a new life….

Domani e’pasqua e mi sembra ieri che ho scritto gli auguri
per nuovo anno..Come previsto il 2010 sta scorrendo velocemente,

scandito da ritmi nuovi a cui ancora faccio fatica ad abituarmi.

Dopo tre anni trascorsi nel dorato borough di Kensington and Chelsea, la
decisione di avere una casa tutta nostra ci e’ costata, tra le altre
cose, il grande privilegio di andare a lavorare a piedi o comunque con
un percorso relativamente breve, fattore che, nella vita londinese,
puo’contare talvolta piu’ di uno stipendio alto.
Ci siamo cosi’ trasferiti tre mesi orsono nel ridente borough di
Ealing, a ovest di Londra, famoso per essere il piu’ verde di tutta
citta’, e siamo finalmente anche noi diventati ‘ commuters’ ovvero
pendolari. Tutto sommato non ci e’andata male, dato che il viaggio e’piu o meno una mezzoretta-trentacinque minuti, tuttavia per
me che non ‘pendolavo’ da tantissimi anni il cambio e’stato forte.

Sto ancora cercando di studiare strategie valide per incastrare le mille
cose che ero abituata a fare nelle mie nuove giornate, in cui mi tocca
passare circa un’ora e un quarto sui mezzi. Ma dopo tre mesi sto
cominciando a rassegnarmi al fatto di dover fare delle rinunce..
Sempre che io voglia salvaguardare la mia salute mentale e di riflesso
quella di mio marito.

In realta’proprio verso fine dello scorso anno, presa
probabilmente da un’ondata di ottimistica fiducia nelle mie
possibilita’ multitask avevo intrapreso anche la via del freelance.
Dallo scorso Ottobre quindi fino a circa 2 settimane fa ho seguito tra
mille peripezie la ristrutturazione di un piccolo appartamento ad
Islington per quella che e’ stata la mia prima cliente ufficiale da architetto british ( cioe’ al di la’ di quelli che seguo in studio ).

L’entusiasmo dell’avere finalmente un cliente tutto mio in terra
anglosassone mi ha fatto sottovalutare probabilmente che quella
dell’architetto, per quanta passione si possa avere, e’ una
professione un po’ difficile da gestire nel tempo libero ( oltre che
nel normale, che poi normale non e’,mai orario di lavoro ).
Dire che e’ stata una stramazzata e’ poco. Ne sono uscita orgogliosa
ma provata e ho deciso che, fino a quando non abbandonero’
definitivamente il mio amato studietto, cosa che prevedo accadra’ non
prima di un anno, dato che voglio portare a termine un cantiere
abbastanza consistente che ho appena iniziato, non prendero’ piu’ dei
lavori per conto mio.

Niente da fare, non si possono fare entrambe le cose bene.. almeno io non ci riesco, salvo trasformarmi in una specie di zombie ambulante privo di qualsiasi altro slancio di entusiasmo che non sia per un dettaglio costruttivo risolto o per un pomeriggio passato senza che squilli il telefono ( tristezza ).
Cosi’, sebbene quest’esperienza mi abbia dato molta piu’ confidenza in me
stessa e in un certo senso la sicurezza di poter cominciare a
camminare con le mie gambe, mi ha fatto anche capire che una scelta
e’necessaria.

In tutto questo sono sempre piu sorpresa di me..sono sorpresa di come
tutto ad un tratto qualcosa sia cambiato nel mio modo di vivere e
affrontare la professione. Qualche tempo Babe fa chiedava ma quand’e’ che
ci si comincia a sentire davvero architetto?
Questa e’una domanda che io mi sono posta per anni e forse solo ora
comincio se non a darmi una vera e propria risposta se non altro a
capirci qualcosa.

Ora comincio veramente a sentirmi un architetto, ma non perche’ finalmente so tutto quello che dovrei sapere, ma semplicemente perche solo ora comincio ad avere problematiche vere da risolvere. Ma ce ne e’voluto di tempo…eccome se ce ne e’voluto….Credo che per ognuno di noi ci sia una risposta diversa, dipende da cosi’ tante variabili che non si puo dare una risposta univoca.
Io posso dirti cosa ci e’voluto per me… Ci sono voluti molti anni e
molte esperienze lavorative diverse ( anche se tutte nell’ambito
dell’architettura ), piu’di un paio di architetti italiani arroganti e
convinti di essere dei superuomini del design che ho avuto il pregio
di avere come miei capi, che mi hanno sfruttato e che hanno
regolarmente cercato di non farmi sentire all’altezza. Ci sono volute un bel po di lacrime, un costosissimo corso di interior design che mi ha fatto
capire quanto fossi piu architetto di quello che pensavo.

Ma soprattutto ci e’voluta un’altra cultura e un piccolo studio di
architettura di quelli che non va sulle riviste ma che lavora con
onesta’ intellettuale, rispetto per i clienti e per la professione e
dedito alla ricerca del bello, sempre e comunque. E in questo studio
sono stata presa per mano da qualcuno che ha creduto in me e che mi ha
per la prima volta messa davanti a un cliente senza la paura che
glielo potessi portare via. Semplicemente uno studio che mi ha fatto
crescere. Io sono diventata architetto cosi, con tanti errori, e con
sacrifici che mi hanno portato finalmente nel posto giusto dove sto imparando a camminare sulle mie gambe, o perlomeno a pormi dei problemi e a provare a risolverli.

Non so, saro’ stata sfortunata io, ma in Italia questa possibilita’ in sei anni di lavoro non mi era mai stata data. Qui si. Non voglio ancora polemizzare sul discorso Italia V Inghilterra, ribadisco che Londra non e’ il paradiso in cui tutti hanno successo, ma per me la realta’ e’ stata questa e non posso non prenderne atto.

