Comunità mediatiche Checco Zalone:

Comunità mediatiche

Checco Zalone: la sua canzone è stata al centro dell’imaginario collettivo dei mondiali appena trascorsi.

Amiamo la rete perchè non irretisce.

Internet è la realizzazione piena di una comunità estetica. Si può viaggiare, tessere rapporti, fare acquisti, sapere del Libano, in tutta comodità, lontani da casa, in mutande e canottiera. Ci si può sentire parte di qualcosa, condividerne le icone del Mondo e sentirci una “squadra fortissimi” come dice la canzone di Checco Zalone.

Non si è costretti a vestirsi bene, non si deve dare la mano agli antipatici, né accennare un sorriso discreto a chi preferiremmo nn avere incontrato: dai conflitti e dagli imbarazzi, semplicemente, ci si dilegua.

Insomma, Norbert Elias avrebbe trovato nella società globale, che fa di internet il suo definitivo propulsore, un significativo contrario alla sua Società di Corte. Come anche basta essere nati in una piazza del Sud Italia per capire cosa, dell’interazione reale, quella virtuale non potrà mai avere.

Pp

Norbert Elias, nel suo celebre saggio La Società di Corte, analizzava i complessi meccanismi che regolavano la vita sociale che gravitava attorno alla corte di Luigi XIV

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