Quanto valgo?

Questa estate, un amico con l’immensa sfortuna di essere anche lui architetto, ha ricevuto un’offerta da uno studio internazionale di un certo livello. Ben contento di smarcarsi dal pietoso mercato italiano e di affrontare una realtà europea, si è recato al colloquio pieno di buoni propositi.

Sapete bene tutti come funziona un annuncio di lavoro, ma lo ripetiamo per chi si fosse messo in collegamento solo adesso. In un annuncio abbiamo delle RICHIESTE e delle OFFERTE. Il mio amico, nelle richieste, si è riconosciuto piuttosto bene (massimo 35 anni, iscritto all’albo, ottima conoscenza di 2D e 3D, ottima conoscenza dell’inglese, esperienza comprovata, no primo impiego). Insomma, se lo sentiva cucito addosso. Arriva in sede (molto bella, mi dice), centro storico, gente professionale, segretaria che apre la porta… insomma, tutte quelle fighettate che vediamo solo nei film (almeno per quelli che mi leggono a sud delle alpi). Viene ricevuto da uno dei soci, in missione in Italia. Leggiamo questi passaggi un po come guarderemmo un telefilm della signora Fletcher: ricordiamo i dettagli apparentemente insignificanti! Il socio che lo accoglie, è STRANIERO. “Una volta sentito l’accento stranierio” mi racconta “mi sentivo a cavallo! Parlo con una persona che viene da fuori, che non conosce le dimaniche IDIOTE di questo paese di cialtroni!“. Il colloquio fila liscio e tranquillo, ma al momento di parlare di contratti e compensi, l’offerta lascia il mio amico piuttosto perplesso: 8 euro lordi l’ora a partita iva. 8 euro. OTTO EURO LORDI. OOOOTTTTTOOOOO… scandisco bene, perchè poi paro fazioso…
Parliamo di circa 6 euro netti…
Il mio amico è piuttosto perplesso. Ha avuto un paio di esperienze all’estero e sa bene che una cifra del genere rasenta il RIDICOLO. Prova a obiettare che l’offerta non è adeguata e che è poco persino per una signora che si occupa di pulizie (col dovuto rispetto, si intende). E il signore che risponde? “Evidentemente lei non è al corrente delle tariffe degli architetti a Roma. E nemmeno di quelle delle donne delle pulizie! Pensi che questa settimana, oltre al suo colloquio, devo farne altri 60! Se non le sta bene, può andarsene“. Ovviamente il mio amico se ne è andato. Pizza e birra, birra e pizza mi racconta questa storia tutta d’un fiato mentre io già mi preparavo ad avere l’ulcera tutta la notte. Ci salutiamo e ci separiamo, con lui convintissimo che questo paese non ha più nulla da dare e preparandosi a cercare annunci, ma all’estero. Io sono ovviamente incazzato, perchè conosco bene le sue doti di progettista fin dall’università, e gli ho sempre riconosciuto un talento ed una sensibilità fuori dalla norma… Senza contare che trovo inammissibile un simile trattamento dopo 5 anni all’università, la tesi, l’esame di abilitazione… insomma, possibile che abbia solo ingrassato dei vecchi ed annoiati professori universitari, capaci ormai di dare solamente ad un pappagallo ospedaliero? Passo la notte insonne, poi alle prime luci dell’alba mi tiro su e faccio un piano di battaglia. Missione: venire a conoscenza delle tariffe degli architetti e delle donne di pulizia di Roma.
Per prima cosa mi documento sugli architetti… Non è stato necessario andare lontano: su professionearchitetto.it, l’ottimo GG alla domanda “quanto costa un architetto a vacazione?” rispondeva pubblicando questa semplice tabellina:

…l’ultimo valido è (D.M. Grazia e Giustizia n.417 del 3/9/1997):
56,81 euro/ora per il professionista incaricato
37,96 euro/ora per ogni aiuto iscritto all’Albo (arch o ing)
28,40 euro/ora per ogni aiuto di concetto (non iscritto).
Se il compenso è aggiuntivo rispetto a quello in percentuale, se ne calcola la metà.

Attenzione…
6 euro vs 56,81

Ok ok ok… diciamo che è solo un aiuto…

6 euro vs 37,96

Va bene, non siamo iscritti all’albo

6 euro vs 28,40

Ma magari i compensi qui elencati sono lordi… rifacciamo, dai!