Non so Babe se ci siano altre strade, probabilmente si, non voglio fare la maestra di vita, ma credo che lo si debba volere davvero e cercare, per quanto sia possibile, di non accettare certe realta’ solo perche’ tanto il sistema funziona cosi’, ma di far di tutto per mettersi nelle condizioni di potere imparare e assorbire il piu possibile, di avere dei problemi da risolvere, anche a costo di ripartire da zero. Fare i biscotti non e’ una brutta alternativa, e non nego che e’ una cosa che spesso penso anche io, ma credo che valga la pena almeno provarci veramente prima no?

E per rispondere a Fausto che vorrebbe tornare in Italia dopo essersi formato qui e aver lavorato sempre nel contesto anglosassone…Caro Fausto, io ora manco dall’Italia da piu’ di tre anni, tuttavia penso spesso di tornare tra un po di tempo, ma se devo essere sincera lo farei solo ed esclusivamente per ragioni sentimentali. So gia’ che dovrei fare una grande rinuncia, perche’ non credo dopo le soddisfazioni che sto avendo qui, di potermi riadattare a certe realta’ italiane, a meno che nei prossimi 3-4 anni le cose non cambino radicalmente, cosa che dubito. Anche io sto pensando all’alternativa dei biscotti, o, in seconda analisi, alla possibilita’ di creare una sorta di attivita’ lavorativa tra qui e il posto in cui decidero’ di vivere. Ma di certo so gia’ che probabilmente l’architettura non sara’ per me un lavoro ma un hobby. Se le cose sono come le ho lasciate caro Fausto non credo che ci sia alternativa…sappi che dovrai ricominciare da zero e che il fatto di avere una laurea ed un’esperienza all’estero sara’ piu’ verosimilmente un ostacolo che un vantaggio. Rischi di perdere tutto quello che hai costruito, lavorativamente parlando, la riduzione di stress che avresti dal trasferirti in un contesto piu’ piccolo e meno distruttivo probabilmente la recupereresti nel nervosismo dovuto a dover accettare molte ingiustizie a cui credo non sei abituato. Detto questo alla fine e’ tutta una questione di pesi e di misure, se hai una bella corazza e soprattutto dai piu’ peso ad altri fattori nella vita, e magari un piccolo salvagente di risparmi o un aiuto della famiglia, allora ci potresti anche provare. Ma io ti farei un sonoro ‘in bocca al lupo’….

Buona Pasqua a tutti!

Rosy

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34 risposte a a new life….

  1. Daniela P. scrive:

    Buona Pasqua!
    Cari Rosy e Filippo un semplice messaggio per augurarvi una serena Pasqua..:)
    Daniela.

    • Nat scrive:

      Ciao ragazzi.
      mi presento, sono Natalia, per gli amici Nat.
      ho 29 anni è sono Architetto (o così dicono) da quattro anni, nei quali ho sempre lavorato, anche durante la preparazione della tesi.
      Ma oggi, grazie alla crisi economica mondiale, si fa una gran fatica anche a pagare l’affitto e per mantenermi faccio la free lance.
      E non posso negarvi che mi sono un po’ rotta di lavorare per poi dare tutto allo stato in sotto forma di tasse, e di rischiare la depressione….
      Quindi ho deciso di ripartire….di lasciare nuovamente l’Italia, cercando di crescere altrove.
      Vivo fuori casa da quando avevo 18anni, ho già vissuto in spagna per lungo tempo…ed ora mi manca di vivere in un bel paese nordico (so che mi mancherà il mio sole) e imparare l’inglese.

      Visto che qui non si muove foglia e non voglio vivere il 2011 come il 2010, invece di stare ferma sperando che qualcuno legga il mio CV, ho pensato di iniziare il nuovo anno a Londra ad imparare la lingua cercando di trovarmi un lavoretto che mi permetta di mantenermi, magari facendo la lava piatti o la cameriera…tanto sono abituata, mi mantenevo così agli studi 

      So che non troverò l’America ma almeno farò qualcosa di nuovo…
      Sapere che già altri prima di me sono partiti e sono riusciti nei loro sogni, mi da forza.
      Spero che possiate darmi qualche dritta su cosa fare prima di partire e dove cercare una volta lì.
      Con la possibilità di potervi conoscere dal vivo.

      P.S. Mi sa che abbiamo un’amica in comune (colei che, saputa la mia decisione mi ha detto di voi) Alessandra Alberghi. La conoscete vero? 🙂 🙂 🙂

  2. Giordana scrive:

    Buona Pasqua
    Ciao Rosy, buona Pasqua. Finalmente un post lungo con un sacco di news!Augurissimi per la vostra nuova casetta della quale speriamo di vedere qualche fotina!Per il resto godetevi questo quartiere verde anche se poi ci sono i mezzi di trasporto da usare! Io ho arricchito la mia biblioteca perché il tempo che trascorro nel treno (o che trascorrevo nel metro a Bcn) lo impiego leggendo!
    Solo una cosa é triste di questo post, vedere che solo dopo 9 anni ( 6 It e 3 London) di professione ,cominci adesso a sentirti architetto, ma meglio tardi che mai no?;-)
    in bocca al lupo per tutto!

