bandiera nera

Stasera l’Italia ha fatto contente un bel po’ di persone. In ordine sparso, comincerei con l’allenatore Cesare Prandelli, che finalmente potrà dire (così come ha detto): «eravamo stanchi». Ieri, ci aveva fatto presente che un giorno in meno di riposo non poteva essere una scusante.

Abbiamo fatto contento il nostro Premier  Mario Monti, scelto e non eletto per noi dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (a proposito: dove sono andati a finire gli elettori di Sinistra che adoravano scendere in piazza in difesa della Costituzione? Sono spariti tutti. Non scendono più. Un po’ strano, non vi pare?). Comunque, per ripendedere il discorso, dicevo che sarà contento pure Mario Monti. Per intenderci: è il signore che non ha ancora capito che è il Calcio Italiano a dare soldi allo Stato, e non viceversa.

In festa anche l’intoccabile Marco Travaglio, che quando non parla di Berlusconi ci rende partecipi delle sue inspiegabili quanto non contraccambiate simpatie germaniche.

E parlando di Germania, saranno contenti loro! La “locomotica d’Europa” (non è vero, non lo è ma bisogna dirlo lo stesso), assieme ai francesi (da sempre non molto simpatici nei confronti degli italiani), i basiliani difensori di Battisti…e tanti altri personaggi che per un motivo o per un altro, motivi tutti futili, danno addosso all’Italia.

E anche i portoghesi, nel loro piccolo, avranno di che festeggiare. Da sempre anti-spagnoli, come postura di facciata, sono i primi a festeggiare le vittorie dei cugini.

Domani a Lisbona sarà un’altra giornata. E il sole splenderà, bello, impeccabile, come sempre. Come nei giorni migliori.

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