data stellare 31.07.2007

Non sono morto, non sono andato (ahimé) in ferie. Sono semplicemente stato subissato di lavoro. I capi mi hanno lasciato i “compiti” da fare (dovessi staccare per qualche giorno…) e nel timore che mi grattassi i gioielli, hanno messo sopra tutto il mettibile. Risultato: sto andando fuori di testa. Fatico a chiudere la giornata, ho problemi a seguire le cose… inizio a sbroccare LETTERALMENTE.
Ma non siamo qui per questo oggi! Oggi ho un argomentino, ragazzuoli. Ci sarebbero tante cose di cui parlare, della coerenza di certi personaggi politici che prima si sottopongono a massacranti sedute a base di signorine e polveri sottili in un albergo da 1500 euro a notte e poi chiedono più soldi per i ricongiungimenti familiari (evidentemente amano le orge… e non lo dico da “tifoso” di questa o quella parte politica. Lo dico da cittadino STANCO delle cazzate che siamo costretti a sorbire ogni giorno…), della realtà consolidata della maternità oltre i 40 anni delle donne italiane (che non dipende, come diceva quell’imbecille, dalla voglia di far carriera e di accumulare denaro, bensì dall’impossibilità materiale di avere dei risparmi da parte e dalla necessità di rimanere attaccati a quello straccio di lavoro che tanto male ci pagano senza alcuna tutela che prevede il LICENZIAMENTO se osiamo riprodurci… ancora grazie ai cialtroni, perchè con le loro furbetterie stanno condannando un paese intero…), dal presidente Zapatero che dichiara che presto il PIL spagnolo supererà il PIL italiano (siamo meravigliati solo per un punto: ancora non era successo? Ero convinto che ormai ci avessero stracciato da ogni punto di vista… ma diamogli tempo. Ci dimostreranno ANCORA UNA VOLTA cosa può fare una classe dirigenziale di età inferiore ai 108 anni…). Con un pizzico di buona volontà potremmo augurare un colpo apoplettico ai piromani che ci stanno distruggendo i polmoni, in senso metaforico e non… e tanto ancora. Ma prima di tutto voglio raccontare un piccolo episodio capitatomi sabato mattina. Con due pupe della tribù, stavamo facendo due passi. Una vetrina, una chiacchiera, un progetto per il futuro (tanto ormai, i cialtroni ci hanno lasciato, col futuro, le stesse possibilità che abbiamo con lo shopping firmato: vedere dalla vetrina senza toccare). E cosa sentiamo? Due ragazzi che parlano. Non saprei darvi un’idea esatta delle età… direi tra i 25 e i 30. Lei era lampadata al punto giusto, infighettata col suo vestitino super-anni-80 come va tanto oggi, e parlava infervorata e piena di astio
Ma che cazzo vonno li laureati? Mo siccome so’ laureati, vonno pure er lavoro? Ma se nun sanno fa ‘n cazzo! Me stanno popo su li cojoni
Ora… a parte il fatto che se abbiam studiato non è dipeso solo dalla voglia, dalla capacità, dalle possibilità certo, ma anche dalla proprietà di linguaggio. E la signorina mi sembrava che fosse… come dire? “Carente“… Ma magari è solo gergo da strada e non vogliamo colpevolizzarla. In fin dei conti andare oltre la terza elementare è già un’impresa per certe menti… Ma andiamo oltre… Signori, siamo arrivati al capolinea. Si sono avverate quelle previsioni orribili che avevamo fatto poco tempo fa qui sul blog: siamo considerati le fighettine viziate cui si è rotta un’unghia.
Noi siamo laureati, dottori, studenti di professione per quasi un terzo della nostra vita.
Ci facciamo prendere per il culo dagli impiegati delle segreterie, trattare a pesci in faccia dalle segretarie di dipartimento, insultare dai professoroni, molestare dagli assistenti.
Passiamo decine e decine di notti insonni, lunghi mesi piegati in due sui libri… se dice male, non c’è estate, non c’è natale. Qualche volta non c’è stato capodanno…
A una settimana dall’esame riusciamo a mettere in crisi un rapporto che dura con serenità e stabilità da due anni.
Non gliene frega a nessuno che QUEL giorno abbiamo un appuntamento di lavoro, un parente che sta poco bene, un amico in difficoltà, un ciclo mestruale.
E dopo i sacrifici, le difficoltà, le oggettive carenze in termini di competenze pratiche, native del MARCIO e DISGUSTOSO sistema accademico italiano, ben bilanciate da adattabilità, prontezza, riflessi e preparazione superiore (…nella maggior parte dei casi, va! Che conosco certe bestie…), dopo tutto questo ci prendiamo un pezzo di carta e cosa ci offrono? Un postaccio pagato MENO e PEGGIO di quello che i nostri ex compagni di liceo, fermi al diploma (chi ci è arrivato…) OGGI schiferebbero.
Il paese chiama! Servono laureati! …magari prendiamo strade un po ambigue, diciamo “ultimamente meno utili“, con specializzazioni piuttosto… ehm… “pittoresche“… ma quelli di noi che escono con un mestiere utile? Quelli che potrebbero entrare a far parte della classe dirigente? Anticamera a vita! In attesa che i vecchi signori collaborino… e con collaborazione intendo MUOIANO. Tanto non vanno in pensione loro… cioé: la percepiscono, portando ulteriormente alla rovina il sistema, ma in realtà continuano a lavorare totalmente in nero… sentito tronchetti provera? Perchè andare in pensione a 70 anni? Un uomo a 70 anni è nel pieno della sua forma… e allora perchè cazzo ci avete messo a studiare a 6 anni? Tanto valeva iniziare a 15, 16 e ci godevamo più e meglio l’infanzia… 70 anni nel pieno della forma…
Nei branchi di elefanti, il membro vecchio e malato si ritira di sua sponte e attende la fine inevitabile nel cimitero da solo… noi dobbiamo allontanarli a fucilate e il più delle volte menano pure…
Ma tanto siamo giovani! Tanto a 40 (QUARANTA) anni siamo considerati giovani professionisti…
voi imbecilli… sì proprio voi super-idioti che sostenete questa teoria… potreste scambiare due paroline con questi signori? Sono medici e biologi… grazie… ecco, ora non vi preoccupate: parlate pure, nessuno vi disturba… shhhhhhh…
E mentre a 30 anni, dopo esserci rotti all’università, dopo esser stati costretti ad accettate un nuovo compromesso ogni giorno (al ribasso, ovviamente), dopo aver risposto presente alla chiamata del paese mentre alcuni (responsabilmente) andavano a lavorare da subito o altri (meno responsabilmente) si imboscavano, cosa ci succede? Che stiamo anche “sui cojoni” perchè vogliamo lavorare… e non sappiamo fare niente… capito ragazzuoli? Niente… Io lascerei la nostra amica del marciapiede (nel senso che l’ho incontrata sul marciapiede… piccoli smaliziati…) 10 minuti, tanto quindi, 10 minuti da SOLA per ESEMPIO con Babi…o
Con Da… O con L…
ecco in una stanzetta, loro quattro. Sedute lì, belline… tutte vestite di rosa da brave femminucce, a parlare della condizione delle donne laureate… voglio proprio vedere cosa risponderà la nostra amica del marciapiede dopo i racconti delle 3 pupe sopracitate… voglio proprio capire come reagirà… e se non dovesse capire o reagire male… oh beh ragazze: un antistress fa sempre comodo (passando tre robuste mazze da baseball)…
Ecco… io ora avrei chiuso così, dopo lo sfogo… ma poi apro il giornale e leggo:

Los Angeles, – Musica: Spice Girls vestiranno una famosa marca per tour reunion

Sapete che c’è? Forse hanno ragione loro… ma chi ce l’ha fatto fare a studiare?
Buona giornata ragazzuoli! A domani!!!

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7 risposte a data stellare 31.07.2007

  1. eleonora scrive:

    caro simo…
    capisco la tua amarezza…non è un gran momento nemmeno per te eh? se leggi i miei post di una settimana fa più o meno ero nella tu stessa condizione…e lo sono tuttora. a lavoro, niente ferie (cioè, riposo sì, ma niente viaggio da architetto), disgustata dagli studi di settore, amareggiata da due conticini che mi hanno palesato come quest’anno gudagnerò meno dell’anno passato. un bilocale in un paesino sperduto della provincia di siena costa 220.000 euro, ho la spia della benzina sempre lampeggiante perchè anche fare il pieno mi fa impressione, le vetrine dei negozi manco le guardo più…e penso che se mai riuscirò a comprarmi un monolocale, a cambiare macchina, a fare un bimbo nei prossimi dieci lustri sarà soprattutto perchè i miei mi daranno una mano…i miei che hanno lavorato per una vita (e lavorano tuttora) per comprarsi una casa, e che sono delusi, tristi, amareggiati forse più di me per le prospettive frustranti e le condizioni incresciose che ha una laureata in italia. mah…ti abbraccio 🙂 cerchiamo di sopravvivere, perchè ora come ora basterebbe questo.

  2. L scrive:

    che la fighetta venga a noi….
    ciao simo!
    bell’intervento…
    di personaggi come la citata fighetta, milano ne è piena…tanto che ne hanno fatto una canzone(frangetta)quindi…mi ci confronto da anni..continuamente..mi sono sempre chiesta come si possa all’età di 25-26 anni indossare capi che, a detta di amici, hanno prezzi folli…
    e penso che sia impossibile che siano tutte figlie di papà…ma tu mi hai dato la risposta:NON SONO LAUREATE!!!!
    adesso mi spiego scarpe da 500e,pantaloni da 800e,ristoranti pazzeschi..macchinoni….
    le stesse persone che sgranano gli occhi se x sbaglio fai intendere loro il tuo stipendio..il fatto che vivi ancora a 30 anni in una stanza in affitto e nemmeno in zona centralissima e che arrivi in pari a fine mese(ed è già un miracolo!)….
    poi e non so se è tipico di milano…o delle grandi città….o del sistema occidentale..non so….ma se non guadagni conti molto poco per certe categorie di persone….sei decisamente tagliato fuori…e poi non puoi permetterti di investire sulla tua formazione(vedi corsi di aggiornamento…)
    come dice eleonora, comprare una casa..è un miraggio,soprattutto nelle grandi città come qui a milano…anche solo l’affitto è complicato….
    FORTUNATAMENTE HO AMICI LAUREATI CHE CAPISCONO!!!!!
    preso atto di tutto questo…farò le mie vacanze a londra..ho messo da parte un pò di soldini..e oltre a fare un bel corso di inglese..spero di trovare lavoro….
    altre soluzioni,x me, e x il momento non ne ho….
    SPERO CHE SI SIA CAPITO QUALCOSA DI QUELLO CHE HO SCRITTO…
    ciao
    L