8 euro vs 56,81

Ok ok ok… diciamo che è solo un aiuto…

8 euro vs 37,96

Va bene, non siamo iscritti all’albo

8 euro vs 28,40

Interessante, non trovate? E’ un po come trovare il santo graal nella propria cucina, pieno di attasch, un tubetto di attack chiuso male ed un paio di elastici smangiucchiati…
La scena è stata poco edificante: seminudo, nel candore dell’alba, davanti al pc acceso e con la bocca spalancata. Ma la ricerca non è finita… attendo l’arrivo delle 9 e telefono ad un mio amico (anche lui architetto) che ha appena svolto dei lavori per un ufficio
“Ciao, una domanda al volo… ma in quell’ufficio, avete fatto fare delle pulizie?”
“Ma ti sei preso un trip? Sono le 9 del mattino, cazzo!”
“E’ un’intervista telefonica, non fare domande strane, rispondi solo…”
“Ok ok… Sì, certo. Serviva una pulizia di sgrosso per poter effettuare la prima parte del trasloco”
“Ottimo… e quanto avete pagato?”
“Beh, considera che abbiamo chiesto ad una cooperativa, di quelle regolari. Sai l’ufficio voleva tutte le fatture… Hanno lavorato dalle 9 alle 13… erano in 3”
“E quanto hanno chiesto?”
“Beh, il prezzo finale era di 250 euro netti. Poi ci è stata messa sopra l’iva”
Calma… parliamo di cifre nette. Facciamo un rapido conto!
(dal soffitto, scende un’enorme calcolatrice. Simone indossa una giacca di paillettes e due splendide ragazze sono al suo fianco)
Allora… domandiamo al calcolatricione… calcolatricione, quanto fa 13-9?
(Dopo pochi secondi, la macchina infernale fa apparire 4 sul display)
Quindi hanno lavorato 4 ore, amici telespettatori. Calcolatricione, vogliamo sapere quanto è stato il compenso orario! Quanto fa 250/4?
(Rullo di tamburi. Sul display appare 62,50)
Ah però ah però… Ma Erano in 3, giusto? Bene! Calcolatricione, quanto ha pagato, a persona, all’ora, la società che ha commissionato le pulizie?
(il mostro, con rumore di ferraglia e qualche sbuffo di fumo, si mette all’opera, quindi sul display appare: 62,50/3 = …20,83)
Allegriaaaaaaaaaa! Amici ascoltatori, ogni impiegato addetto alle pulizie, è costato VENTI euro e OTTANTREEE’ centesimi. Al netto dell’iva… Mica male…
Erano le nove ed ero seminudo col telefono in mano e la bocca spalancata. Mi sono detto: qui sto sbagliando tutto! Questa era una società! Il costo così alto è giustificato dai mezzi, dal fatto che è un ufficio, che è molto grande… no no… devo scavare più a fondo. Afferro nuovamente il telefo
no e chiamo la sola persona che può fare luce su questo mistero: la mia mamma
“Ciao mamma sono i… come? Sì… lo so che non chiamo mai ma… no… no mamma, non sono seminudo in… ma come fai a saperlo? Questa storia del cuore di mamma deve finire! Senti… as… no, non ho bisogno di sold… beh, aspetta parliamone… no senti, ti volevo chiedere… ma la signora che ti viene a fare le pulizie… ma quanto ti costa? Ah… 15 euro l’ora… Ma non è tantino? Aaaaaaah, quello è il prezzo che fa agli altri… a te fa un altro prezzo, perchè vi conoscete da tanti anni… sì capisco, certo… e quanto ti fa? Sì, puoi dirmelo… no tranquilla non mi arrabbierò… io NON… MI… ARRABBIERO’… Ah… sì, ok… 8 euro… capisco… no, non ho intenzione di mettere la maglia di lana… mamma è luglio… correnti d’aria gelata? Sono a roma, mica in antartide… Sì, devo andare… quando passo a trovarti? Alla prossima eclisse totale… CE NE E’ UNA DOMANI?! Sì, ok… e allora vengo domani… sì… sì ma non fare le spuntature di maiale con la polenta che fa cal… sì no, mi piacciono è che… sì mamma, non vedo l’ora di mangiare le spuntature di maiale con la polenta, ok… ciao… click”
La situazione era drammatica. Ma vi rendete conto? Spuntature di maiale con la polenta! Di luglio!
A questo punto l’incazzatura ha fatto perno su tre elementi:
a. al mio amico era stata detta la verità: non era ASSOLUTAMENTE al corrente delle tariffe degli architetti e delle donne delle pulizie
b. un professionista straniero, al corrente di cosa è giusto e cosa non è giusto per un lavoratore, proveniente da realtà dove “stipendio“, “contratto“, e “anacoluto” sono termini di uso comune all’interno dello studio, viene in Italia E FA L’ITALIANO
c. 60 persone, questa estate, hanno fatto un colloquio per un lavoro pagato in modo VERGOGNOSO. E sicuramente almeno uno ha accettato. La morale è che se certe offerte vengono fatte è perchè qualcuno di noi LE ACCETTA…
Quali possono essere le conclusioni della nostra ricerca?
Che da oggi, vado a fare le pulizie da mia madre…