  3. rosy scrive:

    ciao giordana
    grazie mille e buona pasqua anche a te.
    effettivamente uno dei grandi vantaggi dei pendolari e’ avere il tempo per leggere di piu’! e infatti sia io che filippo ne stiamo facendo tesoro.
    si e’ vero, e’ un po’ triste quello che ho scritto, pero’ e’ anche vero che per molti anni non ho fatto proprio la professione di architetto dato che ho lavorato sempre in contesti legati all’architettura ma non come architetto. per quasi quattro anni ho fatto la editor per riviste e libri di architettura, e poi ho lavorato anche parecchio nella grafica legata all’architettura, quindi diciamo che in realta’ la professione di architetto in italia l’ho fatta solo un anno. ad ogni modo solo qui ho trovato delle realta’ che mi hanno invogliato in questa direzione…e menomale, perche’ e’ quella che trovo piu’ adatta a me, ma purtroppo e’ la triste realta di molti colleghi
    ( non tutti, ma molti ) in italia.
    a presto!!

  4. Paola scrive:

    consigli
    Ciao, ti scrivo per chiederti un consiglio. Il mio fidanzato, 38 anni come me…, ha ricevuto un’offerta di lavoro a Londra, settore IT, con uno stipendio di 35000 sterline l’anno. Io invece sono tra i tanti architetti..che diciamo conoscono bene la realtà lavorativa degli studi di architettura qui in Italia..
    Con un solo stipendio ci si fa a stare in un piccolo appartamento in due e a pagare le spese?
    In base alla tua esperienza, ci sono opportunità di trovare un impiego come architetto o disegnatore, che andrebbe benissimo nel mio caso, o il mercato è saturo completamente per la crisi?
    Grazie per la consulenza

  5. michela scrive:

    info
    Ciao Rosy sono una neolaureata in architettura e da molto tempo che sogno di venire a Londra a lavorare. Non conosco la lingua bene per questo ho pensato di lavorare come cameriera, ma in realtà il mio sogno è lavorare come architetto. Vorrei chiederti delle informazioni:
    1. per lavorare in uno studio si deve conoscere bene la lingua?
    2. si trova lavoro come architetto, in questa crisi economica mondiale?
    3. ti sfruttano nel lavoro?
    4. come hai trovato lavoro quando sei arrivata li’?
    Scusa se ti tempesto di domande, ma sto valutando molte cose per fare un salto così importante
    il tuo blob è molto simpatico, ed è un punto di riferimento per me, grazie
    ciao Michela

  6. michela scrive:

    info
    Ciao Rosy sono una neolaureata in architettura e da molto tempo che sogno di venire a Londra a lavorare. Non conosco la lingua bene per questo ho pensato di lavorare come cameriera, ma in realtà il mio sogno è lavorare come architetto. Vorrei chiederti delle informazioni:
    1. per lavorare in uno studio si deve conoscere bene la lingua?
    2. si trova lavoro come architetto, in questa crisi economica mondiale?
    3. ti sfruttano nel lavoro?
    4. come hai trovato lavoro quando sei arrivata li’?
    Scusa se ti tempesto di domande, ma sto valutando molte cose per fare un salto così importante
    il tuo blob è molto simpatico, ed è un punto di riferimento per me, grazie
    ciao Michela

  7. Rosy scrive:

    Risposte
    Xpaola: innanzitutto complimenti per l’offerta ricevuta dal tuo compagno. 35000 sterline sono un ottimo stipendio xessere un primo lavoro e sicuramente ci riuscirete a vivere in due per un po’di tempo, certo magari facendo qualche rinuncia, ma direi che non dovreste avere problemi. X quanto riguarda il tuo lavoro purtroppo al momento la situazione non e’molto rosea ( questo vale anche xMichela). lo scorso anno centinaia di architetti sono stati licenziati per cui cui, anche se ora le cose stanno migliorando, l’offerta purtroppo e’altissima e qualificata e la domanda ancora non molto alta. In passato era molto piu facile trovare un lavoro pur senza esperienza in uk e grande conoscenza della lingua, oggi e’molto piu difficile essendoci sul mercato tutte qste persone di madrelingua e che hanno gia esperienza lavorativa in inghilterra. Una cosa importante e’che purtroppo venendo qua si deve ricominciare spesso da zero e ci vuole un po’di tempi per entrare nel sistema burocratico e lavorativo, e tornare indietro non e’poi facilissimo e immediato, per cui ti consiglio di valutare bene
    questa scelta se hai gia’una posizione qui in italia. Xmichela: in parte vale cio che ho detto xpaola, sicuramente essendo molto giovane sei avvantaggiata perche’magari avresti meno da perdere, tuttavia come ho detto su il momento non e’dei migliori, per cui presentandosi senza ne’esperienza ne’lingua ci sono ben poche posdibilita’di trovare lavoro facilmente. Ma se sei consapevole di questo e sei disposta a fare qualcos’altro e ad avere pazienza non esitare, col tempo ce la farai sicuramente. Detto questo mi piacerebbe poter spiegarti tutto mei dettagli ma non posso ripetere ogni volta le stesse cose per tutti quelli che mi fanno queste domande e quindi ti rimando ai post del 2007 dove abbiamo spiegato tutte le fasi della nostra esperienza di ricerca del lavoro qui a londra. In bocca al lupo!

  8. lara scrive:

    non demordo!
    Non so che dire..cerco cerco cerco..ma non funziona..
    bacchetta magica???miracoli??
    Non è facile..me lo avevate detto..ma..dopo un anno dico che lo rifarei.per migliaia di ragioni. Una su tutte…libertà.
    grazie per tutti i preziosi consigli..

