data stellare 12.03.2007

Immaginate di trovarvi sulla scena di un delitto. Entrate in una civile abitazione e trovate per terra un uomo con un coltello al centro della schiena. Iniziate a fare i rilievi del caso, finchè sul tavolo, vicino al telecomando, trovate 2 DVD: Million Dollar Baby e Il giardino delle vergini suicide. Ci pensate un attimo. Camminate su e giù per il luogo del delitto e decidete di far archiviare il caso come “suicidio”. E solo per una sequenza sfortunata mi sono trovato a guardare questo fine settimana, in rapida successione, i due suddetti. Intendiamoci: due film eccezionali. Ma uno dietro l’altro, mi hanno… come dire? Leggermente modificato la “percezione“. Per capirci: dopo Million Dollar Baby, il giardino delle vergini suicide mi ha persino fatto ridere. Non c’è una mazza da ridere. Oh, a me veniva da ridere. Non voglio in alcun modo trattare il tema. E’ troppo personale e profondo per poterlo trattare in un blog così “leggero”. Ci sono modi di vederla differenti e bisogna rispettare tutti i punti di vista. Diciamo che ho profondamente approvato quello che il vecchio Clint ha fatto. Il buon Clint… non me ne capacitavo! E io che lo ricordavo nella sua magistrale interpretazione su Gunny! Tzè, ne è passata di acqua sotto i ponti! E’ diventato un grandissimo regista! Beh, per dirla tutta ha avuto un maestro d’eccezione: l’italianissimo Sergio Leone. Che è differente dal nostro caso: “eh Simone, sei diventato un bravo progettista! Ma hai avuto QUEL professore…” (ovviamente è solo un esempio) L’avrò avuto sulla carta, ma averlo visto una volta in facoltà, ‘CCI SUA! Ma non è qui che volevo finire a parare… Dovete sapere che le due pellicole, le ho viste perchè qualcuno della tribù era stato provvidenziale e aveva videoregistrato le recenti programmazioni.
Allora, prima di tutto, non finirò MAI abbastanza di stramaledire questo popolo di imbecilli che siamo, quando abbiamo fatto mancare il quorum al referendum per prevedeva il riordino del sistema degli spot in televisione (dovrei dire “avete” o “hanno” fatto mancare, ma mi tiro dentro pure io anche se immacolato con un puttino… più che altro per non aver provveduto allo sterminio indiscriminato), perchè abbiamo così dato il via a un inserimento barbarico di pubblicità dentro un film secondo criteri quanto meno “idioti”. Oggi il sistema è incredibile:
presentazione del film
pubblicità
sigla
pubblicità
inizio del film
pubblicità entro i primi 5 minuti
E’ spaventoso. Senza considerare la chiusura! Vogliamo davvero parlare della chiusura?
Momento clue
pubblicità a metà del momento clue
Ripresa del momento clue con un taglio che merita la corte marziale
fine (?)

