Hong Kong # 1

Eccoci alla prima parte dedicata al viaggio verso Hong Kong!!


Un po’ di storia….

XVI secolo: avvio dei rapporti commerciali tra Europa e Cina attraverso i mercanti portoghesi (enclave di Macao).

XIX secolo: gli inglesi ottennero una massiccia diffusione del loro commercio basato sull’oppio venduto ai cinesi.

Il primo tentativo di sopprimere tale commercio da parte dei cinesi originò la prima guerra dell’oppio con cui nel 1841 gli inglesi presero il possesso di Hong Kong island.

Dopo la seconda guerra dell’oppio che allargò i territori inglesi nel 1898, le parti stipularono un contratto per cui la Gran Bretagna ottenne il controllo di tali territori per 99 anni, cioè fino al 30 giugno 1997.

Nel 1984 i governi stabilirono che nel 1997 la Cina avrebbe riacquisito i territori solo se il sistema economico, sociale e giuridico di Hong Kong fossero rimasti inalterati per almeno 50 anni (libera impresa, sgravi fiscali, etc.).

Le tensioni in una città in questa posizione non finiscono mai, dopo gli eventi di Pechino 1989 ( repressione piazza Tiananmen), molte aziende migrarono al sicuro.

Altri eventi crearono tensioni ma alla fine un consiglio cinese si insediò stabilmente a Hong Kong controllando la città in cui vige lo slogan “un paese, due sistemi”.


Il viaggio in treno è durato 26 ore!

Un corridoio sulla sinistra e tutte le cuccette aperte e in gruppi da sei sulla destra. Attraversando la Cina in verticale tra una città e l’altra, al nord, si vedono solo fabbriche e campagne marroni e secche. Al mattino abbiamo avuto una bella sorpresa vedendo la vegetazione tropicale, le risaie piene d’acqua e un verde sconfinato tutto attorno ai villaggi.

Abbiamo visto i contadini al lavoro nei campi che aravano con i buoi…e pensavo ai racconti di mio nonno che era contadino in altri tempi.

Il cinese, quelo che usa il treno per capirci, quello non ancora arricchito e snob è una persona estremamente cordiale e umile. Ha una profonda consapevolezza del fatto che siamo tutti uguali (o perlomeno loro in quanto cinesi;..perchè un po’ sono xenofobi..) cosi nn gli importa se è spettinato al risveglio, mangia in mezzo a tutti, rutta e sputa….tanto sono cose normali e naturali…

L’atmosfera del viaggio era come un mercato all’aperto…tutti mangiavano, bevevano e rovistavano tra le loro cose con naturalezza…fantastico..

sotto le nostre cuccette alcuni compagni che si sono alternati durante il viaggio

qui sopra spaghetti istantanei (diffusissimi ovunque) e venditrici di cibo alle fermate intermedie..(anche se ogni mezz’ora passava nel vagone il carretto dei viveri )..

il finestrino è stata la nostra televisione da viaggio…a destra il retro di un palazzo di una cittadina a metà strada..

i paesaggi del nord..tanta polvere e poca acqua..

il paesaggio tra una città e l’altra è spesso desolato, questo qui sopra è uno dei tanti complessi industriali che si incontrano…tipo marghera…ma questo è solo uno dei tanti..

eccoci verso sud…non si vedono molto ma ci sono contadini e buoi..

acqua, sole e verde..siamo al sud!!

vedere tutto questo verde ci ha messo di buon umore, l’aria è piu umida ed è caldo, siamo ai tropici!

a presto

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3 risposte a Hong Kong # 1

  1. ale+matt scrive:

    bestiaccia!
    ciao ale, siam sempre noi…ti scrivo due righe veloci qui perché son sempre di corsa… ma che figata!! quand’è che cominci a parlarci un po’ del lavoro? io sono stracuriosa! qui il lavoro sempre = matt ha iniziato ad insegnare in una scuoletta del lido (e ancora ti chiede una chitarra taroccocinese!) io sempre nel solito studio ma inizio a rompermi (non faccio altro che fare render)… forse ad agosto o forse prima io e matt vi veniamo a trovare. marco è sempre il solito spaccaballe, ma ti saluta.
    tanti baci a te e alla vero (ma lei come sta??)

  2. ale+matt scrive:

    shangai?
    ale, sempre io… dai un’occhiata sulla rubrica cerco lavoro di professione architetto, cercano qualcuno a shangai…vi mando un bacio, vi scriveremo presto (dov’era il cantiere dove tu e la vero avete sistemato il sandalo? la ns topetta ha bisogno urgente di restauri e siamo un po’ indecisi)

  3. vostro, tuo, papi Vittorio scrive:

    saluti
    Dalla Cina qualcuno avverte nostalgia; significa che talvolta pensate a noi ed alla vostra madre terra. Non può che far piacere avvertire in te Ale questi sentimenti che esprimono un sano radicamento nel territorio di origine.La lontananza, a volte, stimola ed accresce quei valori che ci carattetrizzano per essere nati e cresciuti tra quelle montagne che ci hanno temprati e che tu, noi, amiamo tanto. Sono sicuro che l’esperienza che state maturando accrescerà sensibilmente la vostra cultura aprendovi al mondo nel rispetto di ciascuno pur nelle diversità ed in attesa di un felice ritorno. Entrambi siete “tosti” e certamente saprete comportarvi adeguatamente nelle varie circostante culturali dellla ” grande Cina”.
    Qui tutto bene, vi abbraccio , ti abbraccio con grarnde affetto vostro, tuo, papi Vittorio.

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