gola annodata

Non c’è niente di peggio, che rivedere CASUALMENTE vecchie foto Erasmus, fatte da altrui colleghi. Rincontrare facce, tizi, avere notizie di matrimoni, «oh! Come è rimasto uguale quello!», «oh! Guarda quella che faccione! Invece adesso si è fatta molto più bella!», scoprire successi e insuccessi vari. Fare paragoni, raffronti, avere saudade. Ricordare feste, vie di appartamenti famosi per le feste che vi facevano. E quindi vie famose per detti appartamenti.

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3 risposte a gola annodata

  1. Daniela P. scrive:

    Proprio stamattina mi è capitato di vedere fra le foto di una mia amica, un’immagine di lei che sistemava dei fiori in una cucina a me molto nota…Era la cucina della casa che dividevamo a Porto..che malinconia! Posso capirti al 100%…quel periodo ha messo a dura prova la mia capacità di resistere con pochissimi soldi, senza conoscere la lingua e soprattutto di resistere con quel tempaccio infernale che solo chi ha trascorso Novembre a Porto conosce! Però che bei ricordi…i tramonti sul Douro me li porterò sempre nel cuore..e la gente, e i locali, e le persone, anche quelle conosciute solo per due ore, i discorsi intellettual-idioti, la mensa della Faup, l’odore di quel cibo schietto e intenso, per non dire pesante, come i portoghesi..:)…

  2. ed scrive:

    “l’odore di quel cibo schietto e intenso”….

    è proprio così. Era proprio schietto e intenso. Parole intrise di una poesia di primissima fattura.

    Ed

    • Daniela P. scrive:

      Grazie per le tue belle parole nei miei riguardi..E’ l’amore sconfinato per quella terra che mi fa dire certe cose..:)

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