  9. Giulia scrive:

    sono on preda al panico ma credo che mi devo trasferire…
    ciao!
    ho trovato il vostro blog e intanto vi ringrazio per tutti i consigli che avete inserito…
    ho deciso di trasferirmi soprattutto per amore ma sono anni che penso di andarmene dall’italia…forse non tutte le cose vengono a caso e forse anche il fatto che mi sono innamorata di un ragazzo che vive a londra è un segno del destino…
    mi sono laureata da 3 anni in architettura, ho fatto un master su gestione dei cantieri, lavoro tra l’università ed una ditta di costruzioni…
    il mio dilemma è, capito grazie a voi che il lavoro è molto più settoriale in inghilterra che in italia, decidere il campo di lavoro!
    all’università faccio l’assistente al corso di costruzioni e sto lavorando ad una ricerca sullo studio delle fasi di montaggio di architetture innovative nel caso specifico stiamo analizzando il MAXXI di Roma progettato da Zaha Hadid.
    In ditta di costruzioni faccio un po’ il tutto fare, essendo una piccola ditta ho avuto la fortuna di avere esperienze diverse, dall’amministrativo alla qualità, sono responsabile della sicurezza, e faccio direzione tecnica di cantiere, in cantieri di restauro, di interni, di manutenzione, di ristrutturazioni, lavoriamo spesso per amministrazioni pubbliche quindi mi sono anche occupata di relazioni con le amministrazioni e pratiche varie di costruzioni e permessi.
    Ho anche progettato alcune ristrutturazioni di appartamenti dal progetto all’esecuzione.
    Sono poi 2 anni che mi diverto come hobby a lavorare nel campo del design e ora sto a Milano per la mia seconda esposizione al fuorisalone di un prototipo progettato e realizzato con altri collaboratori che ho variato nel tempo.
    Ora torno al mio dilemma, avendo fatto un po’ di tutto ma tutto con poche esperienze ho paura di venire in un paese così settoriale nel lavoro anche perchè io per prima non so bene in che campo rivolgermi per trovare lavoro, so che ora entro il 2012 vanno chiusi tutti i cantieri per le olimpiadi e forse lavorare nel campo è più facile che come architetto, altro dilemma è, anche se mi sembra di aver capito di sì, devo fare l’esame di stato prima di partire? non avendone avuto la necessità per lavorare ho tralasciato la cosa in questi anni e mi è difficile chiudermi a studiare, anche perchè per partire sto cercando di lavorare il più possibile per mettermi un po’ di soldi da parte!
    Sicuramente mi piace e mi diverte molto il campo del design, soprattutto legato allo studio di materiali innovativi campo che mi interessa anche come studio e lavoro all’università, in pratica mi interessa la progettazione dall’idea al dettaglio costruttivo, sia nel design che nelle costruzioni, una progettazione partendo dal rapporto funzione-forma-struttura-materiali. Ho anche brevettato un sistema costruttivo di produzione industriale per costruzioni di emergenza o eventi smontabile e rimontabile ma non sono riuscita a farlo diventare qualcosa di concreto nonostante una signora che lavora nel campo dei brevetti e il mio professore abbiano provato ad aiutarmi a spingerlo in italia.
    Altro campo che mi piacerebbe è quello dell’insegnamento, ho insegnato yoga per più di 10 anni e ho dato ripetizioni durante l’università di matematica, scienze delle costruzioni, statica e fisica tecnica ambientale, e pure all’università mi diverto a fare revisioni. Forse è il lavoro che faccio più volentieri ma a roma quasi gratis, anche se per come funzionano le cose qui li devo ringraziare che mi hanno sempre fatto il contratto.
    Forse quello che più mi serve è un incoraggiamento visto che a Roma ho casa, lavoro con posto a tempo indeterminato e amici, ma non mi soddisfa il lavoro che faccio e mi sento una schiava senza possibilità future all’università senza dimenticare che nonostante ho uno stipendio ragionevole non è mai facile arrivare a finemese invece da quello che ho potuto leggere nel vostro blog mi sembra che a Londra le cose vadano sicuramente meglio.
    Vorrei anche sapere se avete informazioni su come funziona il PHD a Londra visto che la maggior parte delle borse di studio che ho visto sono per chi è residente da più di 3 anni in UK.
    Grazie ancora di tutte le informazioni cari Rosy e Filippo.
    Spero che se un giorno riuscirò ad avere il coraggio di trasferirmi di conoscervi di persona anche per avere un po’ di amici in terra straniera!
    A presto Giulia

  10. letizia imprescia scrive:

    collaborazioni con Professionisti.it
    Buongiorno, la contatto a nome di Professionisti.it, il nuovo portale dedicato ai professionisti interessati ad incrementare la propria visibilità, farsi conoscere per la loro esperienza e professionalità per essere scelti da nuovi clienti. Tra le varie iniziative che l’azienda sta portando avanti vi è quella della realizzazione del nuovo GLOSSARIO TEMATICO A SCHEDE. Ci piacerebbe coinvolgerLa per redigere le voci del glossario. Mi farebbe piacere spiegarle più nel dettaglio il nostro progetto. Le sarei grata se mi indicasse il modo per chiamarla in modo che anche lei possa far parte del gruppo autori di Professionisti.it , essendo già attiva con i nuovi mezzi di comunicazione web. Avrà così l’opportunità di comunicare con i contenuti in cui è più specializzata.