Vi lascio ragazzuoli, devo ancora pulire le foglie del ficus e la signora rientra tra meno di un’ora!

Vi abbraccio tutti!

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14 risposte a Quanto valgo?

  1. giordana scrive:

    bravo!
    grande simone!!! s enon fosse per i colorini che mi stressano ti leggerei piu spesso perche mi piaci!
    anche io ho scritto ieri sul compenso di 8 euro, ma tu sei stato molto piu efficiente!
    bravissimo!
    ti linko sul blog di oggi.

  2. sizz scrive:

    8 euro lordi
    Simone….quello che hai scritto purtroppo è la realtà!
    Io dopo 8 anni di lavoro ora guadagno 8.75euro+iva all’ora (variabili in meno se il mese è lungo)…ho dovuto accettare xchè ho un mutuo da pagare ed ero senza lavoro causa crisi economica dello studio in cui lavoravo e in cui dopo anni ero riuscita a portare il compenso a poco più di 11euro l’ora + iva…..purtroppo nn si può sempre dire di no, se nn ci sono alternative e nn si può stare senza lavoro….continuerò a combatte, a cercare, a volere la mia indipendenza, ma il sistema è proprio malato e sarò dura cambiarlo.
    un bacio
    S.

  3. emanuele scrive:

    8 euro lordi
    Caro Simone,
    sono Emanuele, ti ricordi? quello che lavora in ferrovia e che vuole tornare a fare l’architetto…
    beh, ho un contratto a tempo indeterminato da cinque anni , spesso mi lamento di guadagnare al momento solo 1200euro al mese nette di base+straordinari ma se ci penso:
    lavoro dalle 8 alle 16.45
    guadagno, a conti fatti 7.50e all’ora nette (con contributi pagati, ferie, tredicesima, quattordicesima etc.)
    Beh, mrglio che 6 euro netti!!!
    e allora mi dico:
    che mi lamento a fare?
    meglio se studiavo ingegneria meccanica, a quest’ora prendevo 1600euro al mese netti…
    In bocca al lupo, ciao!!!

  4. daniela scrive:

    Simone for president…
    Simone hai una donna a te devota che ha salvato la fotina lì in alto e che l’ha stampata su ogni top, magliettina, gonna, minigonna e reggiseno in suo possesso.
    Con l’ultimo post hai “arrevotato”.(lascio a te il piacere di scoprire il significato letterale di questa parola anche se il senso credo sia chiarissimo..). Ormai da parte mia è adorazione divina.
    Mi hai fatto morire (in tutti i sensi).
    Ora ti saluto che devo andare a comprare i ceri e mi chiudono i negozi.
    Tua accanita lettrice.
    Daniela.
    P.s. io sono specialista nel lavare i piatti….se può servire..

