data stellare 16.1.2007

Anche stamattina a lavoro!
Buongiorno a tutti ragazzuoli! Il ritmo di post è un po “rado” di questi tempi, ma le cose da fare sono tante… ma mi mancate baci
I cialtroni si son nascosti o si son mascherati bene: le offerte di questi giorni sono più controllate. Si parla sempre e cmq di paghe da fame, ma (secondo loro) “commisurate” alle proprie capacità.
Minchia quando devo saperle far male le cose per prendere ‘sti quattro spicci…
Io vorrei veramente avere un cialtrone davanti, per potergli domandare direttamente, senza violenza, ma solo con pura curiosità tutta una serie di cose. E vorrei che mi rispondesse sinceramente. Magari poi ne scriviamo un libro di questa intervista e da lì trarranno un film: Intervista col Cialtrone, con Tom Cruise nei panni di un giovane architetto che diventa socio in uno studio di un anziano tecnico che dopo anni di carriera racconta a un giornalista tutti i giovani di cui si è nutrito.
Vi voglio fare una domanda… supponiamo che percepiate 1000 euro netti al mese. Comprereste una ferrari? Lasciate perdere robe del tipo “ma nemmeno te la fanno comprare”. Supponiamo che per comprare una Ferrari a rate sia sufficiente entrare, prenderla e pagare fine mese la prima rata e così via. Ovviamente il prezzo è quello di una ferrari e la rateabilità sono quelle reali.
La risposta è ovvia: NO. Prima di tutto perchè nessuno vi vende una ferrari a mille euro al mese, secondo perchè, poi, affitto/mutuo, spesa, bollette… come le paghiamo?
Ecco signori, io vorrei domandare ai cialtroni… ma come potete comprare una ferrari con quello che DICHIARATE di guadagnare?
Perchè i casi sono due: o siete dei FOTTUTI EVASORI (cosa di cui cmq sono sicuro), oppure siamo idioti noi (anche di questo sono sicuro) che vi vendiamo una ferrari a 1000 euro!
Il bello di questa gentaccia è l’incredibile capacità che hanno di prendere il “meglio” e poi lamentarsene…
“Come va con quel collaboratore nuovo?”
“Bah…”
“Ha combinato qualche casino?”
“No…”
“Arriva tardi?”
“No, è puntualissimo. Anzi, arriva anche 10 minuti prima”
“Ti ha dato delle qualifiche false, pompate?”
“No no. Usa autocad divinamente, fa rendering incredibili, sembrano foto! Sa quello che c’è da fare con la dia, col fascicolo del fabbricato…”
“E’ uno stronzo/antipatico/indisponente/musone?”
“No, è sempre allegro, disponibile, i colleghi lo adorano”
“E allora?”
Ecco… se fossimo delle macchine, a questo punto, il cialtrone potrebbe solo rispondere
“Non mi convince il modello” la classica scusa della “volpe” dinanzi l’uva troppo in alto.
Perchè uno che sa far sta roba, che gli vuoi dire? Ma loro OVVIAMENTE non possono dar questa risposta, per cui…
“Non ha la mentalità/Non coglie il target”
Ora… si capisce molto dell’interlocutore, anche dalla risposta. Chi si sente dare questa “soluzione” può rispondere

a. “Ma che cazzo stai dicendo?” Caso di persona sana di mente
b. “Eh, ti capisco…” Caso disperato di Cialtrone conclamato all’ultimo stadio

Questa storia dell’automobile ha più senso di quanto non sembri. Cerchiamo di vederla da un punto di vista imprenditoriale. Consideriamo, per motivi di semplificazione, un collaboratore come un mezzo. Una macchina. Una macchina offre delle prestazioni, e ovviamente “costa”, in quanto necessita di manutenzione, carburante (nel nostro caso, uno stipendio). Se non “spendiamo” per questa macchina, cosa otteniamo? Fonde. Si rompe. Funziona male. Funziona male… come possiamo funzionare “male”, noi che macchine non siamo?
Qualche tempo fa, a una cena, ho avuto la sfortuna di sedere vicino a un individuo (pezzo grosso della medicina romana) che sosteneva che i contratti a tempo indeterminato andrebbero aboliti a favore di quelli a tempo determinato. Perchè? Ma è ovvio: perchè il lavoratore, con un contratto “illimitato” si adagia sugli allori e perde di produttività. Mentre col tempo determinato mantiene alto il rendimento, sapendo di essere sempre sotto esame.
Ora… ho portato a casa diversi lividi quel giorno: molti dei presenti mi hanno dato calci e gomitate supplicandomi di non dire al signore cosa pensavo di lui e del posto dove poteva infilarsi questa sua teoria. E per quieto vivere ho taciuto.
Ma voglio scrivertelo qui, immenso cialtrone.
Sei un cretino.
Anzi, sei IL cretino.
Sei talmente cretino che alla tua morte meriti di essere esposto come unico esemplare di “brutta copia” del lavoro dell’evoluzione.
Sei talmente cretino che sul tuo citofono dovrebbero scrivere “E’ tempo perso suonare qui”
Sei talmente cretino meriteresti di avere la testa a pera (Vai Pier Andrea, questa l’ho alzata per te!)
Perchè? presto detto…
Perchè solo un cretino si farebbe 10.000 km in macchina senza mai fermarsi una SOLA volta a cambiare l’olio o a fare benzina.
Perchè solo un cretino può considerare come “valido” un metodo che prevede lo sfruttamento di un lavoratore. Perchè, caro il mio principe degli idioti, quello che proponi ha un nome: “sfruttamento”. Col tuo sistema da schiavista, non fai altro che costringere le persone al perenne precariato. Nessuna banca, oltretutto, concede mutui o prestiti a chi possiede un contratto a un anno.
Perchè solo un cretino che non ha mai sofferto un briciolo di fame può sostenere che in questo modo la produttività non “cala”.
La differenza tra noi e le macchine è piuttosto semplice: una macchina, quando è al limite della rottura, può solo sfasciarsi. Un lavoratore preso male, se adeguatamente sollecitato, può arrivare a metterti le mani addosso. Lo stress, la mancanza di gratifiche e di certezze di una vita normale…
…e poi, puntualmente, una volta “risolto” col vostro cialtrone, una volta che tutto è finito, degli svaniti vicini, parlando di voi, pronunciano il solito adagio “Sembrava una persona normale. Salutava sempre

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