data stellare 15.12.2006

Sapevo che prima o poi sarebbe successo… Anche quella pazza scatenata di Cesca ha lasciato il suo segno nella posta. Vi posso assicurare che lei non è così nella vita privata. Ma molto, molto, molto peggio!

Cmq grazie cara, sapevo che ti sarebbe piaciuto il mio righello. ZIIIIIIIIP, ora che l’ho rimesso nell’astuccio, possiamo andare avanti!imbarazzato

Ennesimo, lunghissimo, potente abbraccio a tutti i ragazzi che si ostinano a scrivermi! Anche e soprattutto alla luce di come sta andando il blog. Mi dicono che piaciucchiamo… good game guys! 😉

Ora, il problema più importante oggi, è la necessità di riprendere i sensi. Ho un sonno incredibile e NON RIESCO a svegliarmi. Sarà il riscaldamento dell’ufficio (regolato sulla temperatura: “La mia Africa“) a tenermi bassa la pressione, sarà che stamattina ho dovuto leggere 3 volte la carta d’identità per ricordarmi chi ero (e tutt’ora sono poco convinto)… ora che siamo nel dopo pranzo, poi!

Il mio attacco di follia quotidiana, mi ha portato a pensare un passaggio a Mac da Winzozz. La tentazione è forte, ma poi ho ragionato: ma se ancora stai ancorato dentro a questo orribile fondo, che cosa cacchio ci fai con un Mac?

Lo useresti per lavoro?

No

Lo potresti interfacciare comodamente con altre periferiche in tuo possesso (tipo il palmare)?

No

Avrebbe un ritorno immediato, in termini di produttività?

No

E allora che te lo vorresti comprare a fare?
La risposta del mio sub-conscio è stata agghiacciante “E’ fighetto

Mi domando se questa sonnolenza non derivi da un tentativo di avvelenamento del mio sub-conscio da parte del cervello…

Ma la nostra corsa non può fermarsi! Ragazzi, la domanda è sempre la stessa: accettare o no uno stage (per quanto poco o per nulla retributo)?

La risposta non è così immediata come sembra. Dobbiamo, prima di tutto, essere consci del fatto che ci prenderanno, ci sfrutteranno, ci useranno, e ci lasceranno in lacrime sul marciapiede (ma cosa ancora più grave: senza i 50 euro!!!). Lo stage, come ho giù avuto modo di farvi presente, significa “TIROCINIO”. Se siete freschi di laurea o vi state or ora avvicinando al mondo lavorativo, FORSE (e ripeto FORSE) lo stage può essere preso in considerazione. Ma SOLO E ESCLUSIVAMENTE per periodi BREVI (3, massimo 6 mesi). Non dovete in alcun modo costituire ostacolo ai colleghi più anziani e più formati di voi. Come potete essere di ostacolo? Semplicemente RIMANENDO in forze nello studio CONTINUANDO A FARVI SFRUTTARE. Ovvio che se vi trovate bene, vi viene offerto un contratto e il professionista NON è un CIALTRONE, avete l’obbligo (quantomeno verso mamma e papà che hanno finanziato l’università) di accettare. Ma se dopo 6 mesi ancora non c’è un contratto in vista, siete trattati malissimo tutto il giorno, siete in tutto e per tutto dei segretari e non siete nemmeno l’ombra di un tecnico laureato… ALLORA VIA! TELARE! CORRERE! FUGGIRE! Non dimenticate che, soprattutto all’inizio, siete carne fresca che va ad alimentare il sistema di sfruttamento di questi CIALTRONI.

Non dimenticare poi un pochino di sano egoismo: il vostro CV sarà la chiave che vi permetterà di andare avanti. 6 mesi in uno studio di un certo livello, può essere la classica marcia in più. Ma dovrete essere consci del fatto che per fare uno stage non retribuito o, peggio, gratuito, ci vogliono pelo sullo stomaco, palle d’acciaio e la capacità di sopportazione di un bonzo.

Ricordate: chi vi vuole far crescere, chi vi vuole aiutare, chi pensa a voi e al vostro futuro è (esclusa la vostra persona) SOLO E ESCLUSIVAMENTE LA VOSTRA MAMMA. Il datore di lavoro può essere corretto (protetto dal WWF in quanto a rischio estinzione) e CIALTRONE (diffuso come gli escrementi su un marciapiede del quartiere PRATI a Roma). Sfruttateli solo i pochi mesi necessari a imparare a riconoscere questi bastardi! Poi correte via, senza fermarvi, senza voltarvi! L’eco del “vaffanculo” deve essere ancora sopra i 60 dB, quando voi sarete a casa consultando gli annunci di lavoro o prenotando il biglietto per l’estero. Non vi lasciate sedurre dalle sue promesse (ma tra poco le cose cambieranno), non vi lasciare incantare dalla sua poesia (investiamo sui giovani), non vi lasciate convincere dalle sue idiozie (questo posto è come una grande famiglia). 6 MESI sono + che sufficienti per capirsi e conoscersi. Se non l’hanno fatto in quel 180 giorni, non LO FARANNO MAI! SONO CIALTRONI, BUGIARDI, FALSI, LADRI, EVASORI.