  5. cla scrive:

    fare l’architetto in Italia
    Ciao a tutti e ciao Simone!
    Complimenti per il post. Penso di essere passata anch’io dalla stessa esperienza vissuta dal tuo amico, stesso studio e stesse aspettative, e stesso trattamento. Cambiava solo l’architetto che ha fatto il colloquio: nel mio caso era una giovane professionista (peraltro simpatica), ciffra proposta improponibile, forse nemmeno l’affitto in una città così sarei riuscita a pagarci. Esitando non poco, sono riuscita a rifiutare di essere sottopagata e magari sfruttata…ora sono all’estero, l’Italia mi manca ma forse non riuscirei a tornarci, accettando una situazione da cui sono scappata e che non volta (almeno nel breve termine) verso un cambiamento… staremo a vedere. Ciauuu

    Cla

  6. silvia scrive:

    stipendi Londra
    Ragazzi, non vorrei fare polemica ma solo ragionare su quello che è venuto fuori con la storia degli 8 euro lordi.
    Per curiosità ho fatto un calcolo approssimativo di quanto si guadagna a Londra (considerando il mio e gli stipendi medi di altri amici che vivono qui).
    Quello che è venuto fuori è circa 12 euro nette all’ora. consideriamo anche i pro e contro:
    Pro: contratto come dipendente= malattia e 20 gg di ferie pagate
    Contro: straordinari non pagati, costo della vita a Londra molto più cara (esempio: affitto monolocale circa 1000-1300 euro, affitto stanza in alloggio condiviso circa 500-600 euro, abbonamento mensile mezzi pubblici 115 euro, pranzo circa 18 euro).
    Ora mi chiedo: è vero che noi architetti stiamo guadagnando come le signore delle pulizie…ma non mi sembra che qui a Londra la situazione sia meglio. Si guadagna il doppio, va bene, ma le spese sono altissime.
    e come vedete comunque neanche a Londra la cifra si vicina minimamente alle 37,96 euro previste.
    Ditemi che ne pensate e soprattutto confermate (per chi vive a Londra) se i miei calcoli sono verosimili!!!

  7. Pier Andrea scrive:

    stpendi Londra, x silvia
    ciao silvia, so che londra non è certo il paese di Bengodi ma, se ti posso essere utile, ti dico la mia esperienza. allora: in circa due anni di lavoro (da appena arrivato alla scaletta dell’aereo di ritorno per Roma) il mio stipendio londinese è andato da 24k sterle lorde/annue a 42k. ora, togli circa il 31% e dividi per 54 settimane (o dodici mesi) ed ottieni dei risultati. l’ultimo stipendio mi lasciava in tasca circa 2600 pound netti al mese con ferie, assicurazione (anche dentistica) malattie etc. Il punto è che Londra ti offre la possibilità di fare carriera o di aumentare il tuo stipendio partendo già da una buona base. per il resto è solo una questione di fortuna ed atteggiamento propositivo (non che tu non ne abbia visto che neanche ti conosco, ovviamente). ps è piu facile fare avanzamenti di carriera e stipendio cambiando studio invece di restare anni nello stesso. gli scatti in avanti li fai lo stesso ma piu lentamente. Spero ti trovi bene counque. ed a parte tutto, l’atteggiamento delle persone con cui si lavora è decisamente meno supponente ed arrogante che in italia. Bon, voilà, volevo solo fare il punto, no polemiche, né altro. in bocca al lupo e sopratutto, in qualunque lavoro: have fun!

  8. veronica scrive:

    mancanza
    Mancanza di soldi, mancanza di onestà (intellettuale e come dire… economica) degli interlocutori e degli ordini professionali, soprattutto mancanza di teste come quella di Simone tra i colleghi.

    Quanto mi sei mancato!!

    Ma finalmente è tornato! Il Simone di una volta! Risata amara ma garantita e verità in luce e paillettes.

    Grazie.

  9. Valeria scrive:

    Poveri insegnanti
    Cari ragazzi! Dopo vari articoli apparsi in questi giorni su City nelle varie città d’Italia che mettevano in evidenza il problema degli insegnanti sottolineando i “loro stipendi leggeri” io e la mia collega abbiamo deciso di inviare una lettera alla redazione milanese del giornale.
    Certe che la nostra lettera non verrà mai pubblicata, abbiamo deciso di condividerla con voi.

    Buona lettura, Lara e Valeria architetti.

    Questi sono i due titoli:

    STIPENDI BASSI, POCHE LAUREE, ISTRUZIONE, ITALIA MAGLIA NERA.

    STIPENDI LEGGERI, INSEGNANTI ULTIMI IN CODA????????????????????

