data stellare 05.12.2006

Mi hanno richiamato… l’azienda cui tenevo in particolar modo, su cui avevo messo una GIGANTESCA pietra sopra, mi ha richiamato!

Sembrerebbe tutto troppo bello: città nella regione dove mi piacerebbe trasferirmi (la metto sull’anonimato, per ovvi motivi: privacy, web-spiate, potrei non essere l’unico “concorrente”, scaramanzia etc etc), la mansione che mi ero prefissato di raggiungere al top della carriera, gruppo internazionale. Non si è parlato di retribuzione (al telefono…), ma la paga dovrebbe essere buona. Sembra che gli sia piaciuto il mio cv e gli sia piaciuto io nella prima telefonata.

Ma quel buontempone del mio augusto padre ha subito calato il carico: “Vedrai che ti hanno chiamato perchè tutti gli altri li hanno mandati a fare in cu” avete capito…

Ho deciso di rischiare, prendermi un giorno di permesso da questo orribile fondo e, visto che dall’altra parte dopo gli accordi verbali e tante promesse ancora non ho visto un contratto cartaceo, prendo il treno e vado a parlarci. Sarà una trattativa spietata, già lo so. Ma tengo le dita incrociate! Male che vada, mi son fatto una gita. Giovedì sapremo!

Ma veniamo a noi… anche oggi parleremo di una mia vecchia esperienza, andando a definire una nuova figura professionale da cui tenerci lontani.

Prima di questo, due righe per voi: ragazze e ragazzi… ho ricevuto tante mail di gente che si sta buttando giù, che sta cedendo.

No, NO, NO. Non dovete mollare. Questi cialtroni, cui auguriamo sempre e cmq una BOTTA DI MISERIA, non è altro che la più bieca razza di venditori di tappeti (con tutto il rispetto per la categoria). Loro vi devono vendere un tappeto: quello della sfiducia. Perchè? Perchè voi siete MIGLIORI di loro. Siete più aggiornati, siete più capaci, siete più giovani e quindi più determinati e forti. Questi vecchi cialtroni che infestano la nostra società, che hanno raccolto l’eredità dei loro genitori ma che non vogliono lasciare ai loro figli, hanno come obiettivo quello di demotivarvi, perchè per loro un giovane demotivato è un giovane che non fa concorrenza, perchè un giovane demotivato è un giovane che può essere facilmente preso in giro e sfruttato. Quindi NON COMPRATE IL LORO TAPPETO. Se vi serve, quando capite che razza di imbecilli avete di fronte, mandateli a quel paese, augurategli una BOTTA DI MISERIA e ribellatevi. Lasciateli morire da soli! Riprendete il controllo della vostra vita e delle vostre capacità e non arrendetevi. Ci vogliono fuori dall’italia, così da permetter loro di mantenere un mercato senza concorrenti? Bene, ce ne andremo. E torneremo quando avranno finito di impestare lo stivale, e saranno vecchi e stanchi, e avranno rovinato con le loro palazzine dozzinali e i loro progetti figli di una cultura da gazzetta (Pier Andrea copyright). Butteremo giù la loro memoria e ricominceremo. E’ solo un bel sogno? Può essere. Ma non cedete comunque. Non dovete mollare per nessun motivo al mondo.

Basta con tutta questa serietà: non è nelle mie corde. Veniamo a noi: il nostro piccolo vademecum dei cialtroni da evitare continua. Oggi parliamo di una sottospecie dell’INTELLETTUALE CONVINTO: il SANTONE SPEAKER. Il santone speaker è così detto, per la sua mania di utilizzare parole straniere, ben oltre il normale livello dell’intellettuale convinto. Lo si riconosce facilmente: lui non parla di obiettivo, ma di TARGET. Lui non parla di lavoro, pratica, ma di MISSION. E ovviamente lui fa il COACHING.

Ohhhhh… adesso… dal sito della Federazione Italiana Coach (http://www.federazionecoach.it):

Il coaching professionale è un rapporto di partnership che si stabilisce tra coach e cliente con lo scopo di aiutare quest’ultimo ad ottenere risultati ottimali in ambito sia lavorativo che personale. Grazie all’attività svolta dal coach, i clienti sono in grado di apprendere ed elaborare le tecniche e le strategie di azione che permetteranno loro di migliorare sia le performance che la qualità della propria vita.

QUESTO COSA VUOL DIRE (e viene praticato da chi il coaching lo fa sul serio, ha studiato per diventare coach, ha fatto la tesi di laurea sul coaching): il Coach si impegna a riconoscere i punti di forza del cliente, le capacità propositive, di idea, di gestione e attraverso domande e osservazione, lo aiuta a migliorare il rendimento, ottimizzare i tempi e la gestione del lavoro. Costringe il lavoratore a porsi della domande, creando quella che risulterà essere la vera lista delle priorità, concentrando gli sforzi su ciò che IN QUESTO MOMENTO è realmente importante e prioritario per l’azienda (e nel campo personale, ovviamente per se stesso).