    Le lascio i miei recapiti:

    LETIZIA IMPRESCIA

    TEL. 02 45471793
    E-Mail: letizia.imprescia@professionisti.it

  11. Alessia scrive:

    architettura e londra
    Ciao ragazzi, prima di tutto complimenti per il blog!!!Vi contatto per avere qualche dritta per quanto riguarda lavorare a londra da architetto. Io mi laureerò a luglio in architettura e mi piacerebbe fare un pò di esperienza in questo campo a londra. Cosa mi consigliate di fare???So che è molto difficile trovare lavoro da neolaureata per di più nel mese di agosto ma nel caso siete a conoscenza di qualche corso di architettura a londra che non sia universitario?Nel 2008 trovai questo sito http://www.architecture.it/it/tools/iscrizioni/corsi-inglese-2008.htm ma ho visto che quest’anno non lo ripeteranno.

    Help!!!

    Grazie

    Alessia

    Alessia

  12. Fausto scrive:

    …..Londra
    Cara Rosy,
    grazie per il tuo onesto e diretto consiglio! Io Londra la amo moltissimo, sono qui da 15 anni e lo vissuta sotto tutto gli aspetti.
    Negli ultimi due anni ho lavorato tantissimo e divertito pochissimo!! dunque credo di aver, ‘Burned the candle from both ends’ as the say in England.
    Dopo una lunga conversazione con il mio partner abbiamo deciso che in realta’ quello che Londra ci offre nel campo lavorativo non lo troveremo facilmente in Italia.
    Io mi sono laureato in Interior Architecture qui a Londra, lavoro su progetti privati e commerciali per un piccolo studio di Architettura e Design.
    sebbene in realta non mi posso chiamare ‘Architetto’ lavoro e gestisco progetti con una grade componente architettonica.
    Penso di essere stato molto fortunato e sono sicuro che in Italia non avrei mai avuto la possibilita di ritornare all’universita a trentanni!
    But here I am! I made it i love my job and I think I am dam good at it!
    So we decided to look for a week-end/holiday home in France were to escape recharge the batteries and come back to take on the hassle and bustle of London.

    Now I would like to offer a few words of advice to all those people who are always asking you advice about moving to London.
    I believe you should move to London only if you are ready to leave behind all your certainties and securities.
    Non ci sono garanzie che si trovi un lavoro come Architetto semplicemente perche si e’ laureati. A good portfolio, and a nice attitude can get you a job!

    it is also important that your English is good as because working as an Architect you will have to deal with clients, planning departments, contractors and so on…

    So like many of us who has moved to London one may have to adapt to do other jobs for a while. Meanwhile one has the time to find out how the bureaucracy works in this country, and also may have to get used to the less hygienic conditions of London dwelling.

    Ciao

  13. marianna scrive:

    Salve, sono marianna. io ed il mio ragazzo frequentiamo l’ultimo anno di architettura all’Università di Reggio Calabria. Abbiamo fatto da poco domanda per L’erasmus placement, una borsa di studio per un’ esperienza della durata di circa 3 mesi da svolgere nella pausa estiva in uno studio di architettura, e noi vorremmo passarli in Inghilterra per perfezionare il nostro inglese. Per completare la domanda ci richiedono la disponibilità da parte di uno studio. Abbiamo numerose esperienze anche in campo grafico, posso inviarvi il nostro curriculum e book progetti per valutarci?? attendo risposta grazie Marianna

  14. marianna scrive:

    Salve, sono marianna. io ed il mio ragazzo frequentiamo l’ultimo anno di architettura all’Università di Reggio Calabria. Abbiamo fatto da poco domanda per L’erasmus placement, una borsa di studio per un’ esperienza della durata di circa 3 mesi da svolgere nella pausa estiva in uno studio di architettura, e noi vorremmo passarli in Inghilterra per perfezionare il nostro inglese. Per completare la domanda ci richiedono la disponibilità da parte di uno studio. Abbiamo numerose esperienze anche in campo grafico, posso inviarvi il nostro curriculum e book progetti per valutarci?? attendo risposta grazie Marianna

  15. marta scrive:

    Please help me! 🙂
    ciao, grazie per la risposta, il post sulle scuole di interior design lo avevo letto. Volevo sapere se conoscete tra le università quali sono i corsi migliori. Io dovrei scegliere tra Westminster e London metropolitan. Sapete quale delle due sia meglio? il master della London Metropolitan di interior design è multidisciplinare, cioè è organizzato con progetti in collaborazione con i corsi di graphic design e forniture design… secondo voi è più stimolante? é utile? scrivetemi tutto quello che sapete! Grazie mille
    marta

  16. rosy scrive:

    corsi di interior design
    ciao marta. i corsi di cui parli non li conosco molto nel dettaglio, ma ho il dubbio, se sono corsi universitari, che siano quelli annuali o biennali. per quanto ne so questi corsi sono molto teorici, lo so perche’ al corso KLC che ho fatto io c’erano molte persone che venivano dai corsi universitari e tutti mi hanno detto le stesse cose, e cioe’ che che sono deludenti perche’ si fa molta teoria e hanno uno stampo molto accademico. dipende se e’ quello che ti interessa. io ti posso dire che le due scuole di interior design migliori di Londra e le piu accreditate dal BIDA sono private e sono KLC
    ( http://www.klc.co.uk ) e Inchbald (http://www.inchbald.co.uk/). I corsi sono cari ma ti insegnano a lavorare sul serio.
    Ti consiglio vivamente una delle due. In bocca al lupo.