    In seguito ai due Vostri articoli dedicati agli stipendi “leggeri” degli insegnanti e alle “poche lauree” italiane non abbiamo potuto fare a meno di rispondere al polverone mediatico che a nostro avviso si sta tentando di alzare da due giorni intorno all’argomento “stipendi degli insegnanti” e all’argomento “poche lauree”.
    Siamo due super eroine (ultimamente sembra che solo grazie ai super poteri si possa conseguire una laurea in Italia) e siamo riuscite, con grandi sacrifici e con il massimo dei voti, a raggiungere il tanto amato ed ambito titolo di ARCHITETTO.
    Possiamo rubarVi qualche istante per parlare anche dei Nostri stipendi?????
    Vi potrebbe incuriosire conoscere la qualità e la professionalità della nostra laurea e di quanto siamo riuscite ad ottenere oggi a 32 anni?
    Purtroppo le aspettative sono molte, ma lo scontro con la dura realtà è arrivato puntuale, cogliendoci forse impreparate o troppo certe delle possibilità che il mercato avrebbe potuto offrirci; ovviamente eravamo consapevoli che l’esperienza fosse fondamentale, che solo dopo una dovuta “gavetta” avremmo potuto iniziare a cogliere i frutti di una preparazione che ci permettesse di svolgere la professione di architetto, una passione che divenisse lavoro!
    Parliamo del mondo del lavoro, delle Grandi opportunità che ti si offrono in questo Bel paese o in questa Grande Milano, dell’atteggiamento dei datori di lavoro e dei colloqui dove la grande professionalità, esperienza, capacità tecniche, vengono pagate meno di 1000 euro????
    Vogliamo parlare delle Grandi garanzie offerte a Noi della categoria? Nessun contratto, né a tempo determinato, né tanto meno a tempo indeterminato, e poi… cosa sono le malattie, i permessi retribuiti, la maternità, gli straordinari e le ferie???
    Nooooo ma siamo pazzi!
    Se sei fortunato ti graziano con un goloso Contratto a Progetto, bella invenzione di questo Paese, fregatura autorizzata senza nessuna sicurezza, ma la maggior parte delle offerte di lavoro nel nostro ambito, richiedono l’apertura della partita iva come condizione indiscutibile di una possibile nuova collaborazione.
    E’ abbastanza frustrante aver trascorso la gioventù sui libri in una delle facoltà che, probabilmente, si attesta come una tra le più complicate e sicuramente più costose di Italia, essersi appellati a tutti i Santi, Guru e cartomanti per riuscire a superare il maledetto Esame di Stato (Registrati rarissimi casi di riuscita al primo colpo, ogni tentativo comporta un’iscrizione di circa 250 euro) e ricevere oggi un trattamento del genere in ambito lavorativo.
    Amiamo il nostro mestiere e vorremmo riuscire a non perdere l’entusiasmo che ancora ci spinge a sopportare certi meccanismi del mondo lavorativo.
    Leggere per due giorni di seguito che i poveri insegnanti hanno stipendi da fame, che negli ultimi tredici anni hanno perso il 21% di potere d’acquisto e via dicendo, è dura per noi che non sappiamo neanche cosa sia la 13° e la 14°.
    Ci teniamo a sottolineare che questa lettera è uno sfogo, non legato necessariamente alla categoria degli architetti e nemmeno unicamente alla nostra situazione personale (amici laureati coetanei ne abbiamo molti e purtroppo le situazioni descritte precedentemente sono assai più frequenti di quanto se ne parli…).
    Concludiamo con un saluto a tutti coloro che vivono o hanno vissuto situazioni simili, a tutti i giovani laureandi e a voi che avete accolto il nostro sfogo con il sorriso sulle labbra… chiudiamo word, apriamo il file di autocad, la pausa pranzo è finita… Buana sta tornando in studio!
    Clik!

    Lara e Valeria

    Evviva l’Italia.

  10. sara scrive:

    Non voglio fare l’avvocato del diavolo. Sono un architetto anch’io e lavoro anch’io in Italia, ma vorrei chiedere quanti sono in Italia gli architetti che si fanno davvero pagare quanto dovrebbero e meriterebbero secondo il D.M da te citato. E poi, quanti di quelli che applicano le tariffe, quelle tariffe, continuano ad avere dei clienti dopo aver presentato le loro notule. Non parlo solo di neolaureati o giovani in cerca di lavoro, ma di architetti preparati che lavorano da una vita in questo paese e questo settore e che mai sognerebbero di presentare parcelle simili ai loro clienti. Non sto dicendo che sia giusto, ma che forse, la realta, almeno per la mia esperienza, è davvero più complessa e articolata di quello che sembra. Strozzini a parte, la gente non ha più un soldo in tasca e questa è l’amara verità.