QUESTO COSA NON VUOL DIRE (e viene praticato da cialtroni new age che spesso e volentieri si fanno chiamare dottore e hanno per miracolo le magistrali e che ovviamente pratica a spron battuto il santone speaker): il coach inteso “male” è una puttanata fatta di “energie”, “flussi” e “pensiero tangibile”, dove si orienta il proprio misticismo verso il TARGET, per risolvere la MISSION e aiutare il CLIENT anche quando non riesce a andare al CESS perchè magari a pranzo ha preso la SCALOPP al LIMON e è un po STITIC.

Questi imbecilli deambulanti hanno una terribile, duplice valenza: assumere nuovo personale, gestire il personale assunto.

Come? Questa è la domanda che ci terrorizza veramente… Questi cialtroni non hanno realmente idea di come si lavori, ma di una cosa sono certi: serve un’incensiera. Tendono a girare vestiti per l’ufficio un po come delle danzatrici del ventre (avendo però il fisico della Moira Orfei), con veli vaporosi e talvolta pietruzze incastrate sulla fronte o alla base del collo (che a me hanno sempre fatto venire in mentre quei sottovasi di una volta, con la ghiaia attaccata al cemento…) sostendendo teorie bislacche circa flussi di energia che attraversano l’ufficio.

Sono detestati, perchè impestano l’aria con odori dubbi e fraintendibili, fumi e oggetti tutt’oggi dalla dubbia utilità che loro definiscono “catalizzatori” (“ma servono per girare in centro quando ci sono i blocchi?” si domandano i più) e sono temuti perchè a loro piace il suono della loro voce…

Se un lavoratore è incazzato come una belva (perchè magari l’intellettuale convinto ha perso un foglio importantissimo) e si aggira bestemmiando per l’ufficio, il santone speaker lo placca e inizia la sua incredibile opera

“Tuuuuu!”

No guarda, non è aria

“Lo so! La sento l’aria che ti gira intorno! E’ terribile!”

E dovresti sentire in bagno che inferno… lasciami passare su!

“No, tu così non vai mica! Io non ti lascio passare!”

Esplodi Galdalf. Fammi passare che devo cercare quel foglio

“Nononononono”

Incantato?

“Ora respira con me”

Ma io ti faccio smettere di respirare per sempre!

“Lascia che l’energia cattiva esca!”

(i migliori q
ui dovrebbero perdere il controllo degli orifizi, ma non vi chiedo tanto)

“Respira piano, lascia che l’energia corra e pulisca”

Vabbè, basta che poi sparisci…

E ti fan perdere mezz’ora in mezzo al corridoio, preso per i fondelli persino dagli acari della moquette.

O magari, l’imbecille prezzolato dal datore di lavoro, blocca le mascelle in un “O” di stupore agli astanti sostenendo teorie quali

Se lo stipendio non vi basta, è colpa vostra
Prego?

Voi non vi convincete che vi basta

Stai scherzando? No, perchè se è uno scherzo non l’ho capito

Se voi lasciaste entrare l’energia positiva, capireste che voi vi dovete convincere che lo stipendio è tanto. Che avanza. Voi dovete convincervi che i soldi che vi danno sono più che sufficienti per vivere

300 euro lordi sono tanti, 300 euro lordi sono tanti, 300 euro lordi sono tanti…

Se vi arrabbiate, le energie negative vi prendono e i soldi non vi bastano

Io stasera provo a dirlo al padrone di casa va! Sentiamo che mi risponde quando gli dico “sono 20 euro. Bastano… bastano… bastano…”

Ripetete: la MISSION è importante. Il capo è BUONO. I soldi che mi da BASTANO

Ovviamente questa gente abita in ville a 3 piani, schifa i mezzi pubblici, veste firmatissimo. E si fa pagare le sue consulenze circa 4000 euro a botta.

Nella selezione del personale, sostiene di conoscervi meglio di voi stessi

Io vorrei essere assunto / Io vorrei un aumento

“Non vai bene per questo ufficio”

Prego?

“Tu non capisci la mission” (sospiro profondo. Si lasciano cadere sulla sedia come un pezzo di stoffa bagnata, con espressione contrita)

Impossible?

“Tu non cresci!”

Ma veramente 1.70 mi sembrava sufficiente…

“Tu non cogli l’aspetto fondamentale”

Che mi sfruttate? L’ho colto, l’ho colto…

“Tu hai una mentalità sbagliata, non cogli il target. Come puoi ottenere satisfaction dal client così? No, no. Non ci siamo davvero! Devi cogliere la DIMENSION e non ci riesci!”

E tu che ne sai

“Lo avverto”

A Darth Vader del tufello, me lo dai l’aumento / mi assumi o me ne vado?

“Lo vedi? Ecco! Sei aggressivo. E’ come dico io”

Questi imbecilli sono ancora più pericolosi, perchè ASSOLUTAMENTE convinti di quello che dicono. Se vi capita il SANTONE SPEAKER, ricordate: non si può vincere. In nessun modo. Tanto vale rinunciare in partenza!

Buona giornata ragazzuoli! Su con la vita!!! sorriso

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