  3. Claudia scrive:

    posso avere…
    …una mazza da baseball anch’io? Ho giusto bisogno di fare un po’ di sport dopo tante ore passate a cecarmi davanti al computer…

    Ma tanto, lo sport lo potrò fare quando non sarò più un giovane architetto, verso i 70 anni… tanto sarò sempre nel pieno della mia forma, no? Speriamo di poter fare anche i figli a 70 anni…

    Mi unisco a prescindere dal contenuto a tutti gli urli di vendetta che arriveranno dopo il mio messaggio contro la fighetta e le altre della sua categoria.

  4. eleonora (sempre io...) scrive:

    ripensavo…
    (eh si, io ripenso sempre e sempre troppo), ma dicevo, ripensavo al post di ieri, al pezzo in cui dici che le donne non diventano madri che a 40 anni, e che non è la voglia di far carriera, ma altre motivazioni che purtroppo conosciamo.
    e se invece io, come le mie colleghe, fossimo così tanto femmine snaturate da voler far carriera? se volessimo avere delle soddisfazioni professionali anche solo lontanamente commisurate al paiolo che ci siamo fatte in 20 anni di studi? se volessimo sentire di esistere non solo in quanto portatrici sane di utero?
    oppure… lo vedete questo pezzettone di carta dove c’è scritto che ti sei laureata? ma brava la mia mogliettina, vieni vieni che lo appendiamo nel salotto buono. e questo?oohh…la pergamena di abilitazione! questo si appende nell’ingresso. e ora dammi qua il tesserino dell’ordine e il timbrino, che li mettiamo in una scatolina poi andiamo in giardino e li sotterriamo, perchè sono preziosi eh. bene. il grembiule è attaccato dietro la porta. questi sono 20 euro per la spesa, e voglio scontrino e resto. ricordati di stirarmi le camicie come fa mammà. oggi tonro tardi perchè prima devo trombarmi la segretaria, perchè lei si che vuole fare carriera. e poi stasera quando torno…datosi che è giovedì, vedi di farti passare il mal di testa…capisc’ammè.
    e in mezzo a tutto questo ci siamo noi architette femmina, che ci barcameniamo tra il lavoro (o presunto tale) e la voglia, l’istinto naturale di avere dei figli, magari fidanzate con un uomo bravo che vorrebbe costuire (in senso lato), che amiamo; non sempre valorizzate per quello che siamo e sappiamo, costrette a rimandare, rimandare perchè forse chissà, tra cinque anni avremmo abbastanza soldi per fare un figlio…e pagare la tata. si, io sono cresciuta con una tata a cui voglio bene come a una nonna. e non sono stata una bimba trascurata. anzi. mah…fine dello sfogo fumoso e contorto.

  5. giglio82 scrive:

    E vai!!!!
    Grandissimo Simone!!! Congratulazioni!!!

  6. Da scrive:

    a tutti, fighetti e no..
    li ho visti tutti, fighetti e no;
    ho cari amici che sono andati a lavorare presto ed altri che hanno studiato o studiano ancora..
    beh, non pensiamo che siano tutti come quelle due, altrimenti ce ne servirebbero troppe di mazze e mazzate..
    la vita per noi è dura, molto.. in questi gg ho avuto modo di parlare con mio padre (lo vedo 2 volte all’anno), di descrivergli la situazione, di fargli capire cosa sto cercando..e perchè sto lottando così tanto..non sai quante volte mi ha detto che i muratori prendono il doppio di me; però mi ha anche raccontato che ci sono bravi architetti donne con cui ha lavorato.
    Certo anch’io voglio dei bimbi, ma la soddisfazione professionale è quella che sto cercando adesso e non ho intenzione di mollare perchè una commessa guadagna più di me. Sarà il mio orgoglio, la mia testardaggine, beh io non mollo, cerco nuove strade ma l’architettura è la mia vita.
    A proposito poi, da brava architetto squattrinato sono in vacanza dai miei genitori..almeno qui c’è il mare.
    Un saluto speciale a L
    Ciao
    Da

  7. L scrive:

    x Da
    ANNUNCIO PERSONALE…E ME NE SCUSO…MA MI VIENE DAL CUORE…….
    Daaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    mi manchiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!
    qui è sempre peggioooooooooooooooooo!!!!!!!
    saluta i tuoi
    L

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