colori vivi quando é necessario li ritocco con Photoshop. Lo uso dalla release 2.0 ed e’ uno strumento formidabile.

Anche Lightroom mi consente di avere delle preimpostazioni che facilitano molto. Un po’ come si faceva una volta tirando lo sviluppo della pellicola. Cambiano gli strumenti. ma i trucchi del mestiere restano.

Luci e flash, bella domanda. Ci si potrebbe scrivere un libro.

Utilizzo prevalentemente flashguns, ovvero i flash portatili con un transmitter. Piccoli e maneggevoli. li riesco ad infilare ovunque.

Per quanto riguarda le luci, talvolta il digitale aiuta per avere delle serie di foto con diverse esposizioni.

Attraverso l´acqua, la materia perfetta da cui di originano ghiacci e vapori, Luca vede la graficizzazione perfetta.

Lavorare all´interno della sfera dinamica dei fluidi lo affascina risvegliando memorie fisiche intrecciate ad equilibri di forze, rendendolo sensibile alle forme sinuose e indefinite, spontanee e armoniose, nelle quali leggere una sottile volontà di dominio, che si manifesta con la cattura dello scatto.

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Una risposta a LUCA DI FILIPPO

  1. Mario scrive:

    in bocca al lupo
    Ricordo il tuo primo sbarco ad Amburgo, fu acclamato e dettato dagli eventi. Ora si tratta di una scelta consapevole.
    Troverai quel che cerchi 😉

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