  17. Paolo scrive:

    per consigli
    Rosy e Filippo bonasera,
    avrei bisogno di un piccolo aiuto.
    Mio figlio, studente di architettura a Firenze, sta cercando di poter fare nella prossima estate una esperienza lavorativa a Londra ( non necessariamente nel campo dell’architettura…) , avete quanlche riferimento o consiglio da potermi passare ( per un alloggio o un piccolo lavora?).
    Io sono Paolo, sono architetto e lavoro a Pisa. Sarei contento di poter ricambiare l’ ospitalità ricevuta sul blog…
    Vi ringrazio in anticipo. A presto
    Paolo

  18. Filippo scrive:

    master architettura
    Ciao Rosy, ciao Filippo,

    inutile dire che vi “conosco” ormai dal 2006, quando vi scrissi per la prima volta: Filippo aveva avuto la fiducia di Ian, e tu il tuo primo lavoro in terra anglosassone..
    Da allora mi sono spostato già 3 volte, anche fuori italia, ma sembra io nn riesca proprio a raggiungere l’Uk. Attualmente collaboro con uno studio della capitale, la mia preparazione tecnica è buona con specializzazione in complex large scale buildings, ma le porte uk mi sono ancora chiuse, probabilmente a causa della stagnazione economica. A questo punto vorrei provare con un master di stampo compositivo, e l’Avatar della Bartlett mi interessa molto. Voi sapreste consigliarmi eventualmente, per la vs esperienza, quale università tra le tante in Lnd permettano un più agevole inserimento nel lavoro Uk?

  19. Filippo scrive:

    master architettura
    Ciao Rosy, ciao Filippo,

    inutile dire che vi “conosco” ormai dal 2006, quando vi scrissi per la prima volta: Filippo aveva avuto la fiducia di Ian, e tu il tuo primo lavoro in terra anglosassone..
    Da allora mi sono spostato già 3 volte, anche fuori italia, ma sembra io nn riesca proprio a raggiungere l’Uk. Attualmente collaboro con uno studio della capitale, la mia preparazione tecnica è buona con specializzazione in complex large scale buildings, ma le porte uk mi sono ancora chiuse, probabilmente a causa della stagnazione economica. A questo punto vorrei provare con un master di stampo compositivo, e l’Avatar della Bartlett mi interessa molto. Voi sapreste consigliarmi eventualmente, per la vs esperienza, quale università tra le tante in Lnd permettano un più agevole inserimento nel lavoro Uk?
    Vi ringrazio per l’attenzione, ammiro il vostro entusiasmo, e mi auguro continuiate a dare l’esempio con la vostra determinazione a chi, come me, ha trovato coraggio seguendo le orme vostre, di Giordana e Max..
    Un abbraccio, Filippo

  20. rosy scrive:

    ciao filippo
    purtroppo non ho molta familiarita’ con le universita’ inglesi e non sono in grado di darti un consiglio efficace in proposito.
    quello che posso dirti xcerto e’ che la Bartlett e’ritenuta la migliore scuola di architettura e chi esce da li e’ sempre ben considerato dagli studi.
    grazie delle tue belle parole, spero che magari qualche lettore del blog piu’ informato sulle universita’ ti possa dire qualcosa di piu.

  21. filippo scrive:

    x filippo
    Ciao,
    qui in studio da me tengono molto in considerazione questa scuola, soprattutto per i suoi master:
    http://www.aaschool.ac.uk/

  22. paola scrive:

    lavoro a londra
    ciao rosy,
    leggendo mi rendo conto che siamo in tanti a volere/dovere andare a Londra.
    “…..più di un paio di architetti italiani arroganti e
    convinti di essere dei superuomini del design che ho avuto il pregio
    di avere come miei capi, che mi hanno sfruttato e che hanno
    regolarmente cercato di non farmi sentire all’altezza….”, son assolutamente d’accordo!
    in sintesi è quello che succede qui!
    sono laureata da 7 anni, diversi studi anche importanti, piccoli lavori da ‘architetto’ di cui vado fiera perchè miei (..alla faccia dei super designers avuti come capi..). Ora è arrivato il momento di svoltare: inutile dire le solite cose…..il lavoro nero, i clienti che non pagano o pagano poco o non ci sono proprio, la difficoltà di inserirti da qualche parte a meno che non conosci qualcuno……solite cose che si ripropongono ogni volta che c’è un momento di stallo lavorativo che ora sta durando troppo. Gli anni passano intanto.
    Vorrei riprendere il sogno che avevo un pò di anni fa di andare a Londra e di provare lì a fare il mio mestiere: chiaramente sono disposta a diverse situazioni lavorative per adattarmi, inserirmi, capirci qualcosa in generale…..cercare contatti.
    Perciò ti chiedo un consiglio in merito…o se ci sono dei link utili x cercare studi, architetti che lavorano lì……magari potrei lavorare x te!
    ti ringrazio molto
    Paola

  23. Domenico scrive:

    Technokolla Materiali per l`edilizia
    Ciao Rosy e Filippo ,
    il mio nome e Domenico e sono un distributore e agente della Teknokolla azienda italiana leder nel settore edilizio .
    Mi piacerebbe incontrarvi per offrirvi una vasta gamma di prodotti che potreste specificare nei vostri progetti . Il mio numero di telefono e il seguente 07732751727 in attesa di vostra risposta vi auguro una buona serata
    Domenico Tommasone
    Managing Director
    Technokolla Spa

  24. eleonora scrive:

    Vi dico un grande augurio di buon lavoro per voi.Vi chiedo da che parte devo incomiciare per lavorare in uno studio di archietetti in UK. Mi sto laureando in architettura e vorrei andare via dall’Italia coì limitata, ma da dove inizio? come posso trovare uno studio che mi faccia fare qualcosa di interessante?
    Aiuto
    Saluti cordiali