pubblicità
eventuali anticipazioni della prossima puntata/titoli di coda
pubblicità
Adesso… ve lo voglio davvero scrivere quello che penso di voi, maledetti cialtroni del sistema televisivo.. Tanto non mi leggerà mai nessuno, quindi posso sparare abbastanza a zero… I film/telefilm, vi arrivano con delle “predisposizioni” al taglio: momenti di abbassamento della tensione, stacchi musicali, cambi di scena. Normalmente sono 3 o 4, perchè la pubblicità andrebbe infilata ogni 3 o 4 volte (e cmq per un tempo non superiore a quello della durata del film)… LI’ dovete mettere la pubblicità! Non PRIMA, DOPO e DURANTE MALEDETTI CAZZONI! Parole tagliate, frasi lasciate a metà, musiche che finiscono con la fottuta famiglia con le sue fottute merendine mattutine siringate di conservanti che pure il cane scondinzola da drogato e il gatto emette luce propria per la merda che gli avete infilato in ciotola. Non voglio avere la pubblicità di una signorina che va in bicicletta senza sellino perchè lì c’ha le ali e chissà dove il becco mentre sto cercando di capire chi è l’assassino! Come posso cenare tranquillamente con la mia vellutata di verdure se voi mi chiedete cosa fare quando mi sorprende la diarrea? Non ne posso più di vedermi massacrato un momento stravolgente di dolore con lo spot di una macchina usata come skateboard (che per come guidano i minorenni le loro mini-smart non ci allontaniamo troppo dalla realtà…)! Che poi son tutte uguali! Me le son dovute studiare quelle due per capire che erano diverse! E lì c’è il robot che fa il boslai, dillà il comodo mocassino che salta in holly il palazzo! MA INSOMMA! UN CRETINO CHE STA IN FILA COME ME AL SEMAFORO MALEDETTO DI PIAZZA IRNERIO, MA DOVE LO TROVO?! Che ci avete rotto le palle con queste macchine! E poi ‘sti SUV da TUTTE LE PARTI! Voi e il vostro complesso di invidia del pene! In ogni spot li vediamo arrampicarsi per le montagne, attraversare il deserto, divorare lo sterrato… LI’ DOVETE PORTARE IL SUV! NON IN VIA ANGELO EMO, DOVE NON C’E’ SPAZIO NEMMENO PER L’ARIA! Quella nuova di questi giorni poi… col papà che sogna di attraversarci un ruscelloil figlio che ci sogna il deserto… e la moglie? IL CENTRO STORICO DI UN PAESINO! Ma torniamo a noi…
Come posso capire un filo logico se tra il pianto disperato della protagonista e il sorriso malvagio del cattivo mi ci infilate il vostro muesli ai 38 cereali e trequarti ripieni di tanta buona cioccolata e un paio di cialde di amianto? Che poi ti spacciano merendine all’albicocca sulla cui etichetta ci trovate scritto “potrebbero essere presenti tracce di pesce” (VERO). Ma MIO DIO, MA COSA CI AVETE FATTO CO’ ‘STI BISCOTTI, MOSTRI?! Io, ormai, per principio non la compro più la roba che vedo pubblicizzata. Non servirà a una mazza, perchè tanto migliaia di altre persone lo faranno, ma nel mio piccolo, voglio fare QUALSIASI COSA per boicottarli!
Non molliamo… torniamo di nuovo a noi! Io mi metto lì davanti al parallelepipedo col vetro su un lato, dopo che mi sono fatto il culo in ufficio e mentre cerco di capire se Shannon è stata uccisa e vedo l’occhio assassino di sahid, voi che fate? Mi infilate le anticipazioni, dove si dice “Ma tu non capisci! Gli hanno ucciso ShannonE ALLORA DOVETE MORIRE TUTTI, CAZZO! Ma dove è finito il colpo di scena? Ovvio: avvelenato dai biscotti al pesce albicoccato! CAROGNE!
Ma pensate che abbiamo toccato il fondo? Buoni, perchè questi signori stanno scavando… parliamo anche di certi spot! Tipo quello che gira adesso di una noooooota casa
di mobili svedese
. Lui entra dentro casa e BUM, STUMP, SKIOK, STRAP! Che se ci mettessero i fumetti con le scritte mi sembrerebbe di stare guardando il caro vecchio bat-man degli anni ’70… ma sì, quello con la calzamaglia e la pancetta, che finiva con scazzottate alla bud spencer ogni suo “caso”! Ma parliamo di questo pover uomo! Uno va a giocare a calcetto con gli amici, magari non ci voleva nemmeno andare perchè ha un principio di unghia incarnita. Quel bastardo di Rossi dell’amministrazione gli ha dato 3 pestoni, riducendo il suo amato ditone in un osceno moncherino. Parcheggia dopo 1 ora di giretti attorno al palazzo perchè hanno messo altri 107 posti per disabili e lui è costretto a parcheggiare sulla tuscolana per rincasare a prati (che poi non ne ho mai visto uno di questi “disabili”… di giorno, posto perennemente vuoto. Poi all’alba son lìma sono vampiri? Rientrate di notte per la vergogna perchè il permesso è del nonno che avete rinchiuso in casa di cura nel ’74 e da allora non ha mai più rivisto la luce del sole? E’ giusto che ci siano i posti riservati! Mi venga un colpo se non è giusto… ma dietro casa mia, ce ne sono 17 (DICIASSETTE) in una via lunga meno di 300 metri… non lo trovate quantomeno “strano”? Poi ogni tanto fanno i controlli incrociati con l’anagrafe e vengono fuori le magagne…). Il pover’uomo, dicevamo, cammina sull’unghia ormai ridotta a una lama infilata nelle carni sanguinanti. Cerca di schivare una merda e centra un sanpietrino che sporgeva 3 millimetri, ovviamente con QUEL pollicione. Rientra zoppicando e cosa fa? Ovviamente centra la scrivania Jurgen, colpisce la cassettiera Boris, impatta contro l’armadio Antonov. E lei a letto, bella calda che gli fa: sei tu? No, sono il signore del piano di sopra e stavo cercando di capire chi cazzo ha bloccato l’ascensore tutto il giorno caricare e scaricare ‘sti mobili con questi nomi assurdi da bassotto! Almeno fossero stati quelli che quando li porti nell’androne decine di gnocche vi si avventano vestite solo di vaporosi e semitrasparenti veli… che poi, di traslochi ne ho fatto un paio e tutto quello che mi è corso incontro è stato il portiere che mi voleva ricordare di NON prendere l’ascensore perchè quello serve per i condomini, mica per i nostri comodi… e insomma, tornando a noi, questo pover’uomo che torna a casa in quelle condizioni, già merita un nobel per la pace perchè non bestemmia tutto il creato per aver centrato ogni suppellettile dentro casa lasciato in giro dalla sua signora, che oltretutto lo accoglie col tono da “Sei tu? Sbrigati che mio marito potrebbe rientrare a minuti“, e cosa si sente domandare? “Indovina dove sono stata oggi?“. Ora, razionalmente… quale risposta sarebbe possibile? Ci vorrebbe una freddura alla Oscar Wilde… A me tutto quello che verrebbe in mentre sarebbe un qualcosa di molto poco Wildeiano che fa rima con “ulo“, ma sono curioso “Dove tesorino?“. Ovviamente la risposta non la danno, lasciano all’immaginazione… lasciano solo INTUIRE che la fedigrafa ha riempito casa di cartoni e mobili ancora rigorosamente imballati, spargendoli lungo il percorso che abitulamente qualsiasi normalissimo Cristo farebbe dalla porta al letto!
Ma oggi ne ho per tutti, non voglio finire qui! Voglio dire due paroline anche al VespaDottore, con tutto il rispettoio non la amo e lei non ama me… ma onestamente: per aver dato il “go” al film million dollar baby, anticipandone il finale in un suo “quelli che aspettano porta a porta” non reputa seriamente di meritare la MORTE?! Ora, solo perchè un paio di tesorini della tribù mi hanno raccontato cosa è successo, mandando avanti veloce la cassetta e impedendomi di assistere a tale scempio… ma non trova, il suo gesto, molto simile a quello del tipo che esce dal cinema e dice a alta voce “Ah però! E chi l’avrebbe mai detto che l’assassino era il maggiordomo!?”. Quando mi trovo dinanzi a simili atti di IDIOZIA, rivaluto profondamente il concetto di pulizia etnica…
Basta così… Per oggi chiudo!
Abbracci, baci e tutto il resto a tutti! Sono con voi ragazzuoli!

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