Uno stage, dopo l’università, è esattamente come l’antivaiolosa: vi iniettate in corpo un po di quella merda, di quello schifo, di quel disgusto, per poi farvi gli anticorpi e andare OVUNQUE vogliate! Ma non è cmq obbligatoria…

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5 risposte a data stellare 15.12.2006

  1. Simone scrive:

    CORREZIONE
    Come avevo già detto, purtroppo devo ritoccare il msg postato da Giusy. Il rischio era quello della rivolta TOTALE verso un nome piuttosto noto. Posto la versione CORRETTA…
    stage o non stage

    chi meglio di te o voi architetti maturi può aiutarmi? mi sono laureata da poche settimane e “tanto per provare”ho iniziato a mandare in giro cv a destra e sinistra…”tanto non rispondono mai”….mi son detta. ho avuto in poco tempo due risposte alquanto diverse. A- lavorare “in nero” per un piccolo studio vicino casa a 500 euro al mese (per i primi mesi, si è detto) B- una chimata ieri pomeriggio ” Salve, chiamo dallo studio di XXXXXX, le andrebbe di fare uno stage di sei mesi non retribuito?” ed io…”ehhh?!” “bè non so ci devo pensare”. sempre meglio questo che dire subito no. ora che faccio? aspetto l’opzione C o accetto una delle due? secondo voi che valore ha fare uno stage da un noto architetto a Roma? qualcuno di voi l’ha fatto? serve a qualcosa? o mi mettono lì a fare fotocopie insieme ad un numero di poveri illusi? non che ami questo architetto…ma la realtà romana non concede molte alternative. che faccio? consigli vi prego

  2. Francesca scrive:

    X Giusy
    Ciao Giusy, è notoriamente risaputo che lo studio XXXXXX ha l’abitudine di sfruttare e di trattare moooolto male le persone che hanno la malaugurata idea di accettare di lavorare per loro. E mi sembra di capire che questo atteggiamento non sia affatto cambiato negli anni. Forse l’unico modo per far capire che questo non è il sistema, potrebbe essere quello di fargli terra bruciata intorno.
    Comunque in generale posso dirti che è pur vero che da qualche parte si deve cominciare, che a volte tocca accettare malvolentieri dei compromessi, ma bisogna stare molto attenti alle conseguenze che certe esperienze possono comportare. Per se stessi e per gli altri! Svendersi non conviene mai!
    Se spargi un po’ la voce tra le tue conoscenze nella tua città vedrai che troverai delle notizie molto più precise sulle condizioni lavorative di quel posto e poi starà a te valutare se piegarti o meno giusto per avere un certo nome tra le esperienze del cv.
    Personalmente continuerei a cercare……
    Francesca

  3. Marco scrive:

    MAC…
    fattelo. Un Mac. Al massimo ci metti Xpippa in dual boot. Io ho fatto il salto e son contento.

  4. babi scrive:

    colloquio
    Ciao a tutti. Sono appena tornata da un colloquio con una ditta di arredamenti. Quando ho letto sul blog che chiedevano che libri avevi letto ultimamente, avevo pensato:” a me non è mai successo”. Bene! Me lo hanno chiesto questa volta e in più la domanda successiva è stata: perchè ho risposto all’annuncio come venditrice se sono architetto. Ho bisogno di soldi?!
    Dopo c’è stata la più bella! “Lasciamo stare il lato economico…qual’è il suo sogno?” Penso che per ottenere il lavoro avrei dovuto rispondere: “ho sempre sognato di fare la venditrice!”, ma sono stata sincera e ho risposto che è fare l’arch. Mi sa tanto che mi sono giocata il lavoro con contratto. Va bè, non importa…continuo nella ricerca.
    Ciao, ciaoooo!!!

  5. steppi scrive:

    6 un mito!!;)
    ..non so se ti è arrivata la mail con la mia “esperienza” lavorativa..ooops che paroloni!!perchè se si è persa nell’etere mi tocca riscriverla..noooo!!!!
    😉
    Besos..

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