  11. Luca - architetto scrive:

    architetti Italia
    Ciao…dici 8 euro lordi?!?! Posso testimoniare la mia esperienza…Genova…all’inizio, ancora studiavo, e sono andato a lavorare per contratto a progetto…4 euro all’ora circa, e mi sembrava di essere ricco. Povero illuso. Poi, finalmente laureato a pieni voti, esame di stato al primo colpo…mi telefonano per un lavoro, nel quale solo io potevo aiutarli, per mie conoscenze: consegna per lavoro pubblico, 15 giorni alla scadenza, lavoro immane di grafica 3D, roba da 20 ore al giorno…prezzo: 7 euro lordi all’ora!!!
    Purtroppo, come letto da altri, il bisogno ti fa pensare…sono rimasto lì 2 anni e mezzo, vessato, in posti dove il tuo lavoro nn vale nulla, e ti fanno il lavaggio del cervello che non sai fare nulla. Allora un giorno ti ribelli, e scopri purtroppo che se te ne vai tu, ce ne sono altri 100 come te che accettano. E pensi. Il problema è che in Italia siamo troppi. Iscritti ad Inarcassa più di 120.000, altrettanti non iscritti ma che lavorano nel campo…mettici anche i geometri…io il conto l’ho fatto…siamo circa 1 architetto/ingegnere/geometra ogni 200 persone….vuol dire che in media, ogni bel condominio ce n’è almeno uno. Allora ho cambiato studio, e sono arrivato a ben 10 euro, litigando, per un lavoro nel quale facevo tutto io, da rispondere al telefono a dirigere i lavori. La soluzione era che appena vedevano che ero a tiro per finire, mi sbattevano fuori dall’ufficio, in modo da pagarmi meno ore. In più dovevo viaggiare e mangiare fuori tutti i giorni. E allora cambi di nuovo, finchè ho deciso di cambiare proprio campo. Perchè la fortuna di un architetto, è che è malleabile, duttile, e se furbo, abbastanza svelto da non prendersela nel culo. Il risultato è che perlomeno adesso ho uno stipendio dignitoso (dai 1500 ai 2000 euro al mese a seconda del lavoro). Di contro, se vuoi fare l’architetto, ti devi fare il culo. Vuol dire che quando arrivi a casa, dopo almeno 9 ore di lavoro intenso, accendi il computer… e lavori…di sera, di notte, di sabato e domenica…non è divertente, ma perlomeno puoi fare i lavori con i clienti che piano piano arrivano, se sai cercare, e con un pò di fortuna…come già detto, i prezzi che hai visto da DM non si possono più fare, perchè oramai i soldi per pagare un professionista quelle cifre non li ha più nessuno, però puoi chiedere un pò di più del normale, e SE LA QUALITA’ DEL TUO LAVORO E’ ALTA, MA MOLTO, COME E’ GIUSTO CHE SIA RICHIESTO DA UN PROFESSIONISTA, allora ti puoi permettere di chiedere un bel pò di più, e sono tutti contenti, tu il primo, che vedi il tuo lavoro apprezzato e pagato dignitosamente (con buona pace delle donne delle pulizie). Comunque, è dura, e l’Italia non dà possibilità. Io non so all’estero, ma qua è dura. Purtroppo ancora va tutto avanti per favoritismi e conoscenze, e in questo modo nessuno può respirare. Andiamo avanti. Ciao.

  12. Claudia scrive:

    bentornato
    e pensare che avevo perso la speranza… invece rieccoti qui! bravo!

    ora scappo, vado a cercare un lavoro da colf =_=

  13. sonia scrive:

    paris
    ciao! come stai? sono tornata dal brasile ed ora me ne volo a Paris cercando fortuna (ma intanto parto ancora da stagista…) se vuoi ti scrivo per raccontarti un po’…tu come te la passi? mi fai sempre sorridere anche quando sei un po’ giu’ di tono…ma poi vedo la tua faccett sorniona della foto e naaa..non è possibile che molli! ciao sonia

  14. Elisa della tribù scrive:

    LOL
    Oddio Simo mi hai fatto morire!!!!!
    Sei tornato agli antichi splendori!!!!!
    Scrivi ancora ti prego!!!

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