  25. Pietro scrive:

    CIAO
    Ciao Rosy, ciao Filippo,
    mi chiamo Pietro e sono un ragazzo di 37 anni che vive nel Veneto, in provincia di Vicenza, titolare di Elite, una piccola azienda che si occupa della fornitura e della posa di pavimenti in legno.
    E’ da un pò che sto pensando a Londra (e limitrofi) per avere uno sbocco professionale che qui in Italia, sopratutto in questo ultimo periodo é impossibile avere, un pò a causa della crisi, ma non solo…..pur avendo un sistema di vendita certificato UNI EN ISO 2008, pur consegnando la garanzia di anni 3 sui lavori eseguiti (che qui per legge sono 2), pur proponendo solo prodotti “Made in Italy”…., perché sono esclusivista del marchio ‘Dolcelegno’ .
    Oggi curiosando un pò in Internet ho visto il Vostro blog, così mi chiedevo se potevate darmi una dritta….c’é la possibilità di collaborare con Voi o altri Interior Designers, Architetti o costruttori ?
    Il mio unico punto debole é l’inglese, (secondo livello di British School)….avrei bisogno di contatti italiani fino a che non lo imparo un pò di più….
    Se volete avere qualche informazione in più potete visitare il sito “www.elitepavimenti.it”.
    Vi ringrazio per il tempo dedicatomi….
    p.s. La vostra casetta é una meraviglia !

  26. Manuela giacalone scrive:

    Salve, sono un architetto di 31 anni nata a mazara (Sicilia) che da un po di tempo(3 anni) lavora nel settore presso uno studio di architettura.
    Adesso questa breve esperienza mi porta a voler crescere ed ampliare le mie conoscenze,ma purtroppo non so che fare e come muovermi.
    Spero,dunque,di ricevere da voi,qualche consiglio.Grazie!!

  27. Alessandro Martinazzoli scrive:

    Londra
    Ciao Rosy e Filippo, sono un neo laureato (un mese) in architettura, Politecnico di Milano….Volevo fare un’esperienza all’estero, visto che non sono riuscito a fare il programma erasmus e da sempre Londra è un mio Pallino…ci sono già stato 3-4 volte….Mi sapreste dire com’è la situazione lavorativa attualmente? ho sentito dire che anche lì c’è un po’ di recessione…In termini più pratici, se io arrivo lì, trovo un lavoro per mantenermi e sopravvivere? Grazie della disponibilità Alessandro

    (so di essere stato abbastanza vago con le mie domande, ma è per farmi una panoramica in generale…)

  28. Alessandro Martinazzoli scrive:

    Londra
    Ciao Rosy e Filippo, sono un neo laureato (un mese) in architettura, Politecnico di Milano….Volevo fare un’esperienza all’estero, visto che non sono riuscito a fare il programma erasmus e da sempre Londra è un mio Pallino…ci sono già stato 3-4 volte….Mi sapreste dire com’è la situazione lavorativa attualmente? ho sentito dire che anche lì c’è un po’ di recessione…In termini più pratici, se io arrivo lì, trovo un lavoro per mantenermi e sopravvivere? Grazie della disponibilità Alessandro

    (so di essere stato abbastanza vago con le mie domande, ma è per farmi una panoramica in generale…)

  29. alessia scrive:

    informazioni
    Ciao sono Alessia sono una laureanda in architettura e gia laureata in interior designer, Vi scrivo perchè cercando notizie su come si vive a londra e se esistono possibilita lavorative piu stimolanti rispetto l’ italia..purtroppo sto cominciando da zero senza conoscenze e senza nessun parente architetto…se potete darmi qlc informazione ve ne sarei grata.

    Alessia

  30. Erica scrive:

    Lavorare a Londra come Architetto
    Cari Rosy e Filippo,
    ho visto il vostro blog, molto interessante e di grande aiuto, e avrei qualche domanda da porvi ma prima mi presento brevemente.
    Sono un’architetto italiano, di 27 anni, laureata a Genova nel 2008, conseguentemente andata a lavorare in Irlanda grazie al programma Leonardo che mi ha inserita nello studio dove poi sono rimasta fino allo scorso dicembre. Mi sono trasferita a Glasgow per il lavoro di mio marito e ora ci trasferiamo nuovamente a Londra.
    La mia domanda è relativa all’esame di stato italiano: si può considerare equivalente al Part 3? Sapete come fare a richiedere la documentazione necessaria che lo attesti?
    Al momento sto cercando lavoro e naturalmente ho tutti i documenti, ma la traduzione in inglese dell’esame di stato da parte dell’Università di Genova è una traduzione letterale non chiara e non sembra che nessuno me la consideri valida, nemmeno nel documento del NARIC che ho richiesto. Io sono inoltre iscritta all’Ordine degli Architetti della provincia di Savona, dove ho richiesto la stessa documentazione senza risultati soddisfacenti.
    Scusate se approfitto della vostra gentilezza e disponibilità, vi ringrazio in anticipo per il vostro immenso aiuto.

    Grazie molte,

    Erica Dell’Amico
    http://digilander.libero.it/ericadellamico/

  31. Amedeo scrive:

    Roma-Londra-storia di una ragazza

    Ciao, mi sono imbattuto nel vostro blog mentre facevo una ricerca disperata e forse sensa senso, ma forse le cose non capitano per caso e anche quelle che dal principio ci appaiono prive senso ne possiedo altri dai significati profondi.
    Ho letto il vostro blog le vostre dificoltà, le prove che avete dovuto superare e tutto il resto; cosi ho deciso di scrivere questa mail per placare un pò questo senso di vuoto che provo da un pò di tempo, pensando che chi si è trasferito a Londra affrontando mille vicessitudini potesse capire più di quanto ora possono fare le persone che mi sono vicine.
    In realtà queste vicessitudini le stò provando anche io, anche io che sono a Roma, di fatti non è di me che vi scrivo ma della
    mIa ragazza, anche se dovrei dire ex, si è trasferita da due anni a Londra, non ci siamo lasciati all’inizio anche se sapevo che poi la nostra storia non sarebbe potuta continuare;
    Anche lei come te Rosy è un architetto, lo vista dare l anima per prendere una laurea con il massimo dei voti e poi lo stesso sforzo la stessa ansia per entrare nell’ordine.
    Sapevo che voleva andare a Londra, e mentre trovava piccoli lavoretti presso studi di ingegneria il suo sogno di andare in Inghilterra scresceva, mentre il mio cuore sanguinava tra la rabbia dell’idea che si sarebbe trasferità
    e il dolore di sforzarmi a non mettermi tra lei è i suoi sogni.
    Forse anche questo mi è servito, mi è servito a capire come si ama non egoisticamente.
    E mentre io rimanevo qui, sentendo le persone dirmi dovresti lasciarla tanto lei se ne andata, in ogni momento stringevo i denti con lei sperando che riuscisse a raggiungere il suo sogno.
    Per fare questo ha rinunciato a tutto a me, ai suoi amici, ha messo da parte l’orgoglio non riuscendo a trovare un posto in nessuno studio si rimboccata le maniche cominciando a lavorare in una catena di ristorazione che si chiama starbucks, quante sono state le notti passate in bianco, quanti messaggi, quante lettere che ho scritto sempre pensando se avessi fatto bene a lasciarla andare o se avessi sbagliato tutto.
    Non ci sentiamo più ma spesso, senza che lo sappia chiedo informazioni su di lei che ancora lavora facendo cappuccini e sperando di fare l’architetto; forse tutto questo è servito a farmi capire che la amo cosi tanto che il suo sogno è diventato anche il mio.
    Vorrei tanto che riuscisse che un giorno tornasse da me con il sorriso con il quale l’ho conosciuta.
    Scusate lo sfogo ma davvero qui non ho nessuno a cui dire quello che provo e forse questo è ancora più triste.

  32. Amedeo scrive:

    Roma-Londra-storia di una ragazza
    Ciao, mi sono imbattuto nel vostro blog mentre facevo una ricerca disperata e forse sensa senso, ma forse le cose non capitano per caso e anche quelle che dal principio ci appaiono prive senso ne possiedo altri dai significati profondi.
    Ho letto il vostro blog le vostre dificoltà, le prove che avete dovuto superare e tutto il resto; cosi ho deciso di scrivere questa mail per placare un pò questo senso di vuoto che provo da un pò di tempo, pensando che chi si è trasferito a Londra affrontando mille vicessitudini potesse capire più di quanto ora possono fare le persone che mi sono vicine.
    In realtà queste vicessitudini le stò provando anche io, anche io che sono a Roma, di fatti non è di me che vi scrivo ma della
    mIa ragazza, anche se dovrei dire ex, si è trasferita da due anni a Londra, non ci siamo lasciati all’inizio anche se sapevo che poi la nostra storia non sarebbe potuta continuare;
    Anche lei come te Rosy è un architetto, lo vista dare l anima per prendere una laurea con il massimo dei voti e poi lo stesso sforzo la stessa ansia per entrare nell’ordine.
    Sapevo che voleva andare a Londra, e mentre trovava piccoli lavoretti presso studi di ingegneria il suo sogno di andare in Inghilterra scresceva, mentre il mio cuore sanguinava tra la rabbia dell’idea che si sarebbe trasferità
    e il dolore di sforzarmi a non mettermi tra lei è i suoi sogni.
    Forse anche questo mi è servito, mi è servito a capire come si ama non egoisticamente.
    E mentre io rimanevo qui, sentendo le persone dirmi dovresti lasciarla tanto lei se ne andata, in ogni momento stringevo i denti con lei sperando che riuscisse a raggiungere il suo sogno.
    Per fare questo ha rinunciato a tutto a me, ai suoi amici, ha messo da parte l’orgoglio non riuscendo a trovare un posto in nessuno studio si rimboccata le maniche cominciando a lavorare in una catena di ristorazione che si chiama starbucks, quante sono state le notti passate in bianco, quanti messaggi, quante lettere che ho scritto sempre pensando se avessi fatto bene a lasciarla andare o se avessi sbagliato tutto.
    Non ci sentiamo più ma spesso, senza che lo sappia chiedo informazioni su di lei che ancora lavora facendo cappuccini e sperando di fare l’architetto; forse tutto questo è servito a farmi capire che la amo cosi tanto che il suo sogno è diventato anche il mio.
    Vorrei tanto che riuscisse che un giorno tornasse da me con il sorriso con il quale l’ho conosciuta.
    Scusate lo sfogo ma davvero qui non ho nessuno a cui dire quello che provo e forse questo è ancora più triste.

  33. lara scrive:

    x amedeo
    Sono qui da un anno anch’io e da un anno mi ‘rimbocco le maniche’ e faccio di tutto per sopravvivere, ma ti voglio tranquillizzare su una cosa. Se decidiamo di restare qui ad ogni costo, un motivo ci sarà. Per nulla al mondo tornerei in Italia… Quindi non dovresti sentirti triste per lei, nn siamo stupide, abbiamo avuto soltanto il coraggio di rischiare ed inseguire un sogno che era piu importante di qualsiasi altra cosa e nn vogliamo rinunciare.E ce la faremo. Perchè questa città è viva, e ti da la sensazione che tutto prima o poi possa accadere.Ed accadrà…