….onore al Santo

portoghesi, popolo di orgogliosi. Mai dire, ad esempio, Sant’Antonio DA PADOVA. Molto molto simpaticamente…ma anche senza troppi complimenti, ti correggeranno di forma decisa, dura. Insomma facendoti capire che Antonio (al secolo: Fernando…di Buglione?) è invece da considerarsi un “DA LISBONA”. E poco importa se la bella Padova sia nota alle cronache italiche come: “la città del Santo”. E poco importa se, al contrario, Lisbona NON sia nota alle cornache italo-portoghesi come: “la città del Santo”.

A Lisbona si ricordano “del Santo” solo durate il mese di giugno (piccola cattiveria la mia, ne prendo atto). La notte tra il 12 e il 13 è la notte del delirio. Ma nel frattempo, tutti i quartieri più tipici della città, ed in prossimità delle Juntas de Freguesias (le nostre circoscrizioni), le strade si riempiono di addobbi colorati, di festoni che si incrociano appesi tra un palazzo e l’altro, di chioschi e chioschetti, di palchetti dove cantano le canzoni portoghesi “da sagra”. Il Sud della nostra bella Italia, moltiplicato per 100, e concentrato in un’unica città.

È il mese del basilico, che viene venduto in dei vasetti piccini. Sembrano dei bonsai, perché le foglie di questo basilico sono letteralmente microscopiche. Una bombetta rotonda dentro un vasetto piccino. Una chioma (quasi) semisferica, come quelle chiome afroamericane che andavo in giro negli anni ’70, nei lontani Stati Uniti d’America. Semi, sferica. Come quelle vasche che venivano riempite con un tot di acqua al minuto,…un lontano ricordo dei problemi che davano in 5º elementare, dall’ultimo dopoguerra ad oggi. E sul cucuzzolo di ogni chioma, una bandierina con una piccola massima da ricordare.

Ma ciò che rende particolare questo mese di giugno e le sue feste di quartiere (dette arraias) sono le sardine grigliate. Tonnellate e tonnelate di sardine vengono grigliate ferocemente ogni notte per le strade dei rioni antichi. Ovunque, è aroma di sardina grigliata. E dall’alto della città, una nube di fumo grigio si leva al cielo e staziona a metà altezza, poco sopra i tetti delle case. Sono le immagini e gli odori che sento dal soggiorno di casa, quando vedo la staua del Cristo Rei coperta da una nuvola.

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Una risposta a ….onore al Santo

  1. antonella scrive:

    le sardine…che bei ricordi!!quando per la prima volta ho visitato lisbona(in fuga con il mio amore di sempre)mi sono rimaste impresse le dimensioni delle sardine!!:-)))
    Lisbona è nel mio cuore e l’hai dipinta benissimo con questo post!
    fantastico,
    